Subaru Impreza: Un Viaggio Attraverso le Sue Iconiche Edizioni Limitate

La Subaru Impreza, un nome che evoca passione, prestazioni e un legame indissolubile con il mondo dei rally, ha segnato la storia dell'automobilismo fin dal suo debutto. Lanciata nel 1992 per sostituire la ormai obsoleta Subaru Leone, che aveva solcato i mercati internazionali per oltre vent'anni, l'Impreza si è rapidamente affermata come un punto di riferimento, specialmente grazie alle sue numerose edizioni limitate che hanno catturato l'immaginazione di appassionati e collezionisti in tutto il mondo.

Subaru Impreza WRC rally car

Fin dalla sua nascita, l'Impreza ha ereditato dalla Legacy una gamma di motori innovativi denominata EJ, che andava a sostituire i precedenti propulsori EA. L'architettura meccanica di base, distintiva di Subaru, prevedeva un motore boxer disposto longitudinalmente e la trazione integrale permanente, sebbene alcuni modelli base offrissero anche la trazione anteriore. Le sospensioni anteriori erano di tipo MacPherson, mentre al posteriore trovavamo un quadrilatero deformabile. Queste soluzioni ingegneristiche non solo garantivano un'eccellente disposizione simmetrica degli organi meccanici, ma permettevano anche di ottenere un baricentro estremamente basso, conferendo alla vettura una maneggevolezza e una stabilità eccezionali.

Il primo restyling esterno dell'Impreza risale al 1997, seguito da un aggiornamento degli interni nel 1998. È proprio in questo periodo che iniziano a emergere le prime edizioni speciali, destinate a diventare vere e proprie leggende.

Le Prime Icone: WWW, 22B e le Speciali Giapponesi

Il 1998 è un anno cruciale per la storia delle edizioni limitate Impreza. Nello specifico, venne commercializzata una versione a tiratura limitata, prodotta in soli 200 esemplari numerati, della Impreza Turbo. Questa vettura fu battezzata "WWW", acronimo di World Wide Winner, un nome che preannunciava il suo destino da "instant classic".

La WWW si distingueva sensibilmente rispetto alla GT Turbo 4WD standard. Il suo prezzo, nel 1998, raggiungeva i 66,9 milioni di lire, una cifra considerevolmente superiore ai 56,2 milioni della versione "normale". Questo sovrapprezzo era ampiamente giustificato non solo dal suo blasone e dalla tiratura estremamente limitata, ma anche da un insieme di peculiarità tecniche e di allestimento di livello superiore. Tra le particolarità estetiche della WWW, spiccava la colorazione esclusivamente blu con cerchi dorati, un abbinamento cromatico che sarebbe diventato iconico. Gli interni erano arricchiti da sedili in pelle nabuck con la numerazione progressiva cucita a mano dalla bottega Medici, pannelli delle portiere anch'essi rivestiti in nabuck, e una ghiera del cambio in alluminio con la scritta "World Wide Winner". Elementi distintivi provenivano anche da "Orciari", con un labbro sul paraurti anteriore e un alettone posteriore che condivideva con la versione giapponese WRX STI di serie IV. Un dettaglio quasi unico per il mercato italiano fu lo stemma anteriore di colore rosa, conferendo a questa Impreza un tocco di esclusività in più. Alcuni particolari interni in finitura "carbon look", come le bocchette dell'aria, la console centrale e il quadro strumenti, insieme al pomello del cambio, alla pedaliera e al volante "Momo", completavano un pacchetto di personalizzazione di altissimo livello.

Nello stesso anno, il 1998, Subaru lanciò una versione speciale che sarebbe entrata di diritto nell'Olimpo delle auto sportive: la Impreza 22B STi. Questa versione fu concepita con un duplice scopo: commemorare i 40 anni di attività della Subaru e festeggiare il titolo mondiale rally conquistato l'anno precedente. Furono costruite 424 unità, caratterizzate da specifiche meccaniche analoghe a quelle della controparte da gara. La 22B si distingueva per la sua carrozzeria esclusiva a due porte, una configurazione mai più replicata su altre Impreza stradali, e per i passaruota allargati. Sviluppata in stretta collaborazione con Prodrive, l'azienda che all'epoca gestiva il reparto corse ufficiale Subaru nel WRC, la 22B montava un propulsore 2.2 Boxer Master-4 DOHC Turbo da ben 276 CV di potenza.

Sempre nel 1998, ma destinata esclusivamente al mercato nipponico, venne lanciata la Impreza Wagon STi Version 5. Questo modello implementava un propulsore STi "Blueprinted" (un processo di meticolosa lavorazione e bilanciamento dei componenti interni del motore per massimizzare le prestazioni) erogante 280 CV, un impianto frenante potenziato con dischi, un nuovo cofano motore dotato di prese d'aria maggiorate e un nuovo spoiler posteriore, oltre a diversi ritocchi di design.

Subaru Impreza 22B STi

Evoluzione e Nuove Speciali: Dalla WRX Plus alle Serie Internazionali

Proseguendo il nostro viaggio nel tempo, il 1999 vide la commercializzazione della serie limitata "WRX Plus", prodotta esclusivamente nella colorazione grigia con cerchi dorati, gli stessi della versione WWW. Gli interni presentavano sedili e pannelli delle portiere in Alcantara blu e nera. La particolarità più significativa di questa versione era la presenza del numero progressivo inciso sulla ghiera del cambio; in totale, furono prodotti 100 esemplari. Questa serie limitata era unica anche per la dotazione di serie: tre manometri posizionati al posto del vano portaoggetti e una finitura grigio-dorata per la plastica della console centrale, in contrasto con il nero delle versioni di serie. Sotto le frecce laterali, poi, spiccava l'emblema WRX 3 in rilievo, anch'esso di colore grigio.

I motori della famiglia EJ, che equipaggiavano l'Impreza, erano caratterizzati da una distribuzione a singolo albero a camme in testa (ad eccezione del 2.0 litri, che adottava un doppio albero a camme), con 2 o 4 valvole per cilindro, e spaziavano da 1.5 a 2.0 litri di cilindrata. Al momento del debutto, l'Impreza ereditò tre motori aspirati nelle cilindrate di 1.6, 1.8 e 2.0 litri.

La Subaru Impreza fu presto chiamata a sostituire la Legacy RS nel campionato FIA, meglio conosciuto come Gruppo A, la categoria che all'epoca rappresentava la serie "regina" del rally mondiale. La livrea "555", sponsor storico di Subaru nel WRC, debuttò nel 1993 nel Rally di Finlandia "1000 Laghi" con equipaggi del calibro di Ari Vatanen e Markku Alén. La prima vittoria arrivò nel 1994, al Rally di Corsica, con Carlos Sainz al volante. Il ritiro ufficiale del modello dal WRC avvenne nel 1997, a causa dell'introduzione di nuovi regolamenti.

La Seconda Generazione e le Edizioni Dedicate

La seconda generazione della compatta Subaru vide la luce nel 2001, rappresentando la prima profonda revisione del modello. Pur mantenendo l'impostazione meccanica di fondo, tutto ciò che era intorno fu modificato, migliorato e accresciuto. Le dimensioni esterne aumentarono, con lunghezza e altezza cresciute di 6 cm ciascuna, mentre passo e larghezza rimasero sostanzialmente invariati. L'assetto fu completamente rivisto, traendo vantaggio dall'esperienza maturata nei rally. In questo periodo, emersero le "Solberg Edition", oggi sempre più ricercate dai collezionisti. Queste versioni erano riconoscibili per una placca incisa di colore argento, posizionata in basso sulla console centrale o sulla plancia sopra l'autoradio, che commemorava la vittoria mondiale di Petter Solberg. Talvolta, venivano consegnate anche placche adesive riportanti l'autografo del pilota e un portachiavi in argento massiccio con la medesima grafica.

La storia della subaru wrc s7 / planete video parte 1

Al Salone dell'Automobile di Francoforte del 2007, Subaru presentò la terza generazione della Impreza. Questa generazione segnò un abbandono della classica forma a tre volumi per abbracciare il nuovo trend delle hatchback a due volumi con portellone posteriore. La configurazione meccanica di base, tuttavia, rimase la medesima: motore boxer longitudinale a 4 cilindri e trazione integrale su tutte le versioni.

La quarta generazione dell'Impreza fu presentata al Salone dell'Automobile di New York nel 2011, disponibile sia in versione berlina a 4 porte che hatchback a 5 porte. Un'evoluzione significativa si ebbe nel 2014, quando la WRX divenne un modello a sé stante, non più direttamente derivato dall'Impreza di serie. La WRX del 2014 fu la prima a non montare un motore derivato dalla serie EJ di serie; adottò infatti un nuovo 2.0 litri denominato FA20F, dotato di iniezione diretta e turbocompressore. La sua collocazione nell'avantreno, anziché a fianco del terzo pistone, abbassò ulteriormente il baricentro dell'auto.

La produzione della nuova Impreza iniziò in mercati specifici: dal 13 ottobre 2016 nei concessionari Subaru giapponesi, e nei mercati nordamericani e australiani nel dicembre 2016. La produzione per il Nord America fu spostata a Lafayette, nell'Indiana, anziché in Giappone.

Il Mercato Globale e le Molteplici Speciali

L'elenco delle edizioni limitate Subaru Impreza è vasto e attraversa decenni e continenti, ognuna con le proprie peculiarità. Molte di queste edizioni speciali non sono state disponibili su tutti i mercati, rendendole ancora più desiderabili per i collezionisti internazionali.

In Svizzera e Germania, ad esempio, sono state commercializzate versioni "Limited" e "WRX Plus" che includevano dettagli specifici. La versione "WRX L.E." (inoff.) fu disponibile in molti paesi, talvolta in livrea colorata, altre volte in nero e argento; 1000 esemplari furono costruiti in tutto il mondo, con griglie Prodrive, paraurti anteriori e un tachimetro blu con lancette rosse.

Il Regno Unito ha visto un numero considerevole di edizioni speciali. Tra queste, la RB5, lanciata nel marzo 1997, in onore di Richard Burns, uno degli eroi dei rally Subaru. Limitata a 446 esemplari, presentava un colore blu specifico ("Prodrive blue") e cerchi dorati, con interni in tinta nera. La P1 (Prodrive One) fu costruita in 1000 esemplari per il mercato inglese, diventando una delle Impreza più potenti, con un motore da 320 CV e 420 Nm di coppia, capace di raggiungere i 250 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4.3 secondi. Altre edizioni britanniche includono la GB270, con 270 CV, disponibile in 400 esemplari (300 berline e 100 station wagon), e la WRX STi 320R, che offriva 20 CV in più rispetto alla versione standard e includeva il navigatore satellitare senza costi aggiuntivi.

La Francia e i Paesi Bassi hanno visto la "555 Edition", ispirata al celebre sponsor del WRC. In Francia, la "555 Edition" era basata sulla versione WRX, con adesivi WRX e numeri interni ed esterni. Nel 1999, fu lanciata la "WRC 99", un modello per ricordare i successi nel rally. Nei Paesi Bassi, la serie 555 fu prodotta tra il 1996 e il 1998. Per celebrare i 25 anni di Subaru in Olanda, furono realizzati 160 esemplari della "25 Stars", di cui 40 in nero e 120 in blu acciaio, con spoiler posteriore e fari Morette.

L'Australia ha una storia particolarmente ricca di edizioni speciali. La "Club Spec" è diventata una tradizione annuale, con diverse evoluzioni:

  • Club Spec: Inizialmente una serie di auto con il nome "club Spec", che in seguito divenne una tradizione annuale.
  • Club Spec II: Prodotta nel 2002, disponibile in blu metallizzato.
  • Club Spec III: Lanciata nel 2003, con cerchi in lega da 17 pollici e un nuovo spoiler posteriore.
  • Club Spec Evo 7: Prodotta nel 2004, disponibile in argento, nero o blu, con interni in pelle, tetto apribile e sidebag. La versione manuale costava 45.000 AUD, mentre la automatica 47.500 AUD.
  • Club Spec Evo 8: Offerta in due colori, champagner e crystal grey, con sidebag, sedili in pelle e tetto apribile.
  • Club Spec Limited Edition: Lanciata nel 2005, caratterizzata da carrozzeria berlina in arancione o nero, inserti in pelle, cerchi in lega neri da 17 pollici, alettone posteriore e targhetta identificativa.
  • Club Spec 9: Una delle ultime evoluzioni, con potenziamento a 238 CV e sospensioni ribassate di 15 mm.
  • Club Spec 10: Nel 2006, Subaru Australia lanciò la Club Spec 10, con 270 CV e un pacchetto aerodinamico STI.
  • Club Spec Limited: 200 esemplari in WR Blue o Obsidian Black, con parti STI e potenza aumentata a 179 kW.
  • Club Spec Evo 11: Un'altra evoluzione con potenziamento del motore e parti STI.

L'Australia ha anche visto la Petter Solberg Edition, dotata di pomello cambio in alluminio, portachiavi speciale e targhetta numerata. La WRX STI NR4 è una versione da competizione pura importata dal Giappone e preparata da Possum Bourne Motorsport (PBMS), con un motore 2.0 litri turbo da 227 kW per il mercato australiano.

Altre edizioni notevoli globali includono:

  • WRX "Prodrive Style": Disponibile in molti paesi, con parti Prodrive.
  • WRX "Compact Sports": Edizione speciale in Svizzera, con equipaggiamenti aggiuntivi per un valore di 4.300 CHF.
  • WRX Swiss S: Posizionata tra la WRX da 230 CV e la STI da 300 CV, con accelerazione 0-100 km/h in 5.5 secondi.
  • WRX STI "Sauber F1 Team": Realizzata in 50 esemplari in collaborazione con il team di Formula 1 Sauber.
  • Edizioni "STi R" e "STi-S": Distribuite da Emil Frey in Svizzera e Germania, e conosciute come "STi-S" a Hong Kong.
  • Type 25: Creata da Litchfield Imports nel Regno Unito, basata sulla Spec C giapponese, con motore da 2.5 litri potenziato a 360 CV e cambio a 6 marce JDM.
  • Best Impreza McRae Edition: Un progetto italiano per ricreare fedelmente 8 esemplari di Impreza Gruppo A da rally, fedeli alle auto con cui Colin McRae vinse titoli mondiali, con un prezzo di circa 300.000 euro.
  • Impreza M20b: Disponibile in Giappone dal 1994, con potenze fino a 270 CV.
  • Type-RA: Modelli estremamente alleggeriti per la competizione, con motori potenziati.
  • V-Limited: Versioni speciali blu, dal modello II al IV, e "Limited" per i modelli V e VI.
  • WRX NA / WRX NB: Versioni aspirate per il mercato giapponese.
  • S206: Edizione giapponese basata sulla WRX STI, con 320 CV e un pacchetto opzionale "Nürburgring Challenge Package".

Subaru Impreza WRX STI S206

Queste edizioni limitate non rappresentano solo variazioni estetiche o incrementi di potenza; sono testimonianze di una filosofia ingegneristica e di un legame profondo con il motorsport che hanno reso la Subaru Impreza un'icona intramontabile. Ogni modello, dalla rara 22B alla più diffusa ma sempre speciale WRX, racconta una storia di passione, innovazione e performance, alimentando ancora oggi il mito di una vettura capace di emozionare e prestazioni che vanno ben oltre la sua categoria. La continua ricerca da parte di Subaru di creare versioni speciali, spesso destinate a mercati specifici, ha alimentato un collezionismo appassionato e un mercato dell'usato in cui queste vetture mantengono un valore e un fascino ineguagliabili.

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