SUV vs. Monovolume: Un Confronto Approfondito per il Viaggio Ideale

La scelta del veicolo giusto per le esigenze familiari o lavorative, in particolare per i lunghi viaggi o per affrontare diverse tipologie di terreno, si articola spesso tra Sport Utility Vehicle (SUV) e monovolume. Entrambe le categorie hanno subito un'evoluzione significativa nel corso degli anni, adattandosi ai gusti e alle necessità degli automobilisti, e presentano caratteristiche distintive che le rendono adatte a contesti d'uso specifici. L'evoluzione dei gusti degli automobilisti ha portato le Case costruttrici a orientare le forme delle autovetture alla ricerca di rinnovati successi commerciali.

Confronto visivo tra SUV e Monovolume in termini di dimensioni e design

L'Ascesa del SUV: Potenza, Posizione di Guida e Versatilità

Il SUV - Sport Utility Vehicle - è un'auto nota per le dimensioni e per le prestazioni elevate. La sua caratteristica più apprezzata è il piano rialzato per cui il guidatore può avere una panoramica della strada tale da permettergli maggiore controllo e sicurezza. Questa posizione di guida elevata è uno dei cinque principali motivi per cui così tanti automobilisti si interessano a questo tipo di veicolo. Se si è saliti almeno una volta su un autobus o un camion, si sarà provata una maggiore sensazione di sicurezza. Essere in una posizione più alta rispetto agli altri veicoli induce il cervello a percepire che, in caso di incidenti, ci si la caverà al massimo con un graffio. La stessa cosa accade quando si è in un SUV. Se si è guidato per molti anni una berlina o un'utilitaria, la prima volta che si salirà su un SUV, sembrerà di essere a bordo di una nave circondata da barchette. La realtà ovviamente è ben diversa, ma anche avere questo appagamento psicologico è un aspetto che va a favore dei SUV.

Interni di un SUV che evidenziano la posizione di guida rialzata

Il motore del SUV è anche molto prestante, sia in termini di potenza che di resistenza nei lunghi percorsi, anche perché deve sostenere un peso particolarmente elevato. La guida di un SUV è scattante, nonostante la mole del veicolo, e quasi "off road" nei sentieri che presentano dossi, terreni scoscesi e bagnati, pendenze elevate. I SUV sono auto che uniscono le caratteristiche dei monovolume a quelle dei fuoristrada, mantenendo però delle dimensioni abbastanza ridotte.

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Le Origini e la Diffusione del SUV

Nati nel Nord America, attorno al 1950, come un'evoluzione dei veicoli commerciali e militari, i SUV si sono diffusi negli anni '70 e '80 soprattutto grazie al celebre Cherokee, modello del marchio Jeep. I modelli più moderni, simili a quelli che vediamo oggi sulle nostre strade, risalgono agli anni Novanta e soddisfano le esigenze degli automobilisti desiderosi di avere un'auto sicura per l'asfalto e competitiva anche fuori dai circuiti urbani. Dalla fine degli anni 2000, i SUV hanno conquistato una grossa quota di mercato, e oggi tutti i marchi hanno nel catalogo uno o più di questi veicoli.

Vantaggi del SUV: Spazio, Comfort e Prestazioni

Il SUV può essere una buona alternativa al monovolume se si hanno particolari esigenze lavorative o familiari. Infatti, questi veicoli soddisfano quegli automobilisti che hanno bisogno di maggiore spazio sia all'interno dell'abitacolo che in relazione alla capacità di carico. All'interno dei SUV i passeggeri viaggiano assolutamente comodi sia in 4 che in 5, e in aggiunta alcuni modelli hanno previsto 2 ulteriori posti a scomparsa che fanno salire il numero degli occupanti a 7. Sono automobili mediamente più larghe e più alte, aspetto quest'ultimo che farà felice soprattutto chi supera i 185 cm di altezza. Anche per quanto riguarda il bagagliaio si può essere molto soddisfatti.

Le auto sportive sono esteticamente molto belle, ma non sono così comode e pratiche. Per questo motivo, chi cerca un veicolo comodo con prestazioni interessanti, può scegliere un SUV. Sono auto su cui è facile salire e dalle quali non è molto semplice scendere: alcuni hanno questa esigenza per motivi di salute (quindi fisici), altri per semplice mancanza di voglia. Per salire su un SUV non sarà necessario effettuare salti acrobatici, come per salire su un fuoristrada, e non si deve "lasciarsi cadere" nell'abitacolo come per salire su un'auto sportiva.

Le auto sportive sono un'altra cosa, ma anche i SUV sono divertenti da guidare. In particolar modo, per gli amanti delle prestazioni alla guida, esistono dei SUV con dei motori che non deluderanno. Il difetto di queste "linee sportive" è certamente il prezzo che non è per tutti. Da questo punto di vista l'acquisto di un veicolo usato facilita le cose.

SUV e Fuoristrada: Una Questione di Costi

Se si è un amante dei fuoristrada, ma si riesce difficile sostenere il costo di acquisto e gestione di un fuoristrada, i SUV sono un'ottima alternativa. Un vero fuoristrada ha un costo d'acquisto che parte dai 70-80.000 euro e sale ben oltre i 150.000 euro, un budget di certo ben al di là della popolazione media italiana. Per non parlare poi dei costi proibitivi di gestione: bollo, assicurazione e carburante. Quindi i SUV, con modelli che partono dai 20.000€, sono un ottimo compromesso. Infatti, esistono in commercio molti modelli che somigliano ai fuoristrada originali, ma sono più piccoli. Vari brand spesso realizzano nuovi modelli cercando di rimanere legati al cosiddetto family feeling, ossia la tendenza a creare dei richiami che legano i vari prodotti della gamma per dare al cliente l'impressione di una "famiglia". Infatti, per questo motivo, se esiste in commercio un fuoristrada si tenderà a creare SUV della medesima marca che in qualche modo ne richiami le linee.

Infografica: Confronto costi di acquisto e gestione tra SUV e fuoristrada puri

Il Mondo delle Monovolume: Massima Abitabilità e Modularità

La Monovolume conserva la stessa caratteristica di piano rialzato del SUV, gode di spazi ampi per contenere più passeggeri, ha una carrozzeria voluminosa e capiente, come il bagagliaio di dimensioni volutamente grandi. Quando si parla di auto per famiglie, la scelta tra SUV, station wagon e monovolume nasce dall'esigenza di conciliare spazio a bordo, capacità di carico, comfort nei lunghi viaggi e sicurezza in ogni condizione. Ogni tipologia di carrozzeria interpreta questi bisogni in modo diverso: le station wagon puntano su una guida intuitiva e "bassa", le monovolume massimizzano l'abitabilità in altezza e la modularità degli interni, mentre SUV e crossover aggiungono una posizione di guida rialzata e una maggiore versatilità d'uso.

L'Innovazione Renault nel Segmento Monovolume

Il mondo delle monovolume, da parte sua, è sempre stato un feudo Renault, da quando, correva l'anno 1982, debuttò la prima Espace, che inventò letteralmente un segmento di mercato del tutto assente in Europa. Con una lunghezza nell'ordine dei 4 metri e mezzo una MPV come la prima Espace vantava un vano bagagli di dimensioni multiple rispetto a quello delle station wagon di pari formato della stessa epoca. Inoltre, l'intelligente sfruttamento degli spazi interni rende più conviviale ogni situazione e ogni spostamento, rendendo la monovolume particolarmente indicata per i viaggi di famiglia o con gli amici.

Immagine storica della prima Renault Espace

Renault, dopo il successo della prima Espace, ha saputo ampliare il successo di questa tipologia di autovettura ripetendo la stessa formula su modelli di dimensioni più compatte, dapprima la Mégane Scénic (in seguito solo Scénic) e in seguito la Modus, mentre nel segmento inferiore era la prima generazione della Twingo a crearsi una reputazione tale da divenire un autentico fenomeno di costume. Dagli anni Novanta e fino a un paio di anni fa le monovolume hanno rappresentato una presenza dominante nel listino Renault fino alla loro evoluzione in chiave SUV-crossover, proprio con l'Espace che, con la sua quinta generazione, si è evoluta conservando l'abitabilità fino a 7 posti, adottando però una carrozzeria a ruote alte derivata da quella della Austral, prima crossover di segmento C e motore full-hybrid della Casa francese.

Vantaggi delle Monovolume: Spazio e Flessibilità Interna

Le monovolume presentano il vantaggio di uno spazio abitabile superiore alle station-wagon soprattutto a livello di altezza di carico, visto che sono più sviluppate verso l'alto. Dalle monovolume ha preso il via anche l'offerta dei sedili scorrevoli anche in seconda e terza fila, soluzione poi ripresa di SUV e crossover, con il risultato di proporre abitacoli davvero riconfigurabili in numerose varianti con un numero quasi illimitato di opzioni, da 2 a 7 posti laddove previsti. Questo aspetto di modularità interna è cruciale per le famiglie o per chi ha necessità di trasportare oggetti ingombranti, offrendo una versatilità impareggiabile.

Schema della modularità degli interni di una monovolume con sedili scorrevoli

Crossover: L'Incontro tra Due Mondi

Crossover e SUV rappresentano una sorta di quadratura del cerchio, il risultato di mezzo secolo di evoluzione delle station-wagon e delle monovolume. Nella gamma Renault sono divenute quantitativamente dominanti, visto che oggi fanno parte di questo segmento di mercato Captur, Symbioz, Austral e l'attuale generazione della Espace, mentre in casa Dacia si trovano Duster e Bigster, mentre Nissan propone, in questa categoria, la terza generazione della Qashqai e la quarta della X-Trail.

Differenze tra SUV e Crossover

Abbiamo capito cos'è un SUV, ma chi ha iniziato da poco a interessarsi a questo tipo di veicolo potrebbe confonderli con i Crossover. I Crossover sono un "mix" della carrozzeria di una station wagon e di una monovolume. Una sorta di "miscuglio di razze" che ne ha determinato il suo successo commerciale. Infatti, i Crossover sono la seconda categoria di auto più venduta in Italia da diverso tempo a questa parte e, piano piano, rosicchiano quote di mercato alle auto compatte. Da qui a qualche anno puntano a diventare ben presto la categoria di auto più vendute nel nostro Paese.

I Crossover sono tipicamente più piccoli dei SUV, non a caso vengono anche definiti SUV compatti, e non hanno la trazione integrale: per questo, nonostante l'altezza dalla sede stradale, non sono adatti al fuoristrada o a superfici ghiacciate. Sono auto pensate per la città e per viaggiare su strada, dove offrono comfort, grande guidabilità, sicurezza e consumi ridotti.

Versatilità e Limiti dei SUV e Crossover

L'altezza minima da terra maggiore rispetto a station-wagon e monovolume consente di percorrere più agevolmente strade sterrate o molto innevate, oltre a fornire un'accessibilità migliore rispetto a berline e station-wagon. Importante è non sopravvalutare però le qualità off-road della SUV o crossover: al di là dello schema di trazione con l'eventuale soluzione 4x4 presente sui modelli Nissan, è fondamentale la presenza delle protezioni sottoscocca alla coppa dell'olio e agli organi di trasmissione per evitare danni molto gravi alla vettura, con riparazioni onerose all'orizzonte. Basta infatti una pietra appuntita, magari non visibile chiaramente dal posto guida, per porre termine a un'escursione appena fuori dalle strade principali.

Diagramma che illustra la differenza di altezza da terra tra Crossover, SUV e Monovolume

Dal punto di vista dell'abitabilità le SUV e crossover di ultima generazione propongono, quasi sempre, il meglio del mondo delle monovolume e delle station-wagon, con abitacoli configurabili con una certa libertà grazie a divani posteriori sdoppiati e scorrevoli e da eventuali terze file di sedili sfruttabili eventualmente solo in parte per creare zone di carico lunghe, all'occorrenza, più di tre metri.

Consumi e Costi di Gestione

Quanto ai consumi, crossover e SUV sono, a parità di piattaforma e motorizzazione, solo leggermente meno parsimoniose delle station-wagon dello stesso segmento di mercato; addirittura possono essere le dimensioni della gommatura e la presenza eventuali accessori a modificare la situazione, a volte anche a favore dei modelli a ruote alte.

Il lato positivo di acquistare un SUV o un Crossover usati è che si risparmia almeno il 20-30% rispetto ad uno appena uscito dalla Casa Madre. Ma il risparmio può arrivare anche al 40-50% a seconda dell'anno e dei chilometri percorsi.

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