Il Fiat 670 DT è un trattore che ha segnato un'epoca nel settore agricolo, apprezzato per la sua robustezza e versatilità. Sebbene sia un modello datato, continua a essere una scelta valida per molti agricoltori, soprattutto per chi cerca un mezzo affidabile per lavorazioni non specializzate e in campo aperto. Questo articolo si propone di fornire informazioni dettagliate sul Fiat 670 DT, con un focus particolare sui cerchioni R24, ma estendendo l'analisi a vari aspetti tecnici e operativi emersi dalle esperienze degli utilizzatori.

Identificazione e Versioni del Fiat 670 DT
Il Fiat 670 DT appartiene a una famiglia di trattori che ha visto diverse evoluzioni. Generalmente, si distinguono due linee principali basate sulla carrozzeria: una più vecchia, caratterizzata da una verniciatura arancione, e una successiva, con una colorazione rosso scuro, quasi marrone. Questa distinzione è utile per comprendere le possibili differenze in termini di design e, potenzialmente, di specifiche tecniche.
È importante notare che il 670 non è primariamente un trattore da frutteto. Molti modelli erano privi di cabina o dotati di "pseudo cabine", adattate alle esigenze specifiche. La configurazione a due ruote motrici (2RM), come nel modello 670H, è presente, ma la versione 670 DT (con trazione integrale) è quella che ha goduto di maggiore diffusione per lavori in campo aperto, dove la trazione integrale offre vantaggi significativi.
Cerchioni R24: Dimensioni e Applicazioni
I cerchioni con diametro R24 sono una misura comune per molti trattori agricoli, inclusi alcuni modelli Fiat e compatibili. Nel contesto del Fiat 670 DT, i cerchioni R24 si riferiscono tipicamente alle ruote posteriori. La misura specifica dei pneumatici montati su questi cerchioni può variare, ma una configurazione comune per un trattore di questa categoria potrebbe prevedere pneumatici posteriori di dimensioni come 13.6 R24 o 14.9 R24.
Le ruote posteriori di dimensioni maggiori, come quelle che montano cerchioni R24, sono cruciali per la trazione e la stabilità del trattore, specialmente durante lavori pesanti o su terreni difficili. La profondità del battistrada dei pneumatici posteriori, come indicato in alcuni annunci di vendita (ad esempio, 35% per il pneumatico posteriore sinistro e destro), è un indicatore dello stato di usura e, di conseguenza, delle prestazioni e della necessità di sostituzione.

Manutenzione Ordinaria e Fluidi del Fiat 670 DT
La manutenzione di un trattore come il Fiat 670 DT, specialmente se acquistato di seconda mano e con un chilometraggio elevato (6500 ore sono significative), è fondamentale per garantirne la longevità e l'efficienza.
Olio Cambio e Sollevatore: Una domanda frequente riguarda la compatibilità dell'olio per il cambio e il sollevatore. In molti trattori coevi, il cambio e il sollevatore idraulico condividono lo stesso circuito oleoso. L'olio raccomandato dalla casa madre per il sollevatore è spesso un fluido di tipo "Ambra Multi F" o un equivalente con viscosità 20W-30. Per il rabbocco, l'utilizzo di un olio Rotra THT AGIP, se specificamente indicato come adatto a cambi con sollevatore uniti, può essere una soluzione, ma è sempre consigliabile verificare il manuale d'uso e manutenzione del trattore o consultare un tecnico specializzato. La presenza di due tappi distinti per il livello e il rabbocco (uno scomodissimo sotto la sede del serbatoio e uno più accessibile vicino alla presa di forza, dotato di asta di livello) suggerisce un sistema idraulico complesso e la necessità di un'accurata ispezione.
Punti di Rabbocco e Livello: La localizzazione dei tappi di rabbocco e livello può essere un vero rompicapo su macchine datate. Oltre ai tappi principali, possono esistere punti di controllo secondari, come quello sulla destra a metà predellino o sotto il predellino posteriore, che potrebbero riguardare il differenziale o le "cosce" del trattore. È cruciale identificare correttamente ogni punto di accesso per evitare errori di riempimento o rabbocco.
Degradazione dell'Olio: L'olio che diventa "color latte macchiato" o bianco sporco sia nel cambio che nel differenziale è un segnale preoccupante. Questa colorazione indica la presenza di acqua o umidità all'interno del sistema. L'acqua può penetrare attraverso guarnizioni deteriorate, prese d'aria non protette o condensa dovuta a sbalzi termici. La presenza di acqua compromette gravemente le proprietà lubrificanti dell'olio, aumentando l'usura dei componenti meccanici, causando corrosione e potenzialmente portando a guasti gravi. La rimozione dell'acqua in inverno, sebbene possa sembrare una soluzione, è generalmente sconsigliata perché può causare più danni che benefici, soprattutto se non eseguita correttamente. Una soluzione più efficace è identificare e riparare la causa della contaminazione.
Trattore Fiat 605 com'è fatto il sollevatore idraulico
Impianto Idraulico e Distributori
Il Fiat 670 DT, come molti trattori della sua generazione, è equipaggiato con un sistema idraulico per azionare attrezzi esterni. La configurazione tipica prevede due leve per i distributori idraulici. Tuttavia, la presenza di soli tre innesti posteriori anziché quattro può limitare l'uso di attrezzi che richiedono un doppio effetto per i pistoni.
In questi casi, è possibile che si disponga di un distributore a doppio effetto e uno a semplice effetto, oppure che il sistema sia predisposto per un numero limitato di attuatori. L'aggiunta di un ulteriore innesto o la sostituzione di un distributore esistente con uno a doppio effetto potrebbero essere soluzioni per aumentare la compatibilità con attrezzi più complessi, a patto che ci sia lo spazio fisico e la capacità del sistema idraulico di gestire il carico aggiuntivo.
Motore e Prestazioni
Nonostante l'età, il motore del Fiat 670 DT è spesso elogiato per la sua affidabilità e robustezza, specialmente nei modelli destinati al campo aperto. La potenza del motore, indicata in alcuni annunci come 70 CV (per un modello del 1984), lo rende adatto a una vasta gamma di lavorazioni agricole, dalla preparazione del terreno alla semina, fino al traino di rimorchi.
La buona performance del motore è un punto di forza che giustifica l'investimento in manutenzione, anche per macchine con un elevato numero di ore di lavoro. La possibilità che un trattore possa "fare almeno qualche altro migliaio" di ore, come auspicato da un utente, è legata sia alla qualità costruttiva originale sia alla cura della manutenzione.
Ricambi e Compatibilità
La disponibilità di ricambi è un fattore cruciale per mantenere in efficienza trattori datati. Esiste un mercato di ricambi per trattori Fiat delle serie 66 DT, 566 DT, 666 DT, 766 DT e simili, che include componenti come motori, trasmissioni e parti del sistema idraulico. Questo indica che, sebbene alcuni pezzi specifici per il 670 DT possano essere più difficili da reperire, la sua appartenenza a una famiglia di trattori ampiamente diffusa facilita la ricerca di componenti compatibili o equivalenti.
La possibilità di spedizione dei ricambi in tutta Italia con corriere espresso è un servizio che facilita la manutenzione anche per chi non risiede in prossimità di rivenditori specializzati.
Altri Modelli e Varianti
L'analisi delle offerte di trattori usati rivela una vasta gamma di modelli Fiat e di marchi concorrenti che condividono caratteristiche o destinazioni d'uso simili al 670 DT. Si citano, ad esempio:
- Fiat 670 LP: Una versione a due ruote motrici, spesso dotata di arco di protezione, idroguida e sollevamento anteriore, con documenti in regola.
- Fiat 470 DT, 415 DT, 450 DT: Modelli con potenze inferiori, ma che condividono la robustezza e la semplicità costruttiva tipica dei trattori Fiat di quel periodo.
- Fiat 70-66 LP DT, 80-66 S DT, 55.56 DT, 60.66S DT: Trattori appartenenti a serie successive o parallele, che mostrano l'evoluzione della gamma Fiat, spesso con caratteristiche come marce ridotte, doppia frizione, idroguida e diverse configurazioni di trazione.
- Modelli di altre marche: Trattori come Lamborghini (es. 775 DT/F, Crono 564 60 V DT), Same (es. Explorer 70 Special, Argon 50 dt), New Holland (es. 80-66 S dt, TN75n), Deutz Fahr, Hürlimann e Valpadana, spesso con motorizzazioni Fiat o analoghe, evidenziano le tendenze del mercato e le diverse soluzioni tecniche adottate per compiti agricoli simili.
Questi riferimenti incrociati aiutano a inquadrare il Fiat 670 DT nel suo contesto storico e tecnico, permettendo di confrontarne le caratteristiche con quelle di macchine coeve o di pari categoria.
Considerazioni sul "Frutteto" vs "Campo Aperto"
La distinzione tra trattori da "frutteto" e trattori da "campo aperto" è fondamentale. I trattori da frutteto sono generalmente più stretti, con un baricentro più basso e un design specifico per operare tra i filari di alberi o viti. Il Fiat 670 DT, nella sua configurazione più comune, è stato progettato per il campo aperto, dove l'ingombro ridotto non è una priorità assoluta e la trazione integrale (DT) offre un vantaggio significativo.
Le differenze nel posteriore, menzionate in relazione al modello da frutteto, riguardano probabilmente la larghezza delle carreggiate e la conformazione dei parafanghi o delle ruote, adattate per evitare danni alle colture. Un 670 DT "da campo aperto" presenta un posteriore più largo e robusto, ideale per le lavorazioni estensive.
Conclusioni Preliminari sull'Affidabilità
L'esperienza degli utilizzatori suggerisce che il Fiat 670 DT, pur richiedendo attenzione nella manutenzione, è un mezzo capace di offrire grande affidabilità. La testimonianza di un vicino che possiede due unità, una delle quali (il 670 DT) "va ancora bene per quel poco che lo usa", e un'altra che "non ha mai avuto problemi, mentre l'altro ha compensato per entrambi", riflette la variabilità legata all'uso, alla manutenzione pregressa e alla fortuna individuale. Tuttavia, la tendenza generale è quella di un trattore solido, soprattutto nel suo motore, che può garantire ancora molte ore di lavoro se gestito correttamente.
La ricerca di informazioni specifiche sui cerchioni R24 è spesso legata alla necessità di sostituire pneumatici usurati o di adattare il trattore a specifiche esigenze di lavoro o di terreno. La scelta dei pneumatici corretti, in base alle dimensioni dei cerchioni e alle raccomandazioni del costruttore, è essenziale per mantenere l'equilibrio del trattore e ottimizzare le sue prestazioni.