Toyota Supra MK3: Un'Icona Sportiva Giapponese

Quando si nomina la Toyota Supra, si evoca immediatamente l'immagine di una vera e propria icona del panorama automobilistico giapponese, che ha saputo conquistare un successo planetario. La sua storia affonda le radici nel 1978, quando la prima generazione debuttò come versione più sportiva della Toyota Celica. Tuttavia, la vera e propria consacrazione e la fama globale arrivarono con la quarta generazione (MK IV), grazie soprattutto alla sua memorabile partecipazione nel film "Fast & Furious". In questa pellicola, la coupé nipponica, guidata dall'attore Paul Walker nei panni di Brian O’Connor, sfidò Dominic Toretto (Vin Diesel) in una corsa al cardiopalma, entrando di diritto nell'olimpo delle stelle del cinema.

La Toyota Supra ha una storia ricca, con diverse generazioni che hanno contribuito a plasmare la sua leggenda. In particolare, la terza generazione, conosciuta come MK3, ha rappresentato un punto di svolta significativo, affermandosi come modello a sé stante e introducendo innovazioni tecniche e stilistiche che ne hanno consolidato la reputazione di sportiva di razza.

Evoluzione storica della Toyota Supra

Le Origini e l'Evoluzione della Toyota Supra

La nascita della Supra risale al 1978 come versione di lusso della Toyota Celica. Il design della prima Supra si ispirava a quello della Toyota Celica, ma presentava una linea leggermente più longilinea e larga, conferendole un carattere distintivo.

La prima versione montava un motore 2.0 litri quattro cilindri da 92 kW (125 CV) e un 2.5 litri a sei cilindri da 103 kW (140 CV), offrendo prestazioni rispettabili per l'epoca.

La seconda generazione della Supra, denominata per il mercato nipponico come Toyota Celica XX, venne lanciata nel 1983. Questa generazione continuò a rafforzare il legame con la Celica, pur introducendo miglioramenti e affinamenti che la distinguevano ulteriormente.

La Toyota Supra di Terza Generazione (A70/MK3): Un Modello Indipendente

A partire dalla metà del 1986, l'A70 Supra, ovvero la terza generazione, divenne un modello completamente separato dalla Celica. In questo periodo, la casa automobilistica smise di chiamare la vettura con il prefisso "Celica" e iniziò a utilizzare esclusivamente "Supra". Questo passo segnò una svolta fondamentale nella storia del modello, che si affermò con una propria identità e un posizionamento più marcato nel segmento delle sportive di alta gamma.

Nel 1987, la Supra fu ridefinita come un modello a sé stante, separato dalla Celica. Mentre quest'ultima adottò la trazione anteriore, la Supra mantenne la sua vocazione sportiva con la trazione posteriore, un elemento cruciale per il piacere di guida e le prestazioni dinamiche.

Design della Toyota Supra MK3

Propulsori della Supra MK3

La terza generazione venne dotata di un propulsore 7M 3 litri Turbo da 230 CV, un motore che garantiva prestazioni entusiasmanti e una spinta notevole, in linea con le aspettative degli appassionati di auto sportive. Nello stesso anno, venne lanciata la versione GT Limited, la quale era dotata di un propulsore 7M-GTEU DOHC24 Turbo dalla potenza di 240 CV e con una coppia di 342 Nm. Questa variante offriva un incremento di potenza e coppia, rendendo la GT Limited ancora più performante e desiderabile.

Successivamente, la gamma motori fu ampliata, offrendo una maggiore scelta agli acquirenti. Vennero resi disponibili anche altri motori, quali un 2.0 biturbo da 180 CV, un 2.0 DOHC da 145 CV e un 2.0 SOHC da 105 CV. Questa diversificazione permetteva di soddisfare le esigenze di un pubblico più ampio, dai guidatori che cercavano una sportiva equilibrata a quelli che desideravano prestazioni più estreme.

Meccanica e Innovazioni Tecnologiche della Supra MK3

La Toyota Supra MK3 non si distinse solo per i suoi potenti motori, ma anche per una meccanica raffinata e soluzioni tecniche all'avanguardia per l'epoca. La vettura adottava una meccanica derivata dalla Toyota Soarer e delle sospensioni derivate dalla Toyota 2000GT (doppio triangolo sulle quattro ruote), garantendo una tenuta di strada eccellente e un comfort di marcia superiore.

Per aumentare comfort e manovrabilità, vicino al differenziale è stato implementato un sottotelaio. Questa soluzione contribuiva a migliorare la rigidità torsionale della vettura e a ottimizzare la risposta dello sterzo, rendendo la guida più precisa e coinvolgente.

La dotazione della vettura è stata ampiamente arricchita con l'introduzione di importanti sistemi elettronici. Furono introdotti l'ABS (Anti-lock Braking System), che migliorava la sicurezza in frenata prevenendo il bloccaggio delle ruote, e il TEMS (Toyota Electronically Modulated Suspension), un sistema di regolazione elettronico delle sospensioni. Quest'ultimo permetteva di adattare l'assetto della vettura alle diverse condizioni di guida, offrendo maggiore comfort o una maggiore rigidità per una guida sportiva. Inoltre, venne implementato l'ACIS (Acoustic Controlled Induction System), un sistema progettato per ottimizzare l'erogazione di potenza e coppia attraverso la gestione del flusso d'aria nel motore.

Toyota Supra MK3 Turbo | L'inizio di una leggenda.

Design e Estetica della Supra MK3

Il design della carrozzeria della Supra MK3 fu anch'esso migliorato, riflettendo la sua nuova identità di modello indipendente. La Supra MK3 presentava un'estetica muscolosa ma elegante, con linee tese e proporzioni equilibrate che le conferivano un aspetto imponente e sportivo. Il frontale era caratterizzato da fari a scomparsa, una soluzione stilistica molto in voga negli anni '80 che aggiungeva un tocco di esclusività e aggressività. Il posteriore, anch'esso ben delineato, contribuiva a creare un'immagine complessiva di dinamismo e potenza.

Nel 1988, venne introdotta una nuova versione di Supra per ottenere l'omologazione al JGTC (All Japan Grand Touring Car Championship), a testimonianza dell'impegno di Toyota nel motorsport e della volontà di spingere le prestazioni della Supra a nuovi livelli.

Le Versioni Speciali e le Competizioni della Supra MK3

Nel 1992, per il solo mercato domestico nipponico, venne lanciata la versione JZA70 2.5 Twin Turbo R. Questa variante rappresentava il culmine dell'evoluzione della MK3, equipaggiata con caratteristiche specifiche pensate per massimizzare le prestazioni e il piacere di guida. Era dotata di differenziale Torsen, che migliorava la trazione e la stabilità in curva, sospensioni Bilstein, sinonimo di eccellenza nel controllo del telaio, sedili Recaro, che offrivano un supporto laterale superiore, volante Momo, per un'impugnatura sportiva e un maggiore controllo, e un nuovo frontale che implementava delle nuove prese per l'aria per raffreddare l'impianto frenante, un dettaglio fondamentale per l'utilizzo in pista.

La Toyota Supra MK3 non fu solo un successo commerciale, ma anche un'auto che si distinse nelle competizioni. Tra il 1983 e il 1985, la Toyota Great Britain fece competere nel campionato BTCC (British Touring Car Championship) una Supra Mk II. Il primo pilota ingaggiato fu Win Percy e, nonostante la vettura non fosse all'altezza di altri veicoli come la Rover SD1 e la BMW 635CSI, riuscì comunque ad aggiudicarsi il GP di Brands Hatch del 1984, dimostrando il potenziale agonistico della Supra.

Nel 1983, la Toyota Supra Mk II sostituì la Celica Mk II nel campionato statunitense IMSA (International Motor Sports Association). Iscritta nella classe GTU, era dotata di un telaio semi-tubolare ed era equipaggiata con un propulsore DOHC 16 valvole da 300 CV di potenza. Nel 1985, la vettura venne dotata di un nuovo propulsore 4T-GT 2.1 per permetterle l'iscrizione alla categoria GTO, un ulteriore passo nell'evoluzione della Supra come auto da corsa.

Da essa è stata derivata anche una versione gruppo A da rally che ha partecipato ad alcune tappe del campionato del mondo 1987, inizialmente con la versione 3.0i aspirata e successivamente con l'introduzione del turbo. Nonostante gli sforzi, i miglioramenti prestazionali non furono significativi come sperato. Tuttavia, conquistò quell'anno il terzo gradino del podio al Safari Rally nella sua gara di esordio con Lars-Erik Torph, un risultato di tutto rispetto in una delle competizioni più dure del mondo.

La Quarta Generazione (MK IV) e il suo Impatto

La quarta generazione della Supra venne lanciata sul mercato nel 1993, portando con sé un'ulteriore evoluzione in termini di design e prestazioni. Rispetto alla terza serie, la quarta mostra un'estetica dalle forme più dinamiche, e risulta essere più larga ma meno lunga, con un coefficiente aerodinamico di 0.31, indice di un'attenzione particolare all'efficienza aerodinamica.

I propulsori in dotazione erano due. Il primo propulsore è il Toyota 2JZ-GE, e si tratta della versione aspirata, capace di sviluppare 220 hp di potenza (164 kW, 223 PS) a 5800 RPM e 280 Nm a 4800 RPM. Il secondo propulsore è il Toyota 2JZ-GTE, dotato di due turbocompressori montati in serie, capace di produrre 276 hp di potenza (206 kW, 280 PS) a 5800 RPM e 431 Nm di coppia a 4800 RPM, per la versione Giapponese. Per la versione Americana/Europea, invece, la casa produttrice equipaggiò il 2JZ-GTE della Supra con giranti in acciaio e iniettori più grandi, portando la potenza a livelli ancora più elevati. La versione sovralimentata scattava da 0-100 km/h in soli 4.6 secondi e percorreva 1/4 di miglio (400 m) in 13.1 secondi a 175 km/h, numeri che la ponevano al vertice della sua categoria.

I due turbocompressori lavoravano in modo sequenziale e non in parallelo, permettendo ai gas di scarico di far ruotare la prima turbina, riducendo il turbolag. Il risultato era un incremento di coppia già a 1800 giri del motore, garantendo una risposta pronta e lineare. Tali propulsori erano gestiti da diversi tipi di cambio, che andavano da un automatico a 4 marce di fabbricazione Aisin-Warner ad un manuale Getrag a 6 rapporti, rendendola la prima auto giapponese a montarlo. Le sospensioni riprendevano lo schema a doppio triangolo sulle quattro ruote, confermando l'impegno di Toyota nella ricerca della massima performance dinamica.

Nel 1994, la Toyota Racing Development presentò una propria versione ad alte prestazioni della Supra, denominata 3000GT. L'auto era più larga di 50 mm della vettura standard per via dei rigonfiamenti apportati ai paraurti che alloggiavano nuovi pneumatici a presa maggiorata. Lo spoiler posteriore includeva diffusori da corsa e un alettone regolabile, dettagli che ne sottolineavano l'anima da pista.

La Supra nel Motorsport Moderno

La storia della Supra nel motorsport non si è fermata alle prime generazioni. Nel 2007, la Toyota, in collaborazione con il Toyota Team SARD, realizzò la Supra HV-R, una versione ibrida che dimostrava l'interesse di Toyota per le tecnologie sostenibili anche nel mondo delle corse.

Nel 1995 e nel 1996, il Team Sard, con l'appoggio della Toyota, predispose dei telai della Supra in configurazione GT1 per partecipare alla 24 Ore di Le Mans. Spinta da un motore 4 cilindri in linea di 2,1 litri biturbo, derivato dall'unità impiegata sui prototipi Toyota che correvano nel campionato IMSA GTP, sviluppava una potenza massima di 650 CV. La carrozzeria era riprodotta in fibra di carbonio e il peso della vettura era di 1245 kg, numeri che ne facevano una vera supercar da corsa.

A partire dal 1997, la Toyota Supra prese parte alla serie All Japan GT Championship in classe GT500. Opportunamente rivista e modificata per essere utilizzata nelle competizioni, venne schierata inizialmente dalla squadra Tom's, diventando un simbolo del campionato. Nel 2003, la Supra partecipò al JGTC con un nuovo motore 3UZ-FE 5,2 litri V8 derivato dalla Lexus LS, dotato di una curva di coppia motrice più favorevole. A differenza della precedente versione che utilizzava dei sottotelai, questa versione impiegava un telaio tubolare sportivo, un cambiamento significativo per migliorare le prestazioni. Nel 2004, la cilindrata scese a 4,5 litri, a dimostrazione del continuo sviluppo e adattamento alle normative e alle esigenze del campionato.

Toyota Supra in azione durante una gara

La Toyota Supra di Oggi: Dimensioni e Design

La Toyota Supra odierna, pur mantenendo un forte legame con il passato, presenta caratteristiche moderne e all'avanguardia. La Supra risulta così avere una dimensione compatta e ha una linea davvero particolare, tondeggiante e molto elaborata nella zona posteriore. Il look della Toyota Supra risulta immediatamente riconoscibile con le sue linee piacevoli e per nulla superate. La coupé giapponese fa grande sfoggio di un muso allungato e di un corpo vettura compatto. Questo design, denominato “Condensed Extreme”, cerca la sintesi tra aerodinamicità e look moderno, donando un look molto aggressivo alla Supra. La scelta di queste dimensioni è stata data anche dall’adozione del telaio BMW Z4 che sfrutta i medesimi spazi, un esempio di collaborazione tra marchi per ottimizzare le risorse e le prestazioni.

Anche il sistema frenante ha ricevuto particolare attenzione, come si può vedere dalle pinze Brembo a quattro pompanti, garantendo una frenata potente e modulabile, essenziale per una sportiva. Ottima poi la ripartizione dei pesi 50:50 tra i due assali, un equilibrio perfetto che contribuisce a un handling eccezionale e a una guida estremamente divertente. I cerchi in lega forgiati da 19” o 20” a seconda delle versioni sono inoltre dotati di pneumatici Michelin Pilot Super Sport, in grado di aggredire con sicurezza l’asfalto, offrendo un grip superiore in ogni condizione. La firma ottica si compone poi dei particolari fari a sei LED di tipo adattivo, che non solo migliorano la visibilità ma conferiscono anche un aspetto distintivo al veicolo. Di stampo molto racing anche il posteriore, con il retronebbia posizionato al centro del paraurti, nella parte bassa, che riportano alla mente le vetture di Formula 1. Concludendo le dimensioni della Toyota Supra sono quelle di una sportiva due posti secchi, pensata per il puro piacere di guida.

Interni della Toyota Supra Attuale

Le linee esterne dinamiche e votate alla sportività fanno intuire come possano essere gli interni della Toyota Supra. Tutti i comandi all’interno dell’abitacolo sono orientati verso il guidatore, creando un ambiente ergonomico e funzionale che favorisce la concentrazione sulla guida. I sedili a guscio assicurano una perfetta tenuta del corpo in curva, pur garantendo un ottimo comfort anche nei lunghi viaggi, un equilibrio fondamentale per una sportiva utilizzabile quotidianamente.

Il sistema di infotainment Supra Connect ha una grafica curata ed è in grado di sfruttare uno schermo touch da 8,8 pollici, attraverso il quale si possono comandare tutte le principali informazioni dell’auto o programmare l’ascolto di buona musica. Toyota Supra permette anche di scegliere, grazie ad Active Sound Design, il suono del motore, tra una modalità più attenuata e una dai toni alti e scoppiettanti, personalizzando l'esperienza sonora in base alle preferenze del guidatore. Passando alla modalità Sport si migliorano anche le prestazioni di sospensioni, cambio e sterzo, trasformando la Supra in una vettura ancora più reattiva e coinvolgente.

Motori e Consumi della Toyota Supra Attuale

La gamma motori della Toyota Supra, come si addice ad una sportiva, è composta da propulsori potenti e tutti rigorosamente a benzina. Sotto il cofano possiamo trovare due diversi propulsori a benzina. Quella meno potente raggiunge i 258 CV, il merito va ad un 2.0 a quattro cilindri che permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, un tempo di tutto rispetto. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h, un limite imposto per ragioni di sicurezza e normative. I due motori sono accoppiati ad un cambio automatico a 8 rapporti di serie e la trazione rimane posteriore, una configurazione classica per garantire divertimento da vendere e una dinamica di guida pura.

Oltre alla voce motori riportiamo anche i consumi: per la versione che monta il 2.0 Turbo, i dati di Toyota riguardo i consumi sono di 7,3 l/100 km, mentre per le emissioni si registrano 167 g/km di CO2, valori che dimostrano un buon equilibrio tra prestazioni e efficienza, considerando la natura sportiva del veicolo.

Motore della Toyota Supra attuale

Prezzi e Allestimenti della Toyota Supra Attuale

Il listino prezzi della Toyota Supra risulta essere semplice e con pochi fronzoli, offrendo chiarezza e trasparenza agli acquirenti. Sono infatti disponibili solo tre allestimenti, di cui uno in edizione limitata, semplificando la scelta per i clienti. Si parte da una cifra di 61.200 euro per la versione Sport AT, che rappresenta l’entry level con un allestimento di tutto rispetto, già completo di numerose funzionalità.

Questo include cerchi in lega da 18″, sensori vari, climatizzatore automatico bi-zona, un display multifunzione con schermo da 8.8″ con il sistema Toyota Supra Connect, sospensioni adattive AVS per un comfort e una tenuta di strada ottimali, doppio scarico cromato che ne accentua il carattere sportivo, differenziale attivo per migliorare la trazione, telecamera posteriore di assistenza al parcheggio per facilitare le manovre, e diverse funzioni di sicurezza come l’avviso superamento della corsia, il riconoscimento della segnaletica stradale, il controllo elettronico della stabilità e della trazione, e 7 airbag SRS per la massima protezione degli occupanti.

Infine, la versione Limited Edition Lightweight MT assume delle caratteristiche proprie con un kit creato specificamente per questa versione, che include paraurti specifici, calotte degli specchietti rosse e particolari unici, nonché, come dice il nome, un pacchetto unico per alleggerire la vettura, rendendola ancora più agile e performante. Sono inoltre disponibili cerchi da 19” specifici, impianti audio di tutto rispetto e nuove linee per aumentare la sportività e l’aggressività della Toyota Supra, offrendo opzioni di personalizzazione per gli acquirenti più esigenti.

Concorrenti della Toyota Supra

La Toyota Supra è l’icona degli anni '80 e '90 per quanto riguarda le sportive giapponesi che negli anni hanno assunto i connotati di supercar mondiale grazie soprattutto al film di "Fast & Furious". Oggi, con questa nuova veste, nuovo motore e nuova vettura, il mito può tornare a vivere ed essere celebrato al meglio nella speranza di diventare la degna erede. Le rivali della Toyota Supra sono nomi eccellenti in questo segmento, dalla sua ha però un prezzo leggermente inferiore rispetto alle sue rivali che le garantiscono un maggior mercato, rendendola una proposta interessante nel segmento delle sportive.

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