Nel campo della lubrificazione per autotrazione, siamo passati dai primi oli lubrificanti unigrado di un secolo fa (es. SAE 40) a quelli multigrado e iperlubrificanti di ultima generazione (SAE 0W20). Se un tempo i problemi nascevano perché l'olio unigrado era l'unico per tutte le stagioni e non riusciva a compensare le differenze di temperatura, oggi le sfide riguardano l'idoneità degli oli iperlubrificanti solo nei motori predisposti a queste specifiche, rendendo cruciale la scelta corretta per evitare errori nell'acquisto.

L'Importanza Cruciale dell'Olio Motore
L'olio motore per auto è un componente fondamentale per il corretto funzionamento e la longevità di qualsiasi motore a combustione interna. Agisce come lubrificante, riducendo l'attrito tra le parti mobili e proteggendole dall'usura. Inoltre, contribuisce al raffreddamento del motore, assorbendo calore dalle zone più calde per redistribuirlo. Esistono diversi tipi di olio motore: minerali, sintetici e semi-sintetici, ciascuno con specifiche caratteristiche di viscosità e resistenza termica. La scelta dell'olio per auto adeguato dipende dal tipo di veicolo, dalle condizioni di utilizzo e dalle raccomandazioni del costruttore. È cruciale rispettare gli intervalli di sostituzione indicati per mantenere le prestazioni del motore e prevenire danni prematuri.
L'OLIO MOTORE NON E' SOLO UN LUBRIFICANTE, MA...
Classificazione degli Oli: SAE, API e ACEA
La gradazione SAE, come ad esempio 5W40, è un indice di viscosità dell'olio e non un riferimento diretto alle temperature esterne. Il numero "40" indica una “gradazione di viscosità” in relazione a un test (KV100) fatto a 100° Celsius, mentre per le temperature “normali” la viscosità viene calcolata con un viscosimetro capillare a 100°, simulando la temperatura della coppa di un motore. Inizialmente, esistevano classificazioni come Regular, Premium, Heavy Duty, che però non tenevano conto di certe caratteristiche dei motori. Sebbene fossero un punto di partenza, non vennero accettate dai produttori come riferimento a causa di evidenti lacune. Solo nel 1952, con il prezioso aiuto dell'ASTM (American Society for Testing and Materials), si riuscì a generare una nuova classificazione degli oli, che successivamente venne aggiornata.

Le Specifiche API (American Petroleum Institute)
Le specifiche API definiscono i livelli di prestazione degli oli motore per veicoli a benzina e diesel. Queste specifiche sono indicate da due lettere, di cui la prima indica il tipo di motore (S per benzina, C per diesel) e la seconda il livello di performance, con lettere successive nell'alfabeto che indicano standard più recenti e severi.Per i motori diesel, ad esempio, è cruciale l'uso di oli che rispettino specifiche API come CK-4, CJ-4, CI-4 con PLUS, CI-4 e CH-4.
- API CH-4: Introdotto nel 1998 per i motori diesel ad alta velocità progettati per soddisfare le norme USA sui gas di scarico.
- API CI-4: Introdotto nel 2002 per motori diesel fabbricati a partire dal 2002 e che soddisfano le norme USA 2004 sui gas di scarico, incluse quelle per la ricircolazione dei gas di scarico (EGR).
- API CI-4 con PLUS: Questa specifica ha introdotto requisiti più stringenti per la protezione dall'usura e il controllo della fuliggine.
- API CJ-4: Introdotto nel 2006, specificatamente per i motori diesel con sistemi di post-trattamento (DPF) e Tier 4, limitando il contenuto di zolfo fino a 0.05 % (500 ppm). Prolunga la durata del FAP e di altri sistemi di post-trattamento.
- API CK-4: Rappresenta l'ultima generazione di specifiche per motori diesel, offrendo una maggiore protezione e compatibilità con i sistemi di post-trattamento moderni, inclusi quelli dei motori diesel più vecchi.

Le Specifiche ACEA (Associazione Costruttori Europei Automobili)
Le specifiche ACEA sono il frutto della fusione di CCMC (Comitato Costruttori Mercato Comune) con ATIEL (Associazione Tecnica dei Produttori Europei di Lubrificanti). Queste classificazioni sono fondamentali per il mercato europeo e definiscono gli oli in base alle loro prestazioni, applicabilità e alle richieste specifiche dei motori europei. L'anno di riferimento indica l'anno di implementazione di un livello più severo per una determinata categoria. Un nuovo numero significherebbe che un nuovo test, parametro o limite è stato incorporato alla categoria per rispondere a nuove esigenze di performance, rimanendo però compatibile con le applicazioni esistenti.
L'OLIO MOTORE NON E' SOLO UN LUBRIFICANTE, MA...
Le specifiche ACEA si dividono principalmente in tre categorie:
Serie A/B: Oli per motori a benzina e diesel leggeri
- A1: Olio per motori benzina studiato per l'utilizzo specifico di oli a bassa viscosità e basso attrito con alta temperatura/alto indice di viscosità tra 2.6 a 3.5 mPa.s. Questi oli possono non essere adatti per l'uso in alcuni motori. È sempre consigliabile consultare il libretto di uso e manutenzione.
- A3: Introdotto nel 1990. Specifica oli stabili e con viscosità permanente per motori benzina ad alte prestazioni e/o per intervalli di cambio olio prolungati.
- A5: Olio stabile, con viscosità permanente per l'uso ad intervalli prolungati ad elevate prestazioni studiato per l'utilizzo specifico di oli bassa viscosità, basso attrito con un valore HT/HS tra 2.9 e 3.5 mPa.s. L'utilizzo può essere non adatto in alcuni motori.
- B1: Olio per uso in motori diesel auto e veicoli commerciali leggeri, specifico per olio ad uso bassa viscosità e basso attrito con alta temperatura/alto indice di viscosità da 2.6 a 3.5 mPa.s. Questi oli possono essere non adatti all'uso in alcuni motori.
- B3: Introdotto nel 1994. Olio stabile con viscosità permanente per motori diesel leggeri ad iniezione diretta e altri, incl. turbocompressi.
- B5: Olio stabile, con viscosità permanente per uso in motori diesel auto e veicoli commerciali leggeri ad intervalli di cambio prolungati studiato per l'uso di oli a bassa viscosità e basso attrito con un livello HT/HS da 2.9 a 3.5 mPa.s. Questi oli possono non essere adatti per alcuni motori. Consultare il libretto di uso e manutenzione.
Serie C: Oli "Low SAPS" per motori con sistemi di post-trattamento (DPF/TWC)
Questi oli sono formulati per proteggere i sistemi di post-trattamento dei gas di scarico (filtri antiparticolato DPF e catalizzatori a tre vie TWC) riducendo il contenuto di ceneri solfatate (Sulphated Ash), fosforo (Phosphorus) e zolfo (Sulphur), noti come SAPS.
- C1: Olio di elevata stabilità viscosimetrica per l’utilizzo in motori benzina e diesel con sistemi DPF (Filtro Particolato) e TWC (Catalizzatore a tre vie) che richiedono basso attrito, bassa viscosità, basse SAPS con valore di HTHS maggiore di 2.9 mPa.s. Nota bene: questi lubrificanti presentano i più bassi livelli di SAPS e possono non essere adatti per l’utilizzo in determinati motori.
- C2: Olio di elevata stabilità viscosimetrica per l’utilizzo in motori benzina e diesel con sistemi DPF e TWC che sono in grado di sopportare basso attrito, bassa viscosità, basse SAPS con valore di HTHS maggiore di 2.9 mPa.s. Nota bene: questi lubrificanti possono non essere adatti per l’utilizzo in determinati motori.
- C3: Olio di elevata stabilità viscosimetrica per l’utilizzo in motori benzina e diesel con sistemi DPF e TWC. Nota bene: questi lubrificanti possono non essere adatti per l’utilizzo in determinati motori.
- C4: Olio di elevata stabilità viscosimetrica per l’utilizzo in motori benzina e Diesel con sistemi DPF e TWC che richiedono lubrificanti ‘low SAPS’ e con un valore di HTHS superiore a 3.5mPa.s. Questi oli allungano la durata dei sistemi DPF e TWC. Nota bene: questi lubrificanti possono non essere adatti per l'utilizzo in determinati motori.
Una cosa molto importante con le Acea C è quella di far ben attenzione all'anno di revisione delle norme, perché oltre a differenziarsi in 4 classi (C1-C2-C3-C4) si differenziano anche per l'anno di revisione della norma stessa. Non è un dettaglio di poca importanza perché ad ogni revisione della norma, si ridefinisce la modifica dei valori HT/HS e può anche variare il contenuto in peso delle ceneri.
Serie E: Oli per motori diesel pesanti (veicoli commerciali)
- E2: Introdotto nel 1994. Olio per motori diesel per uso generale.
- E4: Introdotto nel 1990. Olio per motori diesel pesanti con intervalli di cambio olio prolungati.
- E6: Introdotto nel 2004. Oli "Low SAPS" per motori diesel pesanti con DPF e/o EGR.
- E7: Introdotto nel 1998. Olio per motori diesel pesanti con e senza sistemi di post-trattamento.
- E9: Introdotto nel 2008. Oli "Low SAPS" per motori diesel pesanti con DPF e/o EGR, con requisiti più stringenti per la protezione dall'usura.
Specifiche GL (Gear Lubricant) per Trasmissioni e Differenziali
- GL-1: Introdotto nel 1955.
- GL-4: Definisce il tipo di servizio caratteristico di cambi manuali e differenziali con ruote coniche a spirale, che funzionano sotto condizioni moderatamente gravose di velocità e carico.
- GL-5: Introdotto nel 1985.
- GL-6: Introdotto nel 1987.
Tipi di Oli Motore: Minerali, Semisintetici e Sintetici
Esistono tre categorie principali di oli motore, che si differenziano per la loro composizione e il processo di produzione:
- Minerali: Sono oli di base raffinati direttamente dal petrolio greggio. Sono i più economici e adatti a motori più vecchi o con specifiche meno stringenti.
- Semisintetici (gruppo II e III): Sono basi minerali idrogenate o semisintetiche, ovvero oli di base minerale additivati chimicamente in percentuale per ottenere migliori performance di resistenza e pulizia rispetto ai minerali puri. Offrono un buon equilibrio tra costo e prestazioni.
- Sintetici (gruppo IV e V): Pao (Poli Alfa Oleine, gruppo IV) ed Esteri (gruppo V) sono basi sintetiche vere e più pregiate delle precedenti. Sono utilizzate in minor parte e da pochi oli a causa del loro elevato costo. Garantiscono le migliori prestazioni in termini di stabilità termica, protezione dall'usura e intervalli di cambio olio prolungati, essendo ideali per motori moderni e ad alte prestazioni. Ovvio quindi che conta la miglior qualità e bilanciamento possibile tra le basi e gli additivi, al fine di ottenere un olio che rispetti nel tempo/km le caratteristiche richieste.
Proprietà Fondamentali degli Oli Motore
Oltre alla gradazione e alla classificazione, diverse proprietà tecniche definiscono la qualità e l'efficacia di un olio motore.
- Viscosity Index (Indice di Viscosità): È il parametro più importante di tutti perché è quello che determina il variare costante e il mantenimento delle viscosità alle temperature più alte. Un alto indice di viscosità indica che l'olio mantiene la sua viscosità in un ampio intervallo di temperature.
- HT/HS (High Temperature - High Shear): Questo è un altro parametro importante e rappresenta la stabilità al taglio dell'olio, cioè la resistenza dell'olio alla rottura del velo che si frappone tra due strati sotto stress meccanico e termico. Un alto valore di HT/HS indica una maggiore resistenza del film lubrificante, fondamentale per la protezione del motore.
- T.B.N. (Total Base Number): È una misura della riserva di alcalinità di un lubrificante. Si misura in milligrammi di idrossido di potassio per grammo (mg KOH / g). Il TBN determina quanto sarà efficace il controllo sugli acidi formatisi durante il processo di combustione. Più alto è il TBN, più efficace è il tenere in sospensione i contaminanti che provocano usura, riducendo gli effetti corrosivi acidi per un periodo di tempo prolungato.
- Sulphated Ash (Ceneri Solfatate): È la percentuale di contenuto di ceneri dell'olio sottoposto a combustione e a trattamento con acido solforico. È un valore indicativo del livello di additivazione a base metallica dell'olio. Un basso contenuto di ceneri è cruciale per i motori con DPF.
- Flash Point (Punto di Fiamma): È il limite di temperatura dell'olio che ne dichiara l'infiammabilità, il cosiddetto punto di fumo. Indica la temperatura minima alla quale i vapori dell'olio si accendono in presenza di una fiamma.
- Additivi: Possono essere impiegati, per migliorare le caratteristiche del lubrificante, additivi antiossidanti, antiruggine, antischiuma, abbassatori del punto di scorrimento. Questi composti chimici migliorano le prestazioni dell'olio in specifiche condizioni operative.

La Scelta dell'Olio per Auto a Benzina
Nella scelta dell'olio motore per automobili a benzina, è fondamentale considerare vari fattori, come il tipo di motore, le condizioni di utilizzo e le specifiche del costruttore. Generalmente, gli oli per auto sintetici sono preferibili per la loro capacità di garantire una migliore protezione del motore a un ampio intervallo di temperature e per una maggiore durata. Tuttavia, anche gli oli minerali possono essere adatti per motori meno esigenti o per utilizzi meno intensivi. È cruciale consultare il manuale della propria auto per identificare la viscosità consigliata (es. 5W-30) e le specifiche API o ACEA necessarie. Inoltre, l'adozione dell'olio motore auto raccomandato dal costruttore assicura il mantenimento della garanzia veicolare e la massima efficienza del motore. Seguire queste indicazioni aiuta a preservare le prestazioni e la longevità del propulsore a benzina delle macchine.
Un esempio di oli comunemente usati per motori a benzina:
- Selenia K 5W40 (Gen.
- Shell Helix Ultra 5W40 (Sett.
- Shell Helix HX7 10W40 (Mar.
Il motore Fire, ad esempio, pur essendo stato un propulsore ammirato in tutto il mondo per la sua validità anche con piccole cubature, ha spesso sofferto a causa di una scarsa attenzione alla qualità dell'olio. Molti utenti hanno creduto potesse funzionare anche con oli di scarsa qualità, a scapito di motori finiti prematuramente, guarnizioni di testa cambiate e turbine sostituite in età precoce. Inutile poi, il fatto di continuare a prescrivere per anni in questo motore il 10W40 Selenia, onesto olio semisintetico, ma inadatto, ad alcune cattive abitudini degli italiani (tirate a freddo, stratirate a caldo e tagliandi fatti al di là del limite massimo) avendo poi a catalogo, dei più che buoni 5W40. Questo dimostra l'importanza di non sottovalutare le raccomandazioni del costruttore e di scegliere un olio adeguato alle reali condizioni di utilizzo.
La Scelta dell'Olio per Motori Diesel
La scelta dell'olio auto lubrificante giusto per motori diesel è cruciale per garantire prestazioni ottimali e una lunga durata del motore. L'olio per motore consigliato, sono quelli che rispettano le specifiche API (American Petroleum Institute) come CK-4, CJ-4, CI-4 con PLUS, CI-4, e CH-4, oltre alle specifiche europee ACEA. Per i motori diesel moderni con sistemi di post-trattamento dei gas di scarico (come il FAP), è essenziale utilizzare un olio macchina a basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo (Low SAPS) per evitare il danneggiamento del filtro antiparticolato (DPF). La viscosità dell’olio lubrificante motore, dovrebbe essere scelta in base al clima e al tipo di uso del veicolo, seguendo le raccomandazioni del costruttore riportate sul manuale d’uso. Oli sintetici o semisintetici garantiscono una migliore protezione e performance a intervalli più lunghi tra un cambio e l'altro di olio per motori, adattandosi sia a condizioni di guida estreme che a quelle quotidiane.

Considerazioni sugli Oli Longlife e Additivati
Diversi meccanici hanno confermato che al momento del cambio dell'olio longlife si ritrovavano con del “catrame” al posto dell'olio, ed erano oli molto usurati dal punto di vista visivo e tattile. Questo evidenzia l'importanza di non estendere eccessivamente gli intervalli di cambio olio, anche se l'olio è classificato come "longlife", soprattutto in condizioni di utilizzo gravose.
A volte, si cade nell'errore di confrontare olio normale con olio additivato in partenza di tecnologia antiattrito (Magnatec, Fullerene, Edge, MoS2) perché si hanno dei riscontri completamente diversi ed è facile perciò gridare al miracolo, ma è sbagliato farlo, perché per valutare la bontà di queste “tecnologie antiattrito” questi oli, dovrebbero essere confrontati tra di loro. Gli additivi antiattrito possono migliorare le prestazioni dell'olio, ma è fondamentale capire che non rendono un olio di base inferiore equivalente a uno di qualità superiore.
L'OLIO MOTORE NON E' SOLO UN LUBRIFICANTE, MA...
Il Quadro Normativo per la Vendita e la Movimentazione degli Oli Lubrificanti
Il commercio di oli lubrificanti in ambito comunitario è regolamentato dall’Ufficio Dogane in quanto si tratta di un prodotto sottoposto ad Accisa UE. L’importazione per uso commerciale di oli lubrificanti è soggetta all’adempimento di procedure e obblighi fiscali, in linea con le normative vigenti. Affidarsi a un magazzino conto terzi per il deposito e la movimentazione di oli lubrificanti permette di avvalersi di competenze specializzate per la gestione corretta dei dati da trasmettere alla dogana, oltre a offrire numerosi vantaggi economici.
Cosa sapere se si acquistano oli lubrificanti provenienti da uno Stato membro dell’Unione Europea?
Per oli lubrificanti si intendono quei prodotti liquidi utilizzati per la lubrificazione di parti meccaniche. La loro movimentazione per uso commerciale è disciplinata dal Testo Unico Accise (TUA), approvato con Decreto Legislativo n. 504 del 26/10/1995 (art. 7-bis, 25, 61 e 62), dal D.M. 557 del 17/09/1996 (art. 8) e dal D.M. Tracciamento degli oli lubrificanti: codice C.A.R.
Negli ultimi anni è stato introdotto un sistema di tracciabilità dei prodotti lubrificanti (TUA art. 7-bis e DM 22/4/2020) provenienti da un Paese comunitario che circolano sul territorio nazionale. Il sistema prevede l’emissione di un Codice Amministrativo di Riscontro (C.A.R.), rilasciato dall’Agenzia delle Dogane, che deve essere riportato nella documentazione di trasporto. La richiesta del codice comporta l’invio telematico di una serie di dati che riguardano la movimentazione della merce: dalle informazioni sulla quantità e caratteristiche del prodotto alle indicazioni relative a data del trasporto, targa dell’autoveicolo, destinazione, itinerario e durata dello spostamento.
I magazzini conto terzi, come MWM, gestiscono i flussi di dati trasmessi alla Dogana, offrendo un prezioso aiuto nell’adempimento delle procedure richieste per legge. Attraverso un apposito sistema per l’interscambio di dati con le Dogane, MWM garantisce una corretta processazione della documentazione, evitando al cliente di incorrere in sanzioni o ritardi nella movimentazione delle merci. Il deposito conto terzi per lo stoccaggio di oli lubrificanti è vantaggioso anche dal punto di vista economico in quanto offre costi scalabili in base alle esigenze.
tags: #vendita #olio #autoveicoli