La Toyota Supra, un'autovettura sportiva a trazione posteriore e motore anteriore, è stata prodotta dalla casa automobilistica giapponese Toyota dal 1978 al 2002 in quattro generazioni, affermandosi come una delle sportive più iconiche degli anni '80 e '90. Nata inizialmente nel 1978 come una costola della Toyota Celica, il modello si è evoluto significativamente, diventando una serie autonoma a partire dal 1986. Questo passaggio ha segnato la trasformazione da una semplice sportiva derivata dalla Celica a una vera e propria grande turismo ad alte prestazioni.

Le Origini e le Prime Generazioni
Le prime versioni della Supra, come la Celica XX Supra, prevedevano già motori sei cilindri e un'impostazione volta al dinamismo. La prima Supra, commercializzata come Celica Supra, era dotata di un motore 2.8 da 170 CV e destinata prevalentemente al mercato giapponese. Il design della prima Supra si ispirava a quello della Toyota Celica, ma era reso leggermente più longilineo e largo. Questa prima versione montava anche un 2.0 litri quattro cilindri da 92 kW (125 CV) e un 2.5 litri a sei cilindri da 103 kW (140 CV).
Nel 1982, arriva la seconda generazione (MA61), finalmente anche per il mercato europeo, con un motore 2.8 e una potenza di 238 CV. Questa generazione, denominata per il mercato nipponico come Toyota Celica XX, venne lanciata nel 1983.

La Svolta: La Supra di Terza Generazione (MA70/MA71)
Il 1986 segna la vera svolta con l'introduzione della MA70/MA71. A partire dalla metà del 1986, l'A70 Supra divenne un modello separato dalla Celica. A sua volta, la casa automobilistica smise di chiamare la vettura con il prefisso "Celica" e iniziò ad usare "Supra". Questo modello presentava un telaio separato dalla Celica, motori 2.5 e 3.0 litri con potenze fino a 238 CV, e una trazione rigorosamente posteriore. Graduali adozioni di turbo hanno ulteriormente potenziato le prestazioni di questa serie. Nel 1987, la Supra venne ridefinita come un modello a sé stante separato dalla Celica. Quest'ultima adottò la trazione anteriore, mentre la Supra mantenne la trazione posteriore, venendo dotata di un propulsore 7M 3 litri Turbo da 230 CV e adottando una meccanica derivata dalla Toyota Soarer e sospensioni derivate dalla Toyota 2000GT (doppio triangolo sulle quattro ruote).
Nello stesso anno venne lanciata la versione GT Limited, la quale era dotata di un propulsore 7M-GTEU DOHC24 Turbo dalla potenza di 240 CV e con una coppia di 342 N m. Successivamente, vennero resi disponibili anche altri motori, quali un 2.0 biturbo da 180 CV, un 2.0 DOHC da 145 CV e un 2.0 SOHC da 105 CV. Vicino al differenziale è stato implementato un sottotelaio per aumentare comfort e manovrabilità. La dotazione della vettura è stata ampliata, in quanto sono stati introdotti l'ABS, il TEMS (Toyota Electronically Modulated Suspension, sistema di regolazione elettronico delle sospensioni) e l'ACIS (Acoustic Controlled Induction System). Anche il design della carrozzeria è stato migliorato.
Nel 1988, venne introdotta una nuova versione di Supra per ottenere l'omologazione al JGTC. Nel 1992, per il solo mercato domestico nipponico, venne lanciata la versione JZA70 2.5 Twin Turbo R. Questa era equipaggiata con differenziale Torsen, sospensioni Bilstein, sedili Recaro, volante Momo e un nuovo frontale che implementava delle nuove prese d'aria per raffreddare l'impianto frenante.
LE 10 TOYOTA SUPR PIÙ RARE MAI REALIZZATE!
Diversi esemplari della Supra di terza generazione sono ancora oggi ricercati. Ad esempio, una Toyota Supra 3.0i Turbo MkIII del 1989 con 74.355 miglia, cambio automatico a 4 marce, guida a destra e descritta dal venditore come "originale in tutto" con una "rivoluzione meccanica estesa presumibilmente eseguita nel 2022" e conservata in garage. Oppure una Toyota Supra Turbo Manual A70 7M-GTE del 1991 con 120.000 miglia, cambio manuale a 5 marce, guida a destra, con motore rifatto da professionisti. Un esemplare del 1986, con 19.572 miglia e cambio automatico, viene considerato "una delle migliori offerte in vendita oggi".
Nel dicembre 1986, un esemplare con 167.513 km e 150 kW (204 CV) era disponibile, mentre nell'agosto 1991, un altro con 40.206 km. Questi dati evidenziano la longevità e l'interesse per i modelli di questa generazione.
La Quarta Serie: La Leggenda MKIV (JZA80) degli Anni '90
La quarta serie, conosciuta come MKIV (codice JZA80), lanciata nel 1993, ha conquistato la ribalta globale. Rispetto alla terza serie, la quarta mostrava un'estetica dalle forme più dinamiche, risultando più larga ma meno lunga. I propulsori in dotazione erano due. Il primo propulsore era il Toyota 2JZ-GE, la versione aspirata, capace di sviluppare 220 hp di potenza (164 kW, 223 PS) a 5800 RPM e 280 Nm a 4800 RPM. Il secondo propulsore, il Toyota 2JZ-GTE, era dotato di due turbocompressori montati in serie, capace di produrre 276 hp di potenza (206 kW, 280 PS) a 5800 RPM e 431 Nm di coppia a 4800 RPM per la versione giapponese. Per la versione americana/europea, invece, la casa produttrice equipaggiò il 2JZ-GTE della Supra con giranti in acciaio e iniettori più grandi, portando la potenza a 320 CV.

La versione sovralimentata scattava da 0-100 km/h in soli 4.6 secondi e percorreva 1/4 di miglio (400 m) in 13.1 secondi a 175 km/h. La carrozzeria rinnovata della Toyota Supra MKIV aveva un coefficiente aerodinamico di 0.31. I due turbocompressori lavoravano in modo sequenziale e non in parallelo, permettendo ai gas di scarico di far ruotare la prima turbina, riducendo il turbolag. Il risultato era un incremento di coppia già a 1800 giri del motore.
Tali propulsori erano gestiti da diversi tipi di cambio, che andavano da un automatico a 4 marce di fabbricazione Aisin-Warner a un manuale Getrag a 6 rapporti, facendo della Supra la prima auto giapponese a montarlo. Le sospensioni riprendevano lo schema a doppio triangolo sulle quattro ruote.
La Supra MKIV si distingue per il classico sei cilindri in linea, la precisione del telaio e la notevole attenzione per l'equipaggiamento, anche nelle versioni anni Ottanta e Novanta, che includevano servosterzo, sedili sportivi regolabili elettricamente, sistemi audio avanzati, aria condizionata, ABS, cerchi in lega e tetto Targa nelle versioni più complete. Gli interni offrivano cura nei materiali, senza rinunciare al comfort anche per un uso stradale quotidiano.
Modelli e Caratteristiche Ricercate della MKIV
Alcune Supra sono particolarmente ricercate: le versioni MKIV Turbo con cambio manuale, specialmente quelle in configurazione originale o con dettagli come il Targa Roof, la colorazione rara (ad esempio Midnight Purple) o le edizioni speciali limitate prodotte sul finire degli anni '90 (es. Anniversary Edition per il mercato USA). Le Supra spiccano per il motore sei cilindri, soprattutto per le versioni Turbo (come il 7M-GTE e il celebre 2JZ-GTE biturbo). Il cambio manuale a 5 rapporti (o a 6 rapporti per le MKIV), la trazione posteriore e il telaio rigido garantivano handling preciso, inserimenti in curva sicuri e prestazioni sempre all'altezza delle aspettative sportive. La velocità massima poteva superare i 240 km/h nelle versioni Turbo, con accelerazioni lineari e una sonorità che richiamava il mondo delle corse.
L'estetica Supra è inconfondibile e cambia radicalmente tra le varie generazioni. Dalla linea affusolata della MK3 con cofano allungato e fari a scomparsa si passa alla MKIV dalle muscolature marcate, paraurti bombati e ali posteriori prominenti. L'abitacolo si distingueva per una configurazione orientata al guidatore, sedili sportivi e strumenti analogici. Optional frequenti includevano pelle, clima automatico, impianti audio premium, accessori come il tettuccio Targa, cerchi dedicati e inserti in materiali pregiati.

Tra gli annunci di vendita, spiccano diversi esemplari della MKIV:
- Un esemplare del gennaio 1994 con 242.786 km e 172 kW (234 CV).
- Un altro del gennaio 1994 con 114.000 km e 175 kW (238 CV).
- Una Supra del aprile 1994 con 800 km e 243 kW (330 CV).
- Una del giugno 1994 con 210.000 km e 165 kW (224 CV).
- Un'altra del aprile 1994 con 118.000 km e 243 kW (330 CV).
- Un esemplare del gennaio 1994 con 190.434 km e 172 kW (234 CV).
- Un'altra del luglio 1994 con 172.774 km e un'impressionante potenza di 688 kW (935 CV) offerta da Car4All, Paesi Bassi, evidenziando il potenziale di elaborazione di questi modelli.
- Una del febbraio 1996 con 134.000 km e 206 kW (280 CV) offerta da M-M Motors in Italia.
Un'altra offerta riguarda una Toyota Supra A80 del 1996 con 55.460 chilometri, cambio automatico a 4 marce e guida a sinistra, descritta come una 3.0 Twin Turbo da 330 CV, proposta a 117.490 €. Un esemplare del 1993, una A80 Twin Turbo con 126.000 chilometri, cambio automatico a 5 marce, e un impianto di scarico Stage 3, è descritta come "nessuna traccia di ruggine" e "storico completo di manutenzione". Un'altra del 1994, una Supra A80 con 43.000 chilometri, cambio manuale a 6 marce e 330 CV, è offerta a 153.590 €. Infine, una Supra Aerotop del 1999 con 98.724 miglia, cambio manuale a 6 marce, è stata trasformata in un "Single Turbo 700+ BHP" con un restauro completo del sottoscocca.
La Supra nel Motorsport
La Toyota Supra non è stata solo un'icona stradale, ma ha anche lasciato il segno nel mondo delle competizioni.
Rally e Touring Car
A partire dal 1987, una versione gruppo A da rally è stata derivata dalla Supra, partecipando ad alcune tappe del campionato del mondo. Inizialmente con la versione 3.0i aspirata, poi venne introdotto il turbo, ma ciò nonostante non ottenne miglioramenti prestazionali significativi. Conquistò quell'anno il terzo gradino del podio al Safari Rally nella sua gara di esordio con Lars-Erik Torph.
Tra il 1983 e il 1985, la Toyota Great Britain fece competere nel campionato BTCC una Supra Mk II. Il primo pilota ingaggiato fu Win Percy e, nonostante la vettura non fosse all'altezza di altri veicoli come la Rover SD1 e la BMW 635CSI, riuscì comunque ad aggiudicarsi il GP di Brands Hatch del 1984.
IMSA e GT Racing
Nel 1983, la Toyota Supra Mk II sostituì la Celica Mk II nel campionato statunitense IMSA. Iscritta nella classe GTU, era dotata di un telaio semi-tubolare ed era equipaggiata con un propulsore DOHC 16 valvole da 300 CV di potenza. Nel 1985, la vettura venne dotata di un nuovo propulsore 4T-GT 2.1 per permetterle l'iscrizione alla categoria GTO.
Nel 1994, la Toyota Racing Development presentò una propria versione ad alte prestazioni della Supra, denominata 3000GT. L'auto era più larga di 50 mm della vettura standard per via dei rigonfiamenti apportati ai paraurti che alloggiavano nuovi pneumatici a presa maggiorata. Lo spoiler posteriore includeva diffusori da corsa e un alettone regolabile.
Nel 1995 e nel 1996, il Team Sard, con l'appoggio della Toyota, predispose dei telai della Supra in configurazione GT1 per partecipare alla 24 Ore di Le Mans. Spinta da un motore 4 cilindri in linea di 2,1 litri biturbo, derivato dall'unità impiegata sui prototipi Toyota che correvano nel campionato IMSA GTP, sviluppava una potenza massima di 650 CV. La carrozzeria era riprodotta in fibra di carbonio e il peso della vettura era di 1245 kg.
A partire dal 1997, la Toyota Supra prese parte alla serie All Japan GT Championship in classe GT500. Opportunamente rivista e modificata per essere utilizzata nelle competizioni, venne schierata inizialmente dalla squadra Tom's. Nel 2003, la Supra partecipò al JGTC con un nuovo motore 3UZ-FE 5,2 litri V8 derivato dalla Lexus LS, dotato di una curva di coppia motrice più favorevole. A differenza della precedente versione che utilizzava dei sottotelai, questa versione impiegava un telaio tubolare sportivo. Nel 2004, la cilindrata scese a 4,5 litri.
LE 10 TOYOTA SUPR PIÙ RARE MAI REALIZZATE!
Nel 2007, la Toyota, in collaborazione con il Toyota Team SARD, realizzò la Supra HV-R, una versione ibrida da corsa che ha vinto la Tokachi 24-Hour Race, dimostrando la versatilità e l'innovazione tecnologica che la piattaforma Supra poteva supportare.
La Supra Oggi: Valore e Ricerca
La Toyota Supra, nelle sue diverse generazioni, coniuga originalità tecnica, prestazioni elevate e una posizione affermata tra le sportive giapponesi degli anni '80 e '90. La sua eredità e il suo status di icona del tuning e delle prestazioni continuano a renderla un veicolo molto ricercato nel mercato delle auto classiche e da collezione.
I dati di vendita attuali mostrano un forte interesse per le Supra, sia quelle d'epoca che le versioni più recenti. Ad esempio, una Toyota Supra Pro 2.0 Auto del 2023 con 4988 miglia è quotata a 38.999 £, mentre una 2023 Toyota Supra Pro 3dr Auto con 4988 miglia è venduta a 38.999 £.Le offerte per modelli più recenti, come quelle del 2020 e 2023 con potenze di 250 kW (340 CV), variano da circa 35.000 km a 66.000 km, con prezzi che riflettono la loro età e le condizioni.
Le Supra degli anni '90, in particolare le MKIV Twin Turbo, continuano a mantenere e aumentare il loro valore, grazie alla loro reputazione di affidabilità, prestazioni estreme e un design senza tempo. La possibilità di personalizzazione e la presenza in film e videogiochi hanno cementato il loro status leggendario, rendendole un investimento desiderabile per collezionisti e appassionati di tutto il mondo.
Le condizioni dei veicoli in vendita variano notevolmente, con alcuni esemplari che vantano pochi chilometri e condizioni originali, mentre altri sono stati profondamente modificati per ottenere prestazioni ancora maggiori. La presenza di un "storico tagliandi Toyota completo" o di una "rivoluzione meccanica estesa" è spesso un fattore chiave per la determinazione del prezzo, così come la presenza di un tetto Targa o colorazioni rare, che aumentano ulteriormente l'appetibilità del modello.