Il mercato automobilistico russo ha manifestato una crescente importanza negli ultimi anni, con oltre 1 milione di veicoli venduti dal 2004 ad oggi. Questo scenario in evoluzione ha attratto l'attenzione di numerosi costruttori globali, spingendoli a intensificare la loro presenza e a introdurre nuove tecnologie, tra cui spicca l'ibrido. La Russia, infatti, sta diventando un terreno fertile per l'introduzione e la produzione di veicoli con propulsione combinata, segnando una tappa significativa nella sua industrializzazione automobilistica.

Nissan e la Pionieristica Produzione Ibrida a San Pietroburgo
Nissan ha dimostrato un impegno strategico nel mercato russo, il più grande d'Europa, sostenendo la propria crescita attraverso il lancio di nove nuovi veicoli e l'aumento della produzione locale. L'azienda ha scelto il Salone di Mosca per svelare importanti novità, tra cui la quarta generazione della Nissan Pathfinder. Questo SUV, prodotto direttamente in Russia, sarà disponibile con un motore 3.5 benzina, ma offrirà anche una più interessante variante ibrida con un motore da 2.5 litri. La produzione di questo motore ibrido per la Pathfinder renderà lo stabilimento di San Pietroburgo il primo in Russia a produrre un veicolo ibrido, un passo fondamentale verso l'adozione di tecnologie più sostenibili nel paese.

La strategia di Nissan in Russia non si limita alla Pathfinder. L'azienda offre una gamma completa di prodotti nuovi e all'avanguardia in grado di coprire ogni segmento di mercato, consolidando la sua quota di mercato al 6,5% dall'inizio dell'anno. La Russia è anche l'unico mercato al mondo in cui Nissan Motor Co. è presente con tutti e tre i suoi marchi - Nissan, Infiniti e Datsun - e dove ha instaurato una solida collaborazione con i partner dell'Alleanza Renault e AvtoVAZ attraverso iniziative di produzione condivisa. Nissan, insieme a Datsun, punta a ottenere una quota di mercato del 10% entro la fine dei prossimi tre anni, con il 90% dei veicoli venduti e prodotti in Russia. La produzione di veicoli Nissan avviene anche presso il complesso AvtoVAZ di Togliatti, dove è già avviata la produzione di Nissan Almera e Datsun On-do. Dall'inizio dell'anno successivo all'annuncio, entreranno in produzione presso le strutture di AvtoVAZ due modelli Datsun, incluso Datsun Mi-do, presentato in anteprima al Salone dell'Auto di Mosca, e tre modelli Nissan. L'impegno di Nissan si estende anche alla produzione della Sentra, frutto della collaborazione con il partner dell'Alleanza AvtoVAZ, che verrà costruita presso la fabbrica AvtoVAZ di Izhevsk. Questa nuova berlina di segmento C sarà resa disponibile con un motore benzina 1.6, abbinabile a un cambio manuale a 5 rapporti o a una trasmissione X-tronic. Paul Willcox, Presidente di Nissan in Europa, ha sottolineato l'importanza di potenziare le attività di progettazione, ingegneria e produzione in Russia per realizzare le automobili che i russi desiderano e di cui hanno bisogno, alimentando al contempo il mercato del lavoro e l'economia nazionale.
Nissan exits Russia, sells business for 1 euro
L'Ibrido "Made in Russia": Il Progetto Prokhorov a Togliattigrad
Parallelamente agli sforzi delle case automobilistiche straniere, la Russia ha intrapreso iniziative per sviluppare una propria produzione di auto ibride. La città di Togliattigrad, storica capitale dell'industria automobilistica locale, è stata scelta per la nascita della prima auto ibrida 'made in Russia'. Il governo ha formalizzato il sostegno al progetto del magnate Mikhail Prokhorov per la realizzazione di automobili in grado di marciare spinte da un tradizionale motore a benzina o da un propulsore elettrico. Il progetto prevede la realizzazione di una fabbrica pilota con una capacità di 10 mila unità l'anno. La scelta di Togliattigrad è stata motivata dalla disponibilità di strutture e personale qualificato. A pieno regime, il nuovo modello potrebbe essere messo in vendita a circa 10 mila dollari, un listino decisamente concorrenziale rispetto alle più diffuse ibride giapponesi. Questa iniziativa mirava a rivitalizzare l'economia di Togliattigrad, la cui situazione occupazionale era precipitata a causa della crisi di AvtoVAZ, la principale casa automobilistica russa.
L'Offensiva Ibrida Cinese: GAC e Omoda & Jaecoo
Il panorama delle auto ibride in Russia si arricchisce notevolmente con l'ingresso e l'espansione di marchi cinesi.
GAC GS8 Dragon: Un Ibrido HEV con Trazione Integrale
L'ufficio russo di GAC ha annunciato l'ampliamento della linea di configurazioni del crossover a tre file GS8 con l'introduzione della variante "Dragon". Questa versione sarà offerta con un impianto ibrido HEV (Hybrid Electric Vehicle), senza possibilità di ricarica dalla rete elettrica. La GS8 Dragon sfrutta un 2.0 turbo a benzina, un motore elettrico e il variatore elettromeccanico Toyota, grazie alla joint venture tra GAC e Toyota. Le immagini pubblicate in precedenza mostravano anche un badge 4WD, indicando una GS8 Dragon a trazione integrale con un motore elettrico aggiuntivo sull'asse posteriore. La potenza massima dichiarata della versione russa è di 427 CV, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e un consumo medio di carburante che non supera i 7,8 litri/100 km. La principale caratteristica esterna dell'ibrido è la griglia del radiatore originale, il cui design è ispirato alle "scaglie di un drago", da cui il nome. Gli interni della GS8 Dragon sono sostanzialmente gli stessi del modello standard. L'elenco delle dotazioni del SUV ibrido comprende un sistema multimediale completamente russificato con supporto per Apple CarPlay e Android Auto, oltre all'accesso ai servizi online VK. Il sistema multimediale dispone anche di una funzione di controllo vocale per regolare il "clima", aprire il tetto apribile, attivare il riscaldamento o la ventilazione dei sedili, il volante riscaldato e gli specchietti. La GAC GS8 Dragon ibrida sarà in vendita nel prossimo futuro, anche se il prezzo non è ancora stato annunciato.

Omoda & Jaecoo: La Tecnologia "Super Hybrid System"
Come nuova entrata nel mercato, Omoda & Jaecoo è riuscita a ritagliarsi una discreta fetta di clientela nel mercato dei privati, raggiungendo una quota significativa. In particolare, la Omoda 5 e la Jaecoo 7 sono entrate nella top 10 del segmento delle C-SUV. Per ampliare ulteriormente la sua presenza, Omoda & Jaecoo ha scelto una vetrina europea per presentare la sua tecnologia "Super Hybrid System" (SHS), divisa in due rami: il sistema plug-in SHS-P e quello full hybrid SHS-H.
La protagonista della presentazione è stata la Omoda 5 SHS-H, una nuova variante full hybrid del SUV. Sotto al cofano si trova un motore benzina 1.5 TGDi a ciclo Miller, abbinato a due unità elettriche alimentate da una batteria da 1,8 kWh. Il lavoro combinato del motore a benzina e dei propulsori elettrici fornisce alle ruote anteriori una potenza complessiva di 224 CV. Con un pieno di benzina, l'auto promette un'autonomia di oltre 900 km. La Omoda 5 ibrida sarà disponibile con due allestimenti: Pure e Premium.
Anche la Jaecoo 5, con una lunghezza di 438 cm, si arricchisce della versione full hybrid SHS-H, basata sul 4 cilindri 1.5 TGDi da 143 CV. Le unità elettriche da 204 CV sono alimentate anche in questo caso da una batteria da 1,8 kWh.
Guardando al futuro, la Omoda 7 sarà un nuovo modello che la casa cinese lancerà sul mercato. Caratterizzata da linee affilate e un profilo a cuneo, avrà finestrini a filo e dettagli minimalisti. Sulla vettura sarà introdotto un sistema di luci ritmiche intelligenti, in grado di adattarsi in tempo reale a frenate, curve, ricariche e avviamenti.
L'ammiraglia della famiglia Jaecoo arriverà nelle concessionarie, con dimensioni generose, testimoniate dalla possibilità di trasportare fino a 7 passeggeri e un bagagliaio che con il divano reclinato supera i 2.000 litri. A bordo, i passeggeri potranno contare su climatizzazione multizona, impianto audio Sony con 14 altoparlanti e illuminazione ambientale.
La trazione integrale intelligente caratterizza la Omoda 9 Super Hybrid, che beneficia di un 4 cilindri a benzina abbinato a due motori elettrici all'anteriore, uno al posteriore e al cambio DHT a tre rapporti. Il sistema esprime così più di 500 CV, scaricati a terra dalle 4 ruote motrici.

Leapmotor e la Tecnologia Range Extender
Un'altra interessante proposta nel panorama delle auto ibride è la Leapmotor B10 REEV Hybrid. Questa vettura è definita una "range extender", ovvero un'auto elettrica a tutti gli effetti a cui è stato aggiunto un motore termico che funge da generatore di energia. Questo motore ricarica una batteria che alimenta un'unità elettrica che a sua volta trasmette il moto alle ruote. A differenza di altre vetture con questa tecnologia, le sensazioni alla guida della Leapmotor B10 sono quasi identiche a quelle di un'elettrica pura, grazie al motore a benzina estremamente silenzioso e alla risposta all'acceleratore tipica di una vettura a zero emissioni. Tuttavia, offre anche i vantaggi di un'ibrida tradizionale.
La Leapmotor B10 è un SUV da 4,52 metri di lunghezza, arrivato in Europa in variante 100% elettrica con autonomie comprese tra i 360 e i 430 km circa. Ora il listino si arricchisce di una variante ibrida range extender, chiamata appunto REEV Hybrid, che ha una batteria più piccola ma anche un 1.5 benzina e un serbatoio da 50 litri. Questo permette di affrontare gli spostamenti quotidiani, fino a 80 km, in elettrico, ma anche di viaggiare per distanze più lunghe con la tranquillità di poter fare rifornimento anziché dover cercare una colonnina. Danilo Annese, responsabile commerciale Europa di Leapmotor International, ha spiegato la logica di questa variante REEV Hybrid, presente anche sul SUV più grande C10. Leapmotor si identifica come un brand elettrico, ma con i modelli B10 e C10 range extender offre un'alternativa che consente di superare l'ansia da autonomia. Tutti i futuri modelli Leapmotor destinati all'Europa saranno presentati in versione elettrica e, qualche mese dopo, anche con range extender, a meno di limiti tecnici riguardanti gli ingombri. La Leapmotor B10 Reev Hybrid è disponibile in allestimento Life e Design.

La Lada Niva e il Contesto del Mercato Russo Non-Ibrido
Mentre il segmento delle auto ibride e con nuove tecnologie si espande, è importante considerare anche i modelli più tradizionali che continuano a popolare il mercato russo. La nuova Lada Niva, con una lunghezza di soli 4,09 metri e un passo che non supera i 2,45 metri, si comporta bene nelle zone più accidentate e non si tira indietro nei passaggi ponte. Tuttavia, non è facilissimo trovare una Lada Niva Travel in Europa, e ancor meno in Italia. Le poche Lada Niva Travel disponibili sul mercato si possono trovare soprattutto fuori dall'Italia, come ad esempio in Repubblica Ceca e in Slovacchia, ma con un prezzo base che la rende poco appetibile per un confronto con la produzione europea, americana e asiatica a livello di tecnologia e di sicurezza. Questo sottolinea la dicotomia del mercato russo, dove coesistono modelli orientati all'innovazione e alla sostenibilità con vetture più tradizionali e legate a esigenze specifiche del territorio.
Aurus Senat L700: Il Lusso Ibrido e la Diplomatia
Nel segmento del lusso, l'Aurus Senat L700 rappresenta un'auto blindata che viene definita «la personificazione della dignità e del potere inerenti al carattere russo». Nonostante sia formalmente al 100% russa, è costituita da elementi di molte aziende, tra cui Porsche Engineering e altre del Nord Italia. Il costo dell'auto si aggira sui 200mila euro. È una limousine ibrida di lusso con trazione integrale, lunga 6,6 metri.
Questa vettura ha avuto risonanza mediatica per un episodio diplomatico: un esemplare è stato regalato dal presidente Putin a Kim Jong-un, leader nordcoreano. L'omaggio è stato presentato come simbolo della crescente cooperazione tra i due Paesi. Kim Yo-jong, sorella del leader nordcoreano, ha annunciato che il rispettato maresciallo ha utilizzato la Aurus Senat per recarsi a una cerimonia, definendola «una prova evidente dell'amicizia tra la Corea del Nord e la Russia, che si sta sviluppando in modo completo su un piano più elevato». I media statali avevano precedentemente detto che la parte russa aveva presentato il regalo a Kim Yo-jong e all'alto ufficiale militare Pak Jong-chon, e il Cremlino aveva poi confermato che si trattava di una Aurus Senat di lusso. Putin, in particolare, aveva mostrato a Kim la sua Aurus Senat speciale al vertice bilaterale tenuto nell'Estremo oriente siberiano. Tuttavia, l'uso della Aurus da parte di Kim ha sollevato questioni riguardo alle sanzioni dell'ONU che vietano il trasferimento di tutti i veicoli da trasporto e dei beni di lusso alla Corea del Nord in risposta ai programmi di sviluppo nucleare e dei missili balistici. La Russia aveva approvato tale misura nel 2017, chiedendone poi un ridimensionamento. Questo episodio evidenzia come l'auto ibrida di lusso possa assumere anche un ruolo simbolico e diplomatico sullo scenario internazionale.
