La Volkswagen Tiguan, un SUV di medie dimensioni lungo poco meno di 4,5 metri e progettato pensando alla famiglia, ha rappresentato un pilastro nella gamma del costruttore tedesco sin dal suo debutto. La sua storia si evolve attraverso generazioni e restyling, ognuno dei quali ha introdotto significative innovazioni in termini di design, motorizzazioni e tecnologie di bordo. Questo articolo mira a fornire una valutazione completa della Tiguan, analizzando le sue diverse iterazioni, le caratteristiche distintive e le performance su strada, nonché gli aspetti legati all'affidabilità e alle innovazioni tecnologiche.

Evoluzione stilistica e innovazioni di design
La seconda generazione della Volkswagen Tiguan, lanciata nel 2016, ha segnato un'importante evoluzione stilistica rispetto al modello precedente. Il suo design è diventato più squadrato e sportivo, con un frontale che si sviluppa orizzontalmente, conferendo un'immagine di maggiore larghezza e stabilità. Nelle varianti più orientate al fuoristrada, il design del frontale include protezioni specifiche che migliorano l’angolo d’attacco, rendendola più adatta anche a percorsi meno battuti. Il posteriore della vettura si distingue per i fanali a LED e un design pulito, impreziosito da uno spoiler integrato che contribuisce a un aspetto dinamico e moderno.
Con l'arrivo della terza generazione a fine 2023, la Volkswagen Tiguan mantiene proporzioni classiche ma introduce forme meno spigolose, un frontale imponente con fari smussati uniti da una fascia chiusa e una sottile linea luminosa a LED. Questa evoluzione non è solo estetica: contribuisce a far scorrere meglio l’aria sulla carrozzeria, come confermato da un coefficiente aerodinamico Cx che, a beneficio dei consumi, scende da 0,33 a 0,28, un valore eccellente per un SUV.
Interni: Abitabilità, finiture e tecnologia
L’abitacolo della Volkswagen Tiguan, fin dalla seconda generazione, si è distinto per essere ben fatto e razionale. Il cruscotto digitale, di serie sugli allestimenti più ricchi, ha contribuito a modernizzare l'ambiente interno, offrendo una chiara visualizzazione delle informazioni di guida. Le finiture sono di ottima qualità e l'attenzione ai dettagli è evidente, elementi che rafforzano la percezione di un veicolo curato.

La terza generazione porta ulteriori miglioramenti: l'abitacolo offre agio in abbondanza, sebbene il voluminoso tunnel sul pavimento possa rubare spazio alle gambe dell’eventuale passeggero posteriore centrale. Il clima trizona, di serie fin dalla versione meno costosa, aumenta il comfort a bordo. La plancia è ben fatta, curata nei materiali e moderna. Il cruscotto digitale, seppur non dei più grandi (10,2”), è ben leggibile e ampiamente configurabile, potendo mostrare la mappa del navigatore con altre informazioni in riquadri. Il display dell’infotainment può essere di 12,9 pollici o, a richiesta, di 15 pollici, ed è il fulcro di tutte le principali funzioni di bordo, inclusa la climatizzazione, con comandi a sfioramento che, pur essendo all'avanguardia, possono richiedere attenzione durante la guida. La presenza di una rotella tra le poltrone, con schermo OLED integrato, che può assolvere a più funzioni come la regolazione del volume o la selezione delle modalità di guida, è un'aggiunta apprezzabile.
L'abitabilità si conferma molto generosa: anche cinque adulti possono viaggiare comodamente, con un divano piatto che rende comoda la seduta centrale, nonostante un tunnel alto circa 15 cm. Le regolazioni del sedile di guida e del volante sono ampie, permettendo di trovare facilmente una posizione ideale.
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Motorizzazioni: Dalla tradizione all'ibrido plug-in
La gamma di motori della Volkswagen Tiguan ha subito diverse evoluzioni nel corso degli anni, offrendo una vasta scelta tra benzina, diesel e, più recentemente, varianti ibride plug-in.
Al debutto della seconda generazione (2016-2024), la Tiguan era disponibile con tre motori a benzina: un 1.4 TSI da 125 o 150 CV e un 2.0 TSI da 180 CV, con i più potenti abbinati di serie al cambio DSG. Le unità turbodiesel includevano un 1.6 da 115 CV, un 2.0 da 150 o 190 CV e un potente 2.0 biturbo da 240 CV.
Con il restyling di metà carriera, la gamma ha accolto la prima variante ibrida plug-in: il 1.4 turbo abbinato a un motore elettrico integrato nel cambio a doppia frizione, per un totale di 245 CV. Ha fatto il suo debutto anche la sportiva Tiguan R, con il 2.0 TSI potenziato a 320 CV. In seguito all'aggiornamento, il diesel più piccolo è stato sostituito da una variante depotenziata del 2.0 TDI con 122 CV, mentre l'unità da 190 CV è stata portata a 200.
La terza generazione introduce motorizzazioni ancora più raffinate. La versione ibrida plug-in, la 1.5 eHybrid, si presenta con un motore a benzina completamente nuovo: un 1.5 turbo con iniezione diretta, turbo a geometria variabile e funzionamento secondo il ciclo Miller, che promette consumi più contenuti. La Tiguan eHybrid è disponibile con 204 CV combinati o 272 CV, offrendo un'autonomia media in modalità solo elettrica di ben 126 km. La ricarica in corrente alternata arriva fino a 11 kW di potenza, un significativo miglioramento rispetto ai 3,7 kW precedenti. Sono disponibili anche versioni mild hybrid a benzina (1.5 eTSI da 131 CV o 150 CV) e turbodiesel (2.0 da 150 CV), tutte abbinate al cambio a doppia frizione DSG a sette rapporti.
Per quanto riguarda le scelte perfette per bilanciare comfort, prestazioni e costi di gestione abbordabili, i due motori a benzina o diesel, entrambi con 150 CV, abbinati al veloce e preciso cambio DSG a 7 marce, sono le opzioni ideali.

Comportamento su strada: Piacere di guida e comfort
La Volkswagen Tiguan si rivela facile e affidabile nella guida, con un comfort generale elevato. Tuttavia, qualche fruscio aerodinamico può essere avvertito.
In città
Nonostante le dimensioni non certo ridotte e una visibilità non eccezionale (anche nelle svolte a sinistra) a causa del montante del parabrezza, una volta presa la mano la Tiguan permette di muoversi con buona disinvoltura. Si apprezzano la prontezza nelle riprese, il comfort e la rapidità del cambio robotizzato (optional). Lo sterzo leggero e la frenata automatica, che interviene in caso di rischio di tamponamento o di investimento di un pedone, contribuiscono a una guida sicura e agevole nel traffico urbano. I consumi in città si attestano su un accettabile 13,3 km/litro.
Fuori città
Selezionando la modalità di guida Comfort, la Volkswagen Tiguan è comoda, fluida e non troppo assetata, registrando circa 17 km/litro lungo il percorso di prova. Passando in Sport, il cambio robotizzato, il motore e le sospensioni elettroniche rispondono aumentando reattività e maneggevolezza. La guida è precisa per un SUV e lo scatto resta adeguato anche a vettura carica. Lo sterzo ha una risposta omogenea e precisa, anche nelle curve affrontate d'impeto. L'apprezzabile lavoro degli ammortizzatori a controllo elettronico (un optional), con doppia valvola, permette di adattare la rigidità su 15 livelli nella modalità Individual.
In autostrada
Il cruise control con radar di distanza funziona con precisione e l’auto mantiene le traiettorie senza sbavature, grazie anche al sistema che impedisce l’uscita involontaria dalla corsia. In settima marcia, a 130 km/h, il motore 2.0 si attesta a 2200 giri, e il suo rombo, pur presente, è sommesso. Più evidenti sono i fruscii dell’aria sulla carrozzeria. La plug-in, provata per alcuni chilometri, si distingue per la fluidità di funzionamento e la buona spinta, anche nella marcia 100% elettrica. Quando interviene il 1.5, lo fa con grande progressione e il suo rombo si avverte solo accelerando a fondo. Anche il 2.0 turbodiesel da 150 CV è piuttosto silenzioso ed è risultato essere economo, con una media di circa 15 km/l su autostrade francesi e strade tortuose in salita.
Capacità di carico e soluzioni intelligenti
La Volkswagen Tiguan ha sempre offerto un bagagliaio generoso, e la terza generazione migliora ulteriormente questo aspetto. La capacità minima dichiarata cresce di una trentina di litri, arrivando a 530 litri (1.650 la massima). Il divano può scorrere di 14 cm, aumentando la capienza a 652 litri; tuttavia, facendolo avanzare, si può creare una fessura nel piano di carico dove oggetti e piccole borse possono cadere.
Nella Tiguan eHybrid, come in tutte le plug-in, il bagagliaio è sensibilmente più piccolo rispetto alle altre versioni. La batteria è posizionata sotto i sedili posteriori e il serbatoio della benzina è spostato sotto il piano di carico, eliminando il doppiofondo e riducendo la capienza da 652 litri a 490. Nonostante ciò, il portellone è piuttosto ampio e motorizzato (optional in un pacchetto), aprendosi a 74 cm da terra. Lo schienale in tre parti reclinabili, sbloccabile anche con comode levette nelle pareti, e la possibilità di posizionare il piano su due altezze (con 17 cm di differenza) offrono flessibilità e un vasto doppiofondo.
Affidabilità e richiami
La Volkswagen Tiguan, in particolare la seconda edizione, gode della fama di affidabilità che contraddistingue i modelli della casa di Wolfsburg. Tuttavia, come ogni veicolo, ha avuto alcuni inconvenienti, specialmente nei primi due anni di produzione.
Tra i problemi segnalati per la seconda generazione si annoverano:
- Airbag Takata: Alcuni esemplari montano airbag Takata potenzialmente difettosi. È fondamentale verificare che siano stati sostituiti in garanzia dal costruttore.
- Frenata: Su alcuni esemplari, le viti del gruppo tubazione del freno potrebbero non essere serrate correttamente, portando a una notevole perdita di liquido dei freni e compromettendo il corretto funzionamento dell'impianto.
- Motori: Per il 1.4 TFSI sono stati riscontrati guasti del regolatore di pressione del carburante; per il 2.0 TDI, cedimenti della pompa dell'acqua (nei primi due anni di produzione). Prima dell'intervento del turbo (a 1500 giri), il 1.6 turbodiesel è stato giudicato un po' "moscio", richiedendo di essere tenuto sopra i 2.000 giri per muoversi rapidi. Il 2.0 turbodiesel vibra poco, ma la robusta spinta arriva tutta insieme a 2000 giri, il che richiede un po' di abitudine.
- Cambio robotizzato DSG: È stata segnalata una rumorosità metallica sul fondo sconnesso, peraltro mai sfociata in guasti. Più raramente, si sono verificati strappi nei cambi di marcia, problema solitamente risolvibile con un aggiornamento della centralina.
- Elettronica: Fino al 2018, non pochi clienti hanno riportato problemi con l'elettronica, come interventi non motivati della frenata automatica d’emergenza e, più raramente, malfunzionamenti del sistema multimediale.
- Infiltrazioni: Infiltrazioni d’acqua dal tetto apribile hanno causato cortocircuiti in alcuni casi.
È sempre consigliabile controllare lo storico di manutenzione e gli eventuali richiami effettuati sul veicolo.
Cronologia delle motorizzazioni (Seconda Generazione)
La gamma motori della seconda generazione della Volkswagen Tiguan ha subito diverse modifiche nel tempo:
- 2016 - Al lancio:
- Benzina: 1.4 TSI (trazione anteriore) con 125 o 150 CV (il più potente solo con DSG); 2.0 TSI da 179 CV (esclusivamente 4x4 e automatico).
- Diesel: 1.6 TDI da 116 CV (solo 4x2); 2.0 TDI da 150, 190 o 239 CV (i più potenti riservati a 4x4 e DSG, quello da 150 CV anche con trazione anteriore).
- 2017: Debutta la Allspace, più lunga di 21 cm (anche a sette posti) e inizialmente con il solo 2.0 diesel da 150 o 190 CV.
- 2018: La gamma motori si riduce, rimanendo in listino solo il 2.0 TDI a gasolio, con 150 o 190 CV (il più potente per la Allspace).
- 2019: Tornano i motori a benzina, tutti omologati Euro 6 d-TEMP: 1.5 TSI (131 o 150 CV) e il 2.0 TSI, cresciuto a 190 CV.

Sicurezza e dotazioni avanzate
La nuova Volkswagen Tiguan vanta una dotazione di sicurezza di alto livello fin dalla versione base. Sono di serie:
- Frenata automatica agli incroci o nell’uscire da un passo carrabile o da un parcheggio, anche in retromarcia.
- Allarme che avvisa se si cerca di aprire una porta (incluse quelle dei passeggeri) mentre arriva un veicolo o un ciclista alle spalle.
- Cruise control adattativo in grado di adeguarsi ai limiti di velocità della segnaletica.
- Airbag centrale tra le poltrone (per gli urti laterali).
- Fari full LED.
- Accesso senza chiave (invece del solo avviamento) e antifurto.
Tra gli optional, spiccano i sofisticati fari a matrice di LED, ciascuno con ben 19.200 microdiodi luminosi, capaci di generare un fascio luminoso potente e così preciso da poter proiettare delle tracce sull’asfalto per indirizzare il guidatore nei passaggi stretti. Le versioni Elegance e R-Line adottano anche luci d’ambiente configurabili in 30 tonalità a scelta (anziché 10), aggiungendo un tocco di personalizzazione e comfort visivo all'interno dell'abitacolo.
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