Moto Guzzi Falcone: Un'Icona Tecnica e Storica nel Panorama Motociclistico Italiano

La Moto Guzzi Falcone rappresenta una pietra miliare nella storia motociclistica italiana, un modello che incarna la robustezza, l'affidabilità e l'innovazione tecnica tipica della casa di Mandello del Lario. Nato per sostituire il modello G.T.W., il Falcone si inserisce in una tradizione di monocilindrici di cilindrata elevata, evolvendosi da un propulsore con radici storiche profonde. Il motore, infatti, discende da quello nato nel 1921 con la "Normale": un monocilindrico orizzontale ad aste e bilancieri di 500 cm³, caratterizzato dalle "classiche" misure di alesaggio e corsa della Casa di Mandello del Lario, ovvero 88x82 mm. Questa configurazione motoristica, collaudata e perfezionata nel corso degli anni, garantiva prestazioni solide e una notevole longevità, elementi fondamentali per il successo del modello.

Motore Moto Guzzi Falcone

La ciclistica del Falcone è altrettanto distintiva e riflette l'ingegneria motociclistica dell'epoca. Il telaio è un solido doppia culla chiusa in tubi, una struttura che assicura rigidità e stabilità anche su terreni impegnativi e in condizioni di carico elevate. Per quanto riguarda le sospensioni, vi è un'attenzione particolare all'efficienza e al comfort. All'anteriore troviamo una forcella telescopica, un sistema ormai consolidato che offre un buon assorbimento delle asperità stradali e una precisione di guida adeguata. Al posteriore, la soluzione adottata è un classico sistema introdotto nel 1928 con la "Norge": un forcellone oscillante. Questo sistema, innovativo per l'epoca, era assistito da due ammortizzatori a compasso, posizionati in modo da garantire un'azione efficace e progressiva. La molla era situata sotto il motore, una soluzione stilistica e tecnica che contribuiva al baricentro basso della moto. Questo tipo di sospensione posteriore, sebbene non fosse dotata di regolazioni complesse come quelle odierne, rappresentava un notevole passo avanti in termini di comfort e maneggevolezza rispetto a soluzioni precedenti, come le sospensioni rigide o rudimentali.

Il Falcone fu inizialmente proposto in un'unica versione, progettata per affiancarsi all'Astore, già presente a catalogo dal 1949, posizionandosi come modello più prestazionale. Una caratteristica di questa prima versione, che ne accentuava l'estetica distintiva, era il serbatoio, interamente cromato con l'eccezione di una fascia verniciata di rosso. Questa finitura bicolore conferiva un aspetto di pregio e sportività alla motocicletta.

Moto Guzzi Falcone prima versione con serbatoio cromato e fascia rossa

Con il progredire degli anni e l'evoluzione del mercato, il Falcone subì importanti sviluppi. Nel 1953, il modello si "sdoppia", dando origine a due varianti distinte per rispondere a esigenze diverse di mercato. Alla versione già esistente, che venne ribattezzata "Sport", si affiancò la versione "Turismo". Quest'ultima non era altro che l'erede dell'Astore, proponendo caratteristiche più orientate al comfort e all'uso turistico, pur mantenendo la robustezza meccanica del telaio e del motore Falcone. Questa differenziazione permise a Moto Guzzi di ampliare la propria offerta e di coprire un segmento di clientela più vasto, dagli appassionati di guida sportiva a coloro che cercavano una compagna affidabile per viaggi di lunga percorrenza.

Tuttavia, verso la metà degli anni cinquanta, la popolarità del Falcone, così come quella della sua acerrima rivale, la Gilera Saturno, iniziò a ridursi. Le ragioni di questo calo di interesse erano molteplici e legate all'evoluzione tecnologica del settore motociclistico. Le sue prestazioni, un tempo considerate di punta, divennero alla portata di motociclette più moderne, spesso con cilindrate inferiori ma dotate di soluzioni tecniche più avanzate, come telai più leggeri, motori più potenti o sistemi di sospensione migliorati. L'ascesa delle automobili e l'arrivo di nuove generazioni di motociclette con un design e prestazioni differenti fecero sentire il loro peso sul mercato.

Nonostante il declino nel mercato civile e privato, l'apprezzamento da parte delle forze dell'ordine non conobbe soste. Il Falcone divenne la moto ufficiale della Polizia Stradale, un ruolo che mantenne sino agli anni settanta, e fu ampiamente impiegato anche dalla Guardia di Finanza. Questo longevo servizio presso le istituzioni testimonia la straordinaria affidabilità, la robustezza e la capacità di carico del modello. Le modifiche apportate alla monocilindrica mandellese per questi impieghi pubblici erano quasi esclusivamente dovute alle specifiche necessità operative e di polizia, piuttosto che a un reale adeguamento a un contesto tecnologico ormai superato per il mercato di massa. La sua presenza costante sulle strade italiane, sia per pattugliamento che per scorta, contribuì a cementare ulteriormente la sua fama di moto indistruttibile.

Moto Guzzi Falcone in livrea Polizia Stradale

Degna di nota, tra le versioni allestite per impieghi pubblici, spicca quella sviluppata specificamente per il corpo dei Corazzieri nel 1957. Questa versione si distingueva per finiture migliorate, che ne esaltavano l'eleganza e la solennità, e soprattutto per l'introduzione dell'avviamento elettrico. L'avviamento elettrico, una comodità non comune per l'epoca e per questo tipo di motociclette, rappresentava un notevole passo avanti in termini di praticità, specialmente in contesti ufficiali dove l'immediatezza di messa in moto era fondamentale. Questo modello destinato ai Corazzieri dimostra come Moto Guzzi fosse in grado di adattare il Falcone a esigenze di altissimo livello, mantenendo fede alla sua reputazione di eccellenza.

La gamma di motocicli Moto Guzzi è vasta e complessa, con modelli che hanno segnato epoche diverse. Dal 1921 al 1945, la casa di Mandello del Lario produsse una serie di veicoli che gettarono le basi della sua leggenda: la Normale, la Sport, la Sport 14, la GT "Norge", la Sport 15, la GT 16, la GT 17, la 3C, la P (e derivate), la V (e derivate), la S (e derivate), l'Airone, la GT 20, l'Alce, la TriAlce e la Guzzi 32. Dopo il 1945, l'offerta si ampliò ulteriormente con la 125 2C, la 125 Turismo, la 254, la 250 TS, la GTS 350-400, l'Astore, il Cardellino, la Custom 125, il Falcone, il Galletto, la Lodola, la Motoleggera 65 "Guzzino", il Nuovo Falcone, lo Stornello, la Superalce e lo Zigolo. Non vanno dimenticati i ciclomotori come il Chiù, il Dingo, il Magnum, il Nibbio e il Trotter. La storia di Moto Guzzi è anche costellata di bicilindrici a V che hanno definito segmenti di mercato e innovato il settore: la 1000 SP, la I-Convert, la 1100 Sport, la California, la Daytona 1000 IE, la Le Mans, la Quota, la V10 Centauro, la G5, la V11 Sport Rosso Mandello, la V35, la V50, la V65, la NTX, la V7 700, la V7 Special, la V7 Ambassador, la V7 Sport, la V7 Stone, la V75, la V85 TT, la V 850 GT, la V7 850 Eldorado, la 1200 Sport, la Bellagio, la Breva, la Griso, la Nevada, la Norge, la Stelvio, la Strada, la Targa, la California 1400, l'Audace, l'El Dorado e la MGX-21. Attualmente, la produzione include modelli iconici come la V7, la V85 TT e la nuova V100 Mandello e V9. La vocazione sportiva e sperimentale è testimoniata da modelli da competizione e prototipi come la 2VT, la 250 TT, la 250 SS, la C4V, la 500 Bicilindrica, la 3C, l'8C, l'Albatros, il Bidingo, il Condor, il Dondolino, la Gambalunga, la Gambalunghino, la MGS-01 Corsa e la V7 Record. Figure chiave come Carlo Guzzi e Giorgio Parodi sono pilastri della storia aziendale, mentre iniziative come G.P. SPEDIZIONI sottolineano la presenza commerciale e logistica.

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La logistica e le condizioni di vendita associate a prodotti come i ricambi o gli accessori per motociclette storiche come il Falcone sono aspetti che meritano attenzione. Le spedizioni, ad esempio, vengono solitamente effettuate con corrieri espressi come GLS EXECUTIVE o FedEx, con tempi di consegna mediamente variabili tra le 24 e le 72 ore dalla data di spedizione, non dalla data dell'ordine. La tempistica di consegna può subire variazioni in base alla località di destinazione. Per quanto riguarda i CAP disagiati, come isole o località difficili da raggiungere, potrebbero verificarsi ritardi nella ricezione dell'ordine. In tali casi, il cliente viene informato per la necessità di integrare un supplemento al costo totale dell'ordine.

Altro aspetto fondamentale di ogni transazione commerciale è la politica di restituzione. A norma del Decreto Legislativo 22.5.1999, n. 185, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto stipulato entro il termine di 30 giorni lavorativi decorrenti dal giorno del ricevimento dei beni, senza alcuna penalità e senza dover specificare il motivo. Il recesso deve essere manifestato mediante l'invio, nel suddetto termine, di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Entro questo stesso termine di 30 giorni, l'acquirente dovrà restituire al mittente-fornitore tutti i beni acquistati, purché integri, nella loro confezione originaria e completi di manuali, senza alcuna mancanza. Le spese di restituzione sono a carico del consumatore. I prodotti potranno essere restituiti solo se non sono stati usati, provati o comunque non sono in condizione di vendita. In nessun caso verranno accettati prodotti con manomissioni, guasti o carenti degli accessori a corredo. È importante notare che il diritto di recesso non è valido per coloro che non possono essere considerati consumatori secondo la legge italiana. Fatto salvo l'adempimento di quanto sopra, l'importo versato dal consumatore verrà restituito entro 3 giorni a partire dalla data di restituzione della merce. Qualora l'importo sia stato pagato tramite PAYPAL, si procederà allo storno diretto sull'account del pagatore; diversamente, sarà cura dell'acquirente fornire tempestivamente le coordinate bancarie (Codice IBAN e intestatario del conto) per ottenere il bonifico. La chiarezza su queste procedure è essenziale per garantire trasparenza e fiducia tra venditore e acquirente, specialmente quando si tratta di componenti per motociclette d'epoca o di valore storico come quelle relative al Falcone.

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