Il mondo dell'automotive è in costante e rapida evoluzione, con un focus sempre crescente sulla sostenibilità e sulle emissioni zero. In questo scenario, il metano, un tempo celebrato come un'alternativa ecologica ai carburanti tradizionali, si trova oggi ad affrontare un futuro incerto, segnato da un drastico calo delle vendite e da un progressivo disinteresse del mercato. Tuttavia, alcuni segnali indicano che questa tecnologia potrebbe non essere ancora del tutto destinata all'oblio, con il biometano che si profila all'orizzonte come una potenziale via di salvezza.

Il Declino del Metano: Un Percorso Inesorabile
Fino a pochi anni fa, l'auto a metano rappresentava una scelta privilegiata per molti italiani, attratti dalla promessa di un'alternativa ecologica, a basso impatto ambientale ed economica rispetto a benzina e diesel. I costruttori, tra cui spicca la Fiat, e aziende energetiche come Snam, avevano investito in questa tecnologia, riconoscendone il potenziale. La presenza di numerosi autobus urbani che ancora oggi ostentano la dicitura "Veicolo ecologico a metano" testimonia questo passato di consenso.
Tuttavia, diversi fattori hanno contribuito al progressivo declino del mercato delle auto a metano. In primo luogo, la maggior parte dei costruttori automobilistici non ha mai puntato con decisione su questa motorizzazione, limitando la varietà di modelli disponibili e, di conseguenza, l'attrattiva per i consumatori. Parallelamente, non è mai stata creata una rete di distribuzione capillare e diffusa su tutto il territorio nazionale, limitando la praticità del rifornimento a specifiche aree geografiche, come l'Emilia-Romagna.
I dati parlano chiaro: già nel 2020, le vendite di auto a metano erano scese a 31.613 unità, registrando un calo del 18,1% rispetto all'anno precedente e una quota di mercato del 2,3%. Le previsioni per gli anni successivi indicano un ulteriore, drastico calo, con vendite che si avvicinano allo zero. La tabella Unrae sulle vendite per il 2024 e 2025 dipinge un quadro desolante, definendo l'anno corrente come un "anno zero" per questa alimentazione.

Le Ragioni del Declino: Oltre l'Elettrico
Il declino del metano non può essere attribuito esclusivamente all'ascesa dei veicoli elettrici e ibridi. Sebbene queste ultime rappresentino indubbiamente il futuro della mobilità sostenibile, diverse altre criticità hanno minato la competitività del metano:
- Normative Europee e Focus sull'Elettrico: Le stringenti normative europee sulle emissioni hanno spinto i produttori a concentrare i loro investimenti in ricerca e sviluppo verso le tecnologie elettriche e ibride, considerate le soluzioni più efficaci per raggiungere gli obiettivi climatici. Il metano, pur essendo meno inquinante dei carburanti tradizionali, non elimina completamente le emissioni di CO₂ e non rientra pienamente nella visione di "zero emissioni" a lungo termine.
- Limitata Rete di Distribuzione: Nonostante la presenza di oltre 1700 distributori in Italia, di cui 160 operativi 24 ore su 24, la capillarità della rete rimane un problema. La disponibilità di punti di rifornimento non è paragonabile a quella per benzina e diesel, rendendo il rifornimento meno pratico e più complesso per molti utenti, specialmente al di fuori delle aree urbane e delle principali arterie stradali.
- Aumenti del Prezzo del Metano: Le recenti oscillazioni dei prezzi del gas naturale, acuite da instabilità geopolitiche, hanno reso il costo del metano più elevato e, di conseguenza, meno competitivo rispetto ad altre fonti energetiche. Questo ha eroso uno dei principali vantaggi storici del metano, ovvero il risparmio economico. L'Associazione Federmetano ha richiesto interventi urgenti, come l'azzeramento dell'IVA e la proroga dell'azzeramento dell'accisa, per mitigare l'impatto di questi aumenti sui consumatori e sui distributori.
- Costi Iniziali Elevati e Manutenzione delle Bombole: Il costo iniziale di acquisto di un'auto a metano è spesso superiore rispetto a modelli equivalenti a benzina o diesel. Inoltre, le bombole richiedono controlli di sicurezza periodici ogni 4-5 anni, con costi aggiuntivi che incidono sul bilancio totale di possesso del veicolo.
- Tempi di Rifornimento Lunghi: Il rifornimento di un'auto a metano, a causa della necessità di comprimere il gas ad alta pressione, richiede tempi più lunghi rispetto al riempimento di un serbatoio di benzina o diesel.
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Il Calcolo della Convenienza: Un Confronto Sotto i Riflettori
Nonostante il quadro generale sia sfavorevole, è utile analizzare se l'acquisto di un'auto a metano sia ancora conveniente nel 2025, considerando i costi dei carburanti. Prendiamo come esempio una Fiat Panda a metano, con consumi dichiarati di 3,5 kg/100 km (metano) e 4 litri/100 km (benzina). Con un prezzo medio del metano a 1,420 €/kg e della benzina self-service a 1,777 €/litro, per percorrere 100 km a metano si spendono 4,97 €, contro i 7,108 € necessari per fare lo stesso tragitto a benzina. Questo dimostra che, in termini di costo del carburante per chilometro percorso, il metano può ancora risultare più economico della benzina. Un altro esempio con la Volkswagen Polo conferma questa tendenza: 5,122 € per 100 km a metano contro 9,240 € a benzina.
Tuttavia, questa convenienza economica deve essere valutata alla luce degli altri fattori, come il costo iniziale del veicolo, i costi di manutenzione e la disponibilità dei distributori. La convenienza storica del metano è dunque diminuita rispetto al passato, rendendo la decisione di acquisto più complessa.
Il Futuro del Metano: Biometano e Nicchie di Mercato
Il futuro delle auto a metano appare segnato, ma non necessariamente destinato all'estinzione totale. La speranza di una rinascita risiede nel biometano. Questo combustibile, ottenuto da fonti rinnovabili come scarti agricoli, rifiuti organici e fanghi di depurazione, rappresenta una soluzione potenzialmente a "emissioni zero" o a "emissioni molto ridotte" se considerato nell'intero ciclo di vita.
Daniele Lucà, manager di SNAM, sottolinea come il biometano possa diventare una fonte completamente rinnovabile in grado di alimentare non solo camion e autobus, ma anche le automobili di tutti i giorni. Questa transizione verso il biometano potrebbe ridare slancio alla tecnologia del gas naturale per autotrazione, rendendola nuovamente competitiva e sostenibile nel lungo periodo.

Inoltre, è probabile che le auto a metano continuino a trovare spazio in nicchie di mercato specifiche, come quello dei veicoli commerciali leggeri o per utilizzi professionali in aree con una buona infrastruttura di rifornimento. L'Associazione Federmetano ha avanzato proposte concrete per sostenere questo settore, tra cui l'azzeramento dell'IVA, la sospensione del contributo per la gestione del fondo bombole e un contributo a fondo perduto per i distributori monocarburanti che rischiano il fallimento.
L'Orizzonte del 2035 e le Alternative
L'Unione Europea ha fissato al 2035 l'obiettivo di vietare la vendita di nuove auto con motore a combustione interna, aprendo la strada esclusivamente ai veicoli elettrici. Questa data rappresenta un punto di svolta cruciale. Tuttavia, il mercato delle materie prime per i motori termici è troppo vasto per essere interrotto bruscamente. Si sta già lavorando a una transizione che porti gradualmente verso le zero emissioni.
Per le automobili già in circolazione, si ipotizza un futuro in cui potrebbero essere alimentate da sistemi a idrogeno, sebbene anche questa tecnologia presenti sfide in termini di emissioni di CO₂. In ultima analisi, il futuro della mobilità sembra orientato verso l'elettrico puro o verso soluzioni alimentate da biocarburanti, come il biometano, che potrebbero rappresentare un ponte tecnologico significativo.
L'incertezza che circonda il futuro delle auto a metano è palpabile. Se da un lato la convenienza economica per chilometro percorso rimane un vantaggio, dall'altro le sfide legate alla rete di distribuzione, ai costi iniziali e alle normative ambientali future pongono seri interrogativi. La transizione verso il biometano potrebbe offrire una seconda possibilità, ma il tempo stringe e la concorrenza dell'elettrico è sempre più agguerrita. Chi possiede un'auto a metano oggi non deve disperare, poiché il processo di abbandono di questa tecnologia non sarà repentino. Tuttavia, per chi guarda all'acquisto di un nuovo veicolo, le opzioni elettriche e, in prospettiva, quelle a biometano sembrano delinearsi come le scelte più lungimiranti.