Volvo V40 Cross Country: La Trazione Integrale e le Sue Evoluzioni

La Volvo V40 Cross Country, un'elegante crossover compatta derivata dall'omonima berlina, si è affermata nel segmento C come una vettura versatile, pensata per chi vive in città ma desidera un tocco di avventura. Fin dalla sua introduzione nel 2012, questo modello ha incarnato una filosofia di design e ingegneria che unisce stile, funzionalità e sicurezza, elementi distintivi della casa svedese.

Volvo V40 Cross Country su strada sterrata

Design e Caratteristiche Estetiche

La V40 Cross Country si distingue dalla berlina V40 classica per un assetto rialzato di 4 cm, barre sul tetto e piastre di protezione su tutti i lati, dettagli che le conferiscono un piglio più grintoso senza intaccare il design elegante. Queste modifiche estetiche includono paraurti ridisegnati, una mascherina aggiornata, e protezioni laterali in plastica color alluminio, che la rendono più adatta ad affrontare anche facili sterrati senza pericoli per la carrozzeria. Altri particolari esclusivi della Cross Country sono le barre cromate sul tetto, i paraurti anteriore e posteriore scuri, le luci diurne verticali a LED, la mascherina e la presa d'aria inferiore a nido d'ape, il doppio scarico e i retrovisori con il guscio nero.

Nel 2016, la V40 ha ricevuto un restyling che ha aggiornato la sezione anteriore con il nuovo family feeling di Volvo, declinato in una griglia frontale caratterizzante contenente il nuovo logo e nei proiettori dal profilo ispirato al "Martello di Thor". Il taglio inferiore è caratterizzato sugli angoli da dettagli scolpiti nella carrozzeria e si estende da un passaruota all'altro, convogliando il flusso dell'aria in modo tale da migliorare l'aerodinamica. Le luci DRL si allungano verso l'alto in una linea sfuggente rispetto al frontale dell'auto, e la linea del tetto accentua l'impressione di un'automobile protesa in avanti, pronta a scattare. Le ruote dedicate, che partono da 16'' per arrivare a 19'' (optional), i paraurti neri a contrasto con la carrozzeria, la griglia a nido d'ape e le luci diurne verticali completano il look distintivo.

Interni e Funzionalità

Gli interni della Volvo V40 Cross Country sono stati progettati pensando alle esigenze delle persone che li utilizzano, con una forte enfasi sull'ergonomia, il comfort e un'esperienza di guida coinvolgente. L'abitacolo si distingue per semplicità e sobrietà, ben rappresentate dalla console piatta e sottile, spesso in alluminio satinato, che costituisce un tocco di originalità. I materiali dei rivestimenti sono gradevoli, con la plancia in plastica morbida, e il montaggio dei pannelli è preciso, mostrando quanto siano curati i dettagli.

Interni Volvo V40 Cross Country

L'ampio quadro strumenti trasmette la sensazione di trovarsi in un'auto spaziosa e di dimensioni ben più grandi, offrendo un'atmosfera ariosa e rilassante. Dettagli apprezzabili includono il pomello retroilluminato del cambio automatico e il cruscotto digitale (optional) che consente tre possibilità di visualizzazione (Performance, Elegance ed Eco), con tre diversi colori dello sfondo (rosso, marrone e verde). L'illuminazione a LED dell'abitacolo (Theatre Lights, di serie) è regolabile nell'intensità e offre sette colori a scelta.

La posizione di guida della Volvo V40 Cross Country è abbastanza sportiva, specie se si considera lo stile crossover della macchina: il corpo è correttamente fasciato dai bordi della poltrona e il volante è verticale. I sedili offrono un'ergonomia di riferimento, montaggi al millimetro e materiali di qualità. Tuttavia, i pulsanti sulla consolle sono stati talvolta giudicati troppo piccoli e vicini tra loro, e le quattro manopole che comandano la radio, il clima, il navigatore e la regolazione di alcune funzioni dell'auto sono state percepite come poco intuitive nell'utilizzo.

Per quanto riguarda lo spazio, in prima fila si soffre meno, nonostante un parabrezza molto inclinato e un tetto basso. In seconda fila, due ospiti ci stanno bene, ma il terzo passeggero può risultare "incomodo" a causa di una seduta centrale risicata. La capacità di carico del bagagliaio è di 335 litri, configurabili a piacere grazie alla presenza di un pianale supplementare, e diventano 1.032 litri a divanetto (sdoppiabile 60/40) abbattuto. Lo schienale posteriore sdoppiabile 40/60 può essere facilmente ripiegato in modi diversi per facilitare lo stivaggio di oggetti di forma allungata. Nel vano di carico è presente una pratica rete ferma-carico. La percezione di spazio è anche penalizzata da una finestratura molto stretta. A partire dalla versione Momentum, il sedile del passeggero anteriore ha lo schienale che si reclina completamente in avanti, per migliorare la capacità totale, consentendo di caricare oggetti lunghi fino a 240 cm.

Bagagliaio Volvo V40 Cross Country con sedili abbassati

Il sistema di infotainment Sensus Connected Touch, dotato di comandi vocali per lo streaming Spotify e connettività internet attraverso un display touch da 7 pollici con tecnologia a infrarossi, permette l'utilizzo anche con i guanti. Il collegamento si effettua tramite una periferica 3G/4G o attraverso il cellulare del conducente, consentendo all'utente di usufruire di internet radio, mappe e ricerche online, navigazione 3D, informazioni sul traffico, localizzatore di parcheggio gratuito e informazioni meteo.

Motorizzazioni e Trazione Integrale

La storia della trazione integrale sulla Volvo V40 Cross Country è stata dinamica. Inizialmente, la trazione integrale era riservata esclusivamente alla versione top di gamma, la T5 turbobenzina con motore 2.5 da 254 CV. Questa configurazione, abbinata alla trasmissione automatica a 6 rapporti Geartronic, offriva prestazioni esaltanti, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi. La V40 Cross Country T5 AWD, con un prezzo che arrivava a 34.450 euro (e in alcune configurazioni fino a 36.200 euro per la T5 AWD Momentum), era la scelta per chi non voleva compromessi in termini di potenza e motricità.

Il sistema di trazione integrale utilizzato su queste versioni era con frizione Haldex. In condizioni normali, invia circa il 95% della coppia all'avantreno, riducendo gli attriti e migliorando l'efficienza nei consumi. Non appena una delle ruote anteriori inizia a slittare, la centralina dà comando alla frizione di inviare coppia anche dietro. L'operazione è rapidissima e il guidatore non si accorge di nulla, se non di una motricità ottimale anche in condizioni di aderenza precaria. Questo sistema è particolarmente utile in situazioni estreme, come strade sporcate dalla neve o fondi a bassa aderenza, dove la distribuzione della coppia e della potenza ai quattro angoli della macchina aiuta a muoversi meglio, o addirittura a fare la differenza tra rimanere "piantati" sul posto o procedere. Inoltre, con un motore tra i più potenti della gamma, poter contare anche sull'apporto delle ruote posteriori, per esempio in uscita di curva, migliora la guidabilità e la percezione di sicurezza, sebbene con la trazione anteriore i limiti siano ottimi e l'elettronica metta sempre al riparo da eventuali brutte sorprese.

Evoluzione della gamma motori e disponibilità della trazione integrale:

  • Versioni iniziali (fino al 2015): La gamma motori era variegata. I benzina includevano il T4, un brillante 1.6 turbo da 180 CV e 270 Nm di coppia massima, abbinato in opzione al cambio a doppia frizione Powershift, e il T5, un 2.5 da 254 CV e 360 Nm, che faceva coppia fissa con la trasmissione automatica a 6 rapporti Geartronic e con la trazione integrale. Per quanto riguarda i diesel, era presente un 1.6 D2 di origine Ford-PSA da 115 CV e un 2.0 disponibile in tre versioni: il D2 da 120 CV, il D3 da 150 CV e il D4 da 177 CV, tutte disponibili con il cambio automatico Geartronic da 6 marce per il D2 e 8 per D3 e D4. La trazione integrale era esclusiva della V40 T5 e della T4 AWD (quest'ultima in produzione dal 2013 al 2015 con motore 2.0 turbocompresso a 5 cilindri Volvo, a differenza delle versioni 2WD che impiegavano il 1.6 di derivazione Ford).

  • Post-restyling (dal 2015/2016): In occasione del restyling del 2016 (M.Y. 2016), la gamma dei motori è stata completamente cambiata, adottando esclusivamente i nuovi motori VEA (Volvo Engine Architecture) a 4 cilindri in linea, Euro 6 e interamente prodotti da Volvo, abbandonando quindi i motori di derivazione PSA e Ford. I motori a benzina di base sono diventati un 2 litri turbocompresso ad iniezione diretta, recupero dell'energia in frenata e sistema start&stop, ovvero il T2 con 122 CV, 152 nella versione T3, 190 nella versione T4 e 245 nella più sportiva T5. I cambi adottati sono stati principalmente il manuale a 6 marce e il Geartronic a 6 o 8 marce, di origine giapponese (Aisin), a seconda della versione del motore.

Attuale disponibilità della trazione integrale:Da quando la gamma è stata semplificata, la trazione integrale non è più disponibile. Quindi, la Volvo V40 Cross Country viene proposta con la sola trazione anteriore, con il cambio manuale a 6 marce oppure automatico a 8 rapporti. Questo significa che, pur mantenendo un aspetto robusto e avventuroso, i modelli più recenti della V40 Cross Country si concentrano sulla versatilità urbana e stradale, affidandosi alla trazione anteriore per la maggior parte delle condizioni di guida.

Volvo V40 Cross Country I Perché comprarla... e perché no

Prestazioni e Dinamiche di Guida

La Volvo V40 Cross Country, nonostante il suo aspetto da crossover, non teme alcun confronto con le versioni più sportive delle case concorrenti. Si distingue per un'ottima combinazione di sportività e comfort. Con 4,37 metri di lunghezza, la Cross Country è ancora gestibile nell’uso cittadino, dove scivola via rapida e dolce. Lo sterzo è diretto e preciso, comunicativo quanto basta, con poco angolo morto al centro, e risponde agli input con precisione. L'assetto è quanto di meglio si possa chiedere per un uso stradale: composto senza essere troppo rigido, tradisce un po' di beccheggio solo nelle frenate più decise. In curva, la Cross Country si infila agile, restando sempre ben aggrappata alla strada anche quando deliberatamente provocata con maniere brusche, forte di un rollio limitato al minimo. Le sue reazioni sempre composte infondono una forte sensazione di sicurezza.

Il 1.6 turbodiesel D2, accreditato come bestseller soprattutto per i consumi irrisori (3,8 l/100 km dichiarati, con 99 g/km di CO2), è un motore frugale che spinge appena oltre i 1.500 giri, dando il meglio un po' più avanti, con un allungo onesto. I suoi 115 cavalli soddisfano un utilizzo a tutto tondo della V40, anche se un po' al limite, ma assecondano poco il piacere di guida. Tutt'altra musica con il cinque cilindri da 150 CV, il D3, molto poco rumoroso e decisamente godibile. Non ha un timbro sportivo, ma ha un'erogazione piena, fluida, concedendo coppia (il picco è a 350 Nm) a ogni minima sollecitazione del piede, rendendolo perfetto per una guida no-stress e sfoggiando un allungo invidiabile all'occorrenza.

Il motore a benzina T4, un 1.6 dal carattere sportivo, abbinato al cambio a doppia frizione Powershift, inizia a spingere sin dai bassi regimi offrendo potenza fino a oltre i 6.000 giri. È silenzioso ma non dei più discreti in assoluto, e i consumi effettivi si assestano tra gli 8 e i 9 l/100 km, allontanandosi dal dato di omologazione (6,1 l/100 km nel misto con cambio automatico). La frenata non delude: l'impianto è sempre all'altezza della situazione e anche nelle inchiodate l'auto resta bilanciata e non si scompone. L'abitacolo è ben insonorizzato.

Sugli sterrati non si tira indietro: grazie alla buona altezza da terra, la Cross Country se la cava bene, sebbene sia consigliabile limitarsi a semplici strade bianche per affrontare in tutta sicurezza.

Sicurezza: Una Tradizione Volvo

Come da tradizione Volvo, particolare attenzione è stata prestata alla sicurezza passiva e attiva. Tra le dotazioni più significative, l'airbag per pedoni e ciclisti, presente per la prima volta su un'auto di serie, che consiste nell'apertura di un grande cuscino d'aria che fuoriesce verso l'alto nella zona di collegamento tra il parabrezza e il cofano motore, allo scopo di attutire l'impatto del veicolo sul pedone in caso d'urto. L'abitacolo ha anche il "cuscino" per le ginocchia del guidatore, i poggiatesta attivi anti-colpo di frusta e gli attacchi Isofix per ancorare i seggiolini dei bambini.

Sistema City Safety Volvo in azione

Il sistema laser City Safety, di serie, sotto i 50 km/h, rallenta la macchina fino a frenarla se c'è il rischio di un tamponamento. Tra i chip, come estensione del Volvo On Call per la chiamata d'emergenza, ce n'è uno che permette - tramite apposita application - di comunicare con l'auto a distanza attraverso lo smartphone: se scatta l'allarme antifurto, ad esempio, avverte sul telefonino all'istante. A pagamento, si possono aggiungere anche dispositivi come il cruise control adattativo, o il sistema che avvisa quando si cambia corsia involontariamente e quello che riconosce i cartelli stradali e li ripropone nel cruscotto (entrambi nel Driver Alert Sistem).

Allestimenti e Prezzi

La Volvo V40 Cross Country è stata proposta in diversi allestimenti nel corso della sua produzione: Kinetic, Momentum e Summum. In fase di lancio, ha aperto il listino la versione Nova Plus (con Hill Assist e volante in pelle di serie), abbassando il primo prezzo a 26.000 euro per la D2 manuale, mentre la D3 e la T4 Nova Plus attaccavano rispettivamente a 20.300 e 28.000 euro. Per la Volvo D4 si ragionava da 31.150 euro in su. La trazione integrale, come detto, era esclusiva della V40 T5, arrivando a 34.450 euro.

Successivamente, il listino della Volvo V40 Cross Country D2 da 120 CV in versione Business Style partiva da 28.250 euro e arrivava ai 34.070 euro della D3 Geartronic in allestimento Style Plus. La gamma benzina, invece, partiva da 30.770 euro per la T3 Geartronic Business Style e arrivava a 31.870 euro della T3 Geartronic Style Plus. È interessante notare come la disponibilità e i prezzi siano variati nel tempo, riflettendo le evoluzioni della gamma e le strategie commerciali.

Edizioni Speciali e Curiosità

La Volvo, in collaborazione con l'azienda Heico Sportiv, ha realizzato una versione speciale della V40 in 200 esemplari che sono stati venduti solo sul mercato elvetico. Denominata Sport 200, si differenziava dal modello base per la presenza di diverse decalcomanie e per i quattro terminali di scarico posteriori. Le sospensioni erano state irrigidite e sono stati montati cerchi in lega da 19 pollici. La potenza erogata dal propulsore 1.6 turbo era di 200 CV, a dimostrazione della versatilità e del potenziale sportivo del modello.

La V40 è stata presentata al Salone dell'automobile di Ginevra nel 2012, come sostituta della "S40/V50", ed è stata commercializzata da maggio 2012 in Europa e da agosto 2012 in Inghilterra. Nel 2013 si è classificata al terzo posto come Auto dell'anno. Disegnata dal britannico Peter Horbury, la "V40" è stata concepita e realizzata sulla piattaforma Ford, denominata "C1", la stessa sulla quale venivano prodotte la precedente Volvo C30 e la Ford Focus II. Questo le ha conferito una base solida e comprovata in termini di dinamiche di guida.

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