Volvo 850 T5: L'Icona Svedese tra Innovazione, Potenza e Sicurezza

La Volvo 850, introdotta sul mercato a metà del 1991, rappresenta una pietra miliare nella storia della casa automobilistica svedese, segnando un punto di svolta significativo in termini di innovazione tecnica e filosofia di design. Disponibile inizialmente solo in versione berlina e prodotta nello stabilimento belga di Gand, questa vettura si è distinta per una serie di caratteristiche all'avanguardia che l'hanno resa un'icona di robustezza, affidabilità e, nelle sue varianti più spinte, di inaspettata sportività.

Volvo 850 berlina e station wagon

Rivoluzione Tecnica: Trazione Anteriore e Motore Trasversale

La Volvo 850 è nota per essere stata la prima delle grandi autovetture Volvo ad adottare la trazione anteriore, una soluzione precedentemente limitata alla Serie 400. Questa scelta ingegneristica, abbinata al motore montato in posizione trasversale, ha permesso di ottimizzare lo spazio interno e migliorare la maneggevolezza, offrendo un'esperienza di guida più moderna e dinamica rispetto ai modelli precedenti a trazione posteriore. Il cuore pulsante della 850 era un motore a cinque cilindri, un'architettura che sarebbe diventata un marchio di fabbrica per le versioni più performanti.

Sicurezza Rinforzata: Un Punto di Forza Tradizionale

Coerentemente con la reputazione di Volvo per la sicurezza, la 850 ha introdotto robusti sistemi di protezione per i passeggeri. Tra le principali innovazioni si annoverano le protezioni in caso di urto laterale e i poggiatesta anti-colpo di frusta, soluzioni che hanno ulteriormente elevato gli standard di sicurezza passiva dell'epoca. Il secondo modello, un primo restyling introdotto nel 1994, ha ulteriormente rafforzato questa vocazione. Presentava paraurti anteriori e posteriori dal disegno più arrotondato, dotati di doppia barra in alluminio per prevenire danni alla carrozzeria in caso di urti violenti e proteggere l'abitacolo. Questo restyling garantiva inoltre il massimo della sicurezza per il conducente e gli occupanti, con un'attenzione particolare alla protezione nelle portiere in caso di impatto laterale.

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Evoluzione del Design e degli Interni

Oltre agli aggiornamenti strutturali, i restyling hanno portato anche modifiche estetiche e funzionali significative. Con il primo restyling, furono introdotti un nuovo disegno del volante e gruppi ottici anteriori più sottili, con doppia parabola e due lampade (una per gli anabbaglianti e una per gli abbaglianti, con la possibilità di tenerle entrambe accese), in sostituzione della singola parabola precedente. La terza versione, ovvero il secondo restyling introdotto nel 1995, ha portato nuove luci posteriori dal disegno più moderno e bombato, con un raccordo distintivo sotto la targa. In questa fase venne introdotto di serie anche il terzo stop nel lunotto, prima disponibile come optional.

L'Avvento della Station Wagon: Spazio e Affidabilità

Dall'anno successivo al debutto della berlina, la 850 fu affiancata da un'altrettanto massiccia, robusta e spaziosissima versione station wagon. Questa variante, sinonimo indiscusso di robustezza e affidabilità, come tutte le giardinette che l'hanno preceduta e seguita, ha conquistato una vasta schiera di estimatori. Le sue dimensioni generose, con 472 cm di lunghezza, 176 cm di larghezza e 141 cm di altezza, la rendevano estremamente versatile e adatta alle esigenze delle famiglie, senza rinunciare a un'impronta estetica decisa.

La Sigla T-5: Potenza Turbo per Berline e Wagon

Durante la sua produzione, è stato iniziato anche l'uso della sigla T-5 per contrassegnare le versioni turbo a benzina. Queste varianti, con potenze superiori a 200 CV, offrivano un aspetto particolarmente sportivo e, al contempo, lussuoso. Versioni ancora più potenti sono state invece contraddistinte dalla sigla T-5R, destinata a diventare leggendaria. La ricetta "T5" ha dato i suoi frutti: con un prezzo relativamente competitivo rispetto alla versione aspirata "GLT", la Volvo 850 T5 consentiva di raggiungere velocità proibitive per un'auto da famiglia, senza rinunciare al comfort e alla sicurezza più elevati, da sempre le prerogative principali del marchio.

Motore Volvo 5 cilindri turbo

Le Sospensioni: Un Equilibrio tra Comfort e Dinamica

La 850 era equipaggiata con sospensioni anteriori McPherson a ruote indipendenti, una soluzione comune per l'epoca che garantiva un buon compromesso tra comfort e tenuta di strada. Al posteriore, invece, la vettura adottava sospensioni Delta-Link, un sistema innovativo con ancoraggio della ruota al lato opposto della vettura, che offriva un effetto autosterzante in curva, contribuendo a migliorare la stabilità e la dinamica di guida. Nelle versioni più sportive, come la T5-R e la 850R, l'assetto era ulteriormente affinato con ammortizzatori a taratura sportiva e barre anti-rollio maggiorate, da 20 millimetri sia all'anteriore che al posteriore.

La Sorprendente 850 T5: Un Record di Velocità a Nardò

Prima ancora del debutto delle versioni più estreme, la 850 T5 si era già fatta notare per le sue prestazioni inattese. La versione da 2 litri aveva dato prova di ottime capacità: sul circuito di Nardò, la Volvo 850 T5 conquistò un record di velocità, mantenendo una media di 217 km/h per 24 ore consecutive, coprendo ben 5209 km. Questo risultato sorprese tanto i tecnici quanto i guidatori più smaliziati di note berline sportive come le BMW Serie 5 E34 o le Alfa 164 V6, dimostrando che Volvo non era più solo sinonimo di auto da famiglia, ma anche di performance.

L'Esplosione Sportiva: La Volvo 850 T5-R

Al Salone dell’Auto di Ginevra del 1994 venne presentata la 850 T5-R, un'edizione limitata a 2.500 esemplari che fece scalpore. Sotto il lungo cofano era alloggiato un motore 5 cilindri 2.3 turbo con intercooler capace di erogare 240 CV e 330 Nm di coppia motrice. Contrariamente ai tentativi precedenti di proporre versioni sportive, questa volta i tecnici Volvo fecero sul serio, richiedendo la consulenza dei colleghi tedeschi della Porsche. I contributi della Porsche furono fondamentali per la messa a punto del motore e di un assetto che rendevano la T5-R precisa come un bisturi.

Volvo 850 T5-R gialla

Impossibile non notarla: la T5-R era una 850 station wagon spesso verniciata in un vivace giallo canarino, sebbene fosse disponibile anche in nero. Un secondo lotto di 2.500 esemplari fu poi offerto in verde scuro per far fronte all'alta domanda, esauritasi in poche settimane. La T5-R poggiava su grandi cerchi in lega da 17” Titan, con un design a 5 razze e finitura brunita. Questo modello era accreditato di una velocità massima pari a 250 km/h (elettronicamente limitata) e uno scatto da 0 a 100 km/h nell’ordine dei 6 secondi, prestazioni analoghe a quelle delle sportive dell'epoca. In Italia, a causa della sovrattassa sulle cilindrate superiori ai 2.0 litri, il propulsore di base di queste versioni era limitato a 2.0 litri da 211 CV e 300 Nm di coppia.

Dettagli Distintivi della T5-R

La 850 T5-R era facilmente riconoscibile grazie a una serie di accorgimenti estetici che ne sottolineavano la sportività. Il paraurti anteriore presentava un labbro distintivo, e lo spoiler posteriore contribuiva a una migliore aerodinamica. Le soglie delle porte in alluminio aggiungevano un tocco di eleganza sportiva, mentre l'interno era rivestito in pelle e Alcantara, con la radica del cruscotto di un colore differente e il volante in pelle con la parte inferiore in Alcantara. Di serie montava pneumatici Pirelli P-Zero su cerchi a cinque razze color titanio da 17x7 Titan. Anche il porta documenti richiamava il rivestimento dei sedili, in Alcantara, con impresso il logo “T5-R”. Tra gli accessori sportivi aftermarket offerti direttamente dalla Casa, c'erano uno scarico sportivo prodotto dalla Remus con uscita da 103mm che prometteva un incremento di prestazioni di 6 CV, freni maggiorati, una barra duomi anteriore, un coperchio del vano punterie in carbonio, un set di ammortizzatori a gas regolabili della Ohlins e un volante con impugnatura in legno.

Il Ritorno in Pista: Volvo nel BTCC

Il lancio della serie speciale T5-R non fu casuale. Nel 1994, Volvo partecipò al BTCC (Campionato Britannico Vetture da Turismo), un evento che annunciava in grande stile il rientro della casa svedese nel motorsport. Due esemplari della 850 Station Wagon, con scocca della familiare ma basati su un telaio e un motore sviluppati per le competizioni, gareggiarono con la partnership di Tom Walkinshaw Racing (TWR). Al volante c'erano Rickard Rydell e Jan Lammers. Il ritorno in pista diede slancio all’immagine del marchio, tradizionalmente associato a grandi auto da famiglia, dimostrando le sue capacità anche nel mondo delle competizioni. Nel 1993, la TWR aveva ricevuto l'incarico di progettare la versione da corsa su base station wagon, un'idea audace che si rivelò vincente in termini di visibilità.

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La Volvo 850R: L'Evoluzione della Performance

Nel 1996, visto il grande successo delle T5-R esaurite in poche settimane, Volvo decise di mettere a listino senza limitazioni la variante ad alte prestazioni della 850, disponibile anche in versione berlina: debuttò così la 850R. Questa versione era una leggera modifica della T5-R, con 246 CV e una coppia motrice di 340 Nm. Le dimensioni erano le stesse del modello precedente, con un peso di 1545 kg, che si traduceva in un rapporto peso/potenza di 6,25 kg/CV per la versione più potente.

La 850R era disponibile in una gamma di colori più ampia, tra cui Bright Red, Black Stone, Dark Grey Pearl, Dark Olive Pearl, Turquoise Pearl e Polar White. Nuovi erano anche i cerchi in lega multirazza da 17x7,5 Volans a 7 razze, e all’interno l’Alcantara ricopriva la corona del volante, i sedili e i pannelli porta. La ricca dotazione di serie includeva 3 airbag (guidatore e laterali), ABS, controllo di trazione, sospensioni sportive a controllo elettronico con quelle posteriori autolivellanti, ma anche il cruise control, gli specchietti a regolazione elettrica e riscaldati, il climatizzatore automatico e il tetto apribile elettricamente. Dal 1996 al 1997, a sostituzione della versione limitata T5-R, subentrò la versione R, dotata dello stesso propulsore da 2.0 o 2.3 litri. Volvo introdusse di serie anche un differenziale autobloccante Torsen LSD e freni da 302 mm, migliorando ulteriormente le prestazioni dinamiche e la sicurezza. Venne inoltre estesa la gamma colori, parificata a quella delle altre versioni della 850.

Il Motore Diesel: Una Nuova Opzione per la 850

Con il secondo restyling del 1995, venne lanciata anche la prima versione a gasolio della 850. Questa era dotata di un motore Turbo Diesel da 2.5 litri a iniezione diretta di derivazione Volkswagen, sempre a 5 cilindri, capace di erogare 140 CV. Questa introduzione ampliava l'offerta della 850, rendendola accessibile anche a chi cercava un'alternativa più parsimoniosa nei consumi, senza rinunciare alla robustezza e alla spaziosità tipiche del modello.

Un'Eredità Duratura: La Station Wagon Sportiva

Il lancio della Volvo 850 T5-R e, successivamente, della 850R, contribuì a sdoganare definitivamente l’idea della station wagon sportiva: un'auto ideale per viaggi all’insegna dello spazio e della sicurezza, che alla prima occasione poteva regalare una guida adrenalinica e coinvolgente. La Volvo 850 è un modello che ha lasciato un segno indelebile, dimostrando come fosse possibile coniugare la funzionalità di un veicolo familiare con prestazioni elevate e un'immagine sportiva inaspettata.

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