L'airbag è un presidio di sicurezza installato, come dispositivo di serie, in tutte le automobili e la sua principale funzione è di limitare le conseguenze lesive derivanti dall'impatto degli occupanti contro le strutture rigide dell'abitacolo. Questo cuscino salvavita, conosciuto comunemente come airbag, è un elemento indispensabile per la sicurezza dell'auto e ha trovato diffusione anche sulle utilitarie, con alcuni modelli che ne integrano fino a 12. La sua importanza è tale che sta iniziando a trovare applicazione anche in campo motociclistico, a testimonianza della sua comprovata efficacia nel ridurre i danni in caso di incidente.
Storia e Evoluzione dell'Airbag
Il primo airbag fu brevettato nel 1953 dallo statunitense John W. Hetrick, tecnico industriale in pensione, che lo inventò dopo un incidente occorso a lui e alla sua famiglia. I primi modelli furono installati frontalmente, uno dentro al volante e uno dentro al cruscotto. Inizialmente, l'accoglienza del mercato non fu positiva e ci furono molte controversie sull'effettiva validità del dispositivo. Tuttavia, a oltre mezzo secolo dalla sua invenzione, la tecnologia si è evoluta e l'airbag è diventato un elemento irrinunciabile per la sicurezza veicolare, con sistemi sempre più sofisticati e una presenza capillare su tutte le vetture di nuova generazione. Adesso, nelle auto più costose, gli airbag sono installati anche sul tetto, offrendo una protezione ancora più estesa.
Composizione e Posizionamento
L'airbag è una sorta di "pallone", rivestito di gomma e foderato in nylon, impermeabile ai gas e dotato di fori nella porzione posteriore. È posizionato strategicamente nella parte frontale, laterale o superiore dell'autovettura per massimizzare la protezione. Nel lato del conducente è richiuso all'interno del volante, nel lato passeggero sulla plancia, mentre lateralmente è collocato nei sedili, nelle portiere o nel padiglione. Non sono previste direttive europee che definiscano dimensioni standard del dispositivo e pertanto viene disegnato in conformità con gli interni dell'abitacolo di ciascun modello automobilistico.

Il Meccanismo di Funzionamento dell'Airbag
Esattamente, l'airbag come funziona? L'airbag è costituito da una camera d'aria che, al momento di una violenta collisione, si gonfia in seguito a una piccola esplosione o al rilascio di un gas compresso. Il cuscinetto così gonfiato impedisce che la testa o altre parti sensibili del corpo del conducente e dei suoi passeggeri impattino violentemente contro oggetti contundenti all'interno della vettura. Il tutto viene comandato e avviato da un sensore preposto.
L'attivazione è determinata dalla velocità, fattore importante per determinare l'apertura dell'airbag. Al momento dell'urto, la velocità dell'auto per determinare l'apertura dell'airbag è di circa 50 km/h. L'airbag si gonfia in pochi millesimi di secondo grazie al comando di un sensore per ogni dispositivo. Oltre la velocità, il sensore valuta anche la potenza dell'impatto. In generale, la soglia d'intervento è intorno all'equivalente di un impatto a 20 km/h contro una barriera inamovibile, come un muro. Gli airbag si attivano (anche) per accelerazioni da 3 a 5g a seconda della direzione dell'urto. Un valore di 6.5g, ad esempio, è evidentemente oltre soglia.
È fondamentale ricordare che l'airbag può essere pericoloso se si attiva non avendo la cintura di sicurezza correttamente indossata. Questi sono tutti strumenti fondamentali per salvaguardare la nostra vita e quella degli altri in caso di incidente automobilistico. Se non si subiscono traumi facciali e non si sbatte contro il volante o peggio, significa che i sensori hanno fatto il loro lavoro e l'airbag non si è aperto quando non era strettamente necessario, evitando così i costi di ripristino e i potenziali danni da apertura.
Airbag goes off in human guinea pig crash test
Lesioni Associate all'Apertura dell'Airbag
Le lesioni traumatiche da apertura di airbag vengono distinte, a seconda del distretto interessato, in cranio-facciali, toraciche, addomino-pelviche e di altre sedi come gli arti superiori ed inferiori.
Lesioni Cranio-Facciali
Le lesioni del volto sono le più frequenti e derivano dall'impatto diretto del viso contro il dispositivo in apertura. Sono stati documentati traumi diretti del setto nasale, dell’orbita, dell'osso frontale e possibili lesioni indirette alla retina e al nervo ottico. Le lesioni oculari sono in stretta connessione con l'utilizzo degli occhiali da vista o da sole, che possono frammentarsi e causare danni aggiuntivi.
Traumi dell'Orecchio
I traumi dell'orecchio, che includono danni cocleari e lacerazioni del nervo acustico, derivano dalla detonazione del dispositivo di sicurezza oppure dal contraccolpo della testa sullo stesso. Il rumore improvviso e l'onda di pressione generata dall'apertura possono avere effetti significativi sull'udito.
Lesioni agli Arti Superiori
Le lesioni agli arti superiori riguardano abrasioni cutanee da sfregamento e traumi diretti di radio, ulna e omero. Questi possono verificarsi a causa della posizione delle braccia al momento dell'impatto o per il contatto con l'airbag in fase di gonfiaggio.
Danno Lesivo Dermatologico
Il danno lesivo da airbag a livello dermatologico (cute del volto) si produce tramite un meccanismo diretto, come contusione ed ematoma, oppure durante lo "sfregamento" della cute contro la superficie esterna del dispositivo di ritenuta, causando abrasioni o bruciature. Gonfiandosi e sgonfiandosi, gli airbag liberano una miscela di gas ad alta temperatura, tra gli altri azoto e biossido di carbonio, nonché una sostanza fortemente basica, l'idrossido di sodio, che ha un'azione spiccatamente irritante. Trattandosi di polveri, l'ustione cutanea si presenta solo quando queste sostanze vengono a contatto con la cute inumidita dai fluidi corporei come il sudore o le lacrime.

Interazione con i Sistemi ADAS
Gli airbag lavorano in sinergia con altri sistemi di sicurezza attiva e passiva, inclusi i Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS). I sistemi ADAS, come la frenata automatica di emergenza e il controllo di corsia, sono progettati per prevenire o mitigare gli incidenti. La "frenata automatica" può attivarsi anche a basse velocità, come in uscita da un garage sotterraneo, dove la velocità è inferiore a 30 km/h. Tuttavia, alcuni sistemi, come il Front Assist, possono funzionare entro i 35 km/ora, mentre il Lane Control e altri dopo i 65 km/h.
È importante sottolineare che i sistemi ADAS, pur essendo tra i migliori nel panorama automobilistico (come quelli della T-Roc), sono ausili e non una sostituzione del pilota. Essi intervengono sempre nei limiti della fisica e sono tarati in modo tale da evitare falsi positivi, ma possono esserci situazioni in cui non rilevano efficacemente le vetture non perfettamente allineate o altri ostacoli. L'errore fa parte del gioco, e per questo non bisogna mai affidarsi ciecamente a questi sistemi. La presenza di informazioni troppo scarse, in caso di mancato funzionamento del sistema di frenata, rende difficile formulare ipotesi precise.
I Costi di Ripristino dell'Airbag
Questo dispositivo, tuttavia, ha una problematica: il prezzo. Una volta accaduto l'incidente e attivati, gli airbag devono essere riparati o sostituiti. Il costo di tale operazione cambia a seconda della vettura interessata. La cifra, inoltre, varia se ad essere sostituito è l'airbag frontale oppure quello posto sul lato passeggeri. Se si deve riparare il dispositivo di sicurezza frontale allora si dovranno spendere circa 750 euro. Per quanto riguarda quello posto al lato del passeggero, la cifra si aggira intorno ai 900 euro. Con buona probabilità, l'autista dovrà cambiare anche la cintura di sicurezza e la centralina e, in molti casi, anche il cruscotto va riparato, aumentando ulteriormente i costi complessivi.

tags: #apertura #airbag #tamponamento