L'Audio Analogue Fortissimo, in particolare nella sua declinazione Airtech, si presenta come un amplificatore integrato che ha suscitato un vivace dibattito tra gli audiofili. Le opinioni, come spesso accade nel mondo dell'alta fedeltà, sono variegate, ma emergono con chiarezza alcuni tratti distintivi che ne definiscono l'identità sonora e le potenzialità. Questo articolo si propone di analizzare in dettaglio le caratteristiche del Fortissimo, sfruttando le esperienze e le considerazioni condivise dagli appassionati per offrire un quadro completo.
L'Esperienza d'Ascolto: Un Salto Qualitativo
L'entusiasmo iniziale di fronte all'Audio Analogue Fortissimo è palpabile. Molti utenti hanno riferito di uno scetticismo iniziale riguardo all'efficacia di un cambio di amplificazione, scetticismo che si è rapidamente dissolto non appena le prime note hanno riempito l'ambiente d'ascolto. Si percepisce un miglioramento deciso, un migliore equilibrio su tutta la gamma di frequenze, con l'amplificatore che appare più neutro e una maggiore articolazione e controllo dei bassi, pur mantenendone una presenza solida.
Rispetto a modelli precedenti, come il Crescendo, l'impressione è che con il Fortissimo sia l'amplificatore a "guidare" il suono in modo più autorevole. Per chi apprezza una resa sonora ottimale, l'altezza e la ricostruzione della scena sonora sono elementi di grande rilievo. A volumi bassi, si nota una maggiore presenza dei bassi rispetto a quanto offerto dal Crescendo. Alzando il volume, invece, emerge con prepotenza la presenza e la potenza dell'amplificatore, caratteristiche che, sebbene limitate dalla convivenza condominiale per alcuni ascoltatori, confermano la natura dinamica del Fortissimo.

L'upgrade effettuato viene considerato pienamente giustificato, con conferme alle impressioni positive emerse sul forum, inclusa la bontà dello stadio phono, decisamente superiore rispetto a soluzioni entry-level come quelle di Pro-Ject. Questo aspetto è particolarmente rilevante per gli amanti del vinile, che possono contare su una resa più raffinata e dettagliata del segnale analogico.
La Sezione Digitale: DAC e Connettività
Per quanto concerne la parte digitale, il Fortissimo offre un DAC USB integrato che viene subito riconosciuto dal PC. Tuttavia, la resa sonora, sebbene di buona qualità, viene descritta come leggermente inferiore rispetto a DAC esterni dedicati, come l'Arcam rDAC. Il DAC integrato nel Fortissimo è comunque considerato un buon componente, capace di ricostruire bene la scena sonora e offrire un ascolto piacevole. La differenza principale riscontrata è una sonorità leggermente più chiusa e ambrata rispetto all'Arcam, una sfumatura che, per alcuni gusti, può portare a preferire un DAC esterno. È importante sottolineare che queste sono considerazioni comparative volte a fornire termini di riferimento, e non intendono sminuire la qualità del DAC integrato.
Per quanto riguarda l'utilizzo con PC, l'installazione di Foobar con WASAPI è comune. Il Fortissimo accetta segnali fino a 44kHz (FLAC da CD) tramite USB selezionando WASAPI (event) in Foobar, mentre accetta qualsiasi formato se si seleziona DS. Entrambe le impostazioni garantiscono un funzionamento impeccabile. In confronto, un DAC esterno come l'rDAC può accettare segnali fino a 96kHz, ma con l'uscita WASAPI (event) si possono avvertire sporadiche micro-interruzioni, assenti invece con l'uscita DS.

Considerazioni sull'Upgrade e le Scelte d'Acquisto
La domanda su quando valga la pena effettuare un upgrade è sempre centrale nel mondo Hi-Fi. Nel caso specifico dell'Audio Analogue Fortissimo, le discussioni vertono spesso sulle sue prestazioni in bassa frequenza e sulla sua capacità di pilotare diffusori particolari.
Un utente esprimeva la volontà di cambiare il suo AA Fortissimo Airtech, non per insoddisfazione generale, ma per una percepita carenza sulle basse frequenze, specialmente con diffusori specifici come le Audium 5.2 passive (4ohm 90db) posizionate a 50 cm dalla parete di fondo. La ricerca era orientata verso un ampli AA A100, valutando se l'upgrade fosse giustificato o se fosse inutile cambiare amplificatore. La risposta ricevuta suggerisce che i diffusori stessi potrebbero essere "fiacchetti" e che le basse frequenze potrebbero non essere un problema dell'amplificatore, ma piuttosto una questione di abbinamento e di caratteristiche intrinseche dei diffusori.
Un altro punto di discussione riguarda l'efficacia di processori di segnale esterni per correggere la gamma bassa e medio-bassa dell'ambiente. Viene chiarito che questi processori non sono un sostituto diretto di un amplificatore, ma hanno finalità differenti, mirate alla correzione acustica ambientale. Si sottolinea l'importanza di valutare se l'ambiente presenti anomalie specifiche e se i diffusori siano in grado di stimolare tali comportamenti.
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L'Importanza dell'Ambiente e dell'Abbinamento
Un tema ricorrente nelle discussioni è l'influenza dell'ambiente d'ascolto sull'esperienza sonora complessiva. L'acousticadel locale, il posizionamento dei diffusori e l'arredamento giocano un ruolo fondamentale. Viene evidenziato come, in alcuni casi, l'insoddisfazione a basso volume per le basse frequenze non sia imputabile all'impianto, ma alla fisiologia dell'orecchio umano, che percepisce meno queste frequenze a volumi contenuti. In tali circostanze, l'introduzione di controlli di tono o la sostituzione dell'amplificatore con un modello dotato di tali regolazioni (come alcuni NAD o Rotel) potrebbero rappresentare una soluzione, mantenendo la possibilità di bypassarli per un ascolto più "puro".
L'abbinamento con i diffusori è un altro fattore critico. L'idea di sostituire minimonitor con diffusori da pavimento più "sostanziosi" viene avanzata quando le esigenze sono quelle di un suono più completo. Diffusori come le Duevel Planets vengono suggeriti come una possibile soluzione per inserirsi bene nello spazio disponibile, pur essendo meno intrusivi di torri più imponenti.
Aggiornamenti e Modifiche: L'Evoluzione Airtech
La versione Airtech del Fortissimo rappresenta un'evoluzione mirata a migliorare ulteriormente le prestazioni. Questa variante, ottenibile su richiesta, si distingue per l'utilizzo di componenti di qualità superiore, come il cavo Airtech EVO 7N in teflon e connettori in rame/tellurio trattati criogenicamente e con SRC. Queste modifiche, unite a una scheda a 4 layer per minimizzare i percorsi dei segnali e migliorare l'efficienza, contribuiscono a un suono più focalizzato, con una scena sonora notevolmente migliorata in termini di profondità e altezza.
L'upgrade con condensatori Airtech viene descritto come un miglioramento tangibile, con una maggiore stabilità della scena, strumenti più definiti, profondità e altezza incrementate, e una dinamica più marcata. Questi miglioramenti, tuttavia, vanno sempre letti tenendo conto dell'ambiente d'ascolto, che è parte integrante dell'impianto stereo.
Considerazioni sulla Qualità Costruttiva e l'Estetica
Esteticamente, l'Audio Analogue Fortissimo si presenta come un apparecchio massiccio (12,5 kg), ben rifinito ed elegante nella sua semplicità. Il pannello frontale ospita un pulsante di accensione, un ingresso linea da 3,5mm, indicatori LED degli ingressi e una manopola multifunzionale che permette di variare il volume e selezionare gli ingressi. I LED del volume offrono due livelli di luminosità o una modalità "dark-mode".
Sul retro, la plethora di connessioni testimonia la grande versatilità dell'apparecchio. Tra le caratteristiche tecniche di rilievo si annoverano il DAC Texas Instruments PCM1781 (lo stesso del Crescendo CDP), un controllo di volume Burr Brown PGA2320 che minimizza le dissimetrie tipiche dei potenziometri analogici, e uno stadio finale dual-mono sviluppato per esaltare le armoniche pari grazie all'utilizzo di transistor bipolari "Thermal Trak".
La manopola centrale è particolarmente apprezzata per la sua praticità, consentendo di gestire selezione ingressi, bilanciamento canali e regolazione del volume su quattro scale selezionabili e adattabili alla sensibilità dei diffusori. Queste operazioni avvengono in totale assenza di rumore e con fluidità.
I transistor "Thermal Trak" garantiscono un funzionamento termico stabile, con l'amplificatore che scalda in modo contenuto anche a volumi elevati, senza presentare differenze soniche tra l'accensione e dopo un'ora di ascolto. La silenziosità su tutti gli ingressi (ad eccezione dell'ingresso Phono) e l'assenza di ronzii udibili dal trasformatore toroidale sono ulteriori punti di forza. Degna di nota è anche l'immunità ai disturbi immessi sulla rete elettrica, un aspetto che affliggeva alcuni precedenti integrati.
Il telecomando in alluminio e gomma, robusto ed esteticamente accattivante, gestisce tutti i componenti Audio Analogue con comodità e senza incertezze, anche senza puntarlo direttamente sull'apparecchio.
La Prospettiva dei Valvolari e le Alternative
Il dibattito sull'opportunità di passare da un amplificatore a stato solido a uno a valvole è un classico. Per chi possiede un amplificatore a stato solido di buona qualità, potenza e dinamica, passare a un integrato a valvole economico e di bassa potenza potrebbe rappresentare un "sidegrade" o addirittura un passo indietro. L'ideale sarebbe un integrato a valvole di elevata potenza e fascia di prezzo superiore (1500-2000€), dato il costo tipicamente maggiore di realizzazione degli amplificatori a valvole.
Tuttavia, non si può escludere che l'ascoltatore cerchi proprio quel tipo di suono valvolare, più caldo e avvolgente, anche a costo di alcune rinunce in termini di dinamica o estensione in gamma bassa.
Considerazioni sui DAC Economici e Amplificatori Integrati con DAC
Il mercato dei DAC economici è in continua evoluzione, ma alcuni punti fermi persistono. Modelli come il Cambridge Audio DacMagic, o soluzioni di FiiO e Pro-Ject, sono spesso citati come valide alternative, anche nel mercato dell'usato. L'Audioengine D1, con ingresso ottico e USB, e il SMSL Sanskrit 6th, con una gamma completa di ingressi e supporto per segnali fino a 24bit/192kHz, sono altre opzioni interessanti.
In alternativa, si può considerare un amplificatore integrato che includa già un DAC con ingressi USB e ottici, come il Topping VX2. L'importante è non aspettarsi miracoli da apparecchi a basso costo, e assicurarsi che il resto dell'impianto sia di qualità sufficiente per apprezzare le differenze.
Il Fortissimo in Confronto: Esperienze e Opinioni
Le esperienze degli utenti forniscono un quadro variegato, ma coerente, delle prestazioni del Fortissimo. Alcuni lo descrivono come un amplificatore potente e controllato in gamma medio-bassa, ma forse meno emozionante nella medio-alta. Altri, invece, apprezzano la sua capacità di muovere diffusori "vecchi" come le AR 48S, definendolo un "toccasana" per questi abbinamenti.
L'ascolto a volumi sostenuti è spesso menzionato come un prerequisito per ottenere il massimo dal Fortissimo, specialmente in gamma bassa. Questo aspetto può essere un limite per chi predilige ascolti a basso volume, ma per chi cerca impatto e dinamica, l'amplificatore risponde presente.
La questione della tridimensionalità e della profondità della scena sonora è stata oggetto di dibattito. Mentre alcune recensioni iniziali indicavano una profondità limitata, altri utenti, specialmente dopo aver effettuato upgrade o con diffusori posizionati correttamente, hanno riscontrato una notevole profondità e un'immagine sonora migliorata, quasi a suggerire la presenza di un canale centrale.
In sintesi, l'Audio Analogue Fortissimo si conferma come un amplificatore integrato capace di offrire un'esperienza d'ascolto coinvolgente e dinamica. Le sue potenzialità emergono pienamente quando abbinato a diffusori adeguati e in un ambiente acusticamente trattato. La versione Airtech, in particolare, eleva ulteriormente le prestazioni, offrendo un suono più raffinato e dettagliato, confermando la sua posizione come un'opzione di rilievo nel panorama degli amplificatori integrati.
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