L'introduzione del sistema Bipower su Fiat Doblò segna un passo significativo nell'evoluzione dei veicoli commerciali e multifunzionali, abbracciando la crescente attenzione verso i combustibili alternativi. Questa innovazione non solo rafforza il già consolidato successo del modello, ma apre anche nuove prospettive in termini di sostenibilità ambientale, efficienza economica e fruibilità in contesti urbani sempre più sensibili alle emissioni.
La Nascita del Sistema Bipower e il Suo Impatto sul Mercato
Da poche settimane, infatti, è disponibile un Cargo nell'allestimento SX, dotato del propulsore 1.6 con la doppia alimentazione a metano e a benzina. A febbraio, invece, partirà la commercializzazione di Fiat Doblò 1.6 Bipower (la prima vettura del segmento ad adottare questo tipo di alimentazione). La gamma si arricchisce, così, di una nuova versione destinata a rafforzare il successo fin qui conseguito dal modello. Basti dire che in Italia, nel 2002, le unità immatricolate sono state oltre 26 mila per Doblò Cargo e quasi 11 mila per Doblò (la versione Malibù rappresenta il 29% del totale). Volumi che hanno permesso a Fiat Auto di conquistare una posizione di assoluta preminenza nel segmento P dei veicoli multifunzionali, dove è leader con circa il 45% di quota. Successo confermato anche da Doblò Cargo che, con una penetrazione di quasi 50%, è al primo posto nel segmento 1B dei veicoli commerciali. Risultati nazionali che vanno ad aggiungersi a quelli raggiunti in ambito europeo: Fiat Doblò ha una quota del 13% nel suo segmento, mentre il veicolo commerciale ha conquistato circa l'11%, contribuendo in modo significativo al consolidamento della seconda posizione raggiunta dalla Marca nella graduatoria delle vendite complessive di veicoli commerciali, con una quota di mercato superiore al 12,5%.
In questo contesto si inserisce la versione Bipower, frutto della continua ricerca Fiat nell'ambito dei combustibili alternativi, anche nel settore dei veicoli da lavoro. L'introduzione di questa doppia alimentazione rappresenta una risposta strategica alle esigenze di un mercato in rapida trasformazione, dove la riduzione dei costi operativi e l'impatto ambientale diventano fattori sempre più determinanti nelle scelte d'acquisto, sia per i professionisti che per le famiglie.

Tecnologia Bipower: Efficienza e Flessibilità di Alimentazione
Il sistema Bipower si compone di due impianti di alimentazione fra loro indipendenti. Il veicolo è configurato per funzionare a metano, solo l'avviamento del motore si effettua sempre a benzina, passando subito dopo, automaticamente, all'altro sistema. Da quel momento l'impianto di alimentazione a benzina interverrà solo quando la pressione del gas nelle bombole è prossima all'esaurimento, oppure per scelta del guidatore. Con il sistema Multipoint a metano, inoltre, si hanno gli stessi vantaggi consentiti dalle sofisticate tecniche di controllo elettronico dei motori a benzina. Fiat Doblò Bipower, infatti, garantisce ottima guidabilità, bassi consumi e buone prestazioni.
Questa architettura tecnologica offre una flessibilità operativa notevole. L'avviamento a benzina assicura una partenza fluida e affidabile in ogni condizione climatica, mentre il passaggio automatico al metano non appena il motore raggiunge la temperatura ottimale ottimizza l'efficienza e riduce le emissioni fin dai primi istanti di utilizzo. La possibilità di selezionare manualmente l'alimentazione a benzina offre un'ulteriore opzione per situazioni specifiche, come la necessità di un'accelerazione più pronta o la percorrenza di tratti dove la disponibilità di metano potrebbe essere limitata. L'adozione di un sistema di iniezione metano Multipoint, che replica le logiche di funzionamento dei moderni motori a benzina, garantisce una miscelazione aria-carburante ottimale, traducendosi in una combustione più efficiente, minori consumi e prestazioni costanti.

Prestazioni e Specifiche Tecniche del Motore 1.6 Bipower
Lo dimostrano, per esempio, le performance del propulsore 1.6: quando funziona a metano, la potenza è di 92 CV a 5750 giri/min, la coppia massima è 130 Nm a 4000 giri/min, e la velocità massima di 155 km/h. Con l'alimentazione a benzina, invece, si raggiungono ben 166 km/h grazie ai 103 CV di potenza erogata a 5750 giri/min (la coppia massima è di 145 Nm a 4000 giri/min).
Questi dati evidenziano come la doppia alimentazione non comporti compromessi significativi in termini di prestazioni. Il motore 1.6, nella sua configurazione a metano, offre una potenza adeguata per la maggior parte delle esigenze di trasporto, con una coppia generosa che facilita la ripresa. Passando alla benzina, le prestazioni vengono ulteriormente esaltate, consentendo una maggiore agilità e velocità di punta, caratteristiche utili sia nell'uso autostradale che in situazioni di sorpasso. La gestione elettronica del motore è studiata per ottimizzare l'erogazione di potenza e coppia in base al carburante utilizzato, garantendo una guida fluida e reattiva in ogni circostanza.
Vantaggi Pratici per i Professionisti: Spazio e Sicurezza
Una caratteristica particolarmente interessante per i professionisti che acquistano la versione Cargo, è la disposizione dei tre serbatoi del metano. Posti sotto il pianale del veicolo, infatti, consentono di sfruttare appieno la volumetria del vano di carico (3,2 metri cubi nei furgoni standard, che diventano 3,8 nelle versioni a tetto alto). Fiat Doblò Bipower, offre assoluta sicurezza (è possibile poter parcheggiare il veicolo anche in autorimessa) e minime emissioni. Quest'ultimo aspetto si traduce per il cliente nella possibilità di circolare in tutte le aree urbane soggette a limitazioni di traffico (legate alla eccessiva presenza di emissioni inquinanti).
L'integrazione intelligente dei serbatoi del metano sotto il pianale è un punto di forza fondamentale per la versione Cargo. Questa soluzione ingegneristica non solo preserva l'integrità del vano di carico, elemento cruciale per chi utilizza il veicolo per scopi professionali, ma contribuisce anche a mantenere un baricentro basso, a tutto vantaggio della stabilità e della maneggevolezza. La possibilità di parcheggiare in autorimessa è un ulteriore beneficio, spesso non scontato per i veicoli a metano, che amplia la versatilità d'uso del Doblò. Le minime emissioni, inoltre, aprono le porte a una circolazione senza restrizioni nelle zone a traffico limitato (ZTL), un vantaggio sempre più importante nelle aree metropolitane congestionate.
L'alimentazione a gas naturale nel truck usato: intervista a Massimo Artusi
Vantaggi Economici e Ambientali del Fiat Doblò Bipower
In più il sistema Bipower è anche molto vantaggioso. Innanzitutto perché il costo chilometrico della doppia alimentazione è meno della metà rispetto alla motorizzazione 1.6 benzina ed è inferiore di circa 30% in confronto al 1.9 JTD. La propulsione a metano, inoltre, consente nei casi previsti dalla normativa di ottenere un incentivo statale.
Il risparmio economico è uno dei pilastri su cui si fonda l'attrattiva del Doblò a metano. Il costo del metano, significativamente inferiore a quello della benzina e del gasolio, si traduce in un drastico abbattimento delle spese di gestione chilometrica. Questo aspetto è particolarmente rilevante per le flotte aziendali e per i professionisti che percorrono elevati chilometraggi annui. A ciò si aggiunge la possibilità di beneficiare di incentivi statali, che rendono l'investimento iniziale ancora più conveniente. Dal punto di vista ambientale, l'utilizzo del metano comporta una riduzione delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti atmosferici, contribuendo a migliorare la qualità dell'aria, soprattutto nei centri urbani.
Fiat Doblò Combi 1.4 T-Jet a Metano: Un'Alternativa Innovativa
Fiat Doblò Combi 1.4 T-Jet si presenta al pubblico con la nuova alimentazione a metano. Il nuovo Fiat Doblò Combi a benzina è stato trasformato con l’ausilio di un apposito impianto dedicato a metano, con riduttore con pressione di esercizio a 2 Bar. I vantaggi sostenibili del nuovo Fiat Doblò Combi a metano si traducono in una riduzione di almeno il 20 per cento delle emissioni di CO2 allo scarico.
Questa versione, pur mantenendo le caratteristiche di comfort e finitura che contraddistinguono il modello Combi, introduce l'alimentazione a metano come opzione per chi cerca una mobilità più ecologica e parsimoniosa. La trasformazione a metano di un motore T-Jet, noto per la sua efficienza e robustezza, garantisce un'integrazione ottimale del nuovo sistema di alimentazione. La riduzione delle emissioni di CO2 è un dato concreto che sottolinea l'impegno verso la sostenibilità ambientale, mentre il risparmio sui costi del bollo rappresenta un ulteriore incentivo economico per i proprietari.
Caratteristiche del Doblò Combi a Metano: Comfort, Sicurezza e Prestazioni
Fiat Doblò Combi a metano è una vettura estremamente comoda, ben rifinita e con tutte le dotazioni che servono per beneficiare del massimo comfort e dei più elevati standard di sicurezza. Con Fiat Doblò Combi a metano l’utente potrà inoltre risparmiare anche sui costi del bollo. Il motore del nuovo Fiat Doblò Combi con alimentazione a metano è già utilizzato dalla casa produttrice per le versioni di serie natural power. Proprio per via della motorizzazione, Doblò Combi si presta particolarmente per la trasformazione a metano, divenendo così un veicolo particolarmente interessante per le aziende. Grazie alla presenza della sesta marcia, il veicolo garantisce l’opportuna mappatura e funzionalità della centralina e dei nuovi iniettori a gas.
La cura nell'allestimento e la dotazione di serie pongono il Doblò Combi a metano al pari delle versioni tradizionali in termini di comfort e sicurezza. L'adozione di un motore già collaudato per le versioni "Natural Power" assicura affidabilità e prestazioni ottimizzate. La presenza della sesta marcia, unita a una mappatura elettronica dedicata e a iniettori a gas specifici, contribuisce a mantenere una fluidità di marcia elevata e a ottimizzare i consumi, anche su percorsi autostradali.

Autonomia e Rifornimento: Esperienza Utente e Praticità
Uno dei problemi che potrebbero essere lamentati in questa configurazione di Fiat Doblò a metano è rappresentato dall’ingombro dei serbatoi. I serbatoi sono collocati sul piano del vano di carico, lasciano pressochè invariata la profondità del veicolo. L’autonomia del mezzo, come precisato pocanzi è in grado di garantire il raggiungimento di 550/600 chilometri con percorso misto (consumo di 35 chilogrammi circa di gas metano, con percorrenza media di 16,17 chilometri al chilogrammo, con una spesa di 30, 32 Euro circa). Il posizionamento della valvola di rifornimento è perfetto e al pari dei veicoli di serie, permettendo così anche il rifornimento in modalità self service.
Nonostante la potenziale preoccupazione per l'ingombro dei serbatoi, il loro posizionamento strategico sotto il pianale nel Doblò Cargo e sul piano del vano di carico nel Combi, minimizza l'impatto sullo spazio utile. L'autonomia dichiarata di 550-600 chilometri con un pieno di metano, in ciclo misto, è un dato eccellente che riduce l'ansia da autonomia e rende il veicolo pratico per lunghi spostamenti. La facilità di rifornimento, con una valvola posizionata in modo analogo ai veicoli di serie, permette inoltre un'operazione di "fai da te" rapida e senza complicazioni, paragonabile a quella di un veicolo a benzina o diesel. Il costo del pieno, stimato intorno ai 30-32 Euro per circa 35 kg di metano, conferma la grande convenienza di questa alimentazione.
Dinamica di Guida e Consumi: Comportamento su Strada
Veniamo all’aspetto relativo ai costi. L’AERODINAMICA NON L’AIUTA. In città l’ottima visibilità e gli ingombri non esagerati della Fiat Doblò aiutano a muoversi nel traffico, e la posizione di guida è poco affaticante. In manovra, lo sforzo per ruotare il volante (con servosterzo di tipo idraulico) è limitato e nella guida nel traffico si apprezza la leggerezza del pedale della frizione. Adeguata la vivacità del motore (che ha fatto registrare consumi nella media, 14,1 km/kg a metano e 9,2 km/l a metano). Non troppo rigide le sospensioni su buche e tombini.
La guida in città con il Doblò a metano risulta agevole grazie all'eccellente visibilità e alle dimensioni contenute, che facilitano la manovra negli spazi stretti. La posizione di guida rialzata offre una buona percezione dello spazio circostante, mentre il servosterzo idraulico e la frizione leggera rendono la guida nel traffico meno faticosa. I consumi registrati in ambito urbano, sia a metano che a benzina, si attestano su valori nella media per la categoria, mentre le sospensioni assorbono bene le asperità della strada, garantendo un buon comfort.
Fuori città il 1.4 turbo non è troppo assetato (21,3 km/kg e 13,3 km/litro i consumi rilevati con i due carburanti). Inoltre, spinge con regolarità e ha un discreto brio. Ma l’auto non è certo nata per correre, soprattutto in curva (si fanno sentire il baricentro alto e le sospensioni tutt’altro che rigide). Buona, comunque, la tenuta di strada, considerato il tipo di vettura. Esagerando, l’intervento dell’Esp è rapido.
Sulle strade extraurbane, il motore 1.4 turbo si dimostra efficiente e capace di offrire prestazioni adeguate, con consumi contenuti. Tuttavia, è importante sottolineare che il Doblò non è progettato per una guida sportiva. Il baricentro elevato e le sospensioni morbide, pur garantendo comfort, limitano la dinamica in curva. Nonostante ciò, la tenuta di strada è giudicata buona per la tipologia di veicolo, e il sistema ESP interviene prontamente in caso di necessità, garantendo un ulteriore livello di sicurezza.
In autostrada a 130 km/h la rumorosità è elevata: si avvertono la “voce” del quattro cilindri (che in sesta lavora a circa 3500 giri), il rotolamento dei pneumatici e i fruscii aerodinamici. I consumi sono alti (15,8 km/kg e 9,8 km/litro): colpa dell’aerodinamica sfavorita dal parabrezza ampio e quasi verticale e dal tetto alto.
L'uso autostradale mette in evidenza alcuni limiti legati all'aerodinamica. L'ampio parabrezza e il tetto alto, sebbene utili per la visibilità e lo spazio interno, generano una maggiore resistenza all'aria, che si traduce in un aumento della rumorosità e dei consumi a velocità elevate. Il motore, lavorando a circa 3500 giri in sesta marcia a 130 km/h, contribuisce anch'esso al rumore di fondo. Tuttavia, per un veicolo di questa categoria, orientato principalmente al trasporto e alla versatilità, questi aspetti sono da considerare nell'ambito del suo utilizzo ideale.