La possibilità di muoversi in autonomia è un aspetto fondamentale per chiunque, e in particolare per i portatori di handicap. AutoScout24 si propone come punto di riferimento non solo per l'acquisto e la vendita di veicoli, ma anche per fornire informazioni dettagliate sulla gestione degli aspetti amministrativi e delle agevolazioni dedicate ai veicoli per persone con disabilità. Sia che si tratti di veicoli adattati per il trasporto di persone disabili oppure modelli che possono essere guidati direttamente grazie ad adattamenti mirati e dedicati alla singola persona, sono sempre di più i modelli di auto adattabili a questo speciale utilizzo.

Amministrazione Auto: Gestione Senza Stress per Veicoli Speciali
Gestire la burocrazia della propria auto può sembrare complicato, ma con le giuste informazioni tutto diventa più semplice. Dai documenti essenziali alla normativa vigente, dalle tasse alle assicurazioni, è importante sapere come muoversi per evitare sorprese. AutoScout24 è il tuo punto di riferimento per tutto ciò che riguarda il mondo dell’auto, non solo per l’acquisto e la vendita, ma anche per aiutarti a gestire al meglio gli aspetti amministrativi.
Documenti e Burocrazia Auto: Cosa Serve Davvero?
Che tu stia acquistando, vendendo o semplicemente utilizzando un veicolo, avere la documentazione corretta è essenziale. Se stai pensando di venderlo, verifica che tutto sia aggiornato e conforme alle normative. Per i veicoli destinati ai portatori di handicap, la documentazione include anche certificati di disabilità e verbali delle commissioni mediche che attestano il diritto alle agevolazioni. È fondamentale avere una Carta di Circolazione aggiornata, che dal 2026 sarà sostituita dal Documento Unico, e conoscere le procedure per il Passaggio di proprietà.
DISABILITY CARD - Finalmente una tessera per persone diversamente abili - 3 COSE DA SAPERE
Tasse e Imposte: Bollo Auto e Altre Spese con Agevolazioni
Uno degli aspetti amministrativi più importanti per ogni automobilista è il pagamento delle tasse. La più nota è il bollo auto, una tassa di proprietà da pagare ogni anno. Tuttavia, tra le numerose agevolazioni fiscali che lo Stato ha previsto per le persone disabili o per i familiari che li hanno fiscalmente a carico, ve ne sono anche alcune che riguardano l’auto. I benefici vanno dalla detrazione Irpef alla riduzione - in alcuni casi esenzione - delle altre imposte che gravano sulla vettura, ossia l’Iva, l’Ipt e la tassa automobilistica.
È utile sapere come calcolare il bollo auto, la sua scadenza e le eventuali novità per il 2026, ma soprattutto chi ha diritto all'esenzione bollo auto 2026, una guida completa che può fare la differenza nel bilancio familiare. Per sapere quando scade il bollo auto e le sanzioni in caso di pagamento in ritardo, è sempre bene consultare le risorse aggiornate.
Assicurazione Auto: Trovare la Soluzione Adatta
Avere un’assicurazione è obbligatorio, ma scegliere la copertura più adatta alle proprie esigenze può fare la differenza. Per i veicoli destinati ai portatori di handicap, è possibile che alcune compagnie assicurative offrano polizze personalizzate o condizioni vantaggiose, tenendo conto delle specifiche esigenze di adattamento e utilizzo del mezzo.
La Legge 104/92: Un Supporto Fondamentale per la Mobilità
La Legge 104/92 rappresenta un importante strumento di supporto per le persone con disabilità e le loro famiglie, offrendo significative agevolazioni fiscali per l'acquisto di un'automobile. Questa normativa consente di accedere a benefici economici che rendono più accessibile l'acquisto di un veicolo, garantendo maggiore mobilità e autonomia. Le agevolazioni previste dalla Legge 104 sono state introdotte per rispondere alle esigenze di una parte della popolazione che, a causa di limitazioni fisiche o sensoriali, necessita di strumenti specifici per muoversi e partecipare attivamente alla vita sociale.

Requisiti per Accedere alle Agevolazioni
Per usufruire delle agevolazioni, è necessario soddisfare requisiti relativi alla persona con disabilità e al veicolo. Il primo requisito è il riconoscimento della condizione di disabilità ai sensi dell'articolo 3, comma 3 della Legge 104/92, certificata da un verbale della commissione medica rilasciato dall'ASL. Se l'auto è acquistata da un familiare, la persona con disabilità deve essere fiscalmente a carico dell'acquirente, con un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro per figli fino a 24 anni). È inoltre richiesta una dichiarazione sostitutiva che attesti che nei quattro anni precedenti non si è beneficiato di analoghe agevolazioni per l'acquisto di veicoli. Le agevolazioni possono essere utilizzate nuovamente solo dopo quattro anni, salvo casi particolari come furto o rottamazione anticipata.
Chi può accedere alle agevolazioni?
- Persone con ridotte o impedite capacità motorie ma che non risultano contemporaneamente “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”.
- Le persone invalide con una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta hanno invece diritto al solo contrassegno invalidi.
Le condizioni: Le agevolazioni sono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, direttamente dalle persone con invalidità, oppure a beneficio di esse nel caso in cui il disabile non possa guidare. I benefici sono riconosciuti direttamente al disabile oppure al familiare che ha sostenuto la spesa, ma solo se la persona con disabilità è fiscalmente a carico. Questa situazione si verifica se il disabile non ha reddito oppure ha un reddito annuo fino a 2.840,51 euro. Questo limite sale a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni di età.
Benefici Fiscali e Agevolazioni Economiche
Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità includono la riduzione dell'IVA al 4% invece del 22%, applicabile sia all'acquisto del veicolo che agli adattamenti necessari. Questo comporta un risparmio immediato di circa il 18% sul prezzo di acquisto. Inoltre, è prevista una detrazione IRPEF del 19% su una spesa massima di 18.075,99 euro, che consente di recuperare fino a 3.434,44 euro. A questi vantaggi si aggiunge l'esenzione dal bollo auto, che rappresenta un risparmio ricorrente per tutta la vita del veicolo, e l'esenzione dall'imposta di trascrizione al PRA. Questi benefici si applicano a un solo veicolo per volta e sono soggetti a limitazioni relative alla cilindrata e alla potenza del motore.
IVA: Anziché al 22%, l’aliquota per i disabili è al 4%. Questo beneficio si applica sia ai veicoli nuovi sia a quelli usati (ma solo se venduti da una concessionaria o da un autosalone indipendente) ed è indipendente dal prezzo di acquisto. L’unica limitazione è quella relativa alla cilindrata o alla potenza. Si può beneficiarne non più di una volta ogni quattro anni decorrenti dalla data di acquisto, ma si può ottenere nuovamente il beneficio prima dei quattro anni se il veicolo è stato radiato per demolizione oppure è stato rubato e non è stato ritrovato. Nel caso in cui il veicolo venga ceduto prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, va versata la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (22%) e quella pagata (4%). Questa norma non si applica nel caso in cui, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, il disabile sia “costretto” a vendere il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti. L’Iva al 4% si applica anche agli optional a pagamento purché acquistati contestualmente alla vettura, e agli adattamenti di veicoli non adattati già posseduti dal disabile (in questo caso non rilevano i limiti di cilindrata e di potenza). L’Iva ridotta può essere applicata anche alla riparazione degli adattamenti. Infine, l’Iva ridotta è prevista anche in caso di acquisto in leasing, ma solo se nel contratto è previsto l’obbligo di riscatto da parte dell’utilizzatore.
IPT: L’acquisto di un’auto, nuova o usata, comporta il pagamento dell’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt). Che sulle auto ha importo compreso, a seconda delle province, tra 151 e 196 euro per quelle fino a 53 kW e tra 3,51 e 4,56 euro/kW per quelle di potenza superiore. L'esenzione dall'IPT è un ulteriore vantaggio.
Tassa automobilistica (bollo): L’esenzione è permanente, ma non è automatica: bisogna presentare all’ufficio tributi della regione competente una specifica richiesta entro 90 giorni dalla scadenza del termine di pagamento della prima tassa sullo specifico veicolo per il quale si chiede l’esenzione. Questa richiesta va ovviamente ripresentata in caso di acquisto di un nuovo veicolo, mentre in caso di vendita di un veicolo esentato bisogna comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata presentata l’istanza di esenzione. Trattandosi di una tassa regionale, le singole regioni possono estendere l’agevolazione anche ad altre categorie di invalidi rispetto a quelle previste dalla legge nazionale.
IRPEF: La spesa di acquisto di un veicolo, nuovo o usato, da parte del disabile o della persona di cui il disabile è fiscalmente a carico può essere detratta dall’Irpef nella misura del 19% nel limite di 18.075,99 euro. La detrazione spetta una sola volta nel corso di un quadriennio a partire dalla data di acquisto. È possibile ottenere nuovamente il beneficio entro il quadriennio solo se il veicolo precedente è stato radiato per demolizione dal Pra. Se, invece, il veicolo è stato rubato e non ritrovato, la detrazione per un nuovo veicolo riacquistato entro il quadriennio spetta al netto dell’eventuale rimborso assicurativo (ovviamente se il veicolo era assicurato contro il furto). Se vi sono rate residue da pagare su un veicolo rubato, il contribuente può continuare a detrarle. Dopo quattro anni dalla data dell’acquisto effettuato con le agevolazioni è possibile fruire nuovamente della detrazione Irpef per eventuali acquisti successivi, senza che sia necessario vendere il precedente veicolo. Infine, in caso di cessione del mezzo prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dalla loro applicazione. Questa norma non si applica solo nel caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne un altro sul quale realizzare nuovi e diversi adattamenti.
Procedura per l'Acquisto Auto con Legge 104
L'acquisto di un'auto con le agevolazioni della Legge 104 richiede una pianificazione attenta e la corretta sequenza di passaggi. Il processo inizia con la verifica dei requisiti personali e del veicolo. Al momento dell'acquisto, il concessionario applicherà direttamente l'IVA ridotta al 4% e predisporrà i documenti per l'esenzione dall'imposta di trascrizione. Per l'esenzione dal bollo auto, è necessario presentare una domanda all'ufficio tributi della propria regione. È importante sottolineare che le procedure possono variare leggermente a seconda della regione di residenza, soprattutto per quanto riguarda l'esenzione dal bollo auto. Alcune regioni richiedono una domanda unica, mentre altre prevedono un rinnovo periodico.
Veicoli Ammessi e Limitazioni Tecniche
Non tutti i veicoli possono beneficiare delle agevolazioni. La normativa stabilisce limitazioni tecniche riguardanti cilindrata e potenza del motore: massimo 2.000 cc per motori a benzina e 2.800 cc per motori diesel. Per veicoli elettrici, la potenza non deve superare i 150 kW. I veicoli con i benefici includono le normali autovetture, gli autocaravan (i cosiddetti camper), le motocarrozzette a tre ruote e auto o moto per trasporti specifici. Attenzione, però: non è agevolato l'acquisto di quadricicli leggeri, le cosiddette "microcar", che possono essere guidate con il cosiddetto patentino per ciclomotori, ossia la patente AM. Sugli autocaravan, poi, non vi è alcun beneficio Iva, Ipt e bollo e l’agevolazione è limitata alla detrazione Irpef.
Particolare attenzione va riservata ai veicoli adattati per la guida o il trasporto di persone con disabilità motorie. Gli adattamenti, come comandi manuali o pedane di accesso, devono essere indicati sulla carta di circolazione e possono beneficiare delle stesse agevolazioni fiscali previste per l'acquisto del veicolo. L’Iva al 4% si applica anche agli adattamenti di veicoli non adattati già posseduti dal disabile, e alla riparazione degli adattamenti.
Simulazione dei Costi e Risparmi Effettivi
Per comprendere il valore delle agevolazioni, consideriamo l'acquisto di un'auto di fascia media con un prezzo di listino di 25.000 euro. Con l'IVA ridotta al 4%, l'IVA ammonterebbe a soli 962 euro, con un risparmio immediato di 3.546 euro. Considerando anche l'esenzione dal bollo auto, che può variare dai 150 ai 300 euro annui, in dieci anni si ottiene un risparmio di 1.500-3.000 euro. Sommando tutte le voci, il risparmio totale può superare gli 8.000 euro, rendendo l'acquisto significativamente più accessibile.
Detrazioni Fiscali nel Modello 730
La detrazione IRPEF del 19% si richiede attraverso il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche. La detrazione si applica su una spesa massima di 18.075,99 euro e può essere fruita interamente nell'anno di acquisto o suddivisa in quattro quote annuali. Nel modello 730, la spesa va indicata nella sezione dedicata alle spese per persone con disabilità. È necessario conservare tutta la documentazione fiscale relativa all'acquisto, incluse le fatture e i documenti che attestano il diritto alle agevolazioni.
Acquisto con Finanziamento: Possibilità e Vincoli
L'acquisto di un'auto con le agevolazioni della Legge 104 può avvenire anche tramite finanziamento o leasing. L'IVA ridotta al 4% si applica normalmente al prezzo di acquisto, e la detrazione IRPEF del 19% può essere richiesta anche se il pagamento avviene ratealmente. È fondamentale che il contratto indichi chiaramente che il veicolo è destinato all'uso della persona con disabilità e sia accompagnato dalla documentazione necessaria.
Normative Regionali e Differenze Territoriali
L'applicazione delle agevolazioni presenta alcune variazioni regionali, soprattutto per l'esenzione dal bollo auto. In regioni come la Lombardia e il Piemonte, l'esenzione per veicoli elettrici è permanente, mentre in altre, come la Valle d'Aosta, è limitata a otto anni. Le procedure per richiedere l'esenzione variano: in alcune regioni è sufficiente una domanda unica, mentre in altre è necessario rinnovarla periodicamente.
Auto per Disabili: Quali Modelli Scegliere e Cosa Guardare
Nonostante ogni scelta relativa all’automobile da acquistare, anche in questo caso, non tutte le esigenze sono uguali, con modifiche e soluzioni che devono accogliere le esigenze del singolo individuo. Per questo, indirizzare il caso specifico verso un modello piuttosto che un altro è un compito molto arduo. Tra le caratteristiche comuni a tutte le auto per disabili ci deve essere, ad esempio, un’ottima disponibilità di spazio all’interno, la presenza del cambio automatico e un’altezza da terra ridotta, che permetta di accedere a quante più persone possibili.

Negli ultimi 15/20 anni, poi, la tecnologia ha fatto grandi passi avanti, permettendo di adottare soluzioni sempre più raffinate e mirate per personalizzare un’auto secondo le esigenze specifiche dell’individuo. Ci sono, ad esempio, sempre più soluzioni per chi è costretto su una sedia a rotelle, con ausili montati nella parte posteriore, ma anche soluzioni per chi vuole e può ancora guidare, con la personalizzazione dei comandi di acceleratore, freno, sterzo e l’azionamento dei vari servizi, oppure la realizzazione di sofisticati comandi monoleva o specifici per persone tetraplegiche che non vogliono rinunciare alla loro indipendenza.
Trovare i modelli di auto per disabili più interessanti non è semplice, in quanto ogni esigenza è differente, con necessità speciali, personali e non paragonabili a quelle di un altro automobilista con disabilità. Nonostante le necessità siano sempre diverse, ci sono dei criteri imprescindibili per definire quali sono le auto adatte a fare da base ad una possibile conversione. Ogni automobile pensata per questo nobile utilizzo deve essere spaziosa e comoda, permettendo a qualsiasi occupante di salire a bordo godendo della massima accessibilità, nonché di avere lo spazio necessario per accogliere tutti i dispositivi di assistenza individuale necessari per ogni individuo. La posizione di guida, ad esempio, non deve essere né troppo bassa, né troppo alta, in modo da non compromettere né la visibilità, né l’accessibilità. Fondamentale il cambio automatico, che permette di adattare tutta una serie di ausili alla guida. Un altro requisito fondamentale è l’affidabilità, una caratteristica che dovrebbe rappresentare un pilastro per qualsiasi tipo di cliente. In particolare per una persona con disabilità, infatti, l’automobile è uno strumento pressoché imprescindibile: meno problemi dà, maggiore è la libertà. Infine, sono importanti anche un rapporto qualità-prezzo almeno buono e una diffusione importante: quest’ultima è una chiave per poter scegliere tra molte conversioni già esistenti, permettendo così di avere una maggiore possibilità di trovare ciò che è più adatto alle proprie esigenze.
Modelli Consigliati per la Conversione
Vediamo, allora, quali sono cinque tra i modelli più apprezzati come base per la conversione alla guida di persone con disabilità motore, nonché i modelli più interessanti da usare come base per il trasporto di persone con necessità speciali con pianale ribassato, sollevatori o rampe e sedili girevoli.
Citycar:Sebbene l’assenza di rumore e la facilità di guida delle elettriche potrebbe renderle adatte a questo utilizzo, le difficoltà in fase di ricarica per chi ha una ridotta mobilità non consente ancora l’utilizzo di questo tipo di alimentazione per una persona con disabilità.
- Hyundai i10: Piccola ma spaziosa, grazie alle sue dimensioni davvero compatte (è lunga poco meno di 3,70 metri) è perfetta per chi non ha tanto spazio nel box o abita in un centro storico. La i10 è facile da guidare, agile e con la giusta dose di tecnologia, soprattutto a livello di assistenti di guida, e il cambio automatico a 5 marce è collaudato e piuttosto robusto. Il motore 1.0 tre cilindri aspirato da 63 CV è fluido, regolare e molto parco nei consumi, e grazie alla sua diffusione è una delle citycar più adattabili sul mercato.
- FIAT Grande Panda: Sebbene abbia una posizione di guida piuttosto alta, tra le auto che si candidano ad essere molto interessanti per i disabili tra le vetture più piccole troviamo la nuova FIAT Grande Panda. Erede spirituale della mitica Panda, la Grande Panda ha qualcosa in più rispetto alla classica cinque porte torinese: il cambio automatico. Scegliendo la versione Hybrid, infatti, è di serie il comodo cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti, mentre il motore 1.2 tre cilindri turbobenzina Mild Hybrid è vivace e consuma poco, perfetto anche per consentire percorrenze a medio e lungo raggio.
Multispazio e Van:La tipologia più adatta per la conversione ad auto per disabili, però, sono e restano i multispazio, i van derivati dai veicoli commerciali. Sebbene questi modelli non abbiano un look particolarmente moderno o accattivante, sono caratterizzati da enormi portiere anteriori e quelle posteriori sono persino a scorrimento, rendendo un gioco da ragazzi l’accesso ai posti posteriori. La posizione di guida alta, la buona visibilità e la robustezza del piano di carico posteriore rendono queste vetture ideali per tantissime conversioni per i portatori di handicap.
- Toyota ProAce City Verso: L’unico dei multispazio medi del Gruppo Stellantis ad essere disponibile anche con motore a benzina. Tutti gli altri modelli a marchio, ad esempio, FIAT o Citroen, infatti, sono acquistabili unicamente in versione elettrica: la presenza delle batterie è un limite, in quanto non permette l’adozione di un pianale ribassato, indispensabile per il trasporto di persone in carrozzina, ma anche per la complicazione dovuta alla questione ricarica e collegamento dei cavi, non facile né a casa né, soprattutto, alle colonnine pubbliche. Per questo, il ProAce City Verso unisce le caratteristiche di robustezza, praticità interna e una linea gradevole con i motori termici di origine Stellantis.
- Ford Tourneo Courier: Lungo 4,34 metri, è realizzato sulla piattaforma del crossover Puma, e per questo è piacevole da guidare e maneggevole. Dotato di un abitacolo spazioso e piuttosto tecnologico (forse troppo, con un enorme display al centro che comanda infotainment e clima), il Tourneo Courier è disponibile con cambio automatico Powershift a 7 marce in accoppiata con il 1.0 tre cilindri EcoBoost turbobenzina da 125 CV, e ha un’abitabilità interna eccellente per le dimensioni esterne.
- Renault Kangoo: Uno dei modelli più versatili e popolari in questo segmento. Il Kangoo propone due carrozzerie, quella normale da 4,50 metri e il Grand Kangoo, a passo lungo e con una lunghezza che supera i 4,90 metri. In entrambi i casi, il Kangoo ha uno stile moderno e filante, con un abitacolo razionale e con tanti comandi fisici, un enorme vano di carico e una meccanica robusta e collaudata.
- Volkswagen Caddy: Con l’ultima generazione, ha abbandonato la meccanica da veicolo commerciale della precedente serie, adottando invece il pianale modulare MQB della classica Golf. Disponibile anche con marchio Ford (il suo nome, in questo caso, diventa Tourneo Connect), il Volkswagen Caddy è disponibile con tre motorizzazioni: benzina (il 1.5 TSI da 114 CV), Diesel (2.0 TDI da 102 o 122 CV) e l’inedita versione Plug-In Hybrid, con potenza di sistema di 150 CV e batteria da 19,7 kWh.
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Cosa Guardare per Fare la Scelta Giusta
Queste sono alcune delle scelte più popolari a livello di modelli delle auto per disabili, ma cosa guardare per fare la scelta giusta? Innanzitutto, per scegliere l’automobile più adatta alle proprie esigenze bisogna informarsi con attenzione su quali siano le possibilità per le proprie necessità. Negli ultimi anni, infatti, si sono diffuse a macchia d’olio aziende, tecnologie e persino sezioni dedicate delle Case automobilistiche (come, ad esempio, Stellantis Autonomy) che aiutano coloro che hanno bisogno di un aiuto e di un supporto a trovare la soluzione perfetta per le proprie necessità.
Ci sono, ad esempio, diversi interventi che possono essere fatti per migliorare l’accessibilità al veicolo come rampe, sollevatori e soluzioni che permettono di posizionare la carrozzina all’interno dell’auto anche come sedile di guida. Se, infatti, una volta erano disponibili “solo” i comandi manuali per freno e acceleratore, oggi si stanno diffondendo comandi vocali per comandare, ad esempio, frecce o selettore del cambio, oppure dei veri e propri joystick che permettono a persone tetraplegiche di guidare in autonomia.
Per quanto riguarda, invece, i veicoli allestiti per il trasporto di persone con disabilità, che quindi non prevedono la guida diretta di una persona portatrice di handicap ma bensì della realizzazione di uno spazio dedicato per il trasporto sicuro e omologato, anche in questo caso è fondamentale avere in mente con chiarezza le proprie esigenze. Ci sono, infatti, soluzioni di trasporto “classiche”, con la rampa posteriore che permette di salire a bordo dal portellone posteriore, o tecnologie più moderne, con carrucole e piccole gru che posizionano la persona all’interno della vettura.
Auto per Disabili Usate: Come Cercarle e Trovare Quella Giusta
Nonostante, quindi, ogni vettura possa essere personalizzata e adattata alle diverse esigenze, non è obbligatorio acquistare un’auto per disabili nuova. Certamente, la possibilità di acquistare un’auto nuova permette di adottare tutte le conversioni di cui si ha bisogno senza dover scendere a compromessi. Ad aiutare l’acquisto, poi, ci sono anche le agevolazioni fiscali, coperte dalla Legge 104, che permettono di avere l’esenzione dal pagamento del passaggio di proprietà e del bollo, l’IVA agevolata al 4% e di avere una detrazione IRPEF del 19% (per un tetto massimo di spesa di 18.075,99 euro).
Nonostante ciò, è possibile acquistare auto per disabili usate, e la ricerca si può fare anche attraverso AutoScout24. Quando si cerca un’auto sul portale, infatti, è sufficiente cliccare su “Ricerca Avanzata”, scorrere verso il basso nella sezione dedicata alla dotazione e spuntare la voce “Adatta a portatori di handicap”. Al momento, non è presente la possibilità di specificare il tipo di adattamento che si cerca, ma in questo modo si possono cercare automobili già adattate. Non è facile, però, trovare auto veramente adattate, in quanto in questa “famiglia” rientrano anche vetture che possono fare da base per la conversione, più che vere e proprie auto già convertite. Per il resto, è possibile acquistare un’auto usata non convertita e poi modificarla in un secondo momento da uno specialista nell’adattamento di automobili all’utilizzo da parte di portatori di handicap. Sebbene, infatti, spesso si senta dire che solo le auto nuove possono e dovrebbero essere convertite, anche chi ha un’auto più datata può adattarla al proprio utilizzo senza problemi.

Patente B Speciale: Un Passaggio Fondamentale
Se si ha intenzione di guidare l’automobile, è necessario prendere la patente B speciale. Prima di essere abilitati alla guida di questo tipo di veicoli, infatti, è necessario prenotare una visita dalla Commissione Medica Locale (il CML) della propria ASL. In questa visita, saranno i medici a valutare se si possiede l’idoneità psicofisica alla guida e, in base alle necessità del paziente e della patologia, prescriveranno quali saranno gli adattamenti da effettuare sul veicolo. Dopo aver ottenuto il certificato, ci si può iscrivere alla scuola guida, sostenere l’esame di teoria se non si ha già una patente valida e, infine, sostenere un esame di pratica con gli adattamenti prescritti dal CML. Una volta superato l’esame, verrà rilasciata la patente B speciale, che riporta tutti i codici degli adattamenti obbligatori per l’individuo.
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Il Ruolo di AutoScout24 come Piattaforma di Servizi
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