Gli anni '90 hanno segnato un decennio cruciale per Subaru, un periodo in cui la casa automobilistica giapponese ha saputo ridefinire la propria immagine, passando da costruttore di veicoli pratici ma non sempre esaltanti a un marchio sinonimo di performance e affidabilità, in particolare grazie all'introduzione di modelli iconici che hanno lasciato un'impronta indelebile nel panorama automobilistico mondiale. La sua reputazione, storicamente legata alle vetture a trazione integrale, ha trovato nuova linfa con l'ascesa nel mondo dei rally, un palcoscenico che ha permesso di mettere in risalto la robustezza e le capacità meccaniche delle sue vetture.

Subaru Impreza: L'Icona dei Rally e della Versatilità Familiare
La Subaru Impreza, in particolare la prima serie, rappresenta per molti appassionati, specialmente per chi ha superato i trent'anni, la vera essenza di Subaru. Nata nel 1992 e commercializzata in Italia dal 1993 al 2000, la prima generazione di Impreza Station Wagon (serie N) ha sostituito la Subaru Leone, trovando ampio successo in tutto il mondo anche nelle varianti berlina e coupé a due porte.
Design e Meccanica
La Impreza Station Wagon si distingueva per uno stile unico e contenuti fortemente ancorati agli anni Novanta, unendo grinta meccanica a un design distintivo. Era una familiare rara, dotata di motore boxer di grande sound e potenza, spesso in allestimenti sportivi vistosi come il celebre WRX, caratterizzato dalla livrea blu intenso a contrasto con i cerchi color oro. Questa configurazione faceva il "vocione" grazie al boxer e a certi scarichi in voga all'epoca, pur sacrificando in parte finiture e comfort, che non erano tra i suoi punti di forza all'epoca e lo sono ancor meno oggi.

Il DNA e l'immagine della Impreza, pur con le sue numerose varianti, non variavano molto, mantenendo fede alla tradizione Subaru: motori benzina aspirati o turbo da 1.5 a 2.5 litri, con potenze anche molto elevate e la tipica struttura boxer a cilindri contrapposti, che garantiva un baricentro basso. Questi motori erano conformi alle normative fino a Euro2. La trazione, a seconda delle versioni, poteva essere anteriore o, più frequentemente, integrale, un marchio di fabbrica Subaru che garantiva un'ottima presa sui fondi viscidi come la neve.
Prestazioni e Affidabilità
La qualità e l'affidabilità hanno premiato la Impreza anche come vettura anziana, specialmente per coloro che apprezzano il genere sportivo. Tuttavia, è importante prestare attenzione ai consumi e allo stato di usura, poiché molti modelli sono stati sottoposti a utilizzi sportivi o modifiche (tuning tecnico, più che estetico). Le versioni aspirate del quattro cilindri, come il 1.6 Euro2, erano meno popolari ma più contenute nei costi di mantenimento. A distanza di anni, l'acquisto di una Impreza prima serie non è considerato un brutto affare.
Le quotazioni per le versioni tranquille non sono penalizzanti rispetto all'età della vettura, mentre per le sportive sono quasi premianti, sebbene non così elevate da essere proibitive o paragonabili al nuovo.
La storia della subaru wrc s7 / planete video parte 1
L'Impreza e il Mondo dei Rally
L'esordio ufficiale della Subaru Impreza nel Mondiale Rally risale al 1980, ma è con la cessione dell'attività sportiva al team inglese Prodrive, nove anni più tardi, che la casa giapponese ha iniziato a competere ad alti livelli. Questa partnership ha consolidato l'immagine della Impreza come auto da rally, un richiamo alle competizioni negato alla maggior parte della concorrenza. Nonostante la sua robustezza, alcuni ritenevano che le mancasse la "cattiveria" di rivali dirette come la Lancia Delta Integrale, portando molti proprietari a elaborarla pesantemente, talvolta trascurando l'affidabilità. È un aspetto da considerare per chi cerca un modello usato, poiché auto "fuorilegge" di questo tipo possono comportare costi elevati per essere riportate all'origine.
Consigli per l'Acquisto di una Impreza Usata
Per chi valuta una 2.0 turbo, è consigliabile provarla per qualche chilometro. La presenza di battiti evidenti a cofano aperto, il fumo azzurrino dallo scarico o un motore fiacco possono indicare un turbo da revisionare, spesso a causa di cambi d'olio poco frequenti (l'intervallo ideale è sui 5-6000 km). Anche il cambio può soffrire la guida "brutale", con gli ingranaggi della seconda e terza marcia più fragili. Un rumore di ferraglia in queste marce potrebbe richiedere una revisione o la ricerca di un ricambio usato.
Dato l'ottimo grip sui fondi innevati, molte di queste auto potrebbero aver circolato abitualmente su strade cosparse di sale, rendendo opportuno un controllo approfondito del sottoscocca. Inoltre, le auto più sfruttate su sterrati "duri" potrebbero presentare ammaccature, ma i ricambi non sono eccessivamente costosi; un paraurti anteriore usato di una 2.0 turbo, ad esempio, può costare circa 200 euro.
Subaru Legacy: Evoluzione e Innovazione
La Subaru Legacy è stata introdotta nel febbraio 1989 per il mercato giapponese e nel 1990 a livello mondiale, rappresentando un altro pilastro nella gamma Subaru degli anni '90 e oltre.
Prima Generazione (1989-1994)
I motori disponibili inizialmente erano un 1.8 litri da 76 kW (103 CV) e un 2.2 litri da 100 kW (136 CV), entrambi quattro cilindri boxer a benzina SOHC. Nel 1992, dopo un leggero restyling, furono introdotti un motore 2.0 litri SOHC da 85 kW (115 CV) e un 2.0 litri DOHC turbocompresso da 147 kW (200 CV). Il motore 2.2 litri subì una leggera variazione di potenza, scendendo a 94 kW (128 CV), mentre il 2.0 litri aspirato mantenne i 85 kW (115 CV). Le versioni GL e GX erano disponibili sia berlina che station wagon, mentre l'Outback, che avrebbe poi avuto una sua evoluzione specifica, era inizialmente disponibile solo come station wagon. Sempre nel 1993, venne commercializzata la versione GT, dotata di un propulsore EJ20 4 cilindri twin turbo da 250 CV e 308 Nm di coppia, con trazione integrale e cambio automatico a quattro velocità.
Seconda Generazione (1993-1999)
Nel model year 1996, il motore 2.2 litri fu sostituito da un 2.5 litri da 110 kW (150 CV). Inoltre, la Legacy Outback, con una maggiore altezza libera dal suolo, offriva un pacchetto specifico per il fuoristrada leggero, inclusi un blocco del differenziale posteriore e protezioni nel sottoscocca. Questa versione anticipava il successo dei SUV crossover.

Terza Generazione (1998-2003)
La Legacy di terza generazione ha debuttato in Giappone e nel resto del mondo nel giugno 1998, arrivando negli Stati Uniti solo nel 2000 (modelli BE berlina e BH station wagon). Nelle versioni con cambio manuale, era abbinato un riduttore (Dual Range) con marce più corte per accelerazioni rapide e maggiore spunto in salita, e un differenziale centrale con giunto viscoso che ripartiva la coppia motrice in modo identico sui due assali (50/50). Il cambio manuale includeva anche l'Hill Holder, un sistema che frenava automaticamente in salita, sbloccando i freni al rilascio della frizione. Le versioni con cambio automatico a gestione elettronica (4 marce) distribuivano continuamente la potenza tra i due assi grazie a frizioni multiple in bagno d'olio.
Nel 1998 fu introdotta la versione ad alte prestazioni RSK (Rallye Sport Kompressor), che impiegava soluzioni tecniche derivate dalla Subaru Impreza WRC per sostituire la precedente GT-B. Montava un propulsore EJ20 Twin-Turbo da 280 CV e 343 Nm di coppia, gestito da un cambio manuale a cinque rapporti con comandi al volante. Esteticamente, presentava un nuovo paraurti anteriore, uno spoiler posteriore e una presa d'aria per raffreddare l'intercooler sul cofano motore, oltre a cerchi da 17 pollici. Le sospensioni erano indipendenti MacPherson con barre anti-rollio e molle elicoidali.
Quarta Generazione (2003-2009)
Il 23 maggio 2003, Fuji Heavy Industries ha presentato la nuova Legacy (BL per le berline e BP per le station wagon). La linea è stata disegnata dal greco Andreas Zapatinas, capo del design Subaru dal 2002 al 2006. Il nuovo modello era più largo di 35 mm, più lungo di 40 mm, più basso di 45 mm e aveva un passo allungato di 20 mm rispetto alla terza serie. Il tradizionale motore boxer fu montato 22 mm più in basso e arretrato di 10 mm, migliorando il baricentro e la distribuzione dei pesi. Il telaio fu ridisegnato e reso più rigido.
Per il mercato europeo, inizialmente erano proposti un 2.0 litri SOHC da 137 CV, un 2.5 litri SOHC da 165 CV e un 3.0 litri DOHC AVCS da 245 CV. Nel settembre 2005 (model year 2006), il 2.0 litri da 137 CV fu sostituito da un 2.0 litri da 165 CV, che a sua volta fu rimpiazzato nell'ottobre 2007 (model year 2008) da un 2.0 litri da 150 CV. Per il mercato nordamericano, i motori iniziali erano un 2.5 litri SOHC da 165 CV e un 2.5 litri DOHC turbocompresso da 243 CV, derivato da quello dell'Impreza WRX STi.
Le sospensioni anteriori adottavano lo schema MacPherson, mentre il retrotreno utilizzava un sistema multilink. I cambi includevano un manuale a 5 marce con riduttore (Dual Range) per le Legacy 2.0 e Outback 2.5 a benzina, un manuale a 6 marce per la Legacy H6 3.0, un automatico a 4 rapporti per Legacy 2.0 e Outback 2.5, mentre le versioni H6 disponevano di una nuova trasmissione automatica a 5 rapporti.
Dal maggio 2008, le Legacy per il mercato giapponese potevano essere equipaggiate con la funzione di sicurezza EyeSight, un sistema di telecamere gemelle che simulava la visione stereoscopica umana per valutare le distanze e monitorare il conducente, offrendo assistenza per il mantenimento della distanza di sicurezza, avviso di uscita di corsia e rilevamento dei pedoni. Nel marzo 2008, fu introdotto per il mercato europeo il primo motore boxer diesel al mondo montato su autovetture. La Subaru Legacy ha ottenuto i più alti punteggi nei test dell'Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) statunitense, con un "Ottimo" negli urti frontali, laterali e posteriori per il model year 2006.
Quinta Generazione (2009-2014)
Sesta Generazione (2014-2019)
Nel 2015 ha debuttato la sesta generazione della Subaru Legacy, presentata al Salone dell'automobile di Chicago l'anno precedente. L'abitacolo era stato dotato di un impianto multimediale più moderno. I motori disponibili erano un 4 cilindri 2.5 aspirato, già presente in Italia sulla Subaru Outback, migliorato per erogare 175 CV e 236 Nm di coppia, e un sei cilindri Boxer da 256 CV e 335 Nm di coppia, entrambi con cambio automatico Lineartronic CVT e trazione integrale.
Settima Generazione (dal 2019)
La settima generazione della Legacy ha debuttato al Salone dell'automobile di Chicago il 7 febbraio 2019, per essere poi venduta nei concessionari statunitensi e canadesi a partire dal terzo trimestre del 2019. Questo modello non è ufficialmente venduto in Giappone, essendo realizzato esclusivamente per il mercato nordamericano. La settima Legacy è basata sulla Subaru Global Platform (SGP), che offre una maggiore rigidità torsionale rispetto alla generazione precedente. Lo stile e il design esterno riprendono molti elementi dalla generazione precedente, ma i fari e le luci posteriori sono stati ridisegnati. Le maggiori modifiche riguardano il lato meccanico, con due nuovi motori boxer a quattro cilindri: il primo, siglato FB25, aspirato e ora con iniezione diretta, e un turbo siglato FA24 da 2.4 litri derivato dalla Ascent, che sostituisce il precedente motore a sei cilindri boxer siglato EZ36 da 3.6 litri.
Subaru Justy: La Compatta Multifunzionale
La Subaru Justy, sebbene meno focalizzata sulle prestazioni rispetto alla Impreza e alla Legacy, ha rappresentato un importante segmento di utilitarie per Subaru, offrendo compattezza e, in alcune versioni, la versatilità della trazione integrale.
Prima Generazione (1984-1995)
Nata originariamente come una versione allungata della keicar Subaru Rex, la vendita della Justy era inizialmente limitata al mercato giapponese, mantenendo diverse parti della carrozzeria della vettura di origine. Nel 1987, le versioni europee e americane furono ristilizzate per adeguarsi alla concorrenza locale, mentre quella giapponese fu ristilizzata solo nel 1989. In alcuni paesi, come la Svezia, era chiamata Subaru Trendy, in altri semplicemente J-series.
I motori disponibili erano due: un 1.0 litri denominato J10 e un 1.2 litri, che divenne il più venduto e successivamente l'unico installato. A Taiwan, era venduta come berlina a 3 volumi, chiamata Subaru Tutto, con un 1.2 litri potenziato a 80 CV. Negli Stati Uniti, era disponibile solo con il 1.2 litri e anche con trazione integrale e carrozzeria a 5 porte.
Seconda Generazione (1995-2003)
La Subaru Justy di seconda serie, prodotta dal 1995, era un re-badge della Suzuki Cultus. Veniva prodotta negli stabilimenti europei della Suzuki a Esztergom, in Ungheria, ed era disponibile come berlina a tre o cinque porte. I motori disponibili, tutti in linea con 4 valvole per cilindro, erano da 1328 cm³ e 1490 cm³ per le versioni a benzina e un 1248 cm³ alimentato a gasolio. Le dimensioni erano di 3610 mm di lunghezza, 1670 mm di larghezza e 1550 mm di altezza.
Fine Produzione
La produzione della Subaru Justy terminò nel 2010, con gli ultimi esemplari consegnati nel 2011. La sua storia riflette la strategia di Subaru di offrire vetture adatte a diverse esigenze, dalla guida urbana alla mobilità più avventurosa con la trazione integrale, anche nel segmento delle compatte.

Tecnologia e Materiali: Un Approccio Made in Japan
La tecnologia, i sistemi e i materiali utilizzati nelle Subaru degli anni '90 erano principalmente "made in Japan". Questo approccio, pur non anticipando eccessivamente i tempi, garantiva un'ottima resa telaistica e una solida reputazione per l'affidabilità. La filosofia di Subaru si concentrava sulla robustezza e sulla funzionalità, con soluzioni ingegneristiche pensate per durare e performare in diverse condizioni.
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