Il settore automobilistico si trova di fronte a sfide complesse, con una velocità di evoluzione impressionante, le più ardue degli ultimi trenta-quarant’anni. In questo contesto dinamico, i centri stile dei marchi sono chiamati a sfruttare appieno il potenziale per disegnare auto straordinarie, capaci di uscire dall’ordinario. Per raggiungere questo obiettivo ambizioso, è essenziale individuare il giusto mix tra esperienza consolidata e flessibilità innovativa.

L'Intelligenza Artificiale come Strumento di Progettazione
La rivoluzione digitale ha trasformato profondamente il design automobilistico. L'intelligenza artificiale (AI) si è rivelata uno strumento potentissimo, utile in diverse fasi della progettazione. Si può chiedere all’AI di generare centinaia o addirittura migliaia di proposte di stile basate su istruzioni specifiche, oppure di creare modelli per studiare dettagli raffinati a progetto quasi ultimato. Questo permette ai designer di esplorare un'ampia gamma di possibilità creative in tempi rapidi, fornendo un supporto inestimabile al processo di ideazione e sviluppo.
Il Fascino del Retro Design: Equilibrio tra Passato e Futuro
Un tema affascinante nel mondo del design automobilistico è il rétro design. Le auto retrofuturistiche possono funzionare, ma la loro realizzazione deve valere l'investimento. In passato, marchi come Alfa Romeo hanno brillato in questo campo con modelli come la 147 e la 156. Tuttavia, per il futuro, la scelta di una musa ispiratrice potrebbe orientarsi verso modelli ancora più datati, capaci di evocare un senso di nostalgia autentico e di distinguersi nel panorama attuale. Il successo del rétro design risiede nella capacità di fondere elementi vintage con la contemporaneità, creando veicoli che celebrano la storia senza rinunciare all'innovazione.

La Visione per i Marchi Italiani di Stellantis
Per i marchi italiani del gruppo Stellantis, il percorso intrapreso sembra essere quello giusto. La Grande Panda è proprio il genere di auto che ci si attende da un marchio come Fiat. Non è detto, però, che tutte le Fiat del futuro le somiglieranno; le luci a pixel, ad esempio, sono uno spunto che con ogni probabilità sarà ripreso. L'aspetto davvero cruciale è rimanere il più possibile aderenti allo spirito del marchio, mantenendo un'identità forte e riconoscibile.
L’Alfa Romeo, con la baby-suv Junior, ha segnato una rottura netta con il passato, ma questa mossa è vista come un'opportunità piuttosto che un problema. La Junior è stata subito pensata come un'auto perfetta per la sua categoria, dimostrando che il cambiamento può aprire nuove prospettive e conquistare nuovi segmenti di mercato.
TALK - DESIGNING THE FUTURE
Per Maserati, la visione è molto chiara: è un marchio che cambia stile ogni vent'anni da quando è stato fondato. Le Maserati degli anni '50, '70 e '90, non a caso, sono auto molto diverse tra loro. Questa capacità di reinventarsi periodicamente, pur mantenendo un'aura di lusso e prestigio, è un tratto distintivo del marchio del Tridente.
Gilles Vidal: Il Re della Savana nel Design Automobilistico
Gilles Vidal, nato ad Aurilliac nell'ottobre del 1972, è un esempio lampante di come la visione e il talento possano trasformare l'immagine di un marchio. Dopo essersi laureato all'Art Center College of Design di Vevey (Svizzera), nel 1996 ha iniziato la sua carriera in Citroën, dove si è occupato del restyling del Berlingo e della versione S1600 da rally della Saxo.
Le porte dello stile di PSA si sono aperte sempre più per Vidal, che passo dopo passo ha guadagnato fiducia e stima. Nel 2009 è diventato supervisore dello stile dei marchi Citroën e Peugeot, oltre che responsabile delle concept car del Leone, restando vigile nella formazione dei prototipi BB1 e SR1. A gennaio 2010, è stato nominato responsabile dello stile Peugeot e in pochi mesi ha portato avanti una proficua rivoluzione. Le sue auto hanno iniziato a trasmettere seduzione con silhouette dinamiche e sinuose, ma sempre eleganti. Quando sulle macchine di serie si sono affacciate le luci LED, Vidal ha conferito a questi tagli di chiarore la forma di artigli o zanne, come quelle di una tigre dai denti a sciabola.

Durante il suo regno, la Peugeot ha introdotto sul mercato la 208, la 308, la 5008 e la 508, tutte contraddistinte da un design che pulsa dell'estro di Vidal e della sua visione delle quattro ruote moderne. Il mercato gli ha dato ampiamente ragione, riconoscendo il successo delle sue scelte stilistiche.
Sul finire del 2020, Gilles ha accettato un'altra sfida, entrando a far parte del team di design della Régié, Renault, sotto la direzione di Laurens van den Acker. Nel gennaio 2021, è arrivata la sua prima creatura con l'effige della Losanga, una concept car chiamata Renault 5 Prototype. L'auto presentava i connotati di un veicolo moderno, ma si ispirava in modo prepotente alla R5 del passato, abbinando con maestria gli elementi vintage con la contemporaneità.
A proposito del suo lavoro, ha dichiarato: “Alla gente piacciono tante cose nuove e di impatto visivo perché, in una società dove tutto sta accelerando, le persone si stancano molto velocemente e quindi fare lo stesso disegno due volte, secondo me diventa molto pericoloso, devi reinventarti tutte le volte.” Ha sottolineato l'importanza di essere audaci e di mettersi in gioco per ottenere successo nel mercato: “Più rischi corriamo, più siamo sicuri di essere in pista una volta uscita la macchina e soprattutto di saper resistere al tempo, perché un restyling durerà circa quattro anni, che non è niente. Per me devi mettercela tutta, non avevo timori al riguardo.”
Davide Loris Amantea: L'Artigiano del Lusso Elettrico
Un'altra figura di spicco nel panorama del design automobilistico italiano è Davide Loris Amantea, nato a Torino. Cresciuto in una famiglia operaia, con il padre in Fiat e la madre in Lavazza, Dave ha respirato fin da piccolo l'odore del metallo e della fatica, ma anche quello dei sogni. Dopo l’Istituto Tecnico GB Pininfarina di Moncalieri, un professore intuì il suo talento e lo indirizzò allo IED. Per potersi permettere gli studi, Dave lavorò per due anni e mezzo come operaio specializzato, frequentando i corsi serali con una determinazione incrollabile.
Davide si laureò con una tesi su McLaren premiata e supervisionata da Anthony Sheriff nel 2006. La sua carriera lo ha portato a contribuire al design di modelli iconici come la 500 Abarth, la Lancia Delta HPE e l'Alfa Romeo 4C Concept, fino ad approdare in Maserati, dove ha contribuito alla Kubang Concept e ai dettagli di Ghibli e Quattroporte.
Dave ha avuto l'onore di far parte della famiglia Italdesign Giugiaro e da quella esperienza ha fatto sue le regole del Made in Italy: innovazione, eleganza, razionalità. Questo gli ha permesso di avere una visione dell'automotive a 360°. Ha vissuto realtà diverse, dall'Europa con i prototipi del Gruppo Volkswagen, passando per l'Inghilterra con i SUV del gruppo Jaguar Land Rover. I suoi viaggi non si sono fermati solo in Europa; ha preso un volo per la Cina in cerca di nuovi stimoli e lì ha avuto pane per i suoi denti, con la possibilità di affacciarsi alla realtà dell'elettrico con la casa automobilistica Nio, sfidando la legge dei tempi serrati. Un'esperienza che gli ha aperto gli occhi su un mondo in rapida evoluzione.
Grazie al programma "Immersion Trip", Dave ha capito di avere un potenziale inesplorato: creare Vision e fare strategia era la sua vocazione naturale. Serve una conoscenza tecnica del progetto per dialogare bene con gli ingegneri, ma anche un buon "understanding" di Brand e prodotto per affinare una visione che risultasse coerente.

Il ritorno a casa in Automobili Pininfarina nel 2018 ha segnato un nuovo capitolo. L’allora CEO di Automobili Pininfarina gli propose di unirsi all’azienda. Dave accettò, tornando a Torino come Exterior Design Director. Il primo progetto fu Battista, hypercar GT elettrica, simbolo di innovazione e artigianalità italiana. Un sogno che si realizzava, un tributo al fondatore di Pininfarina, “Battista”. Il progetto prese forma tra Roma, Pebble Beach e New York, disegnato a quattro mani tra Pininfarina S.p.A. e Automobili Pininfarina. Nonostante le difficoltà del Covid, nel 2019 Battista fu presentata, ma solo nel 2021 fu lanciata in produzione, vincendo premi prestigiosi come il Concorso d’Eleganza a Villa d’Este, unica auto elettrica ad aver raggiunto un riconoscimento così prestigioso.
La visione del Lusso del futuro: Pura Philosophy. Nel 2022, con la nomina a Chief Design Officer, Dave ha guidato la strategia stilistica del brand. Nacque così la Pura Philosophy, incarnata dalla show car Pura Vision, simbolo del futuro del lusso. Da questa visione nacque anche la Barchetta95 (B95), voluta fortemente dall’attuale CEO di Automobili Pininfarina, Paolo Dellachà, e battezzata dal compianto Paolo Pininfarina stesso, emozionato nel vederla per la prima volta. Fu lui a dare il nome a questa vettura unica che sarà prodotta in soli 5 esemplari.
Oggi, dopo sette anni, Automobili Pininfarina è pronta al grande salto e Dave è lì, al timone del design, con lo stesso fuoco negli occhi di quel ragazzo che disegnava auto durante le lezioni di fisica. Nel 2023, Dave è stato inserito nella prestigiosa lista Bloomberg’s 50 Ones to Watch, come designer emergente a Los Angeles. Due anni dopo, l’11 giugno 2025, proprio nella sua città natale, Torino, presso il Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO), è stato insignito del titolo di Design Rising Star 2025 da una giuria internazionale di esperti. L’evento, organizzato da Automotive News Europe e giunto alla sua diciannovesima edizione, ha celebrato i talenti emergenti del panorama globale, con la partecipazione di icone del settore come Giorgetto Giugiaro e Peter Schreyer.
Durante la cerimonia, Dave ha colto l’occasione per rendere omaggio a una figura fondamentale nella sua vita: suo padre Vittorio, che gli trasmise un consiglio prezioso - “Impara l’arte e mettila da parte” - un invito all’umiltà, alla curiosità e alla condivisione del sapere. Con emozione, ha ringraziato pubblicamente anche il suo primo grande mentore, il Maestro Giugiaro, che gli ha insegnato - direttamente e indirettamente - la vera essenza del design.
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Il Cuore di Automobili Pininfarina a Cambiano
Le radici italiane di Automobili Pininfarina sono arricchite dal contributo di un team di pionieri nel settore automobilistico di lusso, organizzati in sedi in tutta Europa. L'azienda conta su un team di professionisti del settore automobilistico di fama mondiale, con esperienza ai vertici della creazione di auto di lusso e ad alte prestazioni, per garantire un percorso senza intoppi nella creazione di veicoli di lusso. A dicembre 2023, il team era composto da 100 dipendenti di 20 nazionalità diverse, a testimonianza della sua natura internazionale e diversificata.
Situata nel Nord Italia, Cambiano è la sede centrale di Automobili Pininfarina e il cuore e l'epicentro del DNA del marchio. Cambiano ospita il polo di design, ingegneria e gestione operativa dell'azienda, centrale per tutti i programmi di sviluppo veicoli. La prima hypercar, Battista, è realizzata a mano in un atelier di assemblaggio dedicato a Cambiano, Torino, un luogo dove l'eccellenza artigianale si fonde con l'innovazione tecnologica.

Ercole Spada: La Funzione Prima della Forma
Ercole Spada, definito il re delle fuoriserie, ha attraversato sessant'anni di storia dell'automobile con una coerenza rara: ogni sua linea nasceva dalla struttura, ogni opera portava il segno di una mente ingegneristica prima ancora che stilistica. Ha lavorato per Zagato, Ghia, Alfa Romeo, BMW, Fiat, Lancia, firmando modelli assurti a icone e altri rimasti ai margini, scolpiti con lo stesso principio: funzione prima della forma, rigore prima dell'effetto. Che si trattasse di una sportiva da corsa o di una berlina da famiglia, il processo creativo iniziava sempre dal telaio, tagliava il superfluo e costruiva un corpo all’altezza.
La sua filosofia sottolinea l'importanza di un approccio razionale e strutturale al design, dove l'estetica è una conseguenza logica della funzione e dell'efficienza. Questo approccio ha permesso a Spada di creare automobili che non solo erano belle da vedere, ma anche intrinsecamente ben progettate e performanti, lasciando un'eredità duratura nel mondo del design automobilistico.

Il design automobilistico contemporaneo è un campo in costante fermento, dove la tradizione si fonde con l'innovazione, l'arte con la scienza e la visione con la concretezza. Le figure di Gilles Vidal, Davide Loris Amantea ed Ercole Spada rappresentano diverse sfaccettature di questo universo complesso e affascinante, dimostrando come la passione, il talento e una chiara visione possano plasmare il futuro delle quattro ruote, creando veicoli che non sono solo mezzi di trasporto, ma vere e proprie opere d'arte in movimento.
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