La TVR Tasmin, introdotta nel 1980, rappresenta un capitolo affascinante nella storia delle auto sportive inglesi. Progettata da Oliver Winterbottom per quanto riguarda lo stile e Ian Jones per il telaio, questa vettura incarna lo spirito audace e artigianale di TVR, distinguendosi per un design a cuneo (wedge) audace e prestazioni coinvolgenti. La sua produzione si è protratta fino al 1987, lasciando un'eredità duratura come capostipite della serie "Wedge" di TVR, che ha definito l'estetica del marchio per gran parte degli anni '80.

Un Design Iconico e Funzionale
Il tratto distintivo della TVR Tasmin è senza dubbio il suo design "wedge", una filosofia stilistica che enfatizzava linee affilate e profili a cuneo. Questo stile, figlio del genio di Oliver Winterbottom, era ancora più marcato rispetto ad altre sportive contemporanee come la Lotus Esprit, conferendo alla Tasmin un carattere visivo inconfondibile e aggressivo. Le superfici tese e gli spigoli vivi definiscono la sua silhouette, mentre la carrozzeria in vetroresina GRP (Glass Reinforced Plastic) contribuisce alla sua leggerezza costruttiva. La scelta di questo materiale, unita a un telaio tubolare in acciaio verniciato a polvere per una maggiore resistenza alla corrosione, ha permesso a TVR di creare un'auto sportiva robusta e agile.
Il meccanismo dei fari a scomparsa, azionato da motori individuali derivati dalla TR7/Esprit, aggiunge un ulteriore tocco di drammaticità al suo profilo anteriore. Il parabrezza incollato e l'integrazione dell'antenna nell'elemento riscaldante del lunotto posteriore sono esempi di soluzioni ingegneristiche innovative per l'epoca. I cerchi in lega leggera, originariamente specifici per la Tasmin e prodotti da Telcast, e successivamente forniti da marchi come OZ, sottolineano ulteriormente la vocazione sportiva del modello.

Piattaforma Modulare e Configurazioni Diverse
La TVR Tasmin non si è limitata a una singola configurazione. La sua piattaforma modulare ha permesso la creazione di diverse varianti, tra cui una coupé a 2 posti, una configurazione 2+2 e una roadster. Questa flessibilità ha permesso a TVR di ampliare il proprio raggio d'azione e di soddisfare una clientela più eterogenea. L'unione di queste diverse configurazioni era garantita dall'utilizzo di motori Ford V6 (noto come Cologne) e dalla disponibilità di trasmissioni sia manuali a 4 rapporti che automatiche. La scelta di propulsori Ford V6, in particolare il 2.8 litri con iniezione Bosch che erogava circa 160 CV, offriva un buon equilibrio tra coppia e affidabilità, caratteristiche fondamentali per una sportiva destinata a un uso anche quotidiano.
Nel tentativo di rendere il modello più accessibile, TVR presentò alla fine del 1981 la Tasmin 200, dotata di un motore Ford Pinto da 2.0 litri. Sebbene questa versione fosse proposta a un prezzo inferiore alle 10.000 sterline, i suoi circa 100 CV la resero meno performante e, di conseguenza, meno apprezzata dal mercato rispetto alla più potente 280i.
Componentistica Condivisa e Manutenzione Facilitata
Una delle peculiarità della TVR Tasmin, come di molte altre TVR dell'epoca, è l'utilizzo di una vasta gamma di componenti provenienti da produttori mainstream. Questa strategia, sebbene potesse apparire insolita, garantiva una notevole facilità di manutenzione e reperibilità dei ricambi. Il telaio tubolare e gran parte della componentistica del gruppo motopropulsore e delle sospensioni derivavano da modelli Ford, come la Cortina, la Granada e la Sierra. Le sospensioni e lo sterzo, ad esempio, erano mutuati dalla Ford Cortina, con TVR che ingegnerizzava bracci oscillanti posteriori simili a quelli utilizzati sulle prime Lotus Esprit.
I freni a disco su tutte e quattro le ruote presentavano unità anteriori dalla Ford Granada, mentre il differenziale e i freni posteriori provenivano dalla Jaguar XJ-S. Componenti ausiliari come le maniglie delle portiere esterne potevano essere identificate come quelle della Ford Cortina, mentre quelle interne potevano provenire dalla Triumph TR7 o dall'Austin Metro. Le luci anteriori di posizione e gli indicatori di direzione erano spesso Lucas, con modelli successivi che impiegavano unità della Renault 12 e della Peugeot 505. I fanali posteriori potevano essere tratti dalla Ford Capri, dalla Rover SD1 o dalla Renault Fuego. Persino le cerniere del cofano del bagagliaio potevano essere quelle della Hillman Imp, e gli posacenere provenivano dalla DeLorean DMC-12 o dalla Jaguar. Il radiatore poteva essere quello della Ford Granada Mk2 o del Range Rover. I freni anteriori potevano essere a disco pieno o ventilato dalla Granada, oppure pinze a 4 pistoncini dalla BL Princess, essa stessa un'auto a forma di cuneo.
Il piantone dello sterzo e la relativa componentistica elettrica subirono diverse evoluzioni nel corso degli anni, passando dalla TR7 alla Rover SD1, fino ad arrivare alla Ford Granada Mk3 nelle vetture più recenti. Il meccanismo del freno a mano era lo stesso utilizzato sulla Lotus Esprit. Questa strategia di "assemblaggio" rendeva la manutenzione della Tasmin relativamente agevole, un aspetto non trascurabile per un'auto sportiva artigianale. La carrozzeria in vetroresina, sebbene esteticamente affascinante, poteva mostrare segni di scolorimento o usura nel tempo, mentre era consigliabile verificare la tenuta del telaio dalla ruggine nei punti esposti e lo stato dei silentblock, facilmente sostituibili con kit in poliuretano. Anche il meccanismo del tetto cabrio e le guarnizioni potevano richiedere attenzione a causa dell'usura.
1983 TVR TASMIN FHC - RECENSIONE E GUIDA - AUTO SPORTIVA O REGINA DEL GARAGE?
Serie II e Rinominazione a 280i
Nel 1981, la TVR Tasmin conobbe un aggiornamento significativo con l'introduzione della Serie II. Questa nuova iterazione incorporava diverse migliorie e modifiche, tra cui un ridisegno delle sospensioni anteriori che riportava le testine di sterzo alla modalità di trazione utilizzata da Ford, correggendo i frequenti reclami di "bump-steer" (sterzo che tende a virare autonomamente in presenza di disconnessioni del manto stradale). Un restyling della carrozzeria modificò le proporzioni del veicolo, allungando la parte posteriore e modificando il pannello di vetro verticale del portellone, conferendo all'auto un aspetto più slanciato. Questo aggiornamento coincise con il lancio della versione convertibile/drophead, che non presentava l'allungamento della carrozzeria. La Tasmin 200 coupé mantenne invece la carrozzeria della Serie I.
Nel 1984, il nome "Tasmin" fu ufficialmente abbandonato e l'auto venne rinominata TVR 280i, sebbene il nome continuasse a essere utilizzato internamente nello stabilimento TVR. Questa ridenominazione coincise con un ritorno significativo sul mercato statunitense. Il motore V6 "Cologne" da 2.8 litri era già stato omologato per le vendite negli USA, permettendo a TVR di rientrare nel mercato americano dopo una pausa di sei anni. La Tasmin fu l'ultima TVR ad essere esportata negli Stati Uniti, con l'ultima vettura consegnata nel 1987, una Serie II 280i. Diversi fattori sono citati per il ritiro di TVR dal mercato USA, tra cui un avvio non particolarmente brillante del modello.

Guida a Sinistra vs. Guida a Destra: Rarità e Ricercatezza
La produzione della TVR Tasmin fu prevalentemente orientata al mercato britannico, con la maggior parte degli esemplari costruiti in configurazione con guida a destra (RHD). Tuttavia, furono prodotti anche alcuni esemplari con guida a sinistra (LHD), destinati principalmente all'esportazione verso l'Europa continentale. Queste versioni LHD, specialmente nella variante 280i, sono oggi notevolmente più rare delle controparti RHD e sono particolarmente ricercate dagli estimatori e dai collezionisti. La loro rarità, unita alle specifiche spesso personalizzate per i mercati di destinazione, le rende pezzi unici e di grande valore.
Alcuni esemplari di Tasmin furono esportati e reimportati tra il Regno Unito e l'Europa, conservando specifiche particolari di omologazione o accessori previsti dai mercati di destinazione, aggiungendo ulteriore complessità e interesse alla loro storia.
Prestazioni e Dinamica di Guida
Nonostante l'impostazione artigianale e l'utilizzo di componentistica derivata da modelli di grande serie, la TVR Tasmin offriva prestazioni di rilievo per la sua epoca. Il motore Ford V6, con la sua erogazione generosa di coppia, unita al peso contenuto della vettura, garantiva un'esperienza di guida sportiva e coinvolgente. La trazione posteriore contribuiva ulteriormente al carattere dinamico dell'auto. La taratura delle sospensioni e il passo corto rendevano la Tasmin un'auto reattiva e agile, sebbene al limite potesse richiedere una certa abilità da parte del pilota. La scelta tra il cambio manuale a 4 marce e quello automatico offriva opzioni per diversi stili di guida, privilegiando la sportività o la comodità. La versione 280i, in particolare, rappresentava l'apice delle prestazioni offerte dalla gamma Tasmin.
Un Valore Aggiunto di Raffinatezza e Artigianalità
Gli interni della TVR Tasmin riflettevano l'attenzione alla sportività e ai dettagli raffinati. Spesso rivestiti in pelle, talvolta con personalizzazioni successive, gli abitacoli potevano presentare un cruscotto interamente analogico, con indicatori chiari e facilmente leggibili. I materiali utilizzati, pur mantenendo un taglio artigianale, contribuivano a creare un'atmosfera esclusiva. I colori d'origine, spesso vivaci e audaci, talvolta scelti su richiesta specifica del cliente, aggiungevano un ulteriore tocco di personalità. La combinazione di un design audace, un motore affidabile e una produzione limitata ha reso la TVR Tasmin un modello altamente riconoscibile e apprezzato dagli appassionati di auto sportive inglesi degli anni '80. La sua eredità vive come testimonianza di un'epoca in cui l'artigianalità e la passione per la guida erano al centro della produzione automobilistica.