
Il nome di Franco Uzzeni è indissolubilmente legato al mondo dei rally, un pilota gentleman novarese che ha saputo distinguersi per la sua passione, la sua costanza e la capacità di mettersi alla prova con diverse vetture. La sua carriera è costellata di successi e sfide, spesso affrontate al volante di vetture Subaru, ma anche con incursioni in altre categorie di spicco, come dimostrano le sue partecipazioni con le World Rally Car. La sua presenza è un punto di riferimento in diverse manifestazioni rallistiche, sia a livello nazionale che locale, dove la sua esperienza e il suo spirito combattivo lo rendono sempre un protagonista da tenere d'occhio.
I Trionfi con la Subaru Impreza WRC
Una delle vittorie più significative per Franco Uzzeni è stata quella alla prima edizione del RallyRonde My Special Car Show Powered by Mini, un evento che ha saputo coniugare il fascino del tuning e dell'auto speciale con il dinamismo dell'agonismo. In questa occasione, Uzzeni, in coppia con il bresciano Danilo Fappani, ha conquistato la vittoria assoluta a bordo di una Subaru Impreza S14 WRC. Nonostante fosse al debutto con la vettura giapponese, l'equipaggio ha dominato la competizione, aggiudicandosi il miglior riscontro cronometrico in ognuno dei quattro passaggi sulla prova speciale. Questa prova, disegnata sulle colline alle spalle di Rimini, nella Valmarecchia, si è rivelata molto tecnica, permettendo a Uzzeni di acquisire un ottimo feeling con la vettura. Sotto la bandiera a scacchi, Uzzeni e Fappani hanno contato un vantaggio finale di 37”3 sull'accoppiata sammarinese composta da Jader Vagnini e Livio Ceci, alla guida di una meno potente ma comunque agile e competitiva Renault Clio R3. Uzzeni stesso ha commentato sul palco di arrivo: “Siamo venuti a provare questa vettura per noi nuova. Il percorso della prova speciale affrontata, tra l’altro molto tecnico, ci ha permesso di arrivare con essa ad un buon feeling. Bella l’idea della gara associata al salone, sicuramente da riproporre perché si coniuga bene sport e spettacolo!”.
My Special Car Show 2012: ONBOARD FRANCO UZZENI (SUBARU IMPREZA WRC)
Il RallyRonde My Special Car Show ha rappresentato una novità nel panorama rallistico, essendo per la prima volta il quartier generale del rally con direzione gara, sala stampa, partenza, arrivo e parco assistenza ospitati all'interno di un evento fieristico, voluto da GL events Italia e organizzato in collaborazione con PRS Group nel contesto della decima edizione di My Special Car Show.
Le Sfide e le Vetture in Gara
Il confronto per il podio in quel RallyRonde è stato frizzante. Mentre Vagnini si aggiudicava la medaglia d’argento senza difficoltà, il bronzo è andato al forlivese Mauro Billi, in coppia con Ravaioli su una Renault Clio RS. Billi ha anche vinto il gruppo N e ha saputo contenere gli attacchi di Daniele Sbrighi e la sua più potente Mitsubishi Lancer Evo IX, staccando quest’ultimo di 10”7 nell’assoluta. Sbrighi, quarto, ha avuto ragione - per la discriminante della prima prova speciale - del veloce pesarese Andrea Dini, quinto, anche lui al via con una Clio RS gruppo N. Dalle vicende di vertice della gara è mancato subito il reggiano Pietro Penserini, afflitto da problemi di trasmissione alla sua Peugeot 206 S1600, fermatosi dopo aver affrontato la prima prova speciale.
Nella categoria delle vetture GT, la vittoria è andata alla Ford Mustang di Ruggero Ravaglioli, davanti a Gianni Martelluci, alla guida di una Porsche Cayman, mentre ha alzato bandiera bianca quando era al comando della categoria la Lotus del lecchese Luciano Curti per un'uscita di strada durante il terzo passaggio della prova. Nella categoria delle vetture storiche il successo è andato alla Porsche 911SC del sammarinese Roberto Renzi, affiancato da Rossini.
La classifica finale di quella memorabile edizione si presentava così:
- Uzzeni-Fappani (Subaru Impreza WRC) in 20'40.7
- Vagnini-Ceci (Renault Clio R3C) a 37.3
- Billi-Ravaioli (Renault Clio RS) a 1'22.2
- Sbrighi-Amaducci (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 1'32.9
- Dini-Parri (Renault Clio RS) a 1'32.9
- Zorra-Carbognani (Renault Clio RS Light) a 1'41.5
- Frassineti-Pini (Subaru Impreza STI) a 1'52.9
- Medici-Bedoni (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 2'06.0
- 'Mattonen'-Ranfone (Fiat Punto) a 2'27.5
La Versatilità di Uzzeni: Dalla Subaru alla Citroen DS3 WRC
La carriera di Franco Uzzeni non si limita ai successi con la Subaru Impreza. Il mondo dei rally è in continuo fermento, e anche a livello locale, manifestazioni come la Ronde del Canavese richiamano sempre nomi eccelsi e blasonati. In queste kermesse, Uzzeni si dimostra un pilota versatile e pronto a nuove sfide. In una di queste occasioni, pur essendo un rinomato pilota e amante delle Subaru, ha abbandonato per l'evento la solita Impreza e si è schierato ai nastri di partenza con una Citroen DS3 WRC. Si trattava di una scelta dell’ultimo minuto, in quanto inizialmente il patron dell’Aimont si era iscritto con la consueta vettura giapponese. Questo testimonia la sua apertura verso nuove esperienze e la volontà di confrontarsi con vetture diverse, mantenendo sempre alta la competitività.

Le Ronde Biellesi e la Prova “Valdengo”
Le strade biellesi sono un altro teatro importante per le gesta di Franco Uzzeni e di altri piloti di spicco. Le auto moderne tornano a sfrecciare su questi percorsi, e la formula “ronde” prevede un’unica prova speciale, la “Valdengo”, lunga poco meno di 8,5 km da percorrere quattro volte. Partenza e arrivo sono spesso localizzati presso il centro commerciale Gli Orsi, mentre il percorso prevede uno start a Valdengo all’imbocco della strada che si dirige verso Ternengo. Le auto attraversano la frazione di Valsera, svoltano verso Ternengo (senza entrare in paese), salgono verso la frazione di San Francesco per poi dirigersi verso Bioglio. La fine della prova è in frazione Allongo, poco prima del chiesetto.
In queste competizioni, la presenza di Uzzeni è confermata, spesso al volante di vetture WRC. Ad esempio, si è visto Franco Uzzeni e Tiziano Borsa al via con due Ford Fiesta WRC, così come Omar Bergo su Mini Countryman World Rally Car. Tiziano Borsa ha commentato la prova di Valdengo definendola “senza dubbio impegnativa, ma molto bella e penso che si adatti alle caratteristiche della nostra vettura”. A dar loro del filo da torcere, non di rado, si è unito anche il bresciano Luca Pedersoli con una Citroen C4 sempre della massima serie. Anche altre vetture di classe A8, tra cui Ford e Subaru Impreza 555, sono state ai nastri di partenza.
Gli orari di queste manifestazioni prevedono solitamente lo shakedown al sabato, mentre la domenica si svolgono le quattro speciali, con partenze scaglionate nel corso della giornata.
Il Contesto delle World Rally Car e i Protagonisti dei Rally
Il mondo delle World Rally Car è un palcoscenico di eccellenza e di grandi campioni. In un'altra significativa competizione, Robert Kubica si è imposto in tutte e quattro le prove speciali. Kubica e tutti gli altri 116 piloti in gara hanno offerto uno spettacolo di alto livello. Per Kubica, si trattava di un recupero agonistico, un ritorno nel mondo delle corse, e ha commentato: “Il test è andato molto bene. È stata un’occasione in vista del mio rientro nel mondo delle corse”.

Non solo Kubica è stato protagonista, ma non da meno lo è stato Omar Bergo. Il pilota di casa, a bordo della Mini WRC, ha chiuso alle spalle del polacco, nonostante fosse la prima volta in assoluto su una World Rally Car. Bergo è riuscito a contenere il distacco dal biellese, nel riuscire a tenere dietro la C4 di Tiziano Borsa. Questo risultato ha avuto un sapore particolare dopo i diversi ritiri che hanno caratterizzato l’annata.
La competizione ha visto anche altri vincitori di categoria: la vittoria della S1600 è andata a Maran, mentre la R3 è stata a favore di Baldassari, davanti a Fabbrica. Queste gare dimostrano la varietà e la profondità del mondo dei rally, dove piloti esperti e giovani promesse si confrontano su percorsi impegnativi, mettendo alla prova vetture di diverse categorie e prestazioni.
La partecipazione di piloti come Fabio Andolfi, giovane promessa che torna a gareggiare in un rally vero con la 124 Abarth RGT dopo l’amaro ritiro di Monte Carlo, evidenzia la continua evoluzione del motorsport e l'emergere di nuovi talenti che si misurano con sfide sempre più ardue.