La Fiat Punto, erede della celebre Uno, ha segnato un capitolo importante nella storia automobilistica italiana ed europea, con la sua seconda serie, nome di progetto 188, lanciata nel 1999, che si è prefissa l'ambizioso obiettivo di superare il successo straordinario della sua antenata. Progettata per essere una vettura completamente nuova rispetto alla prima generazione, la Punto ha continuato a evolversi, mantenendo un focus costante sull'innovazione e sulla soddisfazione delle esigenze del cliente.

Design e Dimensioni della Prima Generazione: Un Precursore
La prima generazione della Fiat Punto, disegnata da Giorgetto Giugiaro, si presentava con un design innovativo e una notevole abitabilità interna, distinguendosi nettamente dalla Uno. Con una lunghezza di 376 cm, una larghezza di 162 cm e un'altezza di 145 cm, con un passo di 245 cm, offriva dimensioni generose per la sua categoria. Un aspetto distintivo erano i fari posteriori di grandi dimensioni a sviluppo verticale e le ampie prese d'aria sul paraurti anteriore, che conferivano al veicolo un design pulito e ben equilibrato.
In termini di capacità di carico, la prima Punto offriva un ampio bagagliaio di 275 litri, che potevano espandersi fino a 1080 litri abbattendo i sedili posteriori, configurazione che la rendeva estremamente versatile per le esigenze di carico.
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La Nascita della Seconda Serie (1999 - 2010): Un Salto Generazionale
Forte del successo della prima Punto, il marchio Fiat decise nel 1999 di lanciare la seconda serie, affidandone lo sviluppo al proprio Centro Stile. L'obiettivo dichiarato era la creazione di una vettura completamente nuova, un'affermazione sottolineata dall'Avvocato Gianni Agnelli con la frase: "La Punto non è nata in tre anni ma è la sintesi di un secolo di lavoro". Questo modello, codice progettuale Tipo 188, rappresentò un'ulteriore evoluzione in termini di design, tecnologia e comfort.
Gamma al Debutto e Innovazioni Tecnologiche
La gamma al debutto della seconda serie era una delle più articolate e complete del segmento, comprendendo ben 23 versioni e cinque propulsori. Tra questi spiccavano due motori a gasolio (1.9 aspirato da 60 CV e 1.9 JTD da 80 CV) e tre a benzina (1.2 a 8 e 16 valvole, rispettivamente da 60 e da 80 CV, e 1.8 a 16 valvole da 130 CV). I motori a benzina, grazie a una generosa coppia raggiunta a un basso numero di giri, offrivano grande elasticità, oltre a consumi e rumorosità ridotti. Prestazioni eccellenti anche per i due motori diesel, in particolare il 1.9 JTD di tipo "Common Rail", che proprio la Fiat Punto introdusse nel segmento delle compatte.
Tra gli altri primati tecnologici del nuovo modello si annoveravano:
- Il cambio a controllo elettronico Speedgear, capace di operare in modo sia automatico sia sequenziale.
- Il nuovo servosterzo elettrico Dualdrive, a doppia taratura di asservimento, che introduceva la famosa modalità City. Questa funzione permetteva, alla pressione di un tasto in plancia, di muovere il volante con un dito per agevolare enormemente le manovre a bassa velocità, una caratteristica molto apprezzata per la guida urbana.

Il Pianale B su cui era basata la seconda serie garantiva una solida parte meccanica. Il motore 1.2, disponibile nelle versioni a 8 e 16 valvole (60 e 80 CV rispettivamente) e conforme alle norme Euro 3, era il fulcro dell'offerta a benzina. Il cambio manuale a 5 marce era standard, mentre la versione Sporting offriva un 6 marce. Era anche disponibile una trasmissione a variazione continua Speedgear CVT, prodotta dalla Jatco, con una centralina di gestione che permetteva un funzionamento sequenziale a 6 o 7 marce.
Sul fronte dei diesel, la seconda generazione di Punto è stata la prima utilitaria al mondo a essere spinta da un motore common rail, il 1.910 JTD da 80 CV (Euro 2), successivamente portato a 86 CV (Euro 3). Questo motore garantiva una fluidità di marcia eccellente, grazie alla coppia disponibile da bassissimo regime, a buone prestazioni e consumi discreti.
Bagagliaio e Capacità di Carico della Seconda Serie
Per quanto riguarda la capacità di carico, la Fiat Punto II manteneva una buona versatilità per un'utilitaria. I litri dichiarati di capacità del bagagliaio erano circa 290, un valore leggermente superiore alla media delle utilitarie del periodo. Il sedile posteriore era abbattibile in proporzione 1/3-2/3, consentendo una maggiore flessibilità nel trasporto di oggetti più voluminosi. Questa caratteristica, unita all'abitabilità interna, ne faceva una scelta pratica per un uso quotidiano e per piccoli viaggi.

Tuttavia, è importante notare che l'introduzione di varianti come la Punto Natural Power (alimentazione a benzina e metano) comportava una riduzione della capacità del bagagliaio. Le bombole del metano parzialmente occupavano lo spazio, riducendo la capacità a circa 165 litri. Questo era un compromesso per beneficiare dei vantaggi economici ed ecologici dell'alimentazione a metano.
Comfort e Qualità Percepite
Le impressioni sul comfort e sulla qualità della Punto II sono state variegate. La posizione di guida, seppur poco sportiva (abbastanza seduta e alta, con regolazione del sedile solo longitudinalmente e volante fisso), poteva essere apprezzata da chi non ricercava una guida aggressiva. La visibilità era generalmente buona nella parte anteriore, con i montanti del parabrezza che potevano costituire un ostacolo nelle curve strette.
L'abitabilità, per un'utilitaria, era considerata buona nella parte anteriore, sebbene il guidatore e il passeggero potessero urtarsi con i gomiti. Nella parte posteriore, lo spazio per le gambe era limitato e tre persone stavano strette, con il passeggero centrale disturbato dal tunnel centrale. Questo contrastava con la sensazione di maggiore spaziosità riscontrata in veicoli come la Uno 45 o la Tipo.
L'ammortizzazione riceveva spesso giudizi negativi, in particolare su strade sconnesse, trasmettendo ogni minima irregolarità alla scocca e ai passeggeri, con un funzionamento delle molle rumoroso. Questo aspetto era considerato un punto debole in termini di comfort di marcia.
Per quanto riguarda la qualità dei materiali e delle finiture, la valutazione era generalmente bassa, con plastiche rigide e bave di stampaggio, e una plancia facilmente soggetta a graffi. I rivestimenti interni, in particolare del padiglione e del bagagliaio, erano percepiti come poveri e mal realizzati, con difetti come il feltro del bagagliaio tagliato male. Anche l'assemblaggio di carrozzeria e abitacolo presentava disallineamenti e giochi non uniformi tra le parti.

L'equipaggiamento di serie della versione ELX includeva servosterzo e climatizzatore manuale per il comfort, ma era considerato scarso per la sicurezza, con il solo airbag per il guidatore e l'ABS disponibile solo come optional. La lista degli optional era nutrita, permettendo di integrare l'equipaggiamento, ma con un conseguente aumento del prezzo.
Consumi e Prestazioni del Motore 1.2 8V
I consumi della Punto II 1.2 8V erano considerati abbastanza alti in città (circa 11 km/l), specialmente in condizioni di traffico intenso e pendenze elevate. In autostrada, si attestavano sui 15-16 km/l, migliorando ulteriormente sulle statali.
Il motore 60 CV era descritto come tranquillo, talvolta in difficoltà con passeggeri a bordo. La sua indole era decisamente poco brillante, richiedendo spesso la scalata di una o due marce e dimostrando riprese soporifere. Il motore era percepito come ruvido, con la voglia di cambiare marcia già a 2500 giri. Al contrario, il motore 1.2 16v da 80 CV era considerato straordinario da alcuni utenti per discreta potenza e consumi contenuti, arrivando a fare anche 23 km/L in extraurbano a 70 km/h. Tuttavia, anch'esso perdeva un po' di verve con il condizionatore acceso e poteva risultare rumoroso, seppur in modo non lineare con la velocità.
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Evoluzione e Varianti: La Punto 2003 e Oltre
Nel maggio 2003, dopo anni di successi, debutta la Nuova Fiat Punto, che introduce importanti novità, consolidando ulteriormente la sua posizione nel segmento. Per la prima volta in questa fascia di mercato vengono proposti due turbodiesel "Common Rail" di seconda generazione: il rivoluzionario 1.3 Multijet 16v da 70 CV e il potente 1.9 Multijet 8v da 100 CV.
La Nuova Fiat Punto del 2003 si distingueva per essere l'unica a proporre due cambi automatici (il Dualogic e lo Speedgear), il climatizzatore automatico bi-zona e il servosterzo elettrico dotato di due logiche di funzionamento. Era anche l'unica a offrire, in questa fascia, la versione Natural Power (alimentazione a benzina e metano).
La gamma si ampliava a oltre 40 versioni, incrociando due carrozzerie a 3 e 5 porte; otto motori (1.2 8v - 1.2 16v - 1.4 16v - 1.8 16v - 1.3 Multijet - 1.9 Multijet - 1.9 JTD - 1.2 8v a benzina e metano); quattro cambi meccanici e due sofisticati automatici ("Speedgear" e "Dualogic"); otto allestimenti e 13 colori di carrozzeria. La Nuova Fiat Punto nel 2003 mirava a cambiare il modo di pensare l'auto compatta, offrendo sistemi di controllo dinamico avanzati come ESP, ASR, MSR e Hill Holder, e prestazioni notevoli, con la versione sportiva che sfoderava 130 CV.
Il sistema Multijet (common rail di seconda generazione, a iniezioni multiple) venne applicato anche al 1.9 JTD, che erogava ora 101 CV. Per tutte le versioni erano di serie ABS (presente solo in alcune versioni della serie pre-restyling) e airbag passeggero (che era a pagamento su tutta la serie precedente). Su Emotion, HGT e Sporting esordì il sistema ESP con Hill Holder.
Nel 2007 e 2008, la Punto Classic ricevette lievi modifiche estetiche, come una mascherina argentata e l'introduzione del logo Fiat rinnovato rosso. La gamma fu ulteriormente aggiornata, con l'allestimento di punta Classic Dynamic che beneficiava di cerchi di nuovo disegno e finiture esclusive per l'interno. Nel 2009, la Punto Classic ricevette un ulteriore aggiornamento di gamma, imperniata ora sul solo allestimento Active, disponibile anche con il motore benzina/metano Natural Power. Nel 2010, gli specchietti retrovisori divennero più grandi in ottemperanza alle nuove normative europee.
La Terza Serie (2005 - 2018): La Grande Punto e Oltre
Nel settembre 2005, la terza generazione debutta a Torino con il nome di Grande Punto, numero progetto 199. Si proponeva di ripetere il successo della Punto, ma in totale discontinuità rispetto al modello precedente. La Grande Punto, unica nel panorama mondiale, è stata pensata per essere il nuovo riferimento in termini di design, introducendo un concetto di "dimensioni" più importante e segnando un vero salto generazionale.

La Grande Punto si confermava agile e piacevole da guidare, grazie a propulsori che coniugavano ottime prestazioni, consumi contenuti e rispetto ambientale (tutti Euro 4). L'eccellenza tecnologica di Punto Evo, un restyling della Grande Punto, si ritrovava nell'ampia gamma motori, inclusi il 1.3 Multijet di seconda generazione e il 1.4 Multiair, tecnologia rivoluzionaria sviluppata da Fiat Powertrain Technologies. A queste motorizzazioni innovative si aggiungevano anche le alimentazioni bi-fuel a metano e GPL, offrendo la gamma motori più completa ed ecologica nel segmento.
Le stesse caratteristiche si ritrovavano nella Punto del 2012, che riaffermava i valori di eleganza, dinamismo, stile italiano e innovazione tecnologica. Tra i suoi primati, il modello è stato la prima auto del suo segmento a essere dotata di un sistema infotainment all'avanguardia (Blue&Me) o di strumenti utili al cliente per analizzare il proprio stile di guida in tempo reale e dare suggerimenti su come ridurre i consumi (eco:Drive).
I motori della Punto 2012 includevano il bicilindrico a benzina turbo da 900 cc (85 e 105 Cv), i quattro cilindri Fire 1.4 a otto e sedici valvole (69 a 105 Cv), e il 1.4 Multiair turbo 16 valvole da 135 Cv. La Punto, arrivata alla terza generazione, era un'utilitaria disponibile a tre o a cinque porte, capace di ospitare comodamente quattro persone, con un comportamento stradale prevedibile e motori turbo pronti nella risposta. I diesel, in particolare, consumavano pochissimo. Il bagagliaio aveva una capienza discreta, ma la soglia era lontana da terra e la visibilità penalizzata dal lunotto piccolo.
Il progetto originale, nato nel 2005, accusava il peso degli anni in termini di sicurezza: gli esemplari più recenti avevano di serie solo gli airbag frontali. Prodotta dal 2012 al 2019, la Fiat Punto è stata lanciata con ben nove motori: cinque a benzina, due 1.3 turbodiesel Multijet e due 1.4 a gas (a Gpl e a metano). L'11 agosto 2018, dallo stabilimento di Melfi, è uscita l'ultima Punto, chiudendo una storia prestigiosa costellata da primati tecnologici e commerciali, che per molti anni l'ha vista come la vettura più venduta in Italia e, in alcuni momenti, anche in Europa.

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