La Volvo 245 Polar del 1990 rappresenta un vero e proprio simbolo delle station wagon degli anni '80 e '90, un'epoca in cui la praticità e l'affidabilità si univano a un design intramontabile. Questo esemplare, con il suo splendido colore rosso e un interno in tessuto "sale e pepe" che aggiunge un tocco di raffinatezza e originalità, incarna perfettamente lo spirito di un'epoca automobilistica. Un'auto che, per molti, evoca ricordi preziosi e un legame affettivo profondo, come dimostra chi si appresta ad acquistare la sua prima Volvo 240, cresciuto circondato da questo modello per oltre vent'anni.

La Storia delle Versioni Polar e Super Polar
Sul finire degli anni '80, la filiale italiana di Volvo decise di intraprendere una strategia di marketing mirata a promuovere le proprie station wagon verso un pubblico più giovane. Nacque così, nel 1989, la versione "Polar", seguita nel 1990 dalla "Super Polar". L'idea era semplice ma efficace: offrire un'auto nuova al prezzo di un'occasione. La Volvo 240 Station Wagon (245) fu proposta a un prezzo competitivo, dotata di un equipaggiamento di tutto rispetto che includeva chiusura centralizzata, poggiatesta posteriori, barre portatutto sul tetto e una scelta di quattro colori di carrozzeria: Bianco, Argento, Grigio Scuro e Rosso.
Il successo fu immediato e travolgente, con la versione Polar che conquistò ben il 70% dei clienti nel suo primo anno di vita. Per rafforzare ulteriormente l'offerta e soddisfare le esigenze di un segmento di clientela desideroso di un'auto più ricca e personalizzata, nel 1990 venne lanciata la "Super Polar". Questa variante offriva un equipaggiamento ancora più completo, includendo ABS, interni in pelle, specchietti regolabili elettricamente e riscaldabili, aria condizionata e alzacristalli elettrici anteriori e posteriori. L'arricchimento, che avrebbe normalmente comportato un aumento di prezzo significativo, fu gestito in modo da mantenere un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Con l'introduzione delle varianti catalizzate nel 1991, sia la Polar che la Super Polar furono equipaggiate esclusivamente con il motore B200F, una versione del 2 litri a 4 cilindri con sonda Lambda e marmitta catalitica, erogante 109 CV.
L'eredità delle versioni Polar non si è fermata alla serie 200. Nel 1995, Volvo Italia introdusse la seconda generazione di Polar, questa volta sulla 940 SW, come versione di accesso semplificata ed economica rispetto alla 960. Successivamente, il concetto "Via il superfluo, torna Volvo Polar" è stato ripreso per altri modelli, tra cui la Volvo V50, equipaggiata con il motore 1.6 Turbodiesel, riscuotendo un notevole successo.
La Volvo 245: Un Pilastro di Sicurezza e Praticità
La Volvo Serie 200, prodotta dal 1974 al 1993, ha rappresentato un pilastro nella storia automobilistica, con oltre 2,8 milioni di unità vendute a livello globale. La nomenclatura "245" indicava specificamente la versione station wagon, caratterizzata da un design funzionale e da un enorme vano di carico che ne decretò il successo sia in Italia che nel resto del mondo. Le sue concorrenti principali includevano modelli come l'Audi 100/100 Avant, la BMW Serie 5 e la Mercedes 200/200 SW, sebbene non tutte offrissero la versatile configurazione station wagon.

Le vetture della Serie 200 condividevano la stessa scocca dei precedenti modelli 140 e 164, mantenendo un passo di 2.649 mm, una lunghezza compresa tra 4.823 e 4.844 mm, una larghezza di circa 1.710 mm e un'altezza di circa 1.440 mm. La robustezza era una delle sue caratteristiche distintive, con l'intero sottoscocca e la parte inferiore delle portiere trattati con galvanizzazione per resistere alla corrosione. Le sospensioni ben progettate e i sedili confortevoli garantivano un'ottima qualità di marcia, in linea con la tradizionale attenzione di Volvo alla sicurezza e al comfort.
Motori e Allestimenti della Serie 200
La gamma motori della Serie 200 era diversificata. La maggior parte delle 240 montava un quattro cilindri da 2.127 cc con monoblocco in ghisa, capace di erogare 97 CV nelle versioni a carburatore e 123 CV in quelle a iniezione. Per il mercato italiano, dove le cilindrate superiori ai 2 litri erano soggette a una tassazione più elevata, venivano impiegati motori da 1.986 cc con potenze analoghe. A partire dal model year 1980, furono introdotti motori da 2.316 cc con 136 CV e versioni turbo, montate sulle 244 Turbo e 245 Turbo, riconoscibili per i cerchi in lega a cinque razze, pneumatici ribassati 195/60 R15 e specifiche targhette identificative.
Gli allestimenti variavano dalla versione base "L", la più economica, alla "GLT", che indicava una caratterizzazione più sportiva e un equipaggiamento più ricco.
La Volvo 245 Polar del 1990: Un Caso Specifico
L'esemplare del 1990 in questione, una Volvo 245 Polar, si presenta con un motore B200E, caratterizzato da iniezione meccanica, a differenza del B200F (iniezione elettronica) che equipaggiava la versione Super Polar. Questa distinzione è importante per comprendere le potenziali problematiche legate all'alimentazione a gas.
Il chilometraggio elevato, 350.000 km, solleva interrogativi sulla sua effettiva affidabilità a lungo termine, specialmente considerando che l'auto ha funzionato prevalentemente o esclusivamente a gas per un periodo prolungato.
La Sfida dell'Alimentazione Bifuel: Benzina e GPL
Una delle principali preoccupazioni riguardo a questo esemplare riguarda la sua capacità di funzionare correttamente a benzina dopo anni di utilizzo quasi esclusivo a GPL. Il precedente proprietario ha installato un impianto Landi circa nove anni fa. Esiste la preoccupazione, supportata da alcune letture, che l'uso prolungato del solo GPL possa causare l'appiattimento delle valvole, rendendo difficile o impossibile il ritorno all'alimentazione a benzina senza interventi specifici.
Il venditore sostiene che la sostituzione del debimetro (o "piattello", chiamato anche "distributore" in alcune configurazioni di iniezione meccanica) potrebbe risolvere il problema della doppia alimentazione. Tuttavia, questa affermazione genera scetticismo, soprattutto considerando che il motore B200E, con iniezione meccanica, potrebbe non disporre di un debimetro nel senso moderno del termine, ma piuttosto di un "distributore" più complesso e costoso da sostituire.
COM'È FATTO, COME FUNZIONA E MANUTENZIONE DI UN IMPIANTO A GPL NEL 2024
Inoltre, l'utilizzo prolungato di un solo tipo di carburante può portare a un deterioramento di componenti chiave del sistema di alimentazione a benzina, come la pompa benzina, gli iniettori e i condotti, che potrebbero non essere più efficienti al 100%. Un altro aspetto da considerare è il potenziale consumo d'olio. Il GPL tende a "seccare" le guarnizioni delle valvole nel tempo, aumentando la probabilità di trafilaggi d'olio, soprattutto su veicoli con un chilometraggio elevato.
La recente "super tagliandatura", che ha incluso la sostituzione della cinghia di distribuzione e l'installazione di pneumatici nuovi, è un punto a favore, ma non risolve direttamente i dubbi sull'alimentazione a benzina.
Valutazione dell'Acquisto: Considerazioni Cruciali
Di fronte a un'auto con un chilometraggio così elevato e una storia di alimentazione prevalentemente a GPL, è fondamentale procedere con cautela. Alcuni suggerimenti emersi dalla discussione includono:
- Verifica della Guarnizione della Testata: È importante accertare se e quando la guarnizione della testata è stata rifatta, dato che, secondo l'esperienza comune, potrebbe essere necessario un intervento dopo i 200.000 km.
- Prova di Compressione: Effettuare una prova di compressione da un meccanico di fiducia è essenziale per valutare lo stato di salute generale del motore.
- Ispezione del Sistema di Alimentazione: Una verifica approfondita del sistema di alimentazione a benzina è indispensabile per identificarne l'efficienza e l'eventuale necessità di interventi.
- Stato dell'Impianto GPL: Sebbene l'impianto abbia 9 anni, la bombola GPL, che solitamente ha una scadenza decennale, dovrebbe essere sostituita solo a fine 2014, lasciando ancora un margine di tempo. Tuttavia, è importante informarsi sui costi di revisione dell'impianto.
- Consumo d'Olio: Monitorare attentamente eventuali consumi d'olio è cruciale, poiché potrebbero indicare problemi alle valvole o alle guarnizioni.
La decisione di acquistare questa Volvo 245 Polar, specialmente con l'obiettivo di utilizzarla come unica auto o per lunghi viaggi, dovrebbe essere presa dopo un'attenta valutazione dei rischi e dei costi potenziali di eventuali riparazioni. L'idea di acquistarla per un uso occasionale nel fine settimana, come inizialmente previsto, potrebbe essere più realistica, ma sempre con la consapevolezza dei suoi limiti.

L'offerta di un prezzo basso e la disponibilità del venditore ad assistere nel post-vendita, inclusa la verifica con un meccanico di fiducia prima della consegna, sono fattori rassicuranti. Tuttavia, la priorità rimane la verifica dello stato meccanico effettivo della vettura, specialmente per quanto riguarda il passaggio e il mantenimento del funzionamento a benzina, unitamente allo stato generale del motore.
In definitiva, la Volvo 245 Polar del 1990 rimane un'icona, un'auto che offre un'esperienza di guida unica e un legame con un passato automobilistico fatto di solidità e praticità. La sua acquisizione, tuttavia, richiede un approccio informato e una valutazione attenta delle sue condizioni, soprattutto quando si tratta di un esemplare con un chilometraggio elevato e una storia di utilizzo particolare come quella legata all'alimentazione a GPL. La possibilità di ammirare e, potenzialmente, acquistare un esemplare così significativo durante eventi dedicati alle auto d'epoca, come il "Vicenza Classic Car Show", offre un'opportunità preziosa per gli appassionati.