La BMW M5, una serie che ha saputo conquistare il cuore degli appassionati di auto sportive, ha visto nel modello E39 una delle sue espressioni più iconiche e amate. Questa vettura rappresenta un punto di svolta, un ponte tra la tradizione dei motori aspirati ad alto regime e l'avanzamento tecnologico che avrebbe caratterizzato le generazioni successive. Nonostante un aspetto che a suo tempo poteva apparire discreto, la M5 E39 celava sotto il cofano un'anima da vera sportiva, mantenendo la compostezza e la solidità tipiche della serie E39, ma aggiungendo una muscolatura genuina capace di attirare le attenzioni giuste.

Un Look Aggressivo ma Bilanciato
L'estetica della BMW M5 E39, partendo dalla base della E39, non venne stravolta in modo radicale. Si optò per una caratterizzazione che, pur rendendo la versione top di gamma inconfondibile, manteneva un'eleganza intrinseca. Il nuovo paraurti, più sportivo, il piccolo nolder sul baule e il quadruplo terminale di scarico che sbuca minaccioso dal paraurti posteriore, sono tutti elementi che contribuiscono a un look più muscoloso rispetto alle sorelle precedenti. Le ampie prese d'aria nel frontale, inoltre, non risultano eccessive, così come non lo sono le minigonne laterali o il moderato spoilerino posteriore. Questa combinazione conferisce alla vettura un aspetto proporzionato e massiccio, senza cadere in esagerazioni stilistiche. Le forme semplici, archetipiche, resistono indenni alla prova del tempo, con linee equilibrate e naturali, dove tutto sta esattamente dove deve stare, in un'armonia che non ha età.
Il Cuore Pulsante: Il V8 S62
La novità più eclatante della M5 E39 si trova sollevando il cofano: un V8 interamente di alluminio, denominato S62. Questo propulsore, una novità assoluta per la serie M5 che fino ad allora aveva fatto affidamento su motori a sei cilindri, è dotato di doppio sistema di fasatura variabile Vanos. Con una cilindrata di 4.941 cm³ (o 4,950 litri), sviluppa ben 400 CV di potenza e 500 Nm di coppia. Questo rappresenta un incremento sostanzioso rispetto ai 340 CV della E34 3.8, permettendo alla E39, nonostante un aumento di peso di circa 50 kg, di staccare un tempo di 5,3 secondi sullo 0 a 100 km/h. Un V8 5.0 litri è in grado di portare a spasso per il mondo a 1000 rpm e danzare stupendamente a ridosso dei 6500 rpm. A suo tempo, 7.000 giri al minuto di regime massimo era più che rispettabile per un tale motore V8 di grande cubatura. Il motore S62 è caratterizzato da una risposta al pedale del gas estremamente diretta, un tratto distintivo sempre tipico per BMW M.

Innovazioni Meccaniche per il Piacere di Guida
A livello di meccanica, la M5 E39 non manca di finezze ingegneristiche. Le sospensioni anteriori MacPherson sono realizzate in alluminio, e troviamo un inedito retrotreno multilink. Per migliorare ulteriormente le prestazioni e la tenuta di strada, sono state introdotte molle ribassate, ammortizzatori specifici e barre antirollio più grandi. Le molle ausiliarie in poliuretano e gli snodi sferici in acciaio contribuiscono a far volare questa berlinona come fosse una gran turismo. L'accelerazione è bruciante e la stabilità alle alte velocità è tale da avvolgere il pilota in un'ovattata sensazione di onnipotenza.
Il cambio manuale Getrag a sei marce, già utilizzato nella E39 540i, è stato potenziato con una frizione specifica. Inoltre, è presente un differenziale a slittamento limitato, fondamentale per gestire la cospicua coppia motrice. A frenare i circa 1800 chili di tecnologia e potenza ci pensano dischi freno "flottanti" da 345 mm all'anteriore e 328 mm al posteriore, che bloccano rispettivamente cerchi da 18 pollici con pneumatici 245/40 e 275/35.
Al volante, l'ergonomia e la visibilità sono ottimali, rendendo istantaneo raggiungere un fruttuoso e duraturo feeling con i comandi di guida. Al contrario delle E39 a sei cilindri, equipaggiate con sterzo a cremagliera, l'M5 mantiene il sistema a ricircolo di sfere, come sulle precedenti generazioni, arricchito dal servosterzo Servotronic sensibile alla velocità e regolabile su due livelli di carico tramite il pulsante Sport montato sulla console.
BMW M5 (E39) | Perché Comprarla... Classic
Prestazioni e Velocità Massima
La velocità massima della BMW M5 E39 è autolimitata elettronicamente a 250 km/h. Sebbene possa sembrare un valore standard per molte auto sportive moderne, a stupire è il modo in cui questa berlina raggiunge tale velocità. L'accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in circa 5 secondi (5,3 secondi per l'esattezza), un dato che testimonia la notevole spinta del V8 da 400 CV. Questo rende la M5 E39 una vera bruciasemafori, capace di prestazioni entusiasmanti pur mantenendo la sua natura di berlina quattro porte.
La M5 E39: Una Produzione in Grandi Numeri e le Sue "Prime Volte"
Che la E39 non sia più un'auto quasi artigianale come le sue progenitrici lo dimostra anche il numero totale di unità prodotte: 20.482, rispetto alle 12.254 della E34 e alle sole 2.241 della E28. Questo dato evidenzia anche il successo globale di questa velocissima berlina. Ci sono altre "prime volte" per la M5 E39, non necessariamente positive, come il fatto di essere la prima generazione a non essere assemblata in una linea dedicata. Tuttavia, molte innovazioni sono state molto gradite, come il look più muscoloso e l'introduzione del V8.
Nel settembre 2000, la M5 E39 viene sottoposta a un facelift, come le versioni normali: vengono introdotti anelli alogeni nei fari anteriori e LED per quelli posteriori, oltre a un volante sportivo a tre razze. Questa bellissima M5 E39, immatricolata a fine 2000 e tra i primissimi esemplari ristilizzati, è strepitosa nella sua livrea scura, dimostrando come le forme semplici, equilibrate e proporzionate, dove tutto sta esattamente dove deve stare, in un'armonia che non ha età.
La Serie M5: Una Storia di Evoluzione
La storia della BMW M5 è un racconto di innovazione e prestazioni, iniziato negli anni '60 con il segmento delle berline quattro porte sportive. Mentre Mercedes-Benz iniziava a lavorare con AMG, BMW si affidava al reparto sportivo interno Motorsport.
La Nascita della M5: E12 e E28
È il 1979 quando la Casa presenta al Salone di Francoforte la M535i, una Serie 5 E12 spinta dal propulsore 3.5 6 cilindri a iniezione da 218 cavalli delle più grandi 635i e 735i. La prima "vera" M5 debutta solo nel 1984, al Salone di Amsterdam. Si affianca alla M535i, distinguendosi per un aspetto molto sobrio abbinato a una meccanica decisamente più prestazionale, ovvero quella della M635Csi con motore a 24 valvole da 286 cavalli e 340 N/m con iniezione elettronica multipoint, differenziale autobloccante e impianto frenante a 4 dischi con ABS. Un lupo travestito da agnello capace di raggiungere i 245 km/h scattando da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. Fino al 1984, nessuno era riuscito a produrre una "vera" sportiva con quattro porte, un motore "esplosivo", un telaio messo a punto "di fino", freni potenti e instancabili, ma con la capacità di portare comodamente e molto velocemente quattro persone e rispettivi bagagli all'altro capo dell'Europa, facendo divertire anche i più esperti della guida. La BMW M5 fu subito un successo presso gli appassionati. La prima BMW M5 nacque 27 anni fa e fu presentata al Salone di Amsterdam del 1984. Derivava dalla versione in quel momento al top della gamma, la 535i, ed era equipaggiata con lo stesso motore della supercar M1, ovvero il 3.4 a 6 cilindri in grado di erogare 286 CV di potenza, che permetteva alla vettura di raggiungere la velocità massima di 245 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 era coperta in 6,5 secondi.

L'Era E34: Consacrazione e Potenza
Ci vuole la versione successiva, presentata al Salone di Parigi del 1988, per consacrare la M5 come un autentico modello di culto. Realizzata sulla base della nuova serie 5 E34, monta un 3.5 bialbero a 4 valvole per cilindro da ben 315 cavalli di potenza. Stavolta, seppur ancora contenuta, si opta per una caratterizzazione estetica in grado di rendere la versione top di gamma inconfondibile: cerchi specifici da 17″, assetto sportivo, paraurti ridisegnati arricchiti con spoiler e prese d'aria. La dotazione di serie è al top, al pari delle prestazioni, con la velocità massima autolimitata elettronicamente a 250 km/h. La seconda generazione della BMW M5 debuttò nel 1989, un anno dopo l’introduzione della Serie 5 E34. Era mossa dal motore 3.5 sempre a 6 cilindri da 315 CV che permise di aumentare la velocità massima a 250 km/h e abbassare lo spunto 0-100 a 6,3 secondi.
L'Era E39: Il Passaggio al V8
La terza serie della BMW M5, nome in codice E39, fu introdotta nel 1998. Per la prima volta una M5 abbandonava il motore 6 cilindri (che fino ad allora era stato il marchio di fabbrica delle BMW più sportive) in favore di una nuova unità con 8 cilindri a V 5.0 con 400 CV di potenza e 500 Nm di coppia. Le prestazioni crescevano in proporzione: lo scatto da 0 a 100 km/h si copre in 5,3 secondi. Rispetto ai modelli precedenti, la M5 basata sulla nuova, bellissima Serie 5 E39, paga ancora un altro piccolo pegno sull’altare della sobrietà. Senza eccessi, la nuova sportiva è proprio cattiva. Pur rimanendo elegantissima, mostra i muscoli e l’aggressività che ci si aspetta da una bruciasemafori che ha sì quattro porte, ma sul passaporto sfoggia un inedito V8, corpi farfallati elettronici per ogni cilindro, blocco e teste in alluminio, fasatura variabile con doppio sistema VANOS, carter semisecco, propulsore da ben 4,950 litri a 4 alberi a camme (due per bancata) con quattro valvole per cilindro e la bellezza di 400 cavalli e 500 Nm.
BMW M5 (E39) | Perché Comprarla... Classic
Le Generazioni Successive: V10 e Turbo
La quarta generazione della BMW M5 risale al 2005 e ancora una volta si assistette a un cambio di "filosofia" per il motore, che cresceva fino a 10 cilindri, sempre disposti a V, mentre la cilindrata restava di 5 litri: la potenza saliva considerevolmente toccando quota 507 CV. Allo sviluppo di questa unità contribuì anche il reparto di Formula 1 della casa bavarese, fornendo il know-how per l’utilizzo di titanio e magnesio. La E60, troppo grossa, troppo diversa, troppo potente, troppo tutto, consegnò al mito la E39. La E60 è una macchina profondamente diversa, una macchina del nuovo millennio, e questo rende la vecchia M5 l'ultima grande berlina sportiva BMW del vecchio secolo, della vecchia generazione. L'ultima, insomma, che si guida alla vecchia maniera. Una macchina che, appena sostituita dal nuovo modello, divenne istantaneamente un classico.
A 27 anni dalla prima M5, BMW svelò la quinta generazione della sua "belva". Dopo il V10 si tornò a un motore V8, che però è sovralimentato con due turbo. Il propulsore 4.4 V8 TwinPower Turbo ha debuttato con le SUV sportive X5 M e X6 M, ma sulla M5 ha una potenza superiore (560 CV) e una gestione elettronica specifica. Questo cambiamento, pur potendo far storcere il naso ai puristi, segna l'evoluzione della serie M5 verso nuove tecnologie.
Affidabilità e Manutenzione
Se ne state cercando una, occorre prestare attenzione ad alcuni aspetti. Il comparto frizione-volano, vista la coppia motrice in gioco, tende a cedere con facilità. Lo stesso discorso vale anche per i bracci anteriori e i silent-block, che devono supportare un bel peso. La presenza di molta elettronica, ma non ancora "troppa", contribuisce a mantenere questa M5 tremendamente divertente e coinvolgente da guidare, nonostante abbia abbondantemente superato i vent'anni.
Quotazioni in Crescita
Sono finiti i tempi in cui si trovavano M5 E39 a 15-20 mila euro. Adesso, per un esemplare in buone condizioni, ci vogliono attorno ai 28 mila euro (e oltre 40 mila per uno perfetto), e, in ogni caso, è assai difficile trovarne uno. Questo dimostra il riconoscimento del valore e del fascino di questa vettura, che si è affermata come un classico moderno.

Personalizzazioni Estreme: La M5 E39 Compressore
Nella descrizione di alcuni video online, una BMW M5 E39 è stata equipaggiata con un kit di sovralimentazione della Kompressor Tuning, che fa erogare al V8 ben 750 CV. Un valore molto elevato, ma che purtroppo non possiamo né confermare né smentire in assenza di ulteriori informazioni su altre modifiche meccaniche della stessa. Tutti amano i motori normalmente aspirati, che salgono lineari e con una schiena enorme. Sono i migliori. Tuttavia, l'aggiunta di un compressore rende la BMW M5 E39 un mostro assoluto, avendo botte piena e moglie ubriaca, dato da un incremento mostruoso delle prestazioni e con un suono da urlo. Con il cofano aperto, si ha modo di osservare l'enorme compressore e anche ascoltarlo. È un rumore meccanico fantastico che è difficile da imitare, trasformando la vettura in un'esperienza di guida ancora più estrema.