Le auto a metano, note anche come veicoli a CNG (Compressed Natural Gas), hanno una storia lunga e affascinante, le cui prime sperimentazioni risalgono già agli anni ’30 del Novecento. Inizialmente, la scelta di questo carburante fu dettata principalmente dalle politiche di autarchia che causarono un aumento del prezzo del petrolio. Fino agli anni ’50, il metano rappresentò il principale combustibile per il trasporto su gomma, sebbene con tecnologie antiquate che richiedevano la sostituzione delle bombole vuote con quelle piene, spesso posizionate sul tetto dell’auto, anziché un semplice rifornimento.

Il mercato delle auto a metano ha sempre risentito delle fluttuazioni del prezzo della benzina. Con la crisi petrolifera del 1973, l'interesse dei consumatori per il gas naturale si riaccese, portando a un raddoppio delle vendite in pochi anni e consolidando il metano come un'importante alternativa a benzina e gasolio. In tempi più recenti, il mercato italiano, grazie all'impegno di case automobilistiche come FIAT, è diventato uno dei più attivi nel settore, tanto che fino al 2020 era diffusa l'installazione di impianti aftermarket. Tuttavia, chi oggi desidera acquistare una vettura a metano e affrontare l'assenza cronica di distributori sul territorio, deve orientarsi necessariamente sul mercato dell'usato. Nei prossimi paragrafi, esploreremo i migliori modelli di auto a metano disponibili sul mercato di seconda mano, con un'attenzione particolare alla capacità del bagagliaio, elemento cruciale per molti acquirenti.
Il Mercato dell'Usato per le Auto a Metano: Offerte e Modelli
Le offerte di auto a metano sul mercato dell’usato sono numerose e variegate. Tra il 2005 e il 2020, infatti, diversi costruttori si sono specializzati nella produzione di auto alimentate a metano o CNG. L'italiana FIAT ha avuto un ruolo di spicco in questo percorso, proseguendo con la famiglia Natural Power che dal 2003 ha caratterizzato i listini delle auto a metano fino alla progressiva uscita di scena di queste motorizzazioni qualche anno fa. Non è quindi difficile trovare sul mercato dell’usato modelli come Panda, Punto, Doblò e Multipla Natural Power, che possono rappresentare ottimi affari per chi cerca un veicolo economico. Un discorso analogo vale per la popolare Lancia Ypsilon, la cui versione a metano Ecochic offre una valida alternativa, apprezzata anche dal pubblico femminile.
Contrariamente a quanto si possa pensare, le prime vetture alimentate a CNG non furono introdotte da FIAT, bensì da BMW e Volvo. Sul mercato delle auto di seconda mano, è possibile scovare modelli rari come la BMW 316g Compact, una versione a metano della piccola Serie 3 Compact, e la Volvo V70 2.4 20v Bifuel. Altri modelli interessanti includono l'Opel Zafira e alcune proposte di Citroen, che nel 2006 introdusse una serie di modelli denominati GNV, con doppia alimentazione benzina-metano. Anche il gruppo tedesco Volkswagen ha lasciato il proprio segno, esordendo con il Volkswagen Touran Ecofuel, dotato di un motore da 107 cavalli. In tempi più recenti, la gamma Volkswagen ha incluso la Touran e la Passat con motore 1.4 TSI EcoFuel da 150 CV. Attorno al 2012, Volkswagen ha presentato la Volkswagen eco up! e la Golf TGI, mentre all'interno dello stesso gruppo sono nate le Skoda Citigo e SEAT Mii a metano, campionesse di risparmio e consumi. Sulla base del 1.4 TGI sono poi arrivati modelli a metano a marchio Volkswagen (Golf TGI), SEAT (Leon TGI), Skoda (Octavia G-TEC) e persino Audi (A3 g-tron).
Chi ha ucciso l'auto a metano? Perché la motorizzazione più conveniente è sparita dalla circolazione
Modelli Popolari con Bagagliaio da Circa 300 Litri
Quando si valuta l'acquisto di un'auto a metano usata, la capacità del bagagliaio è un fattore importante da considerare. Molti modelli a metano, a causa dell'alloggiamento delle bombole, subiscono una riduzione dello spazio di carico. Tuttavia, esistono veicoli che riescono a mantenere una capacità ragionevole, anche attorno ai 300 litri, che per molte esigenze quotidiane risulta sufficiente. Un bagagliaio da 300 litri può contenere solitamente due trolley da cabina e una borsa morbida.

FIAT Panda Natural Power
L’auto a metano più popolare in Italia è senza alcun dubbio la FIAT Panda Natural Power. Questo modello, al posto del tradizionale Fire 1.2 da 69 cavalli, adotta un moderno 900 a due cilindri abbinato all'alimentazione CNG. La potenza erogata è buona, con 85 CV a benzina e 80 CV nell'uso a metano. Grazie a un serbatoio da 35 litri, offre un’autonomia totale di oltre 900 km. La Fiat Panda Natural Power è dotata del motore TwinAir Turbo da 0.9 litri e 70 cavalli; rispetto alla versione a benzina monta un assetto leggermente rialzato, necessario per consentire l’installazione delle bombole nella parte sottostante del pianale. Questo modello è molto sfruttabile grazie all’ottima razionalizzazione degli spazi interni, tipica della Panda, nonostante la lunghezza di 3,65 metri. La capacità del serbatoio di metano è di 12 chilogrammi.
SEAT Leon 1.5 TGI
Un'altra bestseller tra le auto a metano è la SEAT Leon 1.5 TGI, che nelle ultime generazioni ha adottato la variante alimentata a gas. Sotto il cofano si trova un motore 1.5 TGI in grado di sviluppare 130 cavalli, ampiamente impiegato sulle vetture realizzate sulla piattaforma MQB, su cui sorgono altri modelli importanti e validi come Volkswagen Golf, Skoda Octavia e Audi A3. La Leon più apprezzata è quella della quarta serie della compatta di Martorell, che si distingue per uno stile personale e sportivo, con un lungo cofano affusolato e un posteriore raccolto, che le dona una notevole presenza su strada. Ottima la potenza e soprattutto la dinamica di guida, grazie al sistema bifuel benzina-metano e alla presenza come optional del cambio automatico doppia frizione DSG a 7 marce. I consumi sono eccellenti (oltre 26 km/kg secondo l’omologazione WLTP), così come l’autonomia con i 17,3 kg delle bombole di metano posizionate sotto il pianale di carico. Questa configurazione, tuttavia, riduce la capacità del bagagliaio di circa 80 litri, portandola a 300 litri. Il serbatoio della benzina è piccolo, in grado di contenere solo 9 litri di "verde". I prezzi per le Leon più recenti con cambio automatico possono superare i 25.000 euro, mentre per risparmiare si possono trovare vetture con qualche anno e chilometraggi superiori a circa 13-14.000 euro.
Volkswagen Eco Up! / Skoda Citigo / SEAT Mii a Metano
Molto apprezzata e diffusa sul mercato italiano è anche la Volkswagen Eco Up!, che sulla stessa base ha dato origine alle “cugine” Skoda Citigo e SEAT Mii. Sebbene molto semplice, la piccola tedesca si distingue per un look originale e una buona ergonomia, con un abitacolo robusto e ben fatto che presenta materiali rigidi. I prezzi per le vetture usate partono da circa 7.500 euro per gli allestimenti d’accesso più chilometrati, fino ai 12.000 euro delle ultime eco up!. La Polo TGI, un'altra vettura del gruppo Volkswagen, presenta un look curato e moderno, spinta da un propulsore da un litro con una potenza di 90 CV. I serbatoi di metano da 13,8 kg sono posizionati sotto il pianale, senza sacrificare spazio all'abitacolo e senza compromettere la sua capacità di carico. Anche in questo caso, è presente un serbatoio della benzina da circa nove litri per le emergenze.
Lancia Ypsilon Ecochic
Sulla stessa base della Panda nasceva un’altra campionessa nelle vendite, ovvero la Lancia Ypsilon. Ribattezzata EcoChic, sotto il cofano trovava posto il 900 TwinAir Turbo Bi-fuel da 80 CV, un motore turbocompresso, alimentato a metano/benzina, con un’elevata potenza specifica e coppia, che concilia in maniera perfetta la riduzione dei consumi e il divertimento di guida. Come sulla sorella FIAT, i due impianti di alimentazione (metano e benzina) sono tra loro indipendenti: di norma, la vettura funziona a metano e solo l’avviamento avviene a benzina, passando subito dopo e automaticamente all’altro sistema. L’intervento a benzina è richiesto solo quando il gas è prossimo all’esaurimento, ed è sempre possibile passare da metano a benzina e viceversa premendo un pulsante sulla plancia. Infine, il bagagliaio rimane invariato grazie all’ingombro ridotto delle bombole. Sono numerose le offerte presenti sul mercato dell’usato: essendo molto richiesta, sono ancora presenti alcuni esemplari km 0 che arrivano a costare quasi 18.000 euro, ma per chi vuole risparmiare, l’offerta non manca, con vetture del 2015 e molti chilometri all’attivo a poco più di 4.000 euro.
SUV a Metano: SEAT Arona TGI e Skoda Kamiq G-TEC
Anche nel segmento dei SUV, quello indiscutibilmente più ricco e competitivo del mercato, oggi le proposte a metano sono molto limitate. Tre nello specifico: Seat Arona, Skoda Kamiq e Fiat Panda Cross. Il Gruppo Volkswagen continua a puntare in maniera decisa sul metano.
La SEAT Arona TGI rinuncia a qualche litro di capacità del bagagliaio per fare spazio al nuovo powertrain a metano. Il serbatoio del metano, infatti, ha una capacità di 13,8 kg, mentre quello della benzina si ferma a 9 litri. Questo perché Arona TGI è omologata come modello monovalente, che assicura percorrenze medie di 500 km con un pieno. Il motore è un 1.0 a tre cilindri da 90 CV e 160 Nm di coppia, abbinato al solo cambio manuale a sei marce. Grazie a questi numeri, la Seat Arona TGI è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 13,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 178 km/h. La Seat Arona, introdotta nel 2017 e oggetto di un restyling nel 2021, è il più piccolo membro della famiglia dei SUV Seat, e il primo modello di categoria B-SUV lanciato dall’intero Gruppo Volkswagen, precedendo di circa 2 anni le cugine Volkswagen T-Cross e Skoda Kamiq. Il bagagliaio della SEAT Arona soddisfa per la sua capienza, che varia da 300 a 400, fino ad un massimo di 1280 litri, in base alla posizione del vano di carico e all’abbattimento totale o parziale degli schienali posteriori. Nello specifico, è possibile abbattere il pianale di carico così da aumentare la capienza di ben 100 Litri, ma questo non è possibile nella versione a Metano TGI.

Un altro modello a metano appartenente al Gruppo Volkswagen è la Skoda Kamiq. Il SUV compatto del costruttore boemo condivide piattaforma e propulsore con la spagnola Seat Arona. La lunghezza, in realtà, è leggermente maggiore per la Skoda, che raggiunge i 4,24 metri, a tutto vantaggio dello spazio interno che sulla Kamiq è gestito in maniera più efficace per quanto riguarda i passeggeri. Lo schema tecnico e meccanico è il medesimo della Seat. Anche la Skoda Kamiq, quindi, è alimentata da un propulsore a tre cilindri da un litro con una potenza massima di 90 CV e una coppia di 160 Nm, abbinato unicamente al cambio manuale a sei rapporti. Anche in questo caso il serbatoio della benzina ha una capacità di 9 litri, mentre i serbatoi del metano arrivano a un totale di 13,8 kg per un’autonomia complessiva di circa 500 km.
La Fiat Panda Cross a Metano rappresenta il modello “a ruote alte” a metano più piccolo sul mercato. La lunghezza, infatti, è di 3,65 metri, ma l’ottima razionalizzazione degli spazi interni tipica della Panda rende il modello molto sfruttabile. Il motore della Fiat Panda a Metano è il ben noto 0.9 TwinAir con una potenza massima di 70 CV e una coppia di 145 Nm, abbinato a un cambio manuale a 5 marce. La capacità del serbatoio di metano, invece, è di 12 chilogrammi.
Station Wagon a Metano: Skoda Octavia G-TEC e Audi A4 Avant g-tron
Concludiamo la rassegna con una comoda station wagon, la Skoda Octavia G-TEC. Una vettura spinta da un propulsore 4 cilindri, da 1,5 litri con una potenza di 136 CV e una velocità massima di 202 Km/h. Ricordiamo, inoltre, l’autonomia a metano fino a 480 chilometri e il cambio automatico DSG a 7 marce.
Prodotta tra il 2017 e il 2023, l'Audi A4 Avant g-tron si distingue esteticamente dalle altre versioni della familiare dei Quattro Anelli solo per il logo g-tron sul portellone posteriore. Per il resto, infatti, è sostanzialmente identica alle altre A4 B9, con uno stile elegante, pulito ma anche dinamico e piuttosto sportivo. L’Audi A4 Avant g-tron è spinta da un motore 2.0 quattro cilindri turbo da 170 CV e 270 Nm, ed è alimentata da un serbatoio di benzina da 25 litri affiancato a delle bombole realizzate con materiali plastici rinforzati con kevlar e fibra di carbonio. Dispone di trazione anteriore e cambio automatico S tronic a doppia frizione e 7 marce.
Vantaggi delle Auto a Metano
Come detto precedentemente, il metano ha goduto dei suoi tempi migliori quando per un motivo o per l’altro la benzina ha aumentato il suo costo. Infatti, uno dei suoi vantaggi è quello dell’economicità, che permette di percorrere molti chilometri risparmiando. Il metano ha sempre rappresentato un carburante più economico della benzina e soprattutto più pulito, in quanto gli agenti inquinanti rilasciati in atmosfera sono nettamente inferiori. Sebbene sia stato sempre caratterizzato da un prezzo doppio rispetto al GPL, grazie al suo maggior potere calorifico e a un maggior numero di ottani (oltre 120) rispetto al “povero” GPL e alla classica benzina a 95 ottani, garantisce, su motori sviluppati specificatamente a metano, un ottimo compromesso tra consumi, emissioni e prestazioni. Le bombole d'ossigeno per sopravvivere al caro prezzi. È così che molti intendono le bombole di metano, il carburante più economico tra quelli di diffusione di massa (esclusa quindi l'auto elettrica), nonché lasciapassare per diverse situazioni precluse invece agli autoveicoli diesel e benzina. Oltre al risparmio al rifornimento, il gas naturale consente di circolare durante i blocchi del traffico e di guadagnare autonomia grazie all'alternanza di funzionamento a benzina. Inoltre, sempre più spesso, è possibile ottenere prezzi d'acquisto del tutto identici a quelli degli equivalenti modelli mono-alimentati.
Finché il prezzo al chilogrammo non oltrepasserà la soglia di 1 euro (la media nazionale è di circa 0,98 euro/kg), non c’è alternativa che regga il confronto. Considerando che il differenziale tra un modello alimentato a metano e il suo gemello che funziona esclusivamente a benzina varia generalmente da un minimo di 1.000 a un massimo di 3.000 euro circa (a seconda del modello di auto e della capienza delle bombole), percorrendo 15.000 km all’anno (circa 40 km al giorno) si ammortizza l’investimento già a partire dai successivi 12 mesi. Sino a qualche anno fa, la dispersione di potenza dovuta alle caratteristiche chimico-fisiche del gas ammontava al 10% circa. La tecnologia ha tuttavia compiuto passi da gigante: oggi, sul piano delle prestazioni pure, la differenza è minima, tanto che alcuni modelli a metano fanno dubitare della loro vera natura.
Un'auto a gas naturale prevede un grado di manutenzione quasi del tutto identico a quello di un equivalente modello a benzina. Il luogo comune secondo il quale i motori alimentati a gas tendono a surriscaldarsi, richiedendo di conseguenza una più frequente sostituzione di filtri e candele, è ormai del tutto privo di fondamento. Tra i vari vantaggi citiamo anche il ridotto costo del bollo.
Svantaggi delle Auto a Metano
Analizzando gli svantaggi delle auto a metano, non si può non segnalare la progressiva sparizione dai listini dei modelli alimentati a CNG, che ad oggi non sono più presenti sul mercato del nuovo. I motivi della quasi improvvisa scomparsa dei modelli a metano sono molteplici: da un lato, l’infrastruttura di ricarica non è mai stata capillare e, soprattutto, richiedeva l’intervento di un operatore (e un tempo di rifornimento non immediato), mentre dall’altro, l’introduzione di sedi valvole specifiche richiede investimenti sulla progettazione particolarmente onerosi.
Occorre poi sottolineare che le bombole di metano sono molto voluminose e pesanti, richiedendo ulteriori modifiche al progetto per essere alloggiate in maniera meno impattante possibile per l’abitacolo dell’auto. Per questo, sviluppare un’ottima auto a metano è più difficile che fare lo stesso con un’auto a GPL; queste ultime, spesso adattate da aziende specializzate, necessitano di meno tempo e sviluppo. Con l’ascesa delle auto ibride ed elettriche, tutte le Case hanno investito quanti più fondi possibili su queste vetture elettrificate, riducendo al minimo lo spazio per altri progetti, primo fra tutti il metano.
Le auto a metano soffrono però di alcuni svantaggi, a partire da una rete di distribuzione che non risulta capillare come quella dedicata ai veicoli benzina e diesel. Sebbene l'Italia sia di gran lunga la nazione europea con la più alta concentrazione di distributori di metano (1.244 stazioni dedicate, di cui 78 operative 24 ore su 24 e 46 in aree di servizio autostradali), è notevole la differenza che il Sud e il Centro Italia scontano con le regioni settentrionali, molto meglio servite. La Lombardia conta 184 impianti operativi, l'Emilia-Romagna 209, il Veneto 156.
Un altro svantaggio è la riduzione della capacità di carico. Anche se espressamente progettate per ospitare la duplice alimentazione, le auto a metano scontano quasi sempre qualche decimetro cubo di capacità di carico. Questa penalità varia da qualche decina di litri a oltre un centinaio, a seconda della configurazione, del volume e della posizione delle bombole. Nonostante ciò, sfatiamo un mito: le bombole non sono pericolose. Essendo progettate, realizzate e certificate in ossequio ai più severi standard internazionali di settore, non c'è motivo di temere di essere traditi dalle mini-cisterne alloggiate alle vostre spalle.
La Capienza del Bagagliaio: Un Dettaglio Cruciale
Il volume del bagagliaio è misurato in litri utilizzando metodi standard come il VDA, che impiega blocchi modulari per calcolare lo spazio effettivamente disponibile. È importante sapere che non tutti i costruttori utilizzano lo stesso metodo di misurazione; alcuni brand, invece, dichiarano il volume totale senza criteri uniformi, includendo anche vani laterali o spazi difficilmente sfruttabili. Le misurazioni possono includere spazi difficili da utilizzare, come nicchie laterali o zone irregolari. In alcuni casi, lo spazio realmente utilizzabile può essere leggermente inferiore al valore dichiarato, soprattutto se il vano ha forme irregolari o la presenza di passaruota sporgenti.

Per un uso quotidiano, un bagagliaio da 450 litri offre spazio sufficiente per passeggini, borse e valigie. Un bagagliaio da 300 litri, come quello di alcuni modelli a metano citati, può contenere solitamente due trolley da cabina e una borsa morbida. Molte utilitarie e compatte con vani ben progettati offrono un rapporto equilibrato tra ingombro esterno e capacità. Le utilitarie moderne offrono bagagliai compresi tra 280 e 350 litri, ma alcuni modelli superano i 380 litri pur mantenendo dimensioni compatte. Le vetture del segmento C offrono in media 380-450 litri, con alcune versioni che arrivano a oltre 500 litri.
I SUV compatti vantano spesso vani di carico superiori ai 450 litri, con geometrie più verticali che facilitano il trasporto di oggetti voluminosi. I SUV di segmento D ed E offrono tra 550 e 650 litri in configurazione standard. Le station wagon restano le auto con il bagagliaio più grande in rapporto alla lunghezza totale.
Se utilizzi spesso passeggini, seggiolini o borse ingombranti, è consigliabile un bagagliaio da almeno 450 litri. Un volume di 550-600 litri garantisce la capacità necessaria per valigie grandi, accessori sportivi e borse aggiuntive. Per un viaggio di una famiglia di quattro persone è consigliabile un bagagliaio di almeno 450-500 litri. Se trasporti spesso attrezzature come biciclette, sci, tavole o strumenti voluminosi, cerca un’auto con sedili posteriori modulari e un piano di carico piatto. Per un cane di taglia media è consigliabile un bagagliaio di almeno 450 litri con apertura ampia e fondo basso.
Il doppio fondo aggiunge spazio utile per oggetti piccoli, cavi o accessori e contribuisce a mantenere il piano di carico più ordinato. In alcuni casi, il doppio fondo permette di organizzare meglio lo spazio e di nascondere oggetti, cavi o borse.