
La Volkswagen Scirocco, un nome che evoca il vento caldo del Sahara, ha rappresentato una svolta significativa nella storia della Casa di Wolfsburg. Nata da un progetto ambizioso di rinnovamento tecnico e commerciale, la Scirocco ha anticipato tendenze e ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama automobilistico, specialmente nella sua declinazione più sportiva, la GTI. La Volkswagen, che alla fine degli anni '60 non era l'azienda florida e solida che conosciamo oggi, iniziò a sviluppare un progetto inedito ricevuto in dote dall'acquisizione dell'Auto Union. Questo progetto, nome interno 938, aveva l'obiettivo di abbandonare il vetusto schema con motore posteriore a sbalzo e trazione posteriore, in favore di una più moderna trazione anteriore e motore con raffreddamento ad acqua, seguendo le tendenze già introdotte con la K70 nel '71 e la Passat nel '73.
Contemporaneamente alla berlina che sarebbe poi diventata la Golf, venne subito prevista una versione coupé, la Scirocco, entrambe disegnate dal geniale Giorgetto Giugiaro. La dirigenza tedesca era così impegnata sulla nuova compatta che inizialmente non diede troppa importanza al bozzetto della coupé. Fu così che il designer piemontese presentò la sua ultima creazione alla Karmann, che in quel periodo era alla disperata ricerca di una sostituta per la vecchia Karmann-Ghia Type 14. La Karmann si accollò i costi dello sviluppo del progetto parallelo, nome interno Typ 53, e anche della sua produzione, che sarebbe avvenuta nello stabilimento di Osnabrück. Era nata la Scirocco, presentata nell'aprile del 1974, sei mesi prima della cugina Golf, rappresentando un dolce prologo di quello che sarebbe diventata la seconda Volkswagen più famosa di sempre.
L'Innovazione della Prima Generazione (Mk1)
La prima Scirocco è una combinazione di design accattivante, motorizzazioni potenti e feature tecniche all'avanguardia. Il design degli esterni, affidato a Giorgetto Giugiaro, diede vita a una coupé a due volumi dai profili minimali, sinuosi, eleganti e inconfondibili. La base meccanica della Scirocco fu poi ripresa senza variazioni dalla Golf, con un telaio monoscocca e freni anteriori a disco. Le sospensioni erano MacPherson davanti e a ruote interconnesse (semi-indipendenti) dietro. Il sistema frenante era a doppio circuito diagonale, con le ruote anteriore sinistra e posteriore destra frenate insieme, così come le altre due, garantendo un controllo efficace.
Al debutto, la Scirocco era disponibile in tre versioni: L, con motore 1100 da 50 cavalli; LS, con motore 1500 da 70 CV; e TS, con motore 1500 a carburatore doppio corpo da 85 CV. Tutte avevano cambio manuale a 4 rapporti, con la quinta marcia che venne aggiunta solo nella seconda serie. A richiesta, era disponibile anche un cambio automatico, principalmente destinato al mercato americano.
Volkswagen Scirocco (Mk1, 1974-1981) In-depth reviews.
Nel 1976, venne presentata la versione sportiva di Scirocco, la prima vera GTI della storia Volkswagen, con propulsore 1.6 da 110 cavalli e una velocità massima di 185 km/h. Questa versione anticipò di pochissimo il debutto sul mercato della Golf GTI prima serie. Presentava un volante sportivo, una console centrale dotata di contagiri, orologio e indicatore di temperatura dell’olio, e sedili sportivi rivestiti con il celeberrimo tessuto a quadri. Nello stesso anno, la versione GLi, spinta dallo stesso 1.6 da 110 CV della Golf GTi, fece il suo ingresso. Nel 1978, la gamma venne modificata: la versione 1500 venne eliminata, sostituita da un 1300 da 60 CV (Scirocco GL) e un 1600 da 85 CV (Scirocco GLS). La 1600 a iniezione con un allestimento più sportivo prese il nome GTi, mentre la versione L con motore 1100 venne mantenuta. Nonostante non abbia raggiunto la stessa fama della Golf, Jeremy Clarkson l'ha citata nel suo home video "Clarkson's Top 100 Cars" del 2001.
La Seconda Generazione (Mk2): Evoluzione e Miglioramento

La seconda serie di Scirocco, nota come Scirocco II (53B), debuttò al Salone di Ginevra nel marzo 1981, dopo oltre 340.000 esemplari venduti della prima generazione. Il design, pur conservando la base meccanica del modello precedente, fu totalmente rivisto dal team interno di design Volkswagen, guidato da Herbert Schäfer, con l'obiettivo di offrire maggior spazio per i bagagli e per i passeggeri posteriori. Il corpo vettura fu allungato di 16 cm e il coefficiente aerodinamico (Cx) scese da 0,42 a 0,38, aumentando l'abitabilità ma anche il peso, di circa 130 kg.
La Scirocco II presentava un look completamente rivisto, in grado di offrire una maggiore capienza dell'abitacolo e del bagagliaio. La gamma di motorizzazioni prevedeva la CL (1.3 da 60 CV), per proseguire con la GL (1.6 da 75 CV), mentre al top si trovava la GTI (1.8 a iniezione da 112 CV) affiancata nell'83 dalla GT (1.8 a carburatore da 90 CV).
Il Modello del 1983: Focus sulla Scirocco GTI
Il 1983 fu un anno cruciale per la Scirocco Mk2, in particolare per l'introduzione della versione GT con motore 1.8 a carburatore da 90 CV, che affiancò la GTI. La Scirocco GTI del 1983 manteneva il motore 1.8 (1781 cm³) a iniezione da 112 CV, offrendo prestazioni significative per l'epoca. Questa motorizzazione garantiva una velocità massima elevata e una buona accelerazione, rendendola un'opzione molto attraente per gli appassionati di auto sportive compatte. La potenza di 112 CV del motore 1.8 a iniezione era una delle opzioni di punta, capace di raggiungere i 181 km/h di velocità massima e accelerare da 0 a 100 km/h in 10.2 secondi (per la versione da 90 CV, la versione da 112 CV era naturalmente più performante). I consumi erano di circa 8.6 l/100 km (27 US mpg | 33 UK mpg | 12 km/l) per la versione da 90 CV.

Il motore 1.8 litri, da 1781 cm³ (108.68 cu. in.), si distingueva per una bella progressione, un bel tiro, un bel rumore e grinta da vendere. Nonostante non fosse un 4 cilindri che "urlava" come i più moderni aspirati assetati di giri, era molto solido e con un carattere distintivo. Il cambio, pur non avendo innesti fulminei, permetteva di stabilire un buon legame fin da subito. La dinamica di guida richiedeva un po' di tempo per essere compresa a fondo, poiché la Scirocco non era una macchina che dava subito confidenza. Lo sterzo non servoassistito era piuttosto duro, ma le ruote 185/60 r14, con una spalla da 60, contribuivano a una buona aderenza. Nelle curve veloci, la Scirocco trovava l'appoggio con facilità, anche se lo sterzo era molto sensibile agli input superflui e ai trasferimenti di carico, tendendo a "chiudersi" o ad "aprirsi" se non si era progressivi o puliti nella guida, con il sottosterzo sempre in agguato in caso di eccesso.
A differenza di alcune vetture, la Scirocco non aveva una "culla" su cui era montato tutto l'impianto sospensivo e di sterzo; i vari elementi erano direttamente ancorati alla scocca. Le zone di fissaggio erano naturalmente più robuste e fatte per reggere le sollecitazioni anche in caso di urto, con conseguente rischio di scaricare l'impatto anche sul resto della scocca. Questa non era una descrizione di un difetto, ma di una caratteristica intrinseca alla Scirocco, diffusa su molte altre trazioni anteriori dell’epoca e successive. La posizione di guida era buona e, considerato il peso inferiore alla tonnellata, guidare la Scirocco GTI era sempre un piacere. Inoltre, aveva lo stesso spirito della Golf GTi originale, con quel mix tra prestazioni, praticità, stile e affidabilità.
Caratteristiche Tecniche della Scirocco II (53B) dal 1981 al 1992
La Scirocco II, prodotta dal 1981 al 1992, presentava diverse motorizzazioni con potenze comprese tra 60 CV e 139 CV. Le dimensioni generali della vettura erano: lunghezza 4050 mm (159.45 in.), larghezza 1645 mm (64.76 in.), altezza 1280 mm (50.39 in.) e passo 2400 mm (94.49 in.).
Ecco una panoramica delle motorizzazioni principali della Scirocco II:
- 1.3 (60 CV): Cilindrata 1272 cm³.
- 1.6 (75 CV): Cilindrata 1595 cm³ (97.33 cu. in.), prodotto dal 1983 al 1992.
- 1.6 (85 CV): Cilindrata 1595 cm³ (97.33 cu. in.), prodotto dal 1981 al 1984.
- 1.8 (90 CV): Cilindrata 1.8 l (1868 cm³ | 113.99 cu. in.), prodotto dal 1983 al 1992. Velocità massima: 181 km/h (112.47 mph). Accelerazione 0-100 km/h: 10.2 s (0-60 mph: 9.7 s). Consumo: 8.6 l/100 km (27 US mpg | 33 UK mpg | 12 km/l).
- 1.8 (95 CV): Cilindrata 1.9 l (1868 cm³ | 113.99 cu. in.), prodotto dal 1985 al 1992. Velocità massima: 194 km/h (120.55 mph). Accelerazione 0-100 km/h: 11 s (0-60 mph: 10.5 s).
- 1.8 (112 CV): Cilindrata 1.8 l (1781 cm³ | 108.68 cu. in.), prodotto dal 1983 al 1992.
- 1.8 16V (129 CV): Cilindrata 1.8 l (1781 cm³ | 108.68 cu. in.), prodotto dal 1986 al 1992. Velocità massima: 200 km/h (124.27 mph). Accelerazione 0-100 km/h: 8.6 s (0-60 mph: 8.2 s). Consumo: 7.9 l/100 km (30 US mpg | 36 UK mpg | 13 km/l).
- 1.8 16V (139 CV): Cilindrata 1.8 l (1781 cm³ | 108.68 cu. in.), prodotto dal 1985 al 1989. Velocità massima: 208 km/h (129.25 mph). Accelerazione 0-100 km/h: 8 s (0-60 mph: 7.6 s). La versione da 136 CV (identica nella carrozzeria) a 5800 giri/min spingeva la Scirocco da 0-100 in 8,1 secondi e raggiungeva i 210 km/h.
In seguito, venne introdotta la GTX, identica nella meccanica alla GTI ma più sportiva nell'estetica, caratterizzata da un doppio alettone posteriore, cerchi in lega, bandelle laterali, spoiler anteriore e una vetrofania "Scirocco" sul lunotto posteriore. Nel 1986, la GTX lasciò il posto alla GTI 16v, dotata di motore da 139 CV. Questa era la GTX 16v da 136 CV, che aveva il 1.8 con la testata a quattro valvole per cilindro, quella che Oettinger aveva sviluppato per la Golf Gti nel 1981 e che inizialmente era disponibile come kit.
La seconda generazione della Scirocco non superò mai le aspettative della dirigenza in termini di numeri di vendita, con circa 291.000 unità prodotte in totale. La produzione della Scirocco Mk2 cessò nel 1992, dopo 340.700 esemplari costruiti, rimpiazzata da un nuovissimo e ambizioso coupé, la Corrado.

Un Passato Sportivo e le Sue Peculiarità
Oltre ad alcuni prototipi o esemplari unici di Scirocco Cabrio (prima e seconda serie) prodotti dalla Karmann e da altri, c'è anche un passato sportivo nella sua storia. La seconda serie, però, non corse mai ufficialmente e fu usata da Volkswagen Motorsport per collaudare una versione 16 valvole del 1800 con compressore volumetrico G60 che arrivò poi sulla Corrado di serie ma solo con 2 valvole per cilindro. È interessante notare che una Scirocco "rossa" venne equipaggiata con due motori 1800 decisamente elaborati, raggiungendo una potenza di 360 CV, cioè 54 in più della versione più potente dell'Audi Quattro stradale. Per gestire al meglio questa potenza, vennero installati due cambi automatici a tre marce.
La Scirocco, in particolare la GTX 16v, è una vettura che ha suscitato un profondo rispetto per la sua combinazione di prestazioni, praticità, stile e affidabilità. L'estetica, con la sua forma a cuneo, così bassa e spigolosa, la rende unica e, a volte, persino sottovalutata. "Tutto è al posto giusto, costruito nel modo giusto, assemblato senza errori, è durevole nel tempo e dopo più di un quarto di secolo ancora intatto. È una caratteristica delle VW dell'epoca che dopo gli anni '90 andrà completamente persa." Una storica così polivalente ma al tempo stesso interessante non è cosa scontata. Non si ha paura di tirarla fuori dal garage anche per una gita fuoriporta, al massimo si potrebbero avere problemi nel recuperare qualche ricambio specifico, ma visto i chilometri e gli anni di molti esemplari, è un pericolo ormai scongiurato.
La Scirocco Mk3: Ritorno al Futuro

La Scirocco Mk3 prese ispirazione dalla suggestiva concept car Iroc. Il suo design, affidato a Walter De Silva, conquistò subito con le sue linee affusolate, il muso basso, le fiancate muscolose e i finestrini posteriori più stretti verso la fine, capaci di slanciare l’intero profilo laterale. Le motorizzazioni disponibili erano quattro, di cui tre turbo benzina e un diesel. Partendo dai benzina: un 1.4 TSI da 122 CV con una velocità massima di 200 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi. Lo stesso motore era disponibile anche con compressore volumetrico con una potenza di 160 CV. Il terzo motore benzina era il 2.0 da 200 CV che raggiungeva i 100 km/h in 6,1 secondi e una velocità massima di 240 km/h. Questa terza generazione ha rappresentato un tentativo di Volkswagen di rinnovare il fascino della Scirocco per un pubblico moderno, pur mantenendo lo spirito sportivo che ha sempre caratterizzato il modello.
Volkswagen Scirocco (Mk1, 1974-1981) In-depth reviews.
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