La storia di Rimac Automobili è una favola moderna dell'automobilismo, paragonabile a quella di Tesla, ma con una provenienza ancora più sorprendente: la Croazia, un luogo dove il settore automobilistico era quasi inesistente. Mate Rimac, il fondatore, ha costruito un'impresa unica nel suo genere, basandosi su idee innovative e una visione audace. Questa crescita è stata supportata da investitori di rilievo come Porsche, che ha acquisito una quota del 10% nel 2018 (aumentata nel 2021), e Hyundai, che detiene una quota del 12%. Oggi, Rimac impiega oltre 1000 persone e ha dimostrato con la sua ultima creazione, la Nevera, di poter accelerare da 0 a 100 km/h in meno di due secondi. L'azienda si dedica intensamente anche allo sviluppo per altri clienti, consolidando la propria esperienza senza gravare eccessivamente sul bilancio con progetti esclusivamente personali. La qualità del lavoro svolto è indubbia e ampiamente riconosciuta nel settore.

Al centro di questa storia di successo c'è una figura chiave nel design: Adriano Mudri.
Adriano Mudri: Il Visionario Dietro il Design Rimac
Adriano Mudri, ex Director of Design di Rimac Automobili, ha intrapreso un nuovo ruolo all'interno del Rimac Group, diventando Chief Design Officer di Project 3 Mobility. La sua carriera è iniziata nel 2007, e negli anni ha fatto parte di team di progettazione per importanti case automobilistiche come GM e Magna Steyr. Nato a Karlovac, in Croazia, Mudri si è laureato in Industrial Design presso la FH Joanneum di Graz, in Austria, nel 2007, e successivamente in Transportation Design presso la SPD tra il 2009 e il 2010. Ha lavorato come stagista presso Spirit Design (2005-06), come freelance designer per Grasser Racing (2007-08) e Diverse (2009-10), come exterior designer per Magna-Steyr (2008) e Qoros Auto (2012-14), e come interior design sculptor per Adam Opel (2010-2011) e Magna Steyr (2011).
L'Incontro con Mate Rimac e la Nascita di un Sogno
Il suo percorso con Rimac Automobili è iniziato nel 2010, quando incontrò Mate Rimac, suo connazionale. Mate gli propose di collaborare per progettare la prima supercar completamente elettrica al mondo, un'idea all'epoca senza finanziamenti, senza un team e senza alcuna garanzia di successo. Nonostante le difficoltà e la possibilità di scegliere un percorso più sicuro con un costruttore affermato, Adriano credette nella visione di Mate. Fu motivato dall'opportunità non solo di progettare un'auto, ma di concepire un marchio automobilistico completamente nuovo e di creare qualcosa che avrebbe rivoluzionato l'industria. Come ha ricordato Mate Rimac, fondatore del Rimac Group: “Quando ho incontrato Adriano nel 2010, tutto quello che avevo da mostrare del mio lavoro era una vecchia BMW Serie 3 che avevo convertito all'energia elettrica. Eppure, lui comprese appieno la visione e il potenziale di creare una hypercar completamente elettrica in Croazia.”
Designing an Electric Hypercar | Mondays with Mate 05
La Sfida della Concept_One: Creare un'Identità da Zero
Il compito di Adriano era immenso. Mentre la maggior parte delle auto viene progettata da un team composto da decine, se non centinaia, di designer, Adriano si assunse l'incarico di disegnare la Concept_One e di concepire il DNA del design di Rimac Automobili da zero. La sua sfida era stabilire un linguaggio di design per un tipo di auto completamente nuovo, una hypercar elettrica, proveniente da un paese senza alcuna tradizione automobilistica. Partiva da una tela completamente bianca, libero dai vincoli della tradizione, ma con il peso della consapevolezza che questa vettura doveva avere successo fin dal suo inizio.
Lo sviluppo della ConceptOne iniziò nel 2010. Il design di Adriano si evolse mentre raffinava l'idea di linee simmetriche a doppia curvatura, che ricordano un canale Venturi invertito, comunicando inconsciamente l'idea di velocità. La ConceptOne era priva di aggiunte aerodinamiche eccessive, immediatamente riconoscibile e, come il tempo ha dimostrato, intramontabile nelle sue proporzioni e sculture. Adriano trovò casualmente una ConceptOne affiancata a una delle supercar più belle di tutti i tempi, la Lamborghini Miura, e notò che le proporzioni erano quasi identiche. Con la ConceptOne, Mate Rimac e Adriano introdussero la supercar completamente elettrica nella coscienza mondiale, aprendo una strada che molti altri avrebbero poi seguito.

Il Successo e la Credibilità di Rimac Automobili
Adriano Mudri ha spiegato a Road & Track il motivo per cui Rimac gode oggi di un rispetto incredibile. “Inizialmente pochi credevano che Mate sarebbe riuscito a costruire una hypercar elettrica. Eravamo, in un certo senso, ingenui. Molte persone promettono, ma non molte di queste seguono effettivamente il loro credo. Oggi Rimac non deve ottimizzare per spuntare un certo prezzo. Possiamo ottimizzare le prestazioni.” Questa filosofia ha permesso all'azienda di concentrarsi sull'eccellenza ingegneristica e di design, senza compromessi.
Lutz Meschke, vicepresidente e membro del consiglio finanziario di Porsche, ha ricordato di aver testato il loro know-how nel 2017: “Avevamo inviato loro un compito estremamente difficile, di cui molti in Porsche erano certi non sarebbero stati in grado di risolvere. Al gruppo di Rimac era stata data una Panamera E-hybrid, ma senza specifiche e solo tre settimane per testare la gestione della batteria e suggerire miglioramenti. Non solo capirono il sistema, ma resero l’auto più potente.” Questo episodio testimonia la profonda competenza tecnica di Rimac e la loro capacità di superare le aspettative.

La Rimac Nevera: Un Nuovo Livello di Complessità e Innovazione
Con un team di 25 designer e la sfida di costruire un'auto che sarebbe stata omologata a livello globale per la vendita in mercati di tutto il mondo, il livello di complessità nella progettazione della Nevera (inizialmente presentata come Concept Two e stilizzata come CTwo) era molto più elevato rispetto alla ConceptOne. Svelata al Salone dell'automobile di Ginevra 2018, la Nevera è la seconda vettura della casa produttrice, dopo la Rimac Concept One.
Dettagli Tecnici e Prestazioni Estreme
La Nevera presenta 4 motori elettrici, uno per ogni ruota, raffreddati a liquido, abbinati a due trasmissioni diverse: due cambi monomarcia all'anteriore e due cambi al posteriore dotati di due marce. I quattro motori elettrici aggiornati erogano complessivamente 1408 kW (1914 CV; 1888 hp) e una coppia di 2300 N⋅m. La carrozzeria in fibra di carbonio contribuisce a contenere il peso complessivo a 2150 kg, includendo i voluminosi pacchi batteria. La velocità massima stimata è di 415 km/h, e l'autovettura è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 1,97 secondi, rendendola una delle automobili più veloci del mondo. Con un'autonomia dichiarata di 647 chilometri basata sul ciclo NEDC, la Nevera è anche in grado di percorrere due giri del Nürburgring senza subire un deterioramento delle prestazioni.
Il veicolo è dotato di un sistema di ripartizione della coppia completamente indipendente (R-AWTV) per migliorare la maneggevolezza, oltre a numerose soluzioni tecnologiche avanzate. Tra queste, un sistema di riconoscimento facciale in grado di sbloccare l’accensione esclusivamente per il proprietario e di regolare le impostazioni del veicolo in base all’umore del conducente. La Nevera dispone di una modalità ad alta velocità denominata drift mode, supportata da un sistema di controllo intelligente della trazione per mantenere la stabilità del mezzo.
Design degli Interni e Tecnologia Avanzata
La raffinazione del design dagli schizzi iniziali di Adriano è stato un processo che ha richiesto anni, poiché i vincoli di omologazione e ingegneristici minacciavano di allontanarsi dalla sua visione. Negli interni, una batteria a forma di H progettata da Rimac ha permesso al guidatore e al passeggero di sedersi più in basso nell'auto, abbassando la linea del tetto della Nevera di circa 150 mm rispetto a una batteria a pavimento piatto. La configurazione unica della trasmissione e le possibilità di interagire con l'auto consentono anche un'esperienza utente completamente nuova e unica per il guidatore. Mentre tutti gli input specifici per la guida hanno interfacce fisiche e coinvolgenti, l'infotainment e le funzioni regolari del veicolo sono accessibili tramite il touchscreen. I pomelli di controllo ergonomici e tattili in alluminio ricavato dal pieno sono stati progettati per apparire preziosi e tecnici, oltre a essere solidi e a dare fiducia al guidatore, pur essendo in grado di rompersi sotto un certo carico per i test di impatto negli Stati Uniti senza cintura.
La Nevera sarà compatibile con la guida autonoma al quarto livello, che implica un grado di automazione quasi totale. Ciò sarà possibile grazie a 8 telecamere, un sistema lidar, 6 radar e 12 sensori ad ultrasuoni. Grazie al sistema di ricarica a 250 kW, la vettura impiega 30 minuti per ricaricare le batterie da 120 kWh dell'80%. Le portiere convenzionali presenti sulla vettura che l'ha preceduta, la Concept One, sono sostituite da portiere con apertura "a farfalla".

Il Ruolo di Rimac come Fornitore e Innovatore
L'azienda Rimac lavora moltissimo anche per altri clienti, aumentando la propria esperienza senza gravare troppo sul bilancio con progetti personali. Questo approccio ha permesso a Rimac di diventare un fornitore chiave di sistemi di trasmissione e batterie ad alte prestazioni per altre case automobilistiche. Ad esempio, è stato annunciato che Rimac sviluppa il sistema di batterie per la AM-RB 001 e produce i motori elettrici e le batterie per la Pininfarina PF0.
Con tutte le diverse Nevera configurate su misura che escono dalla linea di produzione e finiscono nelle mani dei clienti di tutto il mondo, una quantità sempre crescente del tempo di Adriano è stata dedicata alla prossima rivoluzione del Rimac Group. Essendo stato coinvolto con Rimac Automobili più a lungo di chiunque altro, a parte Mate Rimac, nessuno comprende la visione a lungo termine del Rimac Group quanto Adriano. Mate Rimac ha affermato: “Ora, mentre cerchiamo di rivoluzionare un'altra area della mobilità, voglio che Adriano sia colui che stabilisca la sua futura personalità e immagine di un tipo completamente nuovo di prodotto e offerta. Con Concept_One e Nevera ha reso mainstream l'idea di una hypercar elettrica, con un design che comunicava immediatamente la sua eredità e le sue innovazioni. Ciò che abbiamo pianificato dopo è un salto tecnologico ancora più grande, ma questa volta in una sfida e un obiettivo completamente diversi.”
Designing an Electric Hypercar | Mondays with Mate 05
Il Futuro con Project 3 Mobility
Il designer croato di Rimac, Adriano Mudri, ha lasciato la branca principale dell'azienda dopo diversi anni per dedicarsi a un progetto interno ambizioso: Project 3 Mobility. La roadmap del progetto è ben esplicitata sul sito web e, a quanto sembra da queste prime informazioni, la città che dovrebbe inaugurare il tutto dovrebbe essere proprio la capitale croata Zagabria, a partire dall'autunno del 2024. Non è ancora chiaro cosa sarà nel concreto, ma sul sito del progetto si parla di un servizio monitorabile tramite un'app dedicata e utilizzabile per mezzo di una nuova tipologia di veicoli mai visti prima. Questo suggerisce un'ulteriore espansione della visione di Rimac oltre le hypercar, verso soluzioni di mobilità urbana innovative e sostenibili, con Adriano Mudri ancora una volta in prima linea per definire l'estetica e l'esperienza utente di questa nuova era.

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