Volkswagen Polo TSI Highline: Un'Analisi Dettagliata delle Caratteristiche

La Volkswagen Polo, un nome che non ha bisogno di particolari presentazioni, ha consolidato il suo posto nell'immaginario collettivo come un'utilitaria iconica. Con la sesta generazione, aggiornata a metà 2021, la piccola tedesca si prepara a riconquistare la vetta delle classifiche di vendita europee, presentandosi completamente rinnovata e più agguerrita che mai. L'obiettivo è chiaro: ribadire la sua leadership nel segmento B, dopo che la longevità della quinta serie, rimasta a listino per ben 8 anni, aveva ceduto il passo a concorrenti agguerrite. Questa nuova versione punta su uno stile evoluto, una maggiore sportività e un significativo incremento tecnologico per affermare la sua superiorità.

Volkswagen Polo Highline 2021

Architettura e Dimensioni: La Piattaforma MQB A0

A differenza di molte delle sue concorrenti dirette, la Polo si è rinnovata da cima a fondo, piattaforma compresa. La sesta generazione nasce infatti sul pianale modulare MQB A0, lo stesso utilizzato per molti altri modelli compatti del gruppo tedesco, come la crossover T-Cross, le Seat Ibiza e Arona e le Skoda Scala e Kamiq. Questa architettura ha debuttato sulla nuova Ibiza e ha permesso di aumentare il passo di 94 mm, fino a quota 2,564 metri (identico alla cugina Seat), a tutto vantaggio dell'abitabilità. Le dimensioni sono ora decisamente più generose: la lunghezza è cresciuta di 81 mm, fino a sfondare quota 4 metri (4,053 per essere precisi). Un bel salto, se si pensa che queste misure sono simili a quelle che aveva la Golf III del 1991, donando alla Polo una presenza più autorevole e aggressiva. È importante notare che la nuova Polo dice addio alla variante a tre porte, sacrificata sull'altare della razionalizzazione, ed è disponibile solo a cinque porte.

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Esterni: Design Classico e Moderno

L'esterno della Volkswagen Polo si distingue per un design molto classico, proporzionato e spigoloso, con luci dalla grafica curata. Il frontale, in particolare, esprime un piglio inedito nella storia del modello, quasi aggressivo, soprattutto negli allestimenti più ricchi, come l'Highline con pacchetto R-Line. In presenza dei fari a matrice di LED optional, c'è anche una fascia luminosa che attraversa la mascherina, conferendo un tocco di modernità e distintività. Con l'aggiornamento, cambiano le luci e i paraurti, contribuendo a rinfrescare l'estetica complessiva e a proiettare la Polo in una dimensione più contemporanea. La presenza di fari full LED è di serie su versioni come la Life, mentre i fari a matrice di LED sono una caratteristica distintiva della versione Style.

Dettagli dei fari a matrice di LED della Volkswagen Polo

Interni: Abitabilità, Tecnologia e Finiture

L'abitacolo della Volkswagen Polo è spazioso in rapporto alle dimensioni esterne, con un salto in avanti che si vede soprattutto dietro, dove ora due passeggeri trovano più spazio per le gambe e, in generale, una maggiore ariosità. La plancia è squadrata, visivamente alleggerita da una fascia orizzontale che include il cruscotto digitale (di 8" o 10,3" in base alla versione) e il display centrale (di 6,5" per la "base" e di 8" per le altre). La consolle centrale è nettamente rivolta verso il guidatore, per una maggiore ergonomia. Il sistema multimediale è completo dell’App Connect, che consente di integrare il proprio smartphone attraverso tutti i più noti sistemi di mirroring (Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link), rendendo la connettività di serie sulla Volkswagen Polo, con un display centrale di 8” (reattivo ma non sempre intuitivo).

Parlando di finiture, in generale la qualità è buona, con assemblaggi molto curati e alcune plastiche dall'apparenza "povera". Materiali e assemblaggi rivelano una buona qualità, soprattutto sulla plancia, davvero ben eseguita. A finezze quali la regolazione in altezza delle cinture di sicurezza corrispondono però piccole mancanze, come l'assenza delle maniglie nel soffitto per permettere ai passeggeri di sorreggersi durante la marcia.Il cruscotto digitale, chiaro e completo con monitor di 8”, è una vera primizia che finora si era vista solo su modelli di segmento superiore, disponibile sulla Polo (a differenza della Ibiza) e di serie solo su Highline. Le tre grafiche a scelta possono anche evidenziare il contagiri, oppure il tachimetro. Il nuovo “clima” automatico bizona ha ricercati comandi a sfioramento, che sono eleganti, ma non si distinguono al tatto come le manopole.

Davanti c’è parecchio spazio. Sul divano della Volkswagen Polo due adulti viaggiano comodi. Non altrettanto chi trova posto al centro, dove la seduta è rialzata e più rigida. Il divano è infossato, le sedute laterali sono ben profilate. Avvolgenti e provviste di un’imbottitura poco cedevole, le poltrone anteriori sostengono correttamente il corpo.

Bagagliaio: Capacità e Funzionalità

Il vano di carico è tra i più ampi per un'utilitaria. Tra le migliori della categoria la capacità di carico: 351 litri con i cinque posti in uso, e 1125 reclinando le due frazioni del divano e caricando fino al soffitto. Il portellone della Volkswagen Polo dà accesso a un’ampia apertura, dalla forma regolare. Di serie c’è il fondo posizionabile facilmente su due altezze e il vano risulta ben sfruttabile e offre anche due ganci fermacarico, massimizzando la praticità e la versatilità per le esigenze di carico quotidiane.

Interni e bagagliaio della Volkswagen Polo

Motorizzazioni: Efficienza e Performance

La gamma motorizzazioni della sesta serie della Polo rimane piuttosto articolata. Si parte con i benzina 1.0 MPI a tre cilindri in versione aspirata (65 e 75 CV), per passare ai più prestazionali TSI dotati di turbo (95 e 115 CV). Gli amanti dei diesel potranno continuare a scegliere il 1.6 TDI, nelle versioni da 80 o 95 CV. La più bella novità, soprattutto per il mercato italiano, è però il nuovo motore 1.0 tre cilindri TGI a metano da 90 CV, che arriverà in un secondo momento.

La Volkswagen Polo 1.0 turbo da 95 CV, magari aggiungendo il cambio robotizzato a doppia frizione DSG, si rivela fluida e scattante, con consumi contenuti. Il 1.0 turbo a benzina da 95 CV è il meno potente della famiglia ma riesce ad essere brillante senza consumare troppo e la manovrabilità del cambio manuale a cinque marce non fa rimpiangere la trasmissione a doppia frizione. Per il nostro test di primo contatto abbiamo scelto la versione spinta 1.0 TSI da 95 CV, con il cambio manuale a cinque marce. Il motore, grazie al turbo, è piuttosto frizzante, a tal punto che non fa rimpiangere i vecchi quattro cilindri di maggiore cubatura. Nella guida tranquilla si lascia apprezzare per una buona elasticità e una discreta silenziosità, ma anche per consumi contenuti. Il computer di bordo al termine del test segnava una media di 6,3 l/100 km. Il piccolo tre cilindri finisce per rivelare un po’ di rombosità, così come un po’ di ruvidità, soltanto quando si affonda il piede sul pedale del gas. Pur con una leggera pigrizia ai bassi regimi (dovuta al ritardo di risposta del turbo), il 1.0 è vispo e assicura buone percorrenze (i nostri strumenti hanno rilevato 15,2 km/l). Ridotte pure le vibrazioni trasmesse dal tre cilindri (a 130 km/l lavora a 2950 giri in quinta marcia e si percorrono 16 km/l).

Guida e Dinamica: Agilità e Comfort

L'abitacolo della Volkswagen Polo è ben isolato da buche e rumori e il rollio in curva è contenuto. Lo sterzo e il cambio della Volkswagen Polo sono leggeri da azionare, e le sospensioni incassano efficacemente buche e tombini. Il comportamento stradale della Volkswagen Polo è prevedibile: è un’auto che dà confidenza. Le sospensioni tutt’altro che morbide e lo sterzo preciso le garantiscono una bella agilità, e i cerchi da 16”, a richiesta, la rendono ancora più salda sull’asfalto. Discreti gli spazi d’arresto, ben modulabile il pedale del freno. Bastano pochi chilometri per accorgersi che questa nuova Polo nasce sulla recente architettura modulare MQB. La piccola tedesca rivela infatti quel carattere neutro e sempre sicuro tipico delle sue sorelle maggiori che vengono costruite sul medesimo pianale. Il risultato è un’auto che risponde sempre nella maniera più naturale, proprio con la reazione che ti aspetteresti in quel preciso momento. Lo sterzo è sorprendentemente pronto per un’auto così compatta, leggero come si aspetta chi cerca una citycar, ma tutto sommato preciso. Stesso discorso per il cambio, che ha innesti leggeri, poco contrastati, ma al tempo stesso precisi, che finiscono per diventare un po’ “gommosi” soltanto quando si forza la mano.

Dinamiche di guida della Volkswagen Polo in curva

Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS): Sicurezza e Guida Semiautonoma

La dotazione di aiuti elettronici alla guida è buona, di serie o optional. Sulla Volkswagen Polo debuttano i sistemi per la guida semiautonoma di livello 2, che si attivano mediante i tasti nel volante e basano il loro funzionamento sulle informazioni provenienti dal radar e dalla telecamera frontale per gestire, in determinate circostanze, acceleratore, sterzo e freni. L’auto, così, può muoversi in autonomia, viaggiando nella corsia all’andatura impostata e variandola a seconda del flusso del traffico. In presenza del cambio robotizzato a doppia frizione, che è a richiesta, si arresta e riparte da sola. Oltre ai sistemi di guida semiautonoma, a richiesta, gioca a favore del comfort l’assenza o quasi di fruscii aerodinamici.

Tra i sistemi di serie o optional troviamo la frenata automatica di emergenza attiva anche in presenza di pedoni e ciclisti, il mantenimento in corsia, i sensori dell’angolo cieco dei retrovisori e il cruise control adattativo. La versione Life del test ha una dotazione discreta, che comprende airbag centrale, “clima” manuale, fari full LED e frenata automatica d’emergenza in grado di rilevare pedoni e ciclisti. A un livello superiore c’è la Style, con i fari a matrice di LED e la guida semiautonoma di serie, offrendo un pacchetto ricco per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida.

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Allestimenti: Life, Style e R-Line

La Volkswagen Polo offre diversi allestimenti per soddisfare le diverse esigenze dei clienti. La versione Life del test ha una dotazione discreta, che comprende airbag centrale, “clima” manuale, fari full LED e frenata automatica d’emergenza in grado di rilevare pedoni e ciclisti. A un livello superiore c’è la Style, con i fari a matrice di LED e la guida semiautonoma di serie, che rappresenta un'ottima scelta per chi cerca il massimo della tecnologia e del comfort. Allo stesso prezzo della Style è offerta la R-Line, che ha finiture sportive, ma fa pagare le luci “a matrice”. Gli allestimenti più ricchi, come l’Highline con pacchetto R Line, sfoggiano un piglio inedito nella storia del modello, quasi aggressivo, grazie anche alle dimensioni ora decisamente più generose.

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