Controlli della velocità e sistemi di rilevamento: un'analisi approfondita tra norme e prassi

La sicurezza stradale è un tema di fondamentale importanza, e i controlli sulla velocità dei veicoli rappresentano uno strumento essenziale per prevenire incidenti e garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada. Tuttavia, la complessità normativa e la diversità delle tecnologie impiegate hanno spesso generato confusione tra gli automobilisti e talvolta anche tra le Forze dell'Ordine. Questo articolo mira a fare chiarezza sul significato dei cartelli "automobile vigili con scritto controllo", sui sistemi di rilevamento della velocità come autovelox, Targa System e Street Control, e sulle condizioni di validità delle relative sanzioni, analizzando la normativa di riferimento e le interpretazioni giurisprudenziali più recenti.

Segnaletica stradale con indicazione di controllo velocità

Il significato del cartello "Controllo della Velocità": un avviso fondamentale

Il cartello "automobile vigili con scritto controllo" o analoghe segnalazioni, come quelle che riportano il simbolo dell’organo di polizia operante (figure II.109, 110/a, 110/b e 111 del Regolamento), è un avviso preventivo che indica la possibilità di rilevazione della velocità in quel tratto di strada. Questo significa che la presenza di tale cartello non implica necessariamente un controllo attivo in quel preciso istante, ma piuttosto informa gli automobilisti che l'uso di autovelox o altre varianti di sistemi di rilevamento è contemplato.

In passato, la normativa era meno stringente, e un cartello generico era ritenuto sufficiente. Molti comuni, infatti, posizionavano il cartello sulla strada anche se l'autovelox veniva impiegato solo occasionalmente, magari una volta l'anno. Oggi, tuttavia, le regole sono più precise. La rilevazione della velocità deve essere segnalata preventivamente e in modo ben visibile, a una distanza adeguata dal punto di rilevazione. Questo per evitare frenate brusche e pericolose, che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza degli altri utenti della strada.

Cartello di preavviso autovelox

Le distanze minime di preavviso sono stabilite dalla normativa:

  • 1000 metri per autostrade e strade extraurbane principali.
  • 400 metri per strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento.
  • 80 metri per tutte le altre strade.

Inoltre, il cartello non può distare più di 4 km dall'autovelox, altrimenti la contravvenzione è nulla. Queste disposizioni, previste dalla normativa e dalla direttiva Minniti, hanno lo scopo di garantire la trasparenza e la prevedibilità dei controlli, limitando la possibilità di multe a sorpresa.

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Autovelox: distinzione tra postazioni fisse e mobili e requisiti di visibilità

Il mondo degli autovelox si divide principalmente in due categorie: postazioni fisse e postazioni mobili. Entrambe sono soggette a regole stringenti per garantire la loro validità.

Autovelox fissi

Gli autovelox fissi, spesso contenuti in box (solitamente di colore arancione), non richiedono la presenza fisica dell'agente. Tuttavia, necessitano di una segnaletica ad hoc che riporti il simbolo dell'organo di polizia. Questi dispositivi devono essere preventivamente segnalati e ben visibili, conformemente all'art. 142, comma 6 bis del Codice della Strada e all'art. 3 e capo 7.4 dell'allegato al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 282 del 2017. La visibilità può essere assicurata, anche congiuntamente, da:

  • Un segnale con il simbolo dell'organo di polizia.
  • La presenza di personale in uniforme o di un autoveicolo di servizio con insegne istituzionali.
  • Un dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu (art. 177 del Codice della Strada).

Autovelox fisso in box arancione

Autovelox mobili

Gli autovelox con postazioni mobili, posizionati su un cavalletto, richiedono espressamente la presenza fisica e continua di un poliziotto o carabiniere, oppure di un'auto di servizio facilmente riconoscibile. Anche in questo caso, la postazione di controllo deve essere visibile chiaramente e non nascosta, ad esempio, dietro una siepe o su un'auto "in borghese". Per i controlli non frequenti e non programmati, le Forze dell'Ordine devono apporre cartelli di preavviso aggiuntivi (da poggiare direttamente a terra), che verranno rimossi al termine del servizio. Questi cartelli si aggiungono a quelli fissi, se presenti.

Un aspetto cruciale, spesso oggetto di ricorsi, riguarda la visibilità dell'autoveicolo di servizio. La Sentenza del Tribunale di Bari n. [Numero Sentenza] ha chiarito un punto fondamentale in merito. Nel caso specifico, un Giudice di Pace aveva ritenuto non idonea la collocazione di un'auto di servizio della polizia locale perché parcheggiata "ben al di là della banchina, del guard-rail e della porzione di piano sterrato posizionata su una zona erbosa, all'ombra di alberi di alto fusto, a notevole distanza dal margine destro della carreggiata della S.S. XY". Il Giudice del Tribunale di Bari, accogliendo il ricorso del Comune, ha evidenziato che le tre modalità previste dal decreto ministeriale per dare visibilità alla postazione sono alternative e solo eventualmente congiunte. Questo significa che la presenza del cartello indicante l'organo di polizia operante, se correttamente posizionato secondo le distanze prescritte (art. 81 comma 2 d.p.r. 16 dicembre 1992, n. 495), è sufficiente a rendere la postazione ben visibile, anche se l'auto di servizio è meno esposta.

Scout Speed e la necessità di segnalazione luminosa

Un caso particolare è quello degli autovelox 'mobili' installati a bordo delle auto dei vigili urbani, noti come 'Scout Speed'. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 29595 della Seconda Sezione Civile, ha stabilito che tali dispositivi devono essere segnalati agli automobilisti da una scritta luminosa ben visibile e collocata sulla stessa auto utilizzata dai vigili per il controllo della velocità. In assenza di tale segnalazione, le multe saranno annullate. Questo perché il Codice della Strada (art. 142, comma 6-bis), che è una legge ordinaria dello Stato e quindi di rango superiore, prevale sui decreti ministeriali (come il d.m. 13/6/2017, n.282) che all'art. 7.3 dell'allegato 1 disponevano che "nessuna preventiva segnalazione è prevista per i dispositivi di rilevamento della velocità installati a bordo di veicoli per la misura della velocità anche ad inseguimento". La Cassazione ha sottolineato che, in caso di contrasto tra una legge e un decreto ministeriale, è quest'ultimo a cedere, dovendo essere disapplicato dal giudice ordinario.

Omologazione e taratura degli autovelox: garanzia di affidabilità

Un altro aspetto cruciale per la validità delle multe con autovelox riguarda l'omologazione e la taratura degli apparecchi. La direttiva Minniti specifica che le multe sono valide solo se l'apparecchio è provvisto di certificato di omologazione iniziale e di certificato di taratura, da eseguirsi almeno una volta l'anno. Non solo: l'autovelox deve essere sottoposto a verifiche periodiche, comprovate da un verbale che attesti la perfetta funzionalità del dispositivo.

La periodicità di questi controlli varia in base alla modalità operativa:

  • Per gli autovelox che operano in modalità istantanea, i test devono essere svolti ogni 20 controlli.
  • Per quelli che operano in modalità media, i test avranno la frequenza di uno ogni 100 controlli.

Questi test vengono effettuati dalle Forze di Polizia direttamente su strada, senza comminare multe. Servono a verificare se il dispositivo è in grado di attribuire a tutti i veicoli in transito una velocità e se tale velocità può ritenersi attendibile. I test e i relativi risultati devono essere citati nel verbale di infrazione e resi disponibili tra gli atti dell'ufficio procedente.

Targa System: un sistema integrato per la sicurezza stradale

Il Targa System è una tecnologia attiva in oltre 900 comuni italiani, progettata per verificare la regolarità di assicurazione, revisione e stato del veicolo attraverso la lettura della targa. È uno strumento essenziale per salvaguardare la sicurezza sulle strade. Il sistema opera attraverso software che interagiscono con le banche dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Motorizzazione Civile e delle compagnie assicurative.

Infografica Targa System funzionamento

Come funziona il Targa System

Il Targa System è un sistema elettronico di rilevamento automatico delle targhe dei veicoli in transito. Funziona anche in condizioni di scarsa visibilità o di velocità elevate, recuperando immagini al massimo della loro nitidezza e a colori. Quando il sistema rileva un'irregolarità (ad esempio, assicurazione scaduta, revisione mancante, veicolo rubato), invia un allarme alle forze dell'ordine.

È importante sottolineare che il Targa System non spedisce automaticamente le sanzioni. Il suo compito principale è scansionare le targhe e verificare i dati in tempo reale. La multa viene poi emessa solo attraverso l'intervento degli agenti, direttamente sul posto se riescono a intervenire celermente, altrimenti verrà notificata al domicilio del proprietario dell'auto. Il sistema è anche in grado di rilevare se il veicolo è rubato.

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Privacy e diffusione del Targa System

L'uso del Targa System solleva questioni legate alla tutela della privacy, soprattutto per quanto riguarda la raccolta, l'elaborazione e la conservazione dei dati personali. Tuttavia, è specificato che i dati raccolti vengono utilizzati solo per finalità di accertamento delle violazioni e non possono essere impiegati per altri scopi.

Il Targa System è presente in centinaia di comuni italiani, coprendo sia arterie urbane principali che strade secondarie, con una diffusione capillare soprattutto in regioni del Nord, Centro e parte del Sud.

Street Control: controlli in movimento e contestazione immediata

Lo Street Control è un sistema dotato di macchina fotografica e videocamera a infrarossi, in grado di scattare due foto in simultanea (una alla targa e l'altra all'abitacolo) nel giro di 20 metri. Queste foto arrivano in tempo reale sul tablet di cui è dotata la pattuglia. Un addetto della Polizia deve quindi verificare l'irregolarità, formalizzare la contravvenzione e compilare correttamente il verbale digitale. In caso di multa, questa arriverà direttamente a casa del trasgressore.

Veicolo della polizia con Street Control

La questione della contestazione immediata

Il problema dello Street Control, in certi comuni, è stato l'abuso, con gli amministratori che consideravano le multe solo come un eccellente metodo per incassare denaro. Nei primi mesi dalla sua adozione, in tanti hanno colpito senza pietà, lasciando fare alla telecamera e multando senza filtro da parte dell'agente, senza che quest'ultimo controllasse l'eventuale presenza del conducente a bordo.

È stato necessario un parere ufficiale del Ministero dei Trasporti (protocollo 4851/2015) per ribadire quanto già scritto nel Codice della Strada: le contravvenzioni vanno di norma contestate immediatamente. Solo quando questo non è tecnicamente possibile o pericoloso, allora è lecito il verbale differito. Il Ministero ha quindi ricordato che lo Street Control può essere usato per rilevare contravvenzioni, ma a due condizioni:

  1. Che ci sia sempre un agente a visionare il tablet.
  2. Che non ci sia il conducente al volante dell'auto sanzionata o nei paraggi.

Per risolvere questa problematica, alcuni comuni hanno adottato provvedimenti a favore del cittadino. Ad esempio, dotando gli agenti di uno smartphone che si collega allo Street Control e visualizza i dati delle trasgressioni rilevate dalla telecamera. L'agente controlla quindi se il veicolo è effettivamente in divieto di sosta e compila rapidamente un foglietto rosa prestampato con i dati della violazione, la targa del veicolo, il codice dell'agente accertatore e il codice del verbale. Questo foglietto viene poi posto sotto il parabrezza. Il proprietario, tramite il codice stampato, può collegarsi all'archivio delle contravvenzioni sul sito web del comune e visualizzare l'intero verbale e la fotografia, potendo così recarsi al comando per dimostrare di essere in regola o pagare online per avvalersi della sanzione ridotta entro 5 giorni dalla notifica.

Cosa controlla lo Street Control

Per mezzo dello Street Control, gli agenti possono rilevare lo stato della revisione, dell'assicurazione e del bollo, incrociando i dati delle banche dati della polizia, delle compagnie assicurative e della Motorizzazione. Ma i controlli sono rivolti anche a chi guida in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

L'obiettivo è quello di ridurre il tasso di incidenti sulle strade, aumentando i controlli delle forze dell'ordine per contrastare la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e in stato di ebbrezza. Il Governo mette a disposizione ulteriori risorse (dal Fondo Incidentalità Notturna - FIN) per dotare le pattuglie dei mezzi necessari alle verifiche e ai controlli. Il programma di prevenzione è già attivo in diverse province, dove le forze dell'ordine hanno sperimentato nuovi strumenti di analisi della saliva, impiegando agenti di polizia e personale sanitario specializzato. I controlli stradali saranno intensificati, specialmente nelle ore notturne, con maggiore punibilità per coloro che svolgono il mestiere di autista per professione.

Condizioni per la contestazione immediata e l'annullamento delle multe

Esistono condizioni specifiche per poter contestare le infrazioni rilevate tramite lo Street Control o altri sistemi che prevedono la contestazione differita:

  • Stato di necessità: Se un automobilista abbandona l'auto per ragioni di emergenza (ad esempio, un malore).
  • Corretto posizionamento del cartello di divieto: In particolare per le soste vietate (non applicabile nei casi di parcheggi in doppia fila).
  • Assenza dell'automobilista: La multa è valida solo se l'automobilista è assente. Se il conducente si trova nelle immediate vicinanze del veicolo, la sanzione gli va immediatamente contestata. Se la multa viene spedita a casa senza che sia stata direttamente e immediatamente contestata al trasgressore, se ne può chiedere l'annullamento. Ogni rilevazione deve essere verificata e confermata da un agente dotato dell'apposito tablet prima di attivare il procedimento di notifica.

Multe su auto a noleggio

Nel caso in cui la violazione venga rilevata su un'auto a noleggio, il pagamento della multa spetta al responsabile dell'infrazione. Tuttavia, se la contravvenzione riguarda la messa in regola del veicolo (es. revisione), le responsabilità potrebbero essere imputate alla società di noleggio. Qualora la contravvenzione non venga notificata sul posto dall'autorità locale, il cliente riceverà la multa al termine del noleggio. Entro 90 giorni, l'atto di accertamento dell'infrazione viene notificato alla società noleggiatrice. Quest'ultima è tenuta, entro 60 giorni, a comunicare all'autorità i dati del conducente che ha commesso l'infrazione. Entro il 90° giorno dalla comunicazione dei dati, l'ente invia il verbale direttamente al trasgressore, che entro 60 giorni può fare ricorso o procedere al pagamento della sanzione.

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