L'industria automobilistica sta attraversando una fase di trasformazione profonda, guidata dall'innovazione tecnologica, dai cambiamenti nei modelli di proprietà dei veicoli, dall'urbanizzazione e dalla crescente attenzione alla privacy dei dati. In questo scenario dinamico, aziende come Cobra Automotive Technologies hanno saputo evolvere, adattandosi e spesso anticipando le esigenze del mercato, passando dalla produzione di antifurto per veicoli allo sviluppo di soluzioni all'avanguardia per la mobilità connessa e sostenibile, fino a progetti innovativi nel campo delle batterie a ioni di litio.

Le Origini di Cobra: Un Pioniere negli Antifurto per Veicoli
La storia di Cobra inizia nel 1975, quando Romeo Roman, Serafino Memmola e Isidoro Dall'Osto fondano la "Delta Elettronica s.a.s. di Dall'Osto Isidoro & C.". L'azienda varesina si distingue fin da subito come una delle prime in Italia a operare nella progettazione di antifurto per veicoli, prodotti che Serafino Memmola battezza con il nome "Cobra". Questa denominazione, divenuta iconica, segna l'inizio di un percorso di successo nel settore della sicurezza automobilistica.
Inizialmente, i sistemi di allarme modulari Cobra erano progettati per essere compatibili con una vasta gamma di veicoli, inclusi quelli dotati di piattaforma CAN (Controller Area Network) e quelli che ne erano sprovvisti (PLIP). Questi sistemi offrivano caratteristiche principali avanzate per l'epoca, come un sensore volumetrico a ultrasuoni integrato e una sirena wireless autoalimentata. L'utilizzo di un hardware specifico, denominato Data Linker, e del software Antares/Andromeda, permetteva la configurazione personalizzata del prodotto, riducendo i tempi di installazione e offrendo flessibilità. La sirena wireless contribuiva ulteriormente alla rapidità di installazione.
I componenti principali includevano una centrale di allarme con sensore volumetrico ad ultrasuoni incorporato, cablaggio universale, sirena wireless autoalimentata, staffa di fissaggio sirena, pannello di emergenza con PIN code card e manuali di installazione e utente. L'inserimento e il disinserimento del sistema avvenivano tramite il telecomando originale delle portiere, mentre un sistema di disinserimento di emergenza elettronico, basato su PIN code, garantiva la funzionalità anche in caso di malfunzionamento o perdita del telecomando.
Le funzioni di protezione offerte erano molteplici e all'avanguardia: un antiavviamento singolo che impediva l'accensione del motore a sistema inserito, con la possibilità di un inserimento passivo programmabile dopo 115 secondi dallo spegnimento del motore. Un inserimento passivo del sistema era anch'esso programmabile, attivandosi automaticamente dopo 30 secondi dallo spegnimento del motore. Una batteria di back-up al litio assicurava il funzionamento del sistema anche in caso di interruzione dell'alimentazione, segnalando eventuali tentativi di sabotaggio. Era prevista anche la funzione di auto re-inserimento in caso di disinserimento accidentale e un'uscita per sirena addizionale o clacson. La protezione perimetrale copriva porte, cofano e baule, mentre la protezione accensione quadro generava un allarme in caso di tentativi di avviamento illeciti. La protezione volumetrica a ultrasuoni, escludibile e senza necessità di taratura, offriva un ulteriore livello di sicurezza. Alcuni modelli includevano anche il riconoscimento conducente tramite Driver Card, garantendo l'accensione del motore solo dopo l'identificazione. Allarmi acustici e visivi (lampeggio indicatori di direzione) completavano il quadro delle funzioni, insieme a un'uscita per il collegamento di allarme satellitare e una funzione antirapina programmabile, che attivava l'allarme in caso di aggressione con auto in movimento.
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La Crisi e la Cessione della Parte Industriale a BLUO
Dopo 37 anni di attività, la società varesina Cobra si trova ad affrontare una profonda crisi. Tra il 2007 e il 2009, l'azienda ha subito una perdita del 48% del fatturato, una riduzione significativa che la crescita del biennio successivo non è riuscita a compensare in modo sufficiente. Questa situazione ha portato alla decisione strategica di cedere la parte industriale della propria attività.
La cessione avviene a BLUO, una società di private equity con sede in Lussemburgo e il management in Baviera. Il prezzo pattuito per l'operazione è di 5 milioni di euro. La divisione Sistemi Elettronici di Cobra è stata conferita in una nuova società, denominata "Cobra ES", che è stata poi acquistata da BLUO. Questo settore dell'azienda impiegava circa 450 dipendenti al momento della transazione.
Nonostante il cambiamento, Dario Capelli, direttore del personale, ha rassicurato che al momento non ci sarebbe stata alcuna riduzione di personale, poiché BLUO si è impegnata a presentare un piano industriale entro la fine di giugno. Che Naraine, direttore generale di Cobra, ha sottolineato che la scelta di BLUO non è stata casuale, nonostante si tratti di una private equity. Ha spiegato che, a differenza della percezione comune di queste società come interessate a operazioni di breve periodo, BLUO possiede l'esperienza e la volontà di investire su orizzonti temporali medio-lunghi.
Questo passo riflette la necessità di confrontarsi seriamente con una crisi che non era solo interna a Cobra, ma di un intero sistema economico globalizzato, come commentato da Vittorio Gandini, direttore generale dell'Unione degli industriali della provincia di Varese.
La Riconversione di Cobra Automotive Technologies S.p.A. sui Servizi
Con la cessione della parte industriale, Cobra Automotive Technologies S.p.A. ha intrapreso una significativa riorganizzazione. La holding Cobra ha mantenuto l'attività dei servizi, che occupava circa 500 persone. Grazie alla separazione delle due attività del Gruppo Cobra - Produzione e commercializzazione, e Servizi - l'azienda ha concentrato il suo core business sui Servizi, pur rimanendo attiva nella commercializzazione dei sistemi elettronici.
Il nuovo perimetro del Gruppo Cobra, orientato ai servizi, ha incluso società già attive in Europa (Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Russia, Germania e Svizzera) e in Brasile. Questi servizi telematici sono stati sviluppati per diverse finalità, tra cui preservare la proprietà dei veicoli, gestire i costi di manutenzione, monitorare i comportamenti di guida e migliorare la sicurezza del conducente. Naraine ha evidenziato che tra le due realtà, Cobra Servizi e BLUO, sarebbe stato stipulato un accordo, in quanto BLUO ha riconosciuto l'altissimo livello di professionalità della divisione servizi di Cobra.

I Patti Parasociali e le Strutture di Controllo
La storia di Cobra Automotive Technologies S.p.A. è stata anche caratterizzata da una serie di patti parasociali e operazioni societarie che hanno influenzato la sua governance e struttura azionaria.
In data 13 maggio 2008, LBS Holding S.r.l. e CA 5 Invest S.à.r.l. hanno stipulato un patto parasociale per disciplinare i loro rapporti con riferimento a Cobra Automotive Technologies S.p.A. Questo patto, avente ad oggetto Cobra Automotive Technologies S.p.A. con sede legale a Varese e quotata sul Mercato Telematico Azionario, segmento Star, includeva impegni specifici. Tra questi, l'impegno del signor Carmine Carella a influenzare il socio di maggioranza per la nomina del signor Paolo Zapparoli nel consiglio di amministrazione per il triennio 2009-2011. Inoltre, il signor Carella si impegnava a non accettare la propria candidatura ad amministratore qualora il signor Zapparoli non fosse inserito nella stessa lista in posizione tale da garantirne la nomina. Il patto, riconducibile a un sindacato di blocco e a un sindacato di voto, è stato depositato presso il Registro delle Imprese di Varese. Successivamente, il patto si è sciolto con la nomina del signor Paolo Zapparoli a componente del consiglio di amministrazione.
Il 30 giugno 2010, MSGV I S.r.l., i signori Serafino Memmola, Davide Memmola, Fabio Memmola e Simone Memmola, insieme a Cobra Automotive Technologies S.A. (Cobra AT S.A.), che deteneva circa il 48,6% del capitale sociale di Cobra Automotive Technologies S.p.A., hanno stipulato un contratto di investimento. Questo prevedeva la sottoscrizione da parte di MSGV di un prestito obbligazionario convertibile (POC) in azioni Cobra AT S.A. per un importo di Euro 2.500.000, convertibile entro il 30 giugno 2011 o entro 7 giorni dall'esecuzione di un aumento di capitale di Cobra.
In pari data, gli Attuali Soci Cobra AT S.A., Cobra AT S.A. e MSGV hanno sottoscritto un accordo di natura parasociale ("Accordo Parasociale") per disciplinare i loro rapporti come soci di Cobra AT S.A. e alcuni aspetti di governo societario di Cobra. Il patto parasociale riguardava sia Cobra Automotive Technologies S.A. (Lussemburgo) che Cobra Automotive Technologies S.p.A. (Varese), le cui azioni erano quotate sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR. Gli strumenti finanziari oggetto del patto includevano le azioni ordinarie di Cobra AT S.A., le azioni di Cobra AT S.A. derivanti dalla conversione del POC detenute da MSGV, e le azioni ordinarie di Cobra di proprietà di Cobra AT S.A. (48,6%) e di Serafino Memmola (2,01%). MSGV si era impegnata ad apportare al patto tutte le azioni Cobra AT S.A. derivanti dall'eventuale conversione del POC.
I soggetti aderenti al patto erano MSGV I S.r.l., Serafino Memmola, Davide Memmola, Fabio Memmola, Simone Memmola e Cobra AT S.A. Il signor Serafino Memmola deteneva il controllo di Cobra AT S.A. (53,8% del capitale sociale con diritto di voto) e una quota diretta in Cobra (2,01%), mantenendo quindi il controllo di Cobra ai sensi dell'articolo 93 del Testo Unico.
Il patto parasociale disciplinava aspetti di corporate governance e la circolazione delle azioni Cobra AT S.A. La missione esclusiva di Cobra AT S.A. era la detenzione e la gestione delle azioni Cobra. Gli Attuali Soci Cobra AT S.A. si impegnavano ad approvare un nuovo statuto sociale di Cobra AT S.A. che recepisse le disposizioni del patto. Un membro del consiglio di amministrazione di Cobra AT S.A. sarebbe stato designato da MSGV, inizialmente Aldo Monteforte. Talune decisioni relative a Cobra AT S.A. richiedevano il voto favorevole di MSGV, incluse modifiche statutarie, aumenti di capitale, operazioni straordinarie, acquisto/cessione di azioni Cobra e assunzione di indebitamento. Gli Attuali Soci Cobra AT S.A. si impegnavano a garantire che Aldo Monteforte mantenesse la carica di consigliere esecutivo di Cobra e fosse rinominato per il triennio successivo, conservando le deleghe operative.
Il patto prevedeva anche impegni relativi all'aumento di capitale di Cobra: gli Attuali Soci Cobra AT S.A. e Cobra AT S.A. si impegnavano a deliberare un aumento di capitale di Cobra in opzione agli azionisti per almeno Euro 11.300.000,00, con Cobra AT S.A. che avrebbe sottoscritto per un importo almeno pari a Euro 5.500.000,00.
Per quanto riguarda la circolazione delle azioni Cobra AT S.A., qualsiasi trasferimento era soggetto al diritto di prelazione previsto nello statuto. Inoltre, MSGV godeva di un diritto di co-vendita, che le permetteva di richiedere agli Attuali Soci Cobra AT S.A. di cedere una porzione proporzionale della sua partecipazione in caso di cessione a terzi, o tutte le sue azioni se gli Attuali Soci Cobra AT S.A. intendevano cedere la maggioranza del capitale sociale. Serafino Memmola si era impegnato a mantenere la proprietà di un numero di azioni di Cobra AT S.A. pari almeno alla maggioranza assoluta del capitale sociale con diritto di voto pieno.
Il patto parasociale aveva una durata di tre anni dalla sottoscrizione (30 giugno 2013), con rinnovo automatico per ulteriori 3 anni salvo disdetta. Queste disposizioni erano riconducibili alle fattispecie disciplinate dall'art. 122 del TUF e sono state depositate presso il registro delle imprese di Varese.
Un altro patto è stato comunicato alla Consob in data 18 novembre 2010 tra KME Group S.p.A. (socio di maggioranza di Drive Rent S.p.A.), Cobra Automotive Technologies SA (socio di controllo di Cobra Automotive Technologies S.p.A.) e Cobra stessa.
L'Acquisizione da Parte di Vodafone e la Nascita di Vodafone Automotive
Nell'agosto del 2014, l'azienda Cobra, precedentemente denominata "Cobra Automotive Technologies", è stata interamente acquistata da Vodafone. Questa operazione ha portato alla revoca della quotazione di Cobra dalla Borsa Italiana l'11 agosto 2014, in seguito al successo dell'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) lanciata da Vodafone.
L'acquisizione ha segnato la nascita di Vodafone Automotive, una realtà che ha continuato e ampliato il lavoro svolto da Cobra nel settore dei servizi telematici e delle soluzioni innovative per la mobilità. Vodafone Automotive Telematics SA, posseduta all'80% da Vodafone Automotive e al 20% da Tracker Connect Proprietary Limited, ha stabilito sedi dirette in diverse nazioni, tra cui Brasile, Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e Regno Unito, consolidando così una presenza internazionale.

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Vodafone Automotive: Il Partner per una Mobilità Sicura e Connessa
Vodafone Automotive si posiziona come un partner di fiducia per una mobilità sicura e connessa, affrontando le sfide e le opportunità di un mondo automotive in continua evoluzione. L'obiettivo è aiutare i clienti a semplificare l'adozione delle tecnologie digitali attraverso un'ampia gamma di soluzioni end-to-end che soddisfano le esigenze del settore automotive, dei gestori di flotte e dell'industria assicurativa.
Come funziona Vodafone Automotive:
Vodafone Automotive progetta e fornisce prodotti e servizi diversificati:
- Recupero di veicoli rubati: Sistemi avanzati per localizzare e recuperare veicoli sottratti.
- Servizi di assistenza in caso di incidente e eCall privato: Soluzioni per la gestione delle emergenze e l'assistenza stradale.
- Servizi digitali innovativi per le compagnie assicurative: Monitoraggio dello stile di guida per promuovere comportamenti più consapevoli al volante e offrire polizze personalizzate.
- Servizi dedicati alle flotte di veicoli: Ottimizzazione dell'utilizzo, manutenzione remota e trasformazione delle operatività di business per aumentare l'efficienza.
Prodotti e Servizi di Vodafone Automotive:
- Vodafone Asset Protection: Assegna a ogni veicolo e componente un'identità univoca. Grazie a una marcatura invisibile con DNA sintetico, microdot e traccianti UV, il mezzo viene registrato in un database globale, consentendone l'identificazione in caso di furto. La soluzione è facile da applicare, permanente, e segnalata da etichette visibili anti-manomissione che contribuiscono a un effetto deterrente immediato.
Perché scegliere le soluzioni Vodafone Automotive:
- Profonda e integrata esperienza nel settore automotive: Sfruttando un know-how consolidato.
- Soluzioni personalizzate: Basate sulla strategia e le esigenze specifiche dei clienti.
- Supporto globale: Garanzia di assistenza in ogni parte del mondo.
- Sicurezza dei dati: I dati dei clienti sono trattati con la massima cura e sicurezza.
- Tecnologia IoT all'avanguardia: Utilizzo delle più recenti innovazioni per la connettività.
- Forza e visione di un Gruppo globale: Beneficiare della stabilità e delle risorse di Vodafone.
Il Centro Produttivo di eccellenza di Vodafone Automotive ha sede a Varese, in Italia. Qui avvengono la progettazione, lo sviluppo, il collaudo e la produzione dei dispositivi telematici e dei sistemi elettronici. Il team di esperti si occupa di sistemi di localizzazione dei veicoli rubati, sensori (ultrasuoni, crash recorder), sistemi e componenti per la protezione dei veicoli e sistemi di aiuto al parcheggio. La struttura all'avanguardia ha integrato la tecnologia Industry 4.0 per operare ogni giorno in modo più efficiente e in un ambiente di produzione più flessibile.
Vodafone Automotive è all'avanguardia nelle innovazioni automotive. Analizza i futuri scenari di mobilità e testa attivamente le tecnologie e i servizi C-V2V/V2X (Car-to-Vehicle/Vehicle-to-Everything), introducendo tecnologie per cambiare e migliorare la vita e il business e costruire un futuro migliore.
Nuovi Modelli di Business e Servizi Digitali per l'Automotive
Il futuro della mobilità si basa sullo sviluppo di nuovi servizi, come quelli di assistenza alla guida, forniti attraverso applicazioni e software. Vodafone Automotive svolge un ruolo chiave nello sviluppo di servizi di mobilità utilizzando le più avanzate tecnologie, integrandosi nell'ecosistema delle auto connesse e delle infrastrutture. Collabora attivamente con enti normativi e sviluppatori di software per contribuire all'evoluzione della mobilità. La scelta di Vodafone è stata motivata dalle migliori garanzie tecnologiche e dalle maggiori prospettive di scalabilità internazionale, considerando che entrambe le entità fanno parte di grandi gruppi. Le filiali di Vodafone Automotive includono Vodafone Telematics S.A., Vodafone Telematics Development S.A.S., Vodafone Automotive Italia S.p.A., Vodafone Automotive France S.A.S., Vodafone Automotive Japan K.K., e Vodafone Automotive Espana S.L.
Il Progetto COBRA: Innovazione nelle Batterie per Veicoli Elettrici
In un'ottica di innovazione e sostenibilità, il nome "COBRA" emerge anche in un contesto differente, ma sempre legato al futuro dell'automotive: il progetto COBRA, finanziato dall'UE. Questo progetto ambizioso mira a sviluppare una tecnologia di batterie agli ioni di litio (Li-ion) priva di cobalto (Co-free), un elemento critico la cui domanda è in aumento esponenziale a causa della transizione verso la mobilità elettrica.
Il cobalto è un componente essenziale nelle batterie Li-ion più diffuse, utilizzate per alimentare dispositivi elettronici portatili e veicoli elettrici. La crescente domanda sta creando un divario tra offerta e domanda, spingendo al rialzo il prezzo del cobalto e sollevando preoccupazioni etiche e ambientali legate alla sua estrazione. Sebbene la sostituzione del cobalto nelle batterie sia stata oggetto di ricerca, finora non è avvenuta su larga scala. Il progetto COBRA intende capovolgere questa situazione.
Obiettivi e Metodologia del Progetto COBRA:
Il progetto COBRA mira a sviluppare una nuova tecnologia di batterie Li-ion priva di cobalto che superi molte delle attuali carenze riscontrate nelle batterie per veicoli elettrici (EV), attraverso il miglioramento olistico di ogni componente del sistema batteria. L'obiettivo è creare un sistema di batterie unico che unisca diverse caratteristiche desiderate, tra cui una densità energetica superiore, costi ridotti, un numero maggiore di cicli di vita e una riduzione dei materiali critici.
Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, il progetto si articola su diverse direttrici:
- Miglioramento delle prestazioni elettrochimiche: Concentrandosi su catodi privi di cobalto, compositi avanzati di silicio come anodi e nuovi elettroliti/separatori.
- Produzione e test delle celle: Per valutarne le prestazioni elettriche ed elettrochimiche.
- Utilizzo di sensori intelligenti e comunicazione avanzata: Per ottimizzare il controllo del sistema.
- Produzione di pacchi batteria: Che siano convenienti e ambientalmente sostenibili per tutta la loro vita utile.
La tecnologia di batterie Li-ion proposta sarà dimostrata al livello di prontezza tecnologica (TRL) 6 (pacco batteria) e validata su un banco di prova automobilistico per veicoli elettrici. Il coinvolgimento di diverse organizzazioni leader nella produzione di batterie assicurerà una facile adattabilità alle linee di produzione e la scalabilità, contribuendo a una maggiore adozione sul mercato e rafforzando la posizione dell'Europa in questo campo.
Il progetto COBRA è un esempio significativo di come la ricerca e l'innovazione possano guidare il settore automotive verso un futuro più sostenibile e tecnologicamente avanzato, riducendo la dipendenza da materiali critici e migliorando le prestazioni dei veicoli elettrici. Questo illustra come il termine "Cobra" nell'automotive italiano si sia evoluto, da un marchio storico nel campo della sicurezza veicolare a un simbolo di innovazione nella componentistica cruciale per la transizione energetica.

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