# L'Audio Ritrovato e il Caso Lautaro Martinez: Tra Blasphemia, Regolamenti e Possibili Sanzioni

Le indagini condotte dalla Procura della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) in merito alla presunta bestemmia proferita in campo da Lautaro Martinez, al termine della partita tra Juventus e Inter svoltasi la scorsa domenica 16 febbraio, si sono concluse con esito positivo. Il procuratore Giuseppe Chinè, dopo giorni di ricerche, ha finalmente acquisito l'audio che confermerebbe l'espressione blasfema del capitano nerazzurro. Questa vicenda ha sollevato un dibattito acceso, non solo per il gesto in sé, ma anche per le implicazioni giuridiche e le tempistiche procedurali che ne derivano.

Lautaro Martinez in campo

Le Prove Acquisite e le Normative del Codice di Giustizia Sportiva

Fino a poco tempo fa, l'unico elemento in possesso della Procura della FIGC era un labiale, ritenuto insufficiente per poter procedere nei confronti di Lautaro Martinez. Tuttavia, 11 giorni dopo il concitato finale di Juventus-Inter, il procuratore Chinè è riuscito a risalire al video con l'audio della bestemmia. L'acquisizione di ulteriore materiale audio e video registrato nel dopo gara di Juve-Inter del 19 febbraio ha fornito al Procuratore federale Chiné le prove necessarie per l'indagine. Questo scenario cambia significativamente la situazione, in quanto il pubblico ministero Chinè ha ora in mano tutte le prove che gli servivano per punire l'attaccante nerazzurro sulla base di quanto stabilito all'art.37 del Codice di Giustizia Sportiva. Tale articolo prevede che: "In caso di utilizzo di espressione blasfema, in occasione o durante la gara, è inflitta […] ai calciatori e ai tecnici, la sanzione minima della squalifica di una giornata. Agli altri soggetti ammessi, ai sensi della normativa federale, nel recinto di gioco, la sanzione della inibizione". La Procura federale ha richiesto a Dazn tutte le immagini registrate durante l'episodio e alla fine l'audio incriminato è stato trovato e conferma la bestemmia.

La Negazione di Lautaro Martinez e le Dichiarazioni Post-Partita

A rendere più incresciosa la vicenda è stata la negazione di responsabilità da parte dello stesso Lautaro Martinez. L'attaccante si era addirittura adirato per essere stato, a suo parere, accusato ingiustamente di aver bestemmiato in campo in occasione del "Derby d'Italia" perso dalla sua Inter. Dopo la conclusione della partita vinta col Genoa, l'argentino aveva infatti dichiarato: "Non ho mai bestemmiato e quanto successo mi ha dato molto fastidio, perché cerco di imparare e trasmettere rispetto anche ai miei figli. Chi mi conosce sa che persona e che padre sono. Mi sento tranquillissimo. Sono infastidito ma devo lasciarmi tutto dietro". Queste parole, insieme alla sua negazione con decisione di aver bestemmiato in un'intervista, restano nella memoria di molti e contrastano con le prove audio acquisite dalla Procura. Il suo "Non ho mai bestemmiato, mai. Io cerco di insegnare il rispetto anche ai miei figli, questa accusa mi ha dato tantissimo fastidio" è una dichiarazione forte che sottolinea la sua posizione.

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Il "Corto Circuito Giuridico" e la Possibilità di Patteggiamento

Nonostante l'acquisizione dell'audio, Lautaro Martinez non rischia un turno di squalifica immediato e sarà regolarmente in campo nel big match contro il Napoli. La ragione di questa apparente discordanza risiede in un "corto circuito giuridico" e nelle procedure previste dall'articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva. L'attaccante argentino, che sarà regolarmente in campo domani sera nel big match contro il Napoli al Maradona, non rischia un turno di squalifica in quanto l’Inter e il giocatore hanno la possibilità entro sette giorni di tramutare la sanzione in un'ammenda pecuniaria.

Il Giudice Sportivo, inizialmente, non era potuto intervenire perché la mancanza di sonoro non dava la certezza della frase blasfema. La prova TV richiede una segnalazione immediata al Giudice Sportivo, ma l’audio non era udibile in onda. Senza segnalazione, Lautaro ha giocato e segnato contro il Genoa. Con l'apertura di un fascicolo da parte della Procura federale, i contorni del procedimento sono nettamente cambiati e i tempi per finire, eventualmente, davanti al Tribunale federale nazionale (TFN) sono più lunghi.

Per capire la ragione che permetterà al club e a Lautaro di scampare la squalifica bisogna riferirsi all’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva, che prevede che, una volta ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini, hanno la facoltà di "richiedere con una proposta di accordo trasmessa a mezzo di posta elettronica certificata alla segreteria della Procura federale, l’applicazione di una sanzione ridotta o commutata, indicandone il tipo e la misura oppure, ove previsto dall'ordinamento federale, l'adozione di impegni volti a porre rimedio agli effetti degli illeciti ipotizzati".

Come già successo in altre occasioni, dunque, l’Inter e il giocatore avranno sette giorni di tempo, prima della notifica dell’atto di deferimento, per patteggiare e tramutare la sanzione in una multa che solitamente è quantificabile in 5.000 o 10.000 euro. Questo significa che, secondo quanto filtra, la Procura federale ha acquisito l'audio della bestemmia pronunciata da Lautaro Martinez durante Juventus-Inter, ma si apre la possibilità del patteggiamento, che comporta lo sconto di metà della pena. Poiché non è possibile squalificare per metà partita, l'unica soluzione è una multa.

Diagramma del processo disciplinare FIGC

La Tempestività e i Tempi della Giustizia Sportiva

Dunque Lautaro Martinez non può essere squalificato essenzialmente per una ragione di tempestività. La decisione del giudice sportivo non ha posto fine al caso Lautaro, ma gli ispettori della procura della Figc hanno trovato l’audio che lo può incriminare. Questo piccolo "corto circuito giuridico" permetterà a Lautaro Martinez di non pagare con una squalifica la bestemmia pronunciata davanti alle telecamere subito dopo la fine di Juventus-Inter del 19 febbraio scorso.

Perché quando la violazione non rientra nella giurisdizione del Giudice Sportivo (che è, o dovrebbe essere, per ragioni di tempestività e regolarità, l'unico a valutare sui fatti di campo) ma passa all'iter disciplinare "classico", i tempi si allungano e le possibili sanzioni cambiano. In particolare si apre la possibilità del patteggiamento che comporta, se accettato dalla Procura e concordato prima del deferimento, lo sconto di metà della pena.

Oggi riceverà l’avviso di conclusione delle indagini e a partire da quel momento avrà cinque giorni per studiare una linea difensiva e eventualmente farsi ascoltare dal procuratore Chiné. Il patteggiamento è la soluzione più probabile, in questo modo eviterebbe la squalifica e se la caverebbe con una multa. Se non dovesse accordarsi sulla multa, Lautaro verrebbe deferito e andrebbe a processo. A prescindere da tutto, sarà comunque presente a Napoli dove sabato alle 18 affronterà la squadra di Conte al Maradona.

Lautaro adesso ha una settimana per decidere che cosa fare: considerando che un deferimento con la prova raccolta è ormai certo, l’argentino si trova a scegliere se patteggiare e dimezzare la sanzione o andare a giudizio davanti al TFN. In ballo c’è una giornata di squalifica, con il patteggiamento verrebbe punito con una multa ed è dunque molto probabile che l’intenzione sua e dell’Inter sia questa.

Tabella comparativa sanzioni disciplinari FIGC

Impatto sulla Squadra e il Prossimo Big Match

Di certo c'è solo che Lautaro Martinez non salterà lo scontro al vertice col Napoli, a causa delle solite lungaggini burocratiche. Questo non cambia nulla nella formazione che Inzaghi manderà in campo contro il Napoli: i tempi sono infatti più lunghi e in caso di patteggiamento non ci sarà squalifica. L’attaccante argentino, che sarà regolarmente in campo domani sera nel big match contro il Napoli al Maradona, però non rischia un turno di squalifica in quanto l’Inter e il giocatore hanno la possibilità entro sette giorni di tramutare la sanzione in un'ammenda pecuniaria.

Intanto, Inzaghi ritrova Thuram per lo scontro scudetto con il Napoli di domani (ore 18). Ieri l’attaccante francese si è allenato insieme ai compagni, dopo il problema alla caviglia sinistra che lo aveva tenuto fuori nelle ultime settimane: ultima presenza proprio nel finale della partita persa contro la Juve a Torino. Al «Maradona» Inzaghi rilancerà dal primo minuto anche Calhanoglu, entrato dalla panchina con Genoa e Lazio, con un assist e un rigore all’attivo. Confermato invece lo stop di Darmian, uscito nel primo tempo della sfida di Coppa Italia: rientrerà a fine marzo dopo la sosta. Le considerazioni sulla formazione e la disponibilità dei giocatori sono cruciali per il prossimo match, evidenziando come le vicende disciplinari, pur importanti, non sempre influenzino immediatamente le scelte tecniche a causa delle lunghe procedure.

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Riflessioni sul Precedente e la Giustizia Sportiva

Il caso di Lautaro Martinez non è isolato nel panorama della giustizia sportiva italiana. Episodi simili, in cui giocatori vengono accusati di espressioni blasfeme, si sono verificati in passato, e spesso hanno seguito un percorso procedurale analogo. La gestione di queste situazioni da parte della Procura Federale e del Giudice Sportivo riflette un delicato equilibrio tra la necessità di far rispettare il Codice di Giustizia Sportiva e la complessità delle dinamiche che si sviluppano sul campo e fuori.

La questione della "tempestività" è un elemento chiave in questo contesto. Il fatto che il Giudice Sportivo non abbia potuto intervenire immediatamente per mancanza di audio chiaro evidenzia i limiti delle prove visive senza un supporto sonoro. Questo aspetto ha permesso al caso di passare all'iter disciplinare "classico", che, pur prevedendo tempi più lunghi, offre anche la possibilità del patteggiamento, una soluzione che spesso viene preferita per evitare procedimenti più lunghi e incerti.

Il patteggiamento, con la conseguente conversione della squalifica in una multa, solleva interrogativi sulla reale efficacia deterrente delle sanzioni per espressioni blasfeme. Se da un lato consente di chiudere rapidamente il caso e di evitare di penalizzare la squadra con la squalifica di un giocatore chiave, dall'altro potrebbe essere percepito come una "pena minore" che non incide in modo significativo sulla condotta dei tesserati. La cifra della multa, solitamente tra i 5.000 e i 10.000 euro, per un calciatore di alto livello, potrebbe non rappresentare un deterrente sufficiente.

Inoltre, la negazione veemente da parte di Lautaro Martinez, unita alla sua reputazione di padre e professionista che cerca di trasmettere rispetto, complica ulteriormente la percezione pubblica della vicenda. Sebbene l'audio acquisito dalla Procura sembri confermare l'accusa, la sua ferma presa di posizione ha generato un certo dibattito sull'interpretazione delle prove e sulla veridicità delle dichiarazioni.

Questo caso, dunque, non è solo una questione di sanzione individuale, ma tocca temi più ampi legati alla credibilità della giustizia sportiva, alla chiarezza delle normative e alla percezione dell'opinione pubblica riguardo ai comportamenti etici nel mondo del calcio. La trasparenza e la coerenza nell'applicazione delle regole sono fondamentali per mantenere la fiducia nel sistema, e casi come quello di Lautaro Martinez mettono in luce le sfide che le autorità sportive devono affrontare per garantire equità e rispetto delle norme.

Le lungaggini burocratiche, spesso criticate, in questo frangente hanno permesso a Lautaro di essere regolarmente in campo per una partita importante come quella contro il Napoli, sollevando il quesito su quanto l'efficienza processuale possa talvolta influire sull'imparzialità e l'immediata applicazione delle sanzioni.

Logo della FIGC

Le Implicazioni per il Campionato e la Corsa Scudetto

La vicenda disciplinare di Lautaro Martinez, pur non comportando una squalifica immediata, si inserisce in un contesto di campionato estremamente competitivo, in particolare per la corsa scudetto. L'Inter, in piena lotta per il vertice, non può permettersi di perdere giocatori chiave in momenti decisivi. La possibilità di patteggiamento, che evita una giornata di squalifica, si rivela quindi un vantaggio significativo per la squadra nerazzurra, che potrà contare sul suo capitano anche nei prossimi impegni cruciali.

Il fatto che Lautaro Martinez sia disponibile per lo scontro diretto contro il Napoli è di per sé un elemento di grande importanza. Questa partita, spesso definita un "big match" o uno "scontro scudetto", può avere un peso considerevole sull'andamento del campionato. La presenza di un giocatore del calibro di Lautaro, capocannoniere e leader offensivo, è fondamentale per le ambizioni dell'Inter. Le statistiche e le curiosità del big-match della 27a giornata tra Napoli e Inter, come menzionato, evidenziano l'importanza di tale incontro.

Se una squalifica fosse stata applicata immediatamente, avrebbe non solo indebolito l'Inter sul campo, ma avrebbe anche potuto creare un precedente significativo per altri casi di blasfemia nel calcio. La decisione di optare per il patteggiamento e la multa, invece, consente di mantenere l'equilibrio della competizione senza alterare gli equilibri di forza in campo a causa di un'assenza forzata.

Tuttavia, è importante notare come queste vicende extra-campo possano influenzare anche il morale dei giocatori e la concentrazione della squadra. Sebbene Lautaro Martinez abbia dichiarato di sentirsi "tranquillissimo" e di voler lasciarsi tutto alle spalle, l'attenzione mediatica e la pressione derivante da un'indagine disciplinare possono rappresentare un fattore di distrazione. La capacità della squadra e dello staff tecnico di isolare i giocatori da queste dinamiche sarà cruciale per mantenere alta la performance.

In sintesi, il "corto circuito giuridico" che permette il patteggiamento per Lautaro Martinez ha un impatto diretto sulla corsa scudetto, garantendo la continuità del suo impiego. Questo evidenzia come le procedure della giustizia sportiva possano, talvolta, incidere non solo sulla singola sanzione ma anche sull'andamento generale del campionato, influenzando le strategie delle squadre e le aspettative dei tifosi.

Mappa delle squadre di Serie A con le posizioni in classifica

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