Dainese Smart Air: L'Evoluzione della Protezione Airbag per Motociclisti

L'innovazione nel campo della sicurezza motociclistica ha compiuto passi da gigante negli ultimi decenni, e Dainese ha giocato un ruolo pionieristico in questa evoluzione. Frutto di oltre trent'anni di ricerca e sviluppo dedicati alla protezione dei motociclisti, il gilet airbag Dainese Smart Air rappresenta una delle espressioni più avanzate di questa dedizione. Questo capo versatile e indipendente può essere indossato sopra o sotto qualsiasi giacca, a condizione che l'indumento esterno permetta al sacco airbag di gonfiarsi ed espandersi liberamente. La sua leggerezza, essenzialità e il peso contenuto lo rendono confortevole in ogni stagione e con qualsiasi temperatura, migliorando in modo diretto la sicurezza attiva grazie a una protezione comoda e non invasiva.

La Genesi dell'Airbag Moto Dainese: Da Un'Idea Sott'acqua alla Pista

La storia dell'airbag da moto affonda le radici in un'idea illuminante nata nel 1994, quando Lino Dainese, durante un'immersione ricreativa, ebbe un'intuizione osservando il funzionamento del GAV (Giubbotto ad Assetto Variabile). La sensazione di avvolgimento e sicurezza offerta dal giubbotto gonfio accese in lui la scintilla: perché non applicare un principio simile per proteggere i motociclisti con un "cuscino d'aria"? Da quel primo schizzo su un tovagliolo da spiaggia, dodici anni di ricerca e progetti differenti hanno portato alla realizzazione del primo sistema airbag Dainese con tecnologia D-air® funzionante.

Lino Dainese che disegna l'idea dell'airbag

Il battesimo del fuoco avvenne nell'inverno del 2006, presso l'Autodromo di Adria, Italia. Uno stuntman, indossando la prima tuta Dainese D-air®, eseguì una caduta controllata da una Aprilia RS, segnando la prima attivazione di un airbag elettronico da moto. Meno di dodici mesi dopo, il sistema fece il suo debutto nel Motomondiale. La prima attivazione in un contesto di gara si verificò durante le prove libere del Gran Premio di Valencia 2007, classe 125, grazie a Marco Simoncelli, uno dei primi a credere fermamente nel potenziale del D-air®. Le prime immagini documentate, tuttavia, ritraevano Michael Ranseder, un altro pilota della 125, anch'egli finito nella ghiaia poco dopo Simoncelli. Da quel momento, Dainese D-air® ha iniziato a diffondersi tra i piloti di tutte le categorie, diventando una protezione essenziale, quasi al pari del casco, indispensabile per chiunque lo provasse.

D-air® Road vs. D-air® Racing: Protezione Ottimizzata per Ogni Contesto

L'airbag da moto Dainese D-air® è stato inizialmente concepito per proteggere i piloti in pista, ma in breve tempo è stato adattato anche per l'uso su strada. Ogni sistema, D-air® Racing e D-air® Road, è stato sin da subito ottimizzato per lo specifico impiego, determinando con precisione quali zone del corpo necessitassero di protezione. L'obiettivo non è coprire l'intero corpo, il che renderebbe il capo pesante e limiterebbe i movimenti del pilota, ma piuttosto concentrare la protezione sulle aree più esposte e vulnerabili in base al contesto d'uso.

D-air® Racing: Massima Protezione in Pista

Le tute da moto con airbag integrano il sistema D-air® Racing, ideato per l'uso in pista. Questo sistema è progettato per coprire specificamente le zone delle spalle e delle clavicole. Non è un mistero che, soprattutto prima dell'introduzione dell'airbag Dainese, la frattura della clavicola fosse uno degli infortuni più frequenti e temuti dai piloti.

Pilota di MotoGP con tuta Dainese D-air® Racing

Le logiche di attivazione del D-air® Racing sono calibrate per le dinamiche tipiche delle cadute in pista. Si attiva sopra la soglia dei 50 km/h e interviene in particolare in caso di highside, quando il pilota viene sbalzato e lanciato in aria dalla moto - una dinamica non frequentissima ma solitamente la più pericolosa. Si attiva anche in caso di lowside, ma solo se durante la scivolata si innesca un rotolamento. Questa distinzione è fondamentale per evitare attivazioni non necessarie in caso di innocue scivolate lineari senza rotolamento, permettendo al pilota di rialzarsi e ripartire rapidamente. Lo sgonfiaggio del sacco viene completato entro circa 30 secondi dall'avvenuto gonfiaggio.

D-air® Road: Sicurezza Totale su Strada

I gilet da moto con airbag, come il Dainese Smart Air, integrano invece il D-air® Road, un sistema nato espressamente per la guida su strada. Il sacco airbag di questi sistemi è progettato per coprire le zone solitamente più soggette ad impatti in questo contesto, in particolare il torace e la schiena. Il tipico incidente stradale, come il tamponamento o l'impatto frontale, spesso vede il pilota urtare il petto contro il manubrio della moto. Il sistema D-air® stradale è quindi presente esattamente dove serve maggiormente su strada.

Schema delle zone protette dal Dainese D-air® Road

Il sistema Dainese D-air® Road si attiva non appena viene superata la soglia dei 10 km/h oppure se, anche da fermo, percepisce le vibrazioni provenienti dalla moto. Questo è cruciale perché il D-air® Road è studiato per proteggere anche in caso di tamponamento a moto ferma. È progettato per attivarsi in diversi tipi di incidente: in caso di impatto frontale con un angolo di incidenza fino a 45° a destra o a sinistra, in caso di tamponamento da qualsiasi lato, e in caso di highside e lowside (la classica "chiusura di sterzo" in curva) con o senza rotolamento. Il sistema Smart Air è progettato per funzionare non solo su strade asfaltate, ma anche su strade sterrate, riconoscendo automaticamente il contesto d'uso senza richiedere alcuna modifica delle impostazioni. Le sue occasioni d'uso sono molteplici, coprendo la maggior parte degli impieghi di moto o scooter: dagli spostamenti urbani ai trasferimenti in autostrada, dalla guida in collina e montagna al fuoristrada leggero. Ne sono escluse solamente la guida in pista e l'offroad impegnativo.

Anatomia dell'Airbag da Moto D-air®: Tecnologia e Componenti

Il sistema airbag da moto Dainese D-air® è composto essenzialmente da due elementi chiave che lavorano in sinergia per garantire la massima protezione: il sacco airbag e la centralina elettronica con le sue logiche di attivazione.

Componenti principali dell'airbag Dainese D-air®

Il Sacco Airbag Dainese: La Tecnologia dei Microfilamenti

Il sacco dell'airbag Dainese è unico nel suo genere grazie alla tecnologia brevettata dei microfilamenti. Durante gli studi, è emerso che la soluzione migliore fosse progettare un sacco con un volume contenuto ma che si gonfiasse ad alta pressione, creando così uno scudo protettivo solido ed efficace solo nel momento del bisogno. Per raggiungere questo obiettivo, è stato fondamentale garantire l'indeformabilità del sacco una volta gonfio.

Un comune palloncino, infatti, cambia forma non appena gli si applica pressione, comprimendosi nel punto dell'impatto e espandendosi altrove. Questo è esattamente ciò che un airbag da moto non deve fare. Il sacco del D-air® ovvia a questo problema grazie ai microfilamenti, una serie di filamenti che collegano le due pareti del sacco. Questi microfilamenti mantengono le pareti a una distanza costante e uniforme di 5 cm su tutta la superficie, riducendo al minimo la deformazione nel punto dell'impatto, anche in presenza di forze significative. In questo modo, garantiscono una diffusione uniforme dell'aria al suo interno, a differenza dei sacchi airbag di altri produttori che, come un comune palloncino, non mantengono una forma indeformabile.

I microfilamenti non sono utili solo a mantenere lo spessore del sacco una volta riempito di gas, ma servono anche a controllare la forma che il sacco stesso assume quando è gonfio. In particolare, il D-air® è caratterizzato da una forma tridimensionale ingegnerizzata che avvolge il corpo e non muta nel momento del gonfiaggio, non limitandosi a prendere la forma del capo in cui è contenuto (tuta, giacca o gilet).

Il nuovo sacco D-air® Shield Road 3X, presente nello Smart Air, è realizzato in un nuovo materiale che permette di abbassare ulteriormente il peso del gilet, rendendolo così leggero e confortevole da ridurre la percezione della sua presenza. Inoltre, è dotato del nuovo sistema per la sostituzione autonoma del generatore di gas.

La Centralina Elettronica e le Logiche di Attivazione

Il secondo elemento fondamentale di un airbag da moto elettronico è la centralina elettronica. Questa opera elaborando i dati raccolti da una sofisticata piattaforma inerziale, che include:

  • Un giroscopio, per rilevare le rotazioni attorno a tre diversi assi.
  • Un accelerometro, per rilevare accelerazioni e decelerazioni.
  • Un GPS, per monitorare in ogni momento la velocità istantanea.

La centralina del D-air® è in grado di processare i dati ricevuti dai sensori ben 1.000 volte al secondo. Grazie a un sofisticato algoritmo, frutto di anni di sviluppo e costantemente aggiornato, è capace di riconoscere autonomamente l'eventuale verificarsi di un movimento anomalo, confrontando i valori registrati con quelli presenti in un database predefinito. In caso di confronto positivo, il sistema provvede a gonfiare il dispositivo airbag. Questo algoritmo è in grado di identificare, analizzando i dati, i movimenti che verosimilmente stanno conducendo a una caduta, inviando un segnale al generatore di gas affinché attivi il gonfiaggio del sacco. Nicolò Bargellesi, AI Algorithms Engineer & Tech Team Leader di Dainese, ha spiegato come l'elettronica dei dispositivi D-air® si comporti come la "scatola nera" dei velivoli a seguito di un evento identificato dall'algoritmo come pericoloso. All'interno della memoria del dispositivo viene salvata un'istantanea dell'evento contenente i dati raccolti dai sensori (accelerometri, giroscopi, GPS) e uno storico dello stato del sistema.

Le logiche di attivazione, come accennato, sono molto differenti per i sistemi Road e Racing, ottimizzate per le specifiche esigenze di sicurezza di ciascun contesto. Il sistema D-air® Racing di ultima generazione offre anche la possibilità di cambiare la modalità da Racing a Road e viceversa, utile per chi intende indossare la propria tuta D-air® anche su strada, massimizzando le potenzialità del sistema in diverse condizioni d'uso e garantendo sempre la massima protezione disponibile.

Vantaggi dell'Airbag Elettronico Rispetto al Tradizionale e al Meccanico

Dainese ha scelto fin dalla sua invenzione di investire nello sviluppo dell'airbag ad attivazione elettronica, e i vantaggi sono molteplici e significativi.

Maggiore Protezione e Ergonomia

Un vantaggio cruciale dei protettori airbag moto Dainese è legato alla loro ergonomia. L'assenza di protettori rigidi permette di realizzare capi protettivi e certificati più leggeri e meno invasivi, incrementando direttamente la sicurezza attiva. Una protezione comoda e che non limita i movimenti è maggiormente apprezzata e favorisce un uso più intensivo del dispositivo. Altrettanto importante è che la protezione fornita dai prodotti D-air® è nettamente superiore rispetto a quella di un protettore tradizionale.

L'airbag Dainese Smart Air, ad esempio, può sostituire completamente le protezioni per schiena e torace, garantendo un assorbimento degli impatti equiparabile a quello di 7 paraschiena rigidi di livello 1. Se il motociclista desidera utilizzare il sistema in combinazione con un paraschiena, non esistono controindicazioni, assicurando così una protezione continua, anche nel caso si debba far ritorno a casa in moto a seguito di un'attivazione. La pressione all'interno di un airbag Dainese D-air® è compresa tra 1,25 e 1,75 bar a seconda del modello, un valore sufficiente a renderlo solido come e più di una protezione rigida tradizionale. In effetti, un protettore airbag di Livello 2 arriva ad assorbire una forza d'impatto pari a quella di 7 paraschiena di Livello 1 sommati tra loro, rimanendo quasi impercettibile fino al momento del gonfiaggio.

Velocità di Attivazione e Assenza di Vincoli Fisici

Il primo grosso vantaggio di un dispositivo elettronico è la totale assenza di vincoli fisici tra conducente e veicolo. Questo aspetto aumenta significativamente la sicurezza in caso di incidente: si pensi ai casi in cui un cavo meccanico non dovesse rompersi, mantenendo "legati" pilota e veicolo, o al rischio che il cavo si impigli accidentalmente in ostacoli o detriti.

AIRBAG - DAINESE SMARTAIR

A livello prestazionale, la differenza più evidente è la rapidità di attivazione del sistema airbag moto elettronico. Le moderne piattaforme elettroniche, unite ai più raffinati sistemi decisionali e a performanti algoritmi di calcolo, permettono un'attivazione del dispositivo in tempi molto più brevi rispetto a un dispositivo a cavo. L'airbag elettronico Dainese D-air® non ha la limitazione di un ritardo fisiologico nell'attivazione, in quanto non è presente alcuna connessione fisica tra pilota e moto. Il D-air® è progettato per attivarsi alle primissime avvisaglie di un movimento anomalo, potenzialmente prima che il guidatore venga disarcionato dalla moto. Un airbag meccanico, invece, si affida a un cavo di sicurezza che collega moto e pilota, attivandosi solo quando il cavo viene tirato con sufficiente intensità a seguito del distacco del pilota dalla moto, con un conseguente ritardo nell'attivazione.

Il Dainese Smart Air: Caratteristiche Distintive e Innovazioni

Il gilet Dainese Smart Air si distingue dai precedenti capi D-air® e dalla concorrenza per l'introduzione di nuove e significative caratteristiche funzionali che ne migliorano l'usabilità e l'efficacia.

Riutilizzabilità e Manutenzione Semplificata

Una delle principali innovazioni è la possibilità di riutilizzare il sacco airbag fino a un massimo di tre attivazioni, a patto che questo risulti sempre perfettamente integro. Sarà sufficiente sostituire il generatore di gas, un'operazione che può essere compiuta in autonomia dal possessore di Smart Air. Ciò riduce drasticamente i tempi necessari per il ripristino del dispositivo dopo un'attivazione. Per i sacchi di ultima generazione, presenti anche nelle tute Mugello 3 D-air® e Misano 3 D-air®, dopo l'attivazione è sufficiente sostituire il generatore di gas esausto in modo del tutto autonomo, senza la necessità di intervenire sulla centralina elettronica.

Gestione tramite D-Air® App

La seconda caratteristica innovativa è la possibilità di gestire il proprio Smart Air attraverso la D-Air® App. Con questa applicazione è possibile conoscere lo stato di carica della batteria, controllare il numero di attivazioni ancora disponibili, aggiornare il dispositivo senza doverlo collegare a un PC e accedere a molte altre funzionalità. Dopo l'acquisto, è fondamentale scaricare l'app e seguire le istruzioni per registrarsi, oppure chiedere informazioni ai responsabili dei punti vendita Dainese.

Leggerezza e Comfort Ineguagliabili

Come capo in sé, il gilet Smart Air si presenta come il sistema airbag elettronico più leggero al mondo. Grazie al nuovo sacco D-air® Shield Road 3X, realizzato in un nuovo materiale, il peso del gilet è stato ulteriormente ridotto, rendendolo così leggero e confortevole da minimizzare la percezione della sua presenza durante la guida. Questo contribuisce a una maggiore accettazione e, di conseguenza, a un uso più costante della protezione.

Dopo l'Attivazione: Cosa Succede e Cosa Fare

Una volta attivato, il sacco airbag si gonfia per fornire la protezione necessaria. Per rispettare i requisiti di certificazione, è richiesto che l'airbag mantenga una minima pressione protettiva per almeno 5 secondi, garantendo così un tempo di protezione sufficientemente lungo. Subito dopo, il sacco inizia a sgonfiarsi gradualmente in modo autonomo.

Il tempo di riduzione della pressione dipende da una serie di fattori, come il volume del sacco stesso. Mediamente, il sacco di un sistema Dainese D-air® inizia a perdere pressione tra i 30 secondi (per i sacchi Racing, integrati nelle tute D-air®) e i 60 secondi (per i sacchi Street, integrati in giacche e gilet).

Dopo un'attivazione, come già menzionato per i sacchi di ultima generazione (come quelli presenti nello Smart Air), è sufficiente sostituire il generatore di gas esausto. Questa operazione può essere eseguita in autonomia dal possessore, senza la necessità di interventi sulla centralina elettronica, riducendo i tempi e i costi di ripristino.

La Normativa e la Certificazione degli Airbag Moto

La protezione offerta dagli airbag è una questione complessa, soprattutto per quanto riguarda la certificazione. La certificazione viene conferita da enti esterni accreditati, come Dolomiti Cert o TÜV. Tuttavia, lo standard tecnico europeo attualmente in vigore, la normativa EN1621.4, disciplina unicamente gli airbag ad attivazione meccanica.

La Sfida della Certificazione per gli Airbag Elettronici

I sistemi Dainese D-air® ad attivazione elettronica sono talmente avanzati e innovativi che vanno ben oltre i limiti previsti da tale standard. Per questo motivo, Dainese e l'ente certificatore esterno hanno dovuto colmare questo "vuoto normativo" per offrire un'indicazione chiara sullo standard protettivo dei dispositivi D-air®. Si tratta di un metodo per ovviare a una lacuna normativa che, ad oggi, non prevede una certificazione specifica per gli airbag ad attivazione elettronica, nonostante siano i più avanzati, intelligenti e quelli che offrono il più alto grado di sicurezza.

Le prove d'impatto vengono effettuate secondo gli standard della normativa 1621.4, la più "vicina", ma applicate all'airbag elettronico da moto D-air®. I valori di riferimento sono i seguenti: data un'energia battente di 50J, affinché l'airbag sia certificato di Livello 1, non devono essere trasmessi al corpo più di 4,5 kN; per il Livello 2, il più protettivo, il limite è di 2,5 kN. Per confronto, un paraschiena rigido tradizionale, a parità di forza entrante, può trasmettere fino a 18 kN per il Livello 1 e fino a 9 kN per il Livello 2. Il confronto numerico evidenzia chiaramente che un airbag come Dainese D-air® possiede una capacità di assorbimento degli impatti nettamente superiore.

È importante notare che sul mercato esistono anche sistemi che utilizzano come espediente l'integrazione di un protettore rigido al sacco airbag. La norma 1621/4 prevede la possibilità di certificare i due protettori in abbinata, come somma delle capacità protettive di entrambi. In questo modo, è sufficiente sfruttare le doti di un paraschiena di Livello 2 abbinato a un sacco con caratteristiche modeste per ottenere, ad esempio, una certificazione di Livello 1 secondo la 1621/4. Questo approccio, sebbene conforme allo standard, non riflette la protezione superiore e l'innovazione dei sistemi airbag elettronici avanzati.

Pittogramma di certificazione airbag moto

Come Leggere il Pittogramma dell'Airbag

Per essere certi di acquistare una protezione efficace, è fondamentale che il gilet, la giacca o la tuta da moto con airbag riporti il pittogramma corretto. La semplice indicazione "CE" non è sufficiente a indicare che il prodotto sia un dispositivo di protezione individuale conforme. Il capo deve recare il pittogramma che indica chiaramente la certificazione. La norma di riferimento, anche se impropria, è la EN1621.4. In alto è indicato "Airbag", il disegno al centro indica l'impiego esclusivo per la motocicletta, e in basso a sinistra è indicato il livello di protezione, 1 o 2.

Proteggersi in moto è fondamentale. Dagli anni '70, quando Dainese inventò il primo paraschiena, la strada percorsa è stata lunga. Le protezioni fanno ormai parte del corredo essenziale di qualsiasi motociclista, ma non bastano prodotti qualunque: questi devono essere certificati da un Ente Notificato che ne dichiari la qualità protettiva e rispondano ai requisiti minimi stabiliti dal Regolamento (UE) 2016/425. Lo standard UNI EN1621 è la normativa generale cui devono rispondere tutti i protettori, suddivisa poi in parti che identificano le diverse zone del corpo. Per essere certificati, questi prodotti devono superare severi test di laboratorio che ne attestino il livello protettivo e permettano loro di ottenere il "bollino di qualità".

I protettori possono essere certificati da soli, usando le parti dello standard EN1621, o assieme al capo in cui vengono integrati. In quest'ultimo caso, si fa riferimento allo standard EN 17092:2020 che, a seconda dell'area del corpo coperta dal protettore, richiama la parte pertinente della EN1621. I paraschiena certificati, elemento irrinunciabile paragonabile al casco, sottostanno alle prescrizioni della parte 2 dello standard applicabile, l'UNI EN1621/2. Per le protezioni degli arti (gomiti, spalle, ginocchia, fianchi), la certificazione è disciplinata dalla parte 1 della normativa EN1621. In questo caso, sui protettori viene applicata un'energia longitudinale di 50 Joule (con un'incudine da 5 kg fatta cadere da un metro di altezza).

La Manutenzione dell'Airbag Dainese D-air®

Gli airbag da moto Dainese D-air® rispettano standard qualitativi elevatissimi, e non potrebbe essere altrimenti data la funzione cruciale che devono svolgere. Esistono tuttavia alcune pratiche utili per assicurarsi che il sistema garantisca il corretto funzionamento nel tempo.

La Batteria

La più banale, ma non meno importante, è la ricarica della batteria. I dispositivi D-air® più recenti si caricano come un normale smartphone e hanno un'autonomia che arriva fino a 26 ore. Ogni 3 anni sarà opportuno rivolgersi al servizio di assistenza Dainese per un controllo manutentivo e per l'eventuale revisione di componenti soggetti ad usura.

Il Generatore di Gas

In tema di utilizzo vero e proprio, l'ultima generazione di airbag D-air® offre la possibilità di sostituire in autonomia il generatore di gas e, di pari passo con ciò, il sacco sopporta fino a 3 gonfiaggi, come già descritto.

L'Aggiornamento del Firmware

Trattandosi di un dispositivo ad azionamento elettronico, il D-air® richiede periodici aggiornamenti del firmware. Questi aggiornamenti possono migliorarne le prestazioni o offrire nuove funzionalità, inclusa un'ampliamento delle capacità di riconoscimento di una caduta. Si tratta quindi di un passaggio da non sottovalutare. L'aggiornamento richiede la registrazione del proprio D-air® sul sito Dainese e può essere svolto in autonomia o in occasione di interventi di manutenzione da parte del personale Dainese. La registrazione del proprio D-air® dopo l'acquisto è essenziale anche per poter ricevere notifiche quando vengano rilasciati nuovi aggiornamenti del firmware.

La "Scatola Nera" del D-Air®: Analisi dei Dati Post-Incidente

Il sistema D-air® non offre solo protezione, ma agisce anche come una vera e propria "scatola nera" per i motociclisti. Il dispositivo registra il percorso, la velocità e la posizione, permettendo una ricostruzione al millimetro della dinamica di un incidente. È come viaggiare con una scatola nera collegata con la base di elaborazione dati di Dainese stessa.

Infografica sulla

Nicolò Bargellesi, AI Algorithms Engineer & Tech Team Leader di Dainese, ha spiegato nel dettaglio il funzionamento di questa funzione: "A seguito di un evento identificato dal nostro algoritmo come pericoloso, l'elettronica dei dispositivi D-air® si comporta come la scatola nera dei velivoli. All'interno della memoria del dispositivo viene salvata un'istantanea dell'evento contenente i dati raccolti dai nostri sensori (accelerometri, giroscopi, GPS) e uno storico dello stato del sistema."

Questa rielaborazione dei dati è estremamente dettagliata, quasi insolita per l'uso stradale. Bargellesi ha sottolineato come queste attività di analisi vengano di norma svolte nel caso di cadute sofferte dai piloti del Motomondiale o dagli atleti della Coppa del mondo di Sci. Tuttavia, in alcuni casi particolari, sono state richieste anche dalle forze dell'ordine per comprendere la dinamica di incidenti stradali. Sebbene Dainese comunichi pubblicamente solo l'aspetto della protezione in caso di caduta, la possibilità di ricostruire le dinamiche degli incidenti è una delle caratteristiche più importanti del progetto D-air®. L'accesso alla banca dati dell'azienda è subordinato alla richiesta delle forze dell'ordine, garantendo la privacy degli utenti e al contempo offrendo uno strumento prezioso per l'analisi post-incidente.

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