Le Auto Ibride Svedesi: Innovazione e Sostenibilità su Ruote

Il panorama automobilistico globale è in costante evoluzione, e la Svezia, con i suoi marchi pionieristici, si posiziona all'avanguardia nell'innovazione dei veicoli ibridi ed elettrici. L'impegno dei costruttori svedesi verso powertrain ecosostenibili si è intensificato notevolmente, portando a una significativa trasformazione del settore.

L'Impegno di Volvo nell'Elettrificazione

Volvo, il rinomato costruttore di Göteborg, ha intrapreso un percorso ambizioso verso l'elettrificazione. Dopo aver annunciato nel 2017 la decisione di avere una versione mild hybrid, ibrida plug-in o elettrica per ogni modello in gamma a partire dal 2019, il marchio svedese ha rafforzato il suo impegno. La strategia aziendale di Volvo mira a realizzare il 50% del suo fatturato attraverso la vendita di vetture elettriche entro il 2025. Questo obiettivo rafforza notevolmente la posizione del marchio di Göteborg in Cina, mercato leader a livello mondiale per quanto riguarda le vetture elettrificate. Il governo cinese, infatti, intende portare le vendite di veicoli alimentati da energie nuove a oltre il 20% delle vendite annue di automobili a livello nazionale entro il 2025, il che equivale a oltre sette milioni di veicoli stando alle previsioni delle autorità cinesi.

Un altro punto cruciale della strategia Volvo arriva dall’attenzione alla guida assistita, con l’obiettivo entro sei anni di avere un terzo delle auto vendute dotate di un grado elevato di automazione. È importante ricordare come il marchio svedese meno di 10 anni fa aveva raggiunto il punto più basso della sua storia, con 334.000 vetture prodotte all’anno e nessun piano industriale concreto. Dopo l’acquisto da parte del Gruppo Geely nel 2010, con un versamento a Ford di 1.8 miliardi di euro, il marchio svedese ha ritrovato la sua identità rinnovando completamente la gamma e arrivando nel 2018 a vendere oltre 600.000 unità con una valutazione di Volvo Cars stimata tra i 16 e i 30 miliardi di euro.

Crescita delle vendite di Volvo Cars

Secondo Volvo, la chiave di volta per vendere 100.000 unità in più in dodici mesi è arrivata grazie ai nuovi modelli elettrificati ed elettrici pure, come la XC40 a zero emissioni. La XC40 a zero emissioni è stata svelata entro la fine dell’anno ed è il primo modello Volvo con propulsione full electric. Sarà realizzata sulla piattaforma utilizzata anche dalla Polestar 2 ma probabilmente avrà una potenza inferiore rispetto agli oltre 400 cavalli della nuova berlina elettrica.

La Gamma Ibrida di Volvo

Nell’attesa delle vetture 100% elettriche, la gamma Volvo ha esteso la sua offerta per includere una versione elettrificata per quasi ogni modello (ad eccezione della compatta V40 al termine del suo ciclo vita). Questa vasta offerta è stata possibile grazie alla presenza delle motorizzazioni plug-in hybrid con ricarica alla spina con potenze fino a 405 cavalli o di 262 cavalli sulla T5 Twin Engine capace di percorrere 54 chilometri a zero emissioni. In alternativa, sono disponibili anche i modelli MHEV, ovvero mild-hybrid, identificati dalla sigla B4, B5 e B6 per distinguere il tipo di potenza e l’alimentazione, dove la componente elettrica non genera trazione ma è in grado di ridurre consumi ed emissioni inquinanti.

Tipi di sistemi ibridi Volvo

Volvo Cars ha raggiunto un nuovo, importante traguardo nel proprio percorso di elettrificazione: nel mese di settembre 2025, la Casa svedese ha consegnato la milionesima vettura ibrida plug-in (PHEV), consolidando il ruolo di leader tra i costruttori premium nel segmento delle ibride ricaricabili. Dal lancio del suo primo modello PHEV nel 2012 - la V60 diesel plug-in - Volvo ha costruito un portafoglio sempre più ampio di modelli ibridi, fino a diventare uno dei pochi marchi a offrire varianti ricaricabili per quasi l’intera gamma. Oggi i PHEV rappresentano il 23% delle vendite globali del brand, con un incremento impressionante: dalle circa 46.000 unità del 2019 si è passati a oltre 177.000 nel 2024, trainati dai SUV XC60 e XC90, bestseller in Europa, Stati Uniti e Cina. La XC60, in particolare, è stata il PHEV più venduto in Europa nel 2024 e continua a dominare il segmento premium anche nel 2025, grazie al recente restyling che ne ha affinato design, tecnologia e autonomia elettrica.

Secondo Erik Severinson, Chief Commercial Officer di Volvo Cars, “le auto ibride plug-in rappresentano un punto di passaggio fondamentale verso un futuro completamente elettrico, pensato per quei clienti che non sono ancora pronti al salto definitivo.” I dati interni della Casa mostrano come molti clienti utilizzino i propri PHEV quasi sempre in modalità elettrica, soprattutto nelle aree urbane: in media, circa la metà dei viaggi avviene senza l’uso del motore termico. Questa tendenza dimostra come le ibride "alla spina" abbiano un ruolo cruciale nella riduzione immediata delle emissioni, offrendo al contempo libertà e flessibilità d’uso. Volvo Cars è da oltre dieci anni una delle aziende più avanzate nella produzione di PHEV. Il traguardo della Casa svedese simboleggia la transizione verso un futuro 100% elettrico, previsto a partire dal 2030.

La Rinnovata Volvo XC90: Ibrida ed Evoluta

Il numero 90 è il fil-rouge che lega le novità che la Volvo presenta in questa ultima parte del 2024 e si lega ai SUV di dimensioni più grosse del marchio. Infatti, mentre in California proseguono a passo di carica i primi test dell’elettrico EX90 presentato staticamente quasi due anni fa, la casa svedese svela la rinnovata serie della seconda generazione della XC90, che arriva a nove anni di distanza dall’ultimo aggiornamento.

Volvo XC90 2025: lunga vita al MOTORE TERMICO! Anche PLUG-in o MILD HYBRID. TUTTI i DETTAGLI

La XC90 edizione 2024 è in sostanza una consistente evoluzione di quella venduta finora, come del resto era già stato anticipato un paio di anni fa dall’allora Nr. 1 della Volvo, Hakan Samuelsson. Adesso, proprio mentre viene svelato il SUV elettrico EX90, viene riconfermata la fiducia alla sua alternativa con motori termici, sebbene elettrificati. Una scelta ispirata dal fatto che, come dimostrato in questi anni, la XC90 con motori mild e plug-in ibridi è sempre stata richiesta specie in nord America e in Cina, nonché da quanto emerge sempre più in questi ultimi tempi. Ovvero, che la transizione elettrica non è un affaire che riguarda tutto il mondo e che corre su una strada piuttosto tortuosa. Tuttavia, il debutto della rinnovata XC90 è stato condizionato positivamente da quello del suo alter-ego elettrico e da quello di Volvo più piccole come il compatto SUV a batteria EX30, dai quali eredita dettagli di stile e tecnologie di ultima generazione.

Design della Volvo XC90 2024

Dimensionalmente uguale alla XC90 precedente, lunga poco meno di 5 metri, la rinnovata XC90 che continua a basarsi sull’architettura modulare SPA si riconosce in particolare per l’aspetto del frontale che, in sostanza, inalbera il family style delle Volvo più recenti e che contraddistinguerà anche i prossimi modelli. Il nuovo frontale è frutto di tratti più tesi rispetto al passato che generano superfici più pulite sostanzialmente allineate al design minimalista scandinavo, di un cofano a conchiglia che poggia lateralmente su parafanghi di nuova forma, di una mascherina più grande con una grigliatura a trama asimmetrica che si raccorda con la nuova firma luminosa, caratterizzata da gruppi sempre ispirati al martello di Thor ma più sottili e affilati. Inedito anche lo scudo paraurti percorso inferiormente da una lunga presa d’aria che accentua la larghezza della XC90 e ai lati da prese d’aria verticali. Lateralmente e posteriormente le novità riguardano solo dettagli e, in pratica, non influiscono sull’aspetto della XC90.

L’aggiornamento dell’interno della XC90, che può ospitare fino a sette persone su tre file di sedili, è dovuto in particolare alla nuova plancia che si sviluppa orizzontalmente che ospita al centro un display touch verticale derivato da quello della EX90 che ora è da 11,2” anziché 9” dell’infotainment. A richiesta, però, si può avere anche lo schermo da 14,5” come quello della EX90. Il dispositivo sviluppato da Android Automotive è sempre connesso, utilizza software Google, ha un’interfaccia grafica che facilita l’interazione uomo-sistema offrendo nella schermata iniziale le app e le funzionalità più utilizzate per evitare di correre fra i menù evitando, per esempio, anche di dovere uscire da una funzionalità per attivarne un’altra. Il quadro è completato dalla barra contestuale che cambia la visualizzazione in base alla situazione e mostrando le app utilizzate di recente e portando, per esempio, in vista l’icona delle telecamere esterne nelle manovre in spazi ristretti. Dal display centrale si attivano anche le modalità di guida e le configurazioni dedicate alle motorizzazioni ibrida plug-in. Il rinnovamento dell’abitacolo porta in dote alla XC90 anche una nuova consolle fra i sedili anteriori che ospita anche la piastra di ricarica wireless per gli smartphone, nuovi abbinamenti cromatici, rivestimenti ecosostenibili, climatizzatore attivabile da remoto e vetri laterali laminati per incrementare il comfort.

Interni digitali della Volvo XC90

Un fattore a cui la XC90 dedica anche la rivisitazione dell’assetto, ora integrato da un’inedita architettura delle sospensioni posteriori e da ammortizzatori meccanici che variano taratura in funzione delle condizioni di marcia e della strada. A richiesta, però, si può ottenere il sistema pneumatico autolivellante a controllo elettronico. Dentro al cofano della XC90 che è disponibile solo con la trazione integrale adesso trovano posto solo motori ibridi a benzina di 2 litri a ciclo Miller, abbinati al cambio automatico a otto marce. L’offerta parte dai nuovi mild hybrid con tecnologia a 48V delle versioni B5 e B6. La prima con 250 cavalli è spinta da un’unità turbo con 250 cavalli, la seconda che offre 300 cavalli utilizza un motore sovralimentato da un compressore volumetrico e da un turbocompressore. Al vertice della gamma si pone la già nota variante T8 ibrida plug-in con 455 cavalli, che offre la possibilità di marciare in modalità elettrica per più di 70 chilometri.

Polestar: L'Elettrificazione Svedese Oltre Volvo

Parallelamente all'impegno di Volvo, il brand sino/svedese Polestar si sta facendo spazio nel segmento delle vetture elettrificate, eccellendo nello stile alquanto futuristico e nelle prestazioni a dir poco straordinarie. La Polestar 2, la prima berlina 100% elettrica del marchio, combina elementi chiave come lo stile 'minimal' prettamente svedese, una qualità costruttiva che si percepisce fin dai primi istanti e una funzionalità dell'abitacolo che rimanda alla grande tradizione del design scandinavo.

Nella Polestar 2 si nota da subito che dietro c’è la cura nei dettagli e la qualità dei materiali di Volvo. Inoltre, offre un sistema di climatizzazione bi-zone, una strumentazione digitale e multimediale con display da 11,2″ e connettività per dispositivi mobili. Volvo si supera e mette a disposizione per Polestar 2 una tecnologia completa e tra le più avanzate. La berlina propone, a questo proposito, una versione standard con motore a trazione posteriore da 272 CV e 490 Nm di coppia e garantisce un’autonomia elettrica massima di ben 518 Km WLTP. Poi, vi è la versione con propulsore a trazione posteriore a lungo raggio da 299 CV e 490 Nm di coppia ed un’autonomia di 635 Km WLTP. Per terminare, con le Top di gamma rappresentate da Polestar 2 Long Range che monta un motore da 421 CV e dall’altro modello da ben 476 CV. Previsto anche un performance pack opzionale che porta la potenza a 470 Cv con autonomia Wltpfino a 480 km.

Panoramica delle versioni Polestar 2

Polestar 2 è la prima auto al mondo ad integrare direttamente Google a bordo. Davvero piacevole e pratico disporre di un sistema di infotainment Android Automotive OS che offre un ambiente digitale dove le App e le funzioni dell'auto si integrano. Per la prima volta in un'auto si possono usare Google Assistant, Google Maps con supporto per veicoli elettrici e il Google Play Store, il tutto attraverso uno schermo verticale touch da 11 pollici. porta l'interfaccia ad un livello superiore.

Polestar, con la fastback Polestar 2 e con il SUV definito 'altamente performante' Polestar 3, ha fatto il suo debutto in Italia. Entrambi i modelli sono disponibili all'acquisto attraverso il sito www.polestar.com/it, dove i primi 100 clienti italiani hanno potuto prenotare i test drive che si sono tenuti a Milano dal 16 al 18 dicembre 2022. Questa iniziativa accompagna il programma di apertura dei primi due Polestar Spaces a Milano e Roma dove - sottolinea l'azienda svedese - i consumatori avranno la possibilità di respirare il brand e i prodotti a 360 gradi, in un ambiente di design dove l'auto è il focus principale.

Alexander Lutz, head of Polestar Italy durante l'evento di presentazione a Milano, ha dichiarato: "Siamo emozionati di lanciare Polestar in Italia, un mercato che combina perfettamente i nostri valori chiave come design, sostenibilità, tecnologia e performance. L'Italia è conosciuta per i suoi incredibili marchi premium, per l'alta moda e per le auto ad alte prestazioni, e siamo orgogliosi di poter offrire ai guidatori italiani una nuova scelta di squisito design e performance elettriche innovative". Lutz ha proseguito: "L'esperienza personale è al centro del brand, e i veicoli di Polestar incarnano il perfetto bilanciamento tra cuore e testa, con una predisposizione verso il cuore. Le nostre auto offrono esperienze di guida competitive oltre ad un'esperienza di acquisto semplice e intuitiva".

Ha anticipato che i primi due Spaces Polestar a Milano e Roma saranno "delle vere e proprie gallerie d'arte dove sarà possibile vedere e scoprire il brand e le auto, oltre che a prenotare un test drive". Ha anche detto che presto il brand si espanderà in altre città italiane.

Volvo XC90 2025: lunga vita al MOTORE TERMICO! Anche PLUG-in o MILD HYBRID. TUTTI i DETTAGLI

Polestar in questo debutto italiano collaborerà con Enel X Way, società di Enel dedicata alla mobilità elettrica, offrendo soluzioni integrate a coloro che scelgono un modello BEV di Polestar. I clienti potranno acquistare la JuiceBox di Enel X Way, la stazione di ricarica domestica con una potenza fino a 22 kW, a condizioni vantaggiose e ottenere un abbonamento 'flat' gratuito per 70 kWh di ricariche che darà accesso alle colonnine pubbliche di Enel X Way e degli altri operatori con cui l'azienda ha accordi di interoperabilità.

Lynk & Co: Un Nuovo Approccio alla Mobilità

La Link&Co 01 è il primo modello del brand svedese del gruppo cinese Geely ad essere venduto in Italia. La 01 è già ordinabile e le prime consegne sono previste per la primavera di quest'anno. Cinque telecamere per avere una panoramica completa dell'auto, compreso una esterna su una macchina d'appoggio che ci ha seguito per tutta la durata della chiacchierata.

Il design della Link & Co 01 si distingue da qualsiasi altro modello sul mercato ed è innovativo nelle linee da tutti i punti di vista. Anche all'interno c'è un bel mix di materiali pregiati e gli assemblaggi sono molto curati. La 01 porta su strada gran parte della tecnologia che, negli ultimi anni, è stata sviluppata da Volvo prima e da Polestar poi, per cui anche l'esperienza di guida è di altissimo livello. La base è la stessa, le sospensioni sono state leggermente riviste per adattarsi al peso in gioco.

La versione PHEV, l'ibrida plug-in, della 01 utilizza il motore termico di base della XC40, mentre il powertrain elettrico è una novità. I volumi di vendita interessano relativamente al brand, che mira a cambiare la mobilità puntando molto su quella cittadina, la cosiddetta urban mobility, e sullo sharing. Ogni auto, nel suo ciclo di vita, passa il 90% del tempo ferma in garage o per strada, perché quindi comprarla quando la si può noleggiare o anche solo condividere?

Per quanto riguarda i numeri, dall'Italia sono arrivati tantissimi preordini. Almeno in questa fase iniziale, tutto si svolgerà online attraverso il sito della Casa. In futuro apriranno delle concessionarie vere e proprie anche se, per il momento, ci saranno quelli che vengono chiamati Clubs, luoghi che sostituiranno i classici showroom nelle principali città europee. In futuro vedremo una 01 anche completamente elettrica. Se parliamo del mercato europeo, un SUV più grande non è per ora nei piani del brand.

tags: #auto #ibrida #svedese