L'automobilismo, e in particolare la Formula 1, è uno sport dinamico dove ogni dettaglio, dalle prove libere alla configurazione della griglia di partenza, può influenzare l'esito di una gara. La griglia di partenza, ovvero l'ordine in cui i piloti si schierano per il via di un Gran Premio, è un elemento cruciale, determinato da sessioni di qualifica complesse e in continua evoluzione. Questo processo, apparentemente semplice nel suo concetto finale - il più veloce parte davanti - è frutto di un intricato sistema di regole, strategie e momenti chiave che si svolgono durante il weekend di gara.

Il Weekend di Gara: Un Crescendo di Azione
Il fine settimana di un Gran Premio di Formula 1 è un crescendo di tensione e aspettativa, che si sviluppa su tre giornate principali: venerdì, sabato e domenica. I tifosi sanno che vale la pena sintonizzarsi sulla Formula 1 già qualche giorno prima della gara vera e propria, poiché ogni sessione in pista offre spunti e determinazioni fondamentali.
Le Prove Libere: La Preparazione Preliminare
Ogni Gran Premio si apre con le prove libere, conosciute anche come "free practice" (FP). Queste sessioni servono ai team come vere e proprie prove generali del Gran Premio, permettendo ai piloti di spingere al massimo le loro auto e mappare tutte le caratteristiche del tracciato. Nel corso del weekend, le sessioni di prove libere sono in tutto tre, denominate FP1, FP2 e FP3.
Tradizionalmente, le prime due sessioni si svolgevano il venerdì, con la FP1 nella mattinata e la FP2 nel pomeriggio. Tuttavia, dal 2022, entrambe le sessioni del venerdì si tengono nel pomeriggio, in due orari differenti, ottimizzando così la programmazione del weekend. La terza sessione (FP3) si svolge il sabato e si conclude due ore prima delle qualifiche, offrendo un'ultima opportunità per affinare l'assetto e la strategia. Le sessioni hanno una durata di 60 minuti, durante i quali i team raccolgono dati preziosi e testano diverse configurazioni.
Le Qualifiche: Il Momento della Verità per la Griglia
Il sabato è il giorno in cui si entra nel vivo della competizione con le qualifiche, uno dei momenti più amati dai fan. Le qualifiche servono a stabilire l'ordine in cui i piloti si disporranno sulla griglia di partenza per la gara della domenica. Il concetto è semplice: più si è veloci durante le qualifiche, migliore sarà la posizione in griglia. Il pilota più rapido ha diritto a partire dalla "pole position", seguito, a scalare, dal secondo più veloce, dal terzo e così via.
La classifica delle qualifiche, con il regolamento attuale, si divide in tre sessioni chiamate Q1, Q2 e Q3. Questa classifica serve solitamente a stilare la "Griglia di partenza" o, in inglese, "Starting Grid", anche se talvolta i piloti devono scontare delle penalità che modificano l'ordine finale.
Il Sistema "Knock-Out": Un'Evoluzione Dinamica
Il sistema di qualifica attualmente in uso, noto come "knock-out", consiste in tre fasi: Q1, Q2 e Q3. Questo formato è stato introdotto nel 2006, sostituendo il sistema a giro secco.
Q1: Nella prima fase, tutte le vetture iscritte (attualmente 20) entrano in pista contemporaneamente per una sessione di 18 minuti. Conta solo il tempo più veloce, indipendentemente dal numero di giri compiuti dai vari piloti. Al termine della Q1, le cinque macchine più lente vengono eliminate e non prendono parte alla fase successiva. Queste vetture vengono piazzate sulla griglia di partenza nelle ultime cinque posizioni (dalla 16 alla 20) in base ai tempi ottenuti in Q1. I tempi vengono poi resettati e non valgono per la Q2. In passato, la Q1 durava 15 minuti; dal 2008 al 2013, la durata era di 20 minuti.
Q2: Le 15 vetture rimaste entrano in pista contemporaneamente per un'altra sessione, di 15 minuti. Anche qui, i cinque piloti con i tempi peggiori vengono eliminati e occupano le posizioni dalla 11 alla 15 in griglia. I tempi ottenuti dalle dieci vetture rimaste vengono resettati e non valgono nella fase successiva. In passato, la Q2 durava 15 minuti e, dal 2008 al 2013, manteneva la stessa durata.
Q3: All'ultima fase partecipano le 10 vetture migliori. Questa sessione di 12 minuti (in passato 20 minuti al debutto nel 2006, poi ridotta a 15 minuti dal Gran Premio di Francia 2006, e a 10 minuti dal 2008 al 2013) determina le posizioni dalla 1 alla 10 in base ai nuovi tempi ottenuti. I 10 piloti finalisti si contendono i primi dieci posti in griglia, con il più veloce che si aggiudica la pole position.

Inizialmente, la prima e la seconda sessione venivano fermate immediatamente allo scadere del tempo: se le macchine erano impegnate in un giro lanciato alla scadenza dell'ultimo minuto della Q1 e della Q2, quel giro non veniva considerato valido. Al contrario, se ciò accadeva al termine della Q3, il tempo che veniva fatto segnare era valido.
Evoluzioni e Varianti del Formato Qualifiche
Il sistema di qualifica ha subito diverse modifiche nel corso degli anni per migliorare lo spettacolo e l'equità.
Il Giro Secco (2003-2005): Nel 2003 venne introdotto il giro secco in qualifica, che prevedeva che ogni pilota effettuasse un singolo giro lanciato per stabilire il proprio tempo. Questo formato fu poi modificato e infine abolito in favore del sistema "knock-out".
Variante "Sedia Rovente" (2016): Nei primi due Gran Premi del 2016 (Australia e Bahrein) è stata introdotta una variante del sistema "knock-out" chiamata "sedia rovente". Pur mantenendo la suddivisione in Q1, Q2 e Q3, prevedeva durate leggermente diverse (16, 15 e 14 minuti rispettivamente) e un numero differente di piloti per fase (22, 15 e 8). La differenza sostanziale era l'eliminazione progressiva: dopo i primi minuti liberi (7 minuti in Q1 e 6 in Q2), il pilota con il tempo peggiore veniva escluso ogni 90 secondi fino alla fine della sessione. Questo formato non riscosse successo e fu rapidamente abbandonato.
La Regola del 107%: Garanzia di Competitività
Per prevenire la scarsa competitività di alcuni team e piloti, nel 1996 fu introdotta la Regola del 107% della Pole. Se una vettura superava il 107% del tempo ottenuto dalla macchina in pole position, poteva non prendere parte alla gara, anche a discrezione dei commissari. Questo avvenne in un periodo in cui il numero delle vetture iscritte al campionato era sceso, rendendo la situazione più stabile e meno necessaria l'esclusione di un numero significativo di vetture lente.
La prima monoposto non qualificata a causa di questa regola fu quella del brasiliano Tarso Marques della Minardi nel Gran Premio di Gran Bretagna 2001. Nella stessa stagione, in Belgio, ben 4 monoposto non rientrarono nel 107% (le due Minardi di Tarso Marques e Fernando Alonso, e le due Arrows di Jos Verstappen ed Enrique Bernoldi), ma furono comunque ammesse alla corsa in quanto le qualifiche si erano disputate in condizioni meteo sfavorevoli.
Nel 2011, la regola del 107% è stata nuovamente reintrodotta, ma limitandone l'applicazione solo alla Q1 del sistema "knock-out": i piloti devono ottenere nella Q1 un tempo entro il 107% di quello più veloce registrato in questa manche. Questa reintroduzione fu decisa a causa dei problemi riscontrati l'anno precedente, quando le monoposto erano salite a 24 e quelle delle nuove squadre si erano rivelate troppo lente sia in qualifica che in gara, causando intralci alle vetture più veloci. La prima vittima di questa nuova applicazione fu la HRT, con entrambi i piloti tagliati fuori dal Gran Premio d'Australia.
Tuttavia, anche in presenza di questa regola, le condizioni meteo possono influire sulla sua applicazione. Nel Gran Premio d'Ungheria 2016, a causa delle mutevoli condizioni meteorologiche, ben 11 vetture non riuscirono a far segnare in Q1 un tempo entro il 107%. In quel caso, tutti i piloti furono comunque ammessi alla gara e i migliori cinque poterono partecipare anche alla Q2, dimostrando la flessibilità della direzione gara in situazioni eccezionali.
Il Parco Chiuso: Garanzia di Integrità Tecnica
Parallelamente all'introduzione del giro secco in qualifica nel 2003, venne istituito anche il "parco chiuso" (parc fermé). Questo regime è fondamentale per garantire l'integrità tecnica delle vetture tra le qualifiche e la gara, impedendo modifiche significative che potrebbero alterare le prestazioni.
Il "regime di parco chiuso" comprende non solo il tempo in cui le macchine si trovano fisicamente nel parco chiuso, ma anche altri periodi in cui le vetture sono rilasciate alle squadre, durante i quali non sono consentite lavorazioni significative e modifiche alle sospensioni.
Le modalità di applicazione del parco chiuso hanno anch'esse subito evoluzioni:
2003-2004: Dopo il giro secco nella prima sessione di qualifiche, le vetture venivano portate nel parco chiuso per essere pesate e controllate dalla FIA, per poi essere rilasciate ai team. Successivamente, dal momento in cui le macchine scendevano in pista all'inizio della seconda sessione di qualifiche, esse entravano in regime di parco chiuso, rimanendoci fino alla partenza della gara. Dopo le seconde qualifiche, le vetture venivano nuovamente condotte nel parco chiuso per controlli e peso, prima di essere restituite temporaneamente ai team. Le squadre dovevano poi riportare le macchine nel parco chiuso entro tre ore e mezza dalla conclusione delle qualifiche, dove sarebbero rimaste fino alla mattina successiva.
2005: A seguito delle modifiche al formato delle qualifiche, le macchine entravano in regime di parco chiuso già dall'inizio della prima sessione, rimanendoci fino alla partenza della gara. Il rifornimento di carburante era consentito esclusivamente dopo la prima qualifica e le vetture dovevano disputare entrambe le qualifiche e la gara con lo stesso set di gomme (eccetto in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche). Con l'abolizione della seconda qualifica, a partire dalla settima gara, il regime di parco chiuso iniziava all'inizio dell'unica sessione di qualifica.
Dal 2006: Con l'abolizione del giro secco e l'istituzione del sistema "knock-out", le macchine entrano in regime di parco chiuso dal momento in cui scendono in pista nella Q1. Le vetture che non riescono a partecipare alle qualifiche, dal 2008, sono considerate in regime di parco chiuso a partire dalla conclusione della Q1.
Dal 2010: Dal momento in cui le vetture entrano in regime di parco chiuso, esse cominciano a essere monitorate da telecamere ad alta risoluzione installate in ogni box. Dopo le qualifiche, le vetture non vengono più portate nel parco chiuso della FIA, ma devono essere coperte e sigillate dentro il box di ciascuna squadra entro tre ore e mezza, rimanendo sorvegliate dalle telecamere.

Il Carburante e le Gomme: Elementi Strategici
Le regole relative al carburante e alle gomme hanno avuto un impatto significativo sulla strategia di qualifica e di gara.
Carburante: Nelle stagioni 2006 e 2007, la Q1 e la Q2 venivano svolte a serbatoio scarico e i piloti eliminati potevano scegliere liberamente la quantità di carburante con cui partire in gara. Nelle stagioni 2008 e 2009, il formato rimase simile, ma ai piloti qualificati per la Q3 non era più consentito effettuare rifornimento al termine dell'ultima sessione, dovendo così iniziare la gara con la quantità di carburante rimasta nel serbatoio dopo le qualifiche. Dal 2003 al 2009, i piloti dovevano iniziare la gara con il carico di carburante a bordo dopo la conclusione delle qualifiche (inizialmente la regola riguardava tutti i piloti, poi dal 2006 fu limitata ai dieci che partecipavano alla Q3).
Gomme: Dal 2003 al 2005, era in vigore l'obbligo di partire con le stesse gomme usate per far segnare il tempo durante la qualifica. Dal 2010 al 2013, i piloti che si qualificavano per la Q3 dovevano iniziare la gara con le gomme con cui avevano stabilito il loro miglior tempo in questa sessione. Dal 2014 al 2021, essi dovevano utilizzare le gomme con cui avevano fatto segnare il loro miglior tempo nella Q2. Queste regole sottolineavano l'importanza della gestione delle gomme e della strategia di qualifica, influenzando le scelte dei team e dei piloti.
Il Formato Sprint: Un'Innovazione Recente
Dal 2021, in alcune tappe del calendario, è stato introdotto un nuovo format di gara, la "Qualifica Sprint" (poi rinominata semplicemente "Sprint"), pensato per aggiungere un elemento di novità e rendere ancora più emozionante il weekend di gara. Questo formato modifica la programmazione del venerdì e del sabato.
Nella stagione 2021, le Qualifiche Sprint venivano introdotte in tre Gran Premi. In questo formato, tutti i piloti corrono una gara di circa 100 km anziché cercare di ottenere il miglior tempo sul giro. La gara breve non può durare più di 1 ora e la durata massima, comprensiva dei periodi di sospensione, è fissata ad 1 ora e 30 minuti.
La Qualifica Sprint si svolge il sabato pomeriggio, al posto delle qualifiche tradizionali, con le stesse modalità del classico Gran Premio che si corre la domenica, con libertà di scelta delle gomme con cui partire e senza obbligo di effettuare pit stop. Il suo risultato determina la griglia di partenza della gara della domenica, mentre la griglia della Qualifica Sprint è determinata dalle qualifiche svolte il venerdì con il classico formato Q1, Q2 e Q3. Come in tutti gli altri Gran Premi, le macchine entrano in regime di parco chiuso all'inizio della Q1 (in questo caso disputata il venerdì) e ci restano fino alla partenza della gara della domenica.
Dal 2022, il format è stato rinominato Sprint e sono stati assegnati punti ai primi otto: 8 punti al primo classificato e a scalare 1 punto all'ottavo. Nel 2023, la Sprint è stata ulteriormente modificata, diventando una gara indipendente da quella della domenica.
A partire dal 2023, nei Gran Premi con la Sprint al sabato pomeriggio, viene svolta una seconda sessione di qualifiche al sabato mattina, chiamata "Sprint Shootout", per determinare la griglia di partenza della gara breve. Nella stagione 2024, il formato del weekend Sprint è stato modificato, comportando lo spostamento di questa sessione al venerdì pomeriggio.
Per i weekend di gara Sprint nel 2026, è prevista un'unica sessione di prove libere il venerdì, seguita immediatamente dalla sessione di qualifiche Sprint, che ha un format diverso rispetto alle qualifiche standard del sabato. Le fasi delle qualifiche Sprint sono SQ1, SQ2 e SQ3 (SQ sta per Sprint Qualifying). Un requisito tecnico fondamentale durante le qualifiche Sprint è che i piloti sono obbligati a utilizzare un nuovo set di pneumatici Pirelli con mescola media (gialli) sia durante la SQ1 che durante la SQ2. Ciò aggiunge un ulteriore elemento strategico legato agli pneumatici al weekend di Formula 1. I risultati delle qualifiche Sprint determinano la griglia di partenza per la gara Sprint del giorno successivo. A fini statistici, al pilota più veloce nella SQ3 viene assegnata la pole position, anche se questo non determina l'ordine di partenza per il Gran Premio principale di domenica. La gara Sprint si svolge il sabato prima della sessione di qualifiche principale.
Il Giorno della Gara: Preparazione e Partenza
La gara si svolge di solito la domenica pomeriggio, con l'eccezione di alcune tappe, come quelle di Singapore e Las Vegas, che si corrono in notturna. Il giorno della gara è scandito da una serie di protocolli precisi che culminano nella partenza.
Warm-up (fino al 2002):
Fino al 2002, la domenica mattina, solitamente alle 9:30, si teneva una sessione di mezz'ora di prove libere denominata "warm-up". Questa sessione serviva per scaldare le vetture, sperimentare gli assetti da gara e registrare i tempi di riscaldamento.
Drivers' Parade: L'Interazione con il Pubblico
Due ore prima della partenza della gara, tutti i piloti devono prendere parte alla cosiddetta "drivers' parade". Questa consiste in un giro di pista, solitamente a bordo di un bus scoperto, durante il quale essi rilasciano una breve intervista e interagiscono con il pubblico presente nel circuito. Questo momento permette ai fan di vedere da vicino i loro idoli e di sentirli parlare delle loro aspettative per la gara.
Apertura della Pit Lane e Giri di Ricognizione
La pit lane viene aperta 40 minuti prima dell'inizio della gara. Tutte le macchine, comprese quelle che devono partire dalla corsia dei box, possono entrare in pista. I piloti hanno a disposizione 10 minuti per uscire e completare almeno un giro di pista, chiamato "giro di ricognizione" o "di schieramento". Al termine di questo giro, i piloti si vanno a schierare sulla griglia di partenza, oppure ritornano nella pit lane se devono partire da lì.
A 32 minuti dalla partenza della gara, viene dato un ultimo segnale di avvertimento, per avvisare che la pit lane verrà chiusa 2 minuti dopo. La corsia dei box viene quindi chiusa 30 minuti prima dell'avvio della gara. Dopo che l'uscita della pit lane è stata chiusa, qualsiasi macchina che si trova ancora nella corsia, o che non è stata in grado di percorrere nessun giro di ricognizione, dovrà iniziare la gara dalla pit lane. Nel caso in cui siano coinvolti più piloti, l'ordine di uscita dalla corsia dei box è determinato dai risultati delle qualifiche. Tuttavia, se una macchina raggiunge la fine della pit lane quando mancano meno di 5 minuti alla partenza, essa partirà dietro tutte le altre già presenti nella corsia.
La Cerimonia dell'Inno Nazionale
Una volta arrivati sulla griglia di partenza al termine dei giri di ricognizione, i piloti devono fermarsi e spegnere il motore. A 16 minuti dalla partenza, si tiene la cerimonia di esecuzione dell'inno della nazione che ospita la gara. Tutti i piloti sono obbligati a prendervi parte, posizionandosi uno di fianco all'altro davanti alla griglia di partenza. L'inno è sempre eseguito dal vivo e in alcuni casi viene anche cantato, aggiungendo un tocco di solennità all'evento.
Il Semaforo di Partenza: Il Conto alla Rovescia
L'avvicinamento alla partenza della gara è scandito dalle luci rosse sul semaforo posizionato sopra la griglia di partenza. Quando mancano 10 minuti, tutte e cinque le luci sono accese. Successivamente, esse si spengono una alla volta per segnalare che mancano:
- 5 minuti (quattro luci accese)
- 3 minuti (tre luci)
- 1 minuto (due luci)
- 15 secondi (una luce)
Questo conto alla rovescia porta alla partenza del giro di formazione.

La Partenza: Il Via alla Gara
La partenza da fermo viene annunciata da cinque segnali di colore rosso, controllati dall'addetto alla partenza. Queste luci s'illuminano una a una, da sinistra a destra (da destra a sinistra per i telespettatori), ad intervalli di un secondo ciascuno, e si spengono simultaneamente quando l'addetto preme il relativo pulsante. La gara inizia nel momento in cui le luci rosse vengono spente. Questo sistema è stato adottato nel 1996 e fino al 2000 le luci del semaforo erano alogene, mentre dal 2001 sono a LED.
Gestione dei Problemi alla Partenza
Se si verificano dei problemi prima dell'avvio del giro di formazione, il direttore di gara può decidere di ritardare la partenza. Se si verifica una qualsiasi problematica che può mettere a repentaglio la partenza della corsa, da dopo l'avvio del giro di formazione a prima della partenza della gara, il direttore di gara può, a sua discrezione, scegliere di far percorrere ai piloti un giro di formazione extra oppure abortire la partenza.
In entrambi i casi, tutte le vetture, in grado di farlo, devono completare il giro di formazione in corso e ritornare sulla griglia di partenza. A questo punto, vengono accese le luci arancioni lampeggianti sul semaforo di partenza.
Partenza Abortita: Viene mostrato il cartello "ABORTED START" e i piloti devono rimanere fermi sulla loro casella della griglia di partenza, o nella pit lane se devono iniziare la corsa da essa. La procedura di partenza verrà ripetuta ricominciando dai 10 minuti prima dell'inizio della gara.
Giro di Formazione Extra: Viene mostrato il cartello "EXTRA FORMATION LAP" e dopo due secondi sul semaforo si accendono nuovamente le luci verdi e i piloti possono iniziare il nuovo giro di formazione. Coloro che partono dalla pit lane devono rientrarvi al termine del giro di formazione originale, per poi procedere verso l'uscita e unirsi al giro di formazione extra una volta che le vetture in pista hanno passato la pit lane. Al termine del giro di formazione extra, a seconda dei casi, i piloti ritornano sulla griglia di partenza oppure rientrano nella corsia dei box.
Durata e Lunghezza della Gara
Ogni gara ha una durata e una lunghezza variabile a seconda del circuito. Per regolamento, un Gran Premio deve prevedere un numero minimo di giri tale da superare una distanza totale di 305 chilometri. La sola eccezione è rappresentata dal Gran Premio di Monaco, dove è ammessa una distanza inferiore, pari a circa 260 chilometri. In termini di durata, una gara deve essere completata entro un intervallo di due ore di tempo effettivo di gara.
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