La storia dell’automobile è indissolubilmente legata al nome di Mercedes-Benz, il più vecchio costruttore automobilistico in attività, nato ufficialmente il 23 giugno 1902. Il marchio deve il suo nome alla figlia prediletta di Emil Jellinek, console dell'Impero Austro-Ungarico a Nizza, nonché abile uomo d'affari e appassionato di automobili e corse. Fu proprio Jellinek il primo a suggerire alla Daimler la costruzione di vetture dal baricentro basso e con carreggiate larghe, ponendo le basi per quella che per decenni ha rappresentato la perfezione industriale tedesca a quattro ruote.
Dopo il modello W01, che rimase allo stadio di prototipo, la gamma si espanse attraverso la 8/38 PS, la serie W03 e le lussuose Typ 400, Typ 630 e Typ 200 Stuttgart. Successivamente, la 170 W15 introdusse la novità delle sospensioni a ruote indipendenti. Il percorso proseguì con le 130, 150, 170H, 260D e 170V. Il sostegno hitleriano alle vendite della Casa di Stoccarda portò a una crescita esponenziale, passando dagli appena 9.000 scarsi dipendenti del 1932 ai 35.123 del 1938. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Mercedes subì la dolorosa distruzione degli impianti di Sindelfingen, Untertürkheim, Berlin-Marienfelde e Mannheim, riuscendo però a riprendersi nel 1948 sotto la breve presidenza di Wilhelm Haspel e grazie a vetture azzeccate come la 220, 300, 170D, 170S, L3500, le 300 SL da gara e le celebri “ali di gabbiano” a iniezione diretta.

Il Corso del Design: L'Era di Bruno Sacco
Nel 1975, il friulano Bruno Sacco diventò responsabile del design della Mercedes-Benz, restandolo per un quarto di secolo e imprimendo il proprio stile iconico alle vetture con la stella sul cofano. Sotto la sua guida arrivarono modelli leggendari: la SL e SLC (R107) del 1971, la S (W116) del 1974, la E (W123) del 1976, la 300SD con il primo turbodiesel al mondo del 1977 e due novità datate 1979, la G fuoristrada e la nuova ammiraglia S (W126). Anche gli Anni 80, periodo di diversificazione del gruppo Daimler in ambito elettronico ed aerospaziale, sciorinano un numero esorbitante di belle macchine: la coupé di lusso SEC (serie W126), la 190 (W201), che porta tra l'altro al debutto l'innovativo retrotreno multilink, la berlina E (W124) e la nuova generazione di SL (R129), proprio alla vigilia della caduta del Muro di Berlino.
La Trasformazione della Gamma: Verso la Modernità
Dalle ceneri delle tradizioni consolidate presero vita nuove idee, tra cui la realizzazione della molto discussa Classe A e della Smart. Sino al 1994, stagione di vernissage della Classe C (W202), destinata a sostituire la 190, e il restyling della Classe E (W124), la denominazione usuale dei modelli - vere e proprie macchine di rappresentanza per eleganza e raffinatezza - era composta da tre cifre, che segnalavano la cilindrata del veicolo, e da una o più lettere che specificavano la motorizzazione e la tipologia (es. E200).
Mercedes Classe A: L'Evoluzione Compatta
È il quarto modello nella storia della Mercedes a chiamarsi Classe A. Mentre le prime due generazioni erano delle monovolume compatte, dal 2012 questo nome è riservato a una elegante e sportiva media a cinque porte. L'impostazione si ritrova ancora oggi, con i dovuti adattamenti estetici - l'auto lanciata nel 2018 è comunque tutta nuova - e con una bella iniezione di tecnologia. A bordo, il sistema multimediale MBUX vede al centro della plancia un pannello che si estende fino al cruscotto. La tecnologia si ritrova anche nei diversi sistemi di assistenza alla guida: di serie o a richiesta troviamo la frenata automatica di emergenza, il mantenimento in corsia (che però è un po' brusco), il cruise control adattativo, il sistema di supporto nei sorpassi e quello per il parcheggio semiautomatico. Tante anche le funzioni legate alla app Mercedes Me, inclusa l'apertura dell'auto dal cellulare. A bordo non mancano i sedili con regolazione elettrica o ventilati. L'abitacolo è curato, ma non molto ampio per chi siede dietro. Numerosi i motori disponibili: dal vivace 1.3 turbo mild hybrid di origine Renault (136 e 163 CV) al 2.0 (mild hybrid o solo benzina) che spazia da 190 a ben 421 CV della sportiva 45 AMG S. A gasolio, il 2.0 offre potenze di 116, 150 o 190 CV.

Mercedes CLA: La Berlina Coupé
La Mercedes CLA è una quattro porte bassa e filante: si posiziona a metà strada fra la Classe A, che è più corta e senza coda, e la Classe C, che è più classica, costosa e, nelle versioni a due ruote motrici, dispone della trazione posteriore invece che anteriore. L'abitacolo della Mercedes CLA è ben rifinito, accogliente e moderno, ma non brilla per i portaoggetti. La plancia è piatta e verticale, con due schermi: di 10,3” per il cruscotto e di 14” per quello centrale. Il sistema infotainment è sofisticato, basato sul nuovo sistema operativo MB.OS progettato internamente da Mercedes, dove l'intelligenza artificiale svolge un ruolo importante. Dal monitor centrale si gestisce quasi tutto e i comandi fisici sono quasi inesistenti: l'interfaccia è ben studiata, ma alcune funzioni sono poco pratiche da attivare. Le sospensioni ben tarate garantiscono una notevole precisione di guida, abbinata a una discreta capacità di assorbire lo sconnesso.
Mercedes Classe C: Raffinatezza e Tecnologia
Slanciata ed elegante, la Mercedes Classe C è una lussuosa berlina a quattro porte dalla ricca dotazione tecnologica: raffinato ed efficace il sistema multimediale, tanti (ma non tutti di serie) gli aiuti elettronici alla guida che migliorano comfort e sicurezza. L'abitacolo è comodo per quattro e rifinito con buon gusto; vasta la scelta di materiali pregiati, anche se c'è qualche piccolo dettaglio sottotono in rapporto al prezzo. Molto personale la plancia, con cinque bocchette del "clima" tondeggianti e la consolle nera lucida che si raccorda con il reattivo display touch centrale di 11,9 pollici. Il cruscotto digitale da 12,3” è chiaro e configurabile, mentre le superfici touch sulle razze del volante non sono facili da gestire; più funzionali i comandi vocali. Su strada si apprezzano il buon comportamento in curva e il comfort di marcia; accessori esclusivi per la categoria sono le sospensioni con molle pneumatiche e il retrotreno sterzante.
Storicamente, la terza generazione della Classe C si aggiornò nel 2011. Con il restyling furono modificati alcuni dettagli estetici nel frontale: nuovo il cofano in alluminio e i fari con luci a led, mentre internamente la palpebra della strumentazione si estese fino a inglobare lo schermo del navigatore. Sotto il cofano, arrivò il sistema Start&Stop di serie su tutte le trazioni posteriori. La gamma includeva motori 1.8 benzina e versioni AMG con il potente 6.2 V8, oltre ai validi propulsori 2.1 turbodiesel.
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Mercedes Classe E: L'Ammiraglia Tradizionale
La Mercedes Classe E è una tradizionale berlina di lusso con il baule separato dall'abitacolo. Con una lunghezza prossima ai cinque metri, ha dimensioni importanti e un aspetto tradizionale. L'abitacolo è rifinito con cura, tecnologico - con tre schermi nella plancia dalla grafica raffinata - e offre lo spazio per far viaggiare comodamente quattro adulti. Un quinto passeggero al centro ha meno agio, anche per l'ingombrante tunnel di trasmissione. Ad accrescere il comfort, l'accurata insonorizzazione e accessori quali le sospensioni ad aria, il display davanti al passeggero anteriore e la possibilità di creare un'atmosfera coinvolgente per vista, udito e tatto, grazie a luci interne e convertitori di segnali elettrici negli schienali che trasformano i suoni in vibrazioni. Meno convincenti risultano alcuni comandi, come quelli tattili nel volante, il tasto del freno a mano nascosto o la gestione dei servizi dal monitor centrale, che richiede di sfogliare i menù anche per operazioni semplici. Il baule è ben accessibile e capiente, fatta eccezione per le versioni plug-in, dove la capacità cala da 540 a 370 litri. La scelta dei motori è molto variegata: le versioni mild-hybrid a gasolio sono particolarmente indicate per chi percorre molti chilometri, garantendo bassi consumi e silenziosità.
Mercedes GLC: Il Futuro Elettrico
La versione elettrica del grande SUV Mercedes GLC presenta interni spaziosi e una strumentazione all'avanguardia. Presentata all'IAA di Monaco, la GLC elettrica è basata su una piattaforma specifica e porta al debutto uno stile della carrozzeria destinato a influenzare altri modelli. Sebbene si dimostri scattante e confortevole sulle buche, non brilla per agilità e silenziosità assoluta. L'offerta di Mercedes continua a puntare sull'integrazione tra estetica e innovazione, confermando come, nel corso di oltre un secolo di storia, il marchio di Stoccarda abbia saputo trasformarsi da pioniere dell'automobile a leader tecnologico globale, sempre alla ricerca di un equilibrio tra tradizione industriale e avanguardia digitale.