La trazione integrale quattro® non è solo un sistema di trazione integrale, ma ciò che distingue una vettura Audi da qualsiasi altra. Grazie a un’eccezionale dinamica di guida, che coniuga alla perfezione trazione, stabilità ed efficienza, il sistema quattro® rende ogni viaggio un’esperienza semplicemente unica. Da oltre quarant’anni, questo sistema ha determinato la straordinaria ascesa del brand tedesco nel panorama automobilistico mondiale, e la sua storia è tuttora in corso.

Le Origini di un Successo Leggendario: Gli Anni '80 e il Debutto della Quattro Ur
Sono trascorsi esattamente 40 anni da quando, in occasione del Salone Internazionale dell’automobile di Ginevra, l’iconica coupé Audi Quattro Ur mostrava il suo innovativo sistema di trazione integrale. Questo sistema, leggero e compatto, non era più soggetto a frizioni o dissipazioni d’energia, segnando un punto di svolta nel settore automobilistico. Il progetto quattro® prese vita nell'inverno del 1976, quando gli ingegneri Audi si resero conto dell’eccellente comportamento sulla neve dei prototipi a trazione integrale rispetto ai loro omologhi a trazione anteriore. Poco dopo, quattro® è diventato il primo sistema di trazione integrale permanente per autovetture. Da allora, questa scoperta ha modificato il DNA di molti altri brand, ma la tecnologia Audi rimane inarrivabile.
Gli anni Ottanta furono il palcoscenico per le prime grandi affermazioni sportive del sistema quattro®. Nel 1982, Audi conquistò il titolo costruttori nel Mondiale rally. Mentre nel 1983 il finlandese Hannu Mikkola scalò la classifica piloti. Al termine della stagione 1984, Audi ottenne entrambi i titoli. Lo svedese Stig Blomqvist si laureò Campione del Mondo al volante della Sport quattro a passo corto, seguita nel 1985 dalla Sport quattro S1 da 476 cavalli. Nel 1987, Walter Röhrl vinse negli USA la cronoscalata Pikes Peak guidando una S1 appositamente preparata. Questo successo sportivo si è poi trasformato in un trionfo commerciale, visti i quasi 11 milioni di vetture a trazione integrale quattro realizzati fino a oggi. La trazione quattro rappresenta una colonna portante della produzione Audi, dato che anche nel 2020 il 44% delle vetture di Ingolstadt realizzate nel mondo adotta la trazione quattro. Sono infatti 499.379 le unità dotate di questa tecnologia che hanno lasciato le catene di montaggio nei primi sei mesi di quest’anno.
Audi Quattro: il sistema che TI SALVA davvero (e quello da evitare!)
Caratteristiche Fondamentali della Trazione Integrale Quattro®
L'esclusività è un valore fondamentale per Audi. Ecco perché il sistema quattro® si adatta alle caratteristiche di ciascun modello, offrendo un'esperienza di guida sempre entusiasmante. La trazione integrale quattro® si basa su un principio fondamentale: la ripartizione variabile della coppia tra l’avantreno e il retrotreno. Questo fornisce potenza dove e quando è più necessaria, distribuendo in modo variabile la spinta privilegiando l’assale con migliore motricità, per una sensazione di massimo controllo in tutte le condizioni. Un elemento tecnico comune a tutte le configurazioni è la gestione selettiva della coppia sulle singole ruote. In caso di freddo, pioggia, neve o in presenza di ghiaccio, è necessario assicurarsi che il veicolo sia equipaggiato con pneumatici all season o invernali adeguati per sfruttare al meglio le capacità del sistema quattro®.

Le Cinque Configurazioni di Audi Quattro: Adattabilità e Innovazione
La trazione Audi quattro oggi si declina in cinque configurazioni. Ciò dipende dalle caratteristiche e dalle performance dei diversi modelli. L’obiettivo è quello di coniugare stabilità e motricità a fronte della massima efficienza. Ognuna di queste configurazioni è progettata per offrire un’esperienza di guida ottimale in diverse condizioni e per specifiche tipologie di veicoli.
1. Trazione Quattro Integrale Permanente con Differenziale Centrale Autobloccante Meccanico
Questa soluzione è stata studiata per le vetture con motore anteriore longitudinale, ovvero quei motori in cui l'albero a gomiti è parallelo al senso di marcia del veicolo. Su questi modelli, il differenziale centrale autobloccante è collocato nell’alloggiamento del cambio ed è responsabile di ripartire la coppia tra assale anteriore e assale posteriore nel rapporto 40:60. Se necessario, il sistema distribuisce in modo variabile la spinta, privilegiando l’assale con la migliore motricità. In funzione delle condizioni di guida, può erogare fino a un massimo del 70% all’avantreno e fino all’85% al retrotreno. La trazione integrale permanente quattro® con differenziale centrale autobloccante distribuisce la potenza tra gli assi anteriore e posteriore, alimentando costantemente tutte e quattro le ruote. La ruota con migliore aderenza ottiene una coppia maggiore, assicurando un’eccezionale stabilità sulla strada.
2. Trazione Quattro con Tecnologia Ultra
Sempre per i modelli a motore anteriore longitudinale, Audi offre la trazione integrale quattro con tecnologia ultra. Il suo obiettivo è ottenere il massimo dell’efficienza. Difatti, la ripartizione della coppia è riservata prevalentemente all’avantreno. Tuttavia, se necessario, il sistema passa rapidamente anche al retrotreno, funzionando quindi sia davanti che dietro. Il cuore del sistema è costituito da due frizioni. La prima, del tipo a lamelle, è collocata all’uscita del cambio ed è incaricata del disaccoppiamento dell’albero di trasmissione. La seconda, invece, è integrata nel differenziale posteriore ed è chiamata ad aprirsi, così da annullare le dissipazioni e gli attriti da trascinamento. Questa soluzione mantiene la motricità e il comportamento dinamico del sistema permanente, con un significativo risparmio in termini di consumi. La trasmissione abbinata è quella a doppia frizione S tronic. La celebre trazione integrale quattro® con tecnologia ultra integrata, grazie al monitoraggio costante delle condizioni di guida, è in grado di gestire la coppia motrice in modo predittivo, per garantire il massimo dell’efficienza in ogni momento.

3. Trazione Quattro con Frizione a Lamelle
Per i motori a collocazione anteriore, ma trasversale - ossia i modelli Audi dotati di propulsore in cui l'albero a gomiti è perpendicolare al senso di marcia del veicolo - è riservata la variante integrale permanente con frizione elettroidraulica a lamelle. Questa frizione è posizionata in corrispondenza della parte terminale dell’albero di trasmissione, a monte del differenziale posteriore, così da favorire il bilanciamento dei pesi. All’interno della frizione è presente un pacchetto di dischi in bagno d’olio azionati mediante una pompa elettroidraulica. Quando è necessario l'intervento del 4WD, i dischi vengono sottoposti a una pressione che, generando un attrito, mette in comunicazione l’albero di trasmissione principale con l’albero secondario collegato al differenziale posteriore. Ciò incrementa la coppia riversata al retrotreno. Il sistema rileva il comportamento della vettura e lo stile di guida, adeguando in tempo reale la distribuzione della spinta (totalmente variabile) tra gli assali. Questa soluzione è adottata dalla compatta Audi Q3 quattro.
4. Trazione Quattro Elettrica
Audi e-tron e Audi e-tron Sportback accompagnano la Casa dei quattro anelli nell’era della trazione integrale elettrica. Questa si basa sulla presenza di un motore a zero emissioni in corrispondenza di ciascun assale. È la trazione elettrica a regolare in modo completamente variabile la ripartizione della coppia fra avantreno e retrotreno. I SUV a elettroni utilizzano in misura prevalente, se non esclusiva, il motore elettrico posteriore. In condizioni di marcia normali, il disaccoppiamento del motore anteriore favorisce l’efficienza. L’unità all’avantreno entra in azione se il conducente richiede più potenza di quanta il motore elettrico posteriore possa fornire, ma interviene anche prima che la motricità si riduca, ad esempio su fondo sdrucciolevole o nella guida impegnata in curva. Tra l’analisi delle condizioni di marcia e l’erogazione della potenza trascorrono solo 30 millesimi di secondo. Guidare una vettura elettrica non significa rinunciare alle performance. I sistemi a trazione quattro® elettrica offrono le stesse ineguagliabili dinamiche di guida che distinguono Audi da decenni. La trazione quattro® elettrica distribuisce la coppia dai motori elettrici alle ruote in circa 30 millesimi di secondo, offrendo un notevole livello di controllo. È giunto il momento di entrare a far parte del futuro.

5. Trazione Quattro con Torque Vectoring Elettrico
Il 2020 ha visto il debutto del torque vectoring elettrico con Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback. Queste due elettriche sono dotate di tre motori elettrici, di cui due in corrispondenza del retrotreno. Il torque vectoring elettrico permette di ripartire la coppia tra le ruote posteriori in pochi millisecondi. Ciascuno dei propulsori posteriori trasmette la spinta mediante un sistema d’ingranaggi alla ruota più vicina. Così facendo, il differenziale meccanico non è più necessario. Accelerando con decisione in uscita di curva, vengono trasmessi alla ruota esterna sino a 220 Newtonmetro di coppia in più rispetto a quanto indirizzato alla ruota interna. Il Torque Splitter* garantisce una distribuzione della coppia totalmente attiva e variabile, ripartendola in percorrenza di curva tra le ruote posteriori, incrementando la spinta su quella esterna alla traiettoria e favorendo il sovrasterzo.
Audi Quattro: il sistema che TI SALVA davvero (e quello da evitare!)
I sistemi funzionano solo nei limiti di sistema e sono in grado solo di assistere il conducente. L’autista rimane responsabile del veicolo sulla strada e deve prestare l’adeguata attenzione.