Il trasporto dei bambini in auto è un tema di fondamentale importanza, che richiede attenzione e rispetto scrupoloso delle normative e delle migliori pratiche di sicurezza. Nonostante i progressi tecnologici e la crescente consapevolezza, incidenti e traumi evitabili continuano a verificarsi, spesso a causa della sottovalutazione dei rischi o della mancata applicazione di semplici accorgimenti. Tra i dispositivi di sicurezza veicolare, gli airbag rivestono un ruolo cruciale per gli adulti, ma possono rappresentare un serio pericolo per i bambini se non gestiti correttamente.

Il Ruolo degli Airbag e i Rischi per i Bambini
Gli airbag sono sacchi di tessuto speciale progettati per gonfiarsi in millisecondi in caso di impatto, creando un "cuscino d'aria" protettivo. Questi dispositivi si attivano grazie a un generatore di gas e si sgonfiano immediatamente dopo l'urto. La centralina del veicolo valuta la violenza e la direzione dell'impatto, decidendo l'attivazione in meno di 20 ms in base all'intensità della decelerazione. La loro efficacia è tarata sulla protezione di un adulto, con una spinta che può raggiungere i 1000 kg, calcolata per un impatto equivalente a un adulto di 80 kg.
Il problema sorge quando questa forza d'urto si riversa su un corpo più piccolo e fragile, come quello di un bambino. I "cuscini salvavita" si aprono in 30 millesimi di secondo, e sotto la soglia di peso di un adulto possono essere estremamente pericolosi. Solo sui modelli più recenti in commercio sono presenti airbag ad apertura progressiva in base al peso dell'occupante del sedile o sistemi di sicurezza che inibiscono l'esplosione del cuscino se il peso "letto" dal sedile è troppo basso.
I rischi di lesioni più gravi si hanno quando i passeggeri sono seduti in posizione scomposta o diversa da quella prevista (in gergo tecnico sono detti "out of position"). Sotto questo punto di vista gli airbag più pericolosi sono i frontali. Per questo motivo è fondamentale che gli occupanti indossino le cinture e che i bambini viaggino nei seggiolini. Possono verificarsi escoriazioni o ustioni superficiali, solitamente di lieve entità, dovute allo sfregamento contro il tessuto o alla fuoriuscita di gas caldo.
Come funziona il primo seggiolino auto al mondo con Airbag?
Il Caso di Pisa: Un Tragico Promemoria
Un esempio drammatico dei pericoli legati agli airbag non disattivati è il caso di Pisa, dove un'auto coinvolta in un tamponamento ha visto un neonato di due mesi viaggiare davanti, sul sedile del passeggero. Nell'urto l'airbag lato passeggero si è gonfiato e poi è scoppiato, investendo il piccolo con la deflagrazione. Il dramma si è verificato proprio perché l'airbag non è stato disattivato, un'azione assolutamente necessaria nel caso in cui sul sedile sia presente un bambino, qualunque sia la sua età.
Normative e Obblighi per il Trasporto dei Bambini
Il Codice della Strada prevede l'obbligo, per i bambini, di viaggiare sempre nel seggiolino, differenziando le tipologie in base al peso e all'altezza. L'articolo 172 del Codice della Strada regola il trasporto dei bambini sui veicoli. I bambini di peso inferiore a 36 kg o alti meno di 1,50 metri non possono essere equiparati agli adulti: devono sempre essere trasportati negli appositi seggiolini, saldamente fissati ai sedili tramite le cinture di sicurezza o attraverso gli appositi agganci "isofix" (per le vetture predisposte) oppure utilizzando il cuscinetto da abbinare alle cinture.
La normativa attuale prevede che i seggiolini possano essere posizionati su qualsiasi sedile dell'auto, ma la presenza di airbag frontali può costituire un serio pericolo per il bambino. Il mancato uso dei dispositivi obbligatori di ritenuta dei bambini comporta per il conducente del veicolo una multa da 70 a 285 euro e la perdita di 5 punti della patente. Forti le sanzioni: le multe vanno da 80 ai 323 euro, poi c'è la detrazione di 5 punti della patente e la possibile sospensione della stessa.
Dal punto di vista dell'omologazione, dal 2017 è in vigore la "UN ECE 44" e la "UN ECE R129" (deve essere riportata sul sedile) per i bambini con un'altezza fino a 125 cm. Il riferimento dell’omologazione si trova sull’etichetta presente sul seggiolino, un bollino rettangolare di color arancio che riporta numerose informazioni importanti, tra cui il nome dell’azienda produttrice, la fascia di peso (per la normativa UN ECE R44) o l’altezza (per la più recente UN ECE R129), il paese in cui è stata ottenuta l’omologazione (1 = Germania, 2 = Francia, 3 = Italia, 4 = Paesi Bassi, ecc.), il numero del lotto (utile in caso di richiamo del prodotto per difetti di fabbrica), ecc. I dispositivi più recenti sono contrassegnati dalla sigla ECE R44-03 o R44.04. Per legge, sono gli unici che possono essere venduti nei negozi.

Tipologie di Seggiolini e Posizionamento
La scelta del seggiolino più adatto al modello della propria auto va effettuata consultando il libretto delle istruzioni del veicolo, oppure le indicazioni fornite online dalla casa costruttrice, che chiariranno anche se il seggiolino può essere installato sul sedile anteriore.
Ecco una guida alle tipologie e al corretto posizionamento:
Gruppo 0/0+ (culle o "navicelle"): Per i bambini molto piccoli, i seggiolini di questo gruppo permettono al neonato di restare in posizione sdraiata. Vanno sempre montati in senso contrario a quello di marcia e, possibilmente, sul sedile posteriore per evitare il rischio rappresentato dall'airbag. Fino ai 9 chili di peso del bambino, il seggiolino deve essere installato obbligatoriamente in senso contrario a quello di marcia. Fino a 15 mesi di età il seggiolino deve essere posizionato in senso contrario di marcia e possibilmente sul sedile posteriore.
Gruppo 1 (da 9 a 18 kg, da 9 mesi fino 4-5 anni circa): Dispositivi che devono essere fissati all'auto attraverso la cintura di sicurezza. I seggiolini del gruppo 1 sono quelli utilizzati più a lungo, veri e propri sedili con schienale, braccioli e imbracatura da usare indicativamente dai 2 ai 6 anni a seconda della corporatura.
Gruppo 2 (da 15 a 25 kg, da 4 a 6 anni circa): Cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale.
Gruppo 3 (rialzi): Per i bambini più grandi, che possono utilizzare il solo rialzo con le cinture normali dell'auto. Il rialzo si può usare già da 15 kg. Questi seggiolini utilizzano le cinture di sicurezza del veicolo e non più quelle integrate per assicurare il bambino. Ormai vengono venduti per lo più rialzi con schienale, anche se sul mercato si trovano ancora rialzi senza schienale che possono essere utilizzati se dispongono del marchio ECE R44/04. Il rialzo non dispone di proprie cinture di sicurezza: per fissarlo al sedile occorre usare le cinture di sicurezza dell'auto. In questo caso, nei confronti dell'airbag laterale, il bambino si comporta come qualunque adulto, infatti il rialzo serve solo a far sì che la cintura di sicurezza passi nella posizione giusta (clavicola, gola, ecc.) sul corpo del bambino, non certo a tenerlo più fermo o vincolato. I rialzi possono essere allocati, oltre che sul sedile posteriore, anche sul sedile passeggero anteriore. Questo dispositivo fa sì che il bambino sia seduto in una posizione più elevata e non avanzata, perciò l’airbag, in caso di impatto, lo protegge come un adulto.
Serena Cracco, marketing brand manager di Cybex, conferma che "Per legge i bambini possono essere posizionati nel senso di marcia dopo i 76 cm di altezza, così come previsto dalla cosiddetta i-Size, la ECE R129". Tuttavia, si consiglia l’utilizzo del seggiolino contro il senso di marcia il più a lungo possibile per garantire una maggiore sicurezza, e in generale di usare l’ovetto il più a lungo possibile.
La posizione più sicura in auto per il posizionamento del seggiolino, continua Cracco, è quella posteriore centrale, dove però non sempre ci sono gli attacchi per le cinture o gli isofix. In alternativa, si consiglia di posizionare l’ovetto nel sedile posteriore di destra, dietro il conducente. Si sconsiglia di posizionare il bambino sul sedile anteriore del passeggero, perché le statistiche dimostrano che è il posto più pericoloso. Dal punto di vista statistico, il sedile posteriore al centro è il più sicuro. Il bambino è protetto da eventuali impatti laterali sulle fiancate del veicolo. Il sedile posteriore a sinistra consente al guidatore di non distrarsi per guardare il bambino.

Disattivazione dell'Airbag Anteriore
È assolutamente necessario disattivare l'airbag lato passeggero nel caso in cui sul sedile sia presente un bambino, qualunque sia la sua età. A causa dell'incompatibilità tra il dispiegamento dell'airbag passeggero anteriore e la posizione di un seggiolino per bambini rivolto in senso contrario a quello di marcia, NON montare un sistema di ritenuta per bambini rivolto in senso contrario a quello di marcia su un sedile protetto da un AIRBAG anteriore ATTIVATO.
Per disattivare l'airbag, bisogna agire con la chiave su una specifica serratura, nascosta solitamente a fianco della plancia, in una zona accessibile solo con la portiera sinistra aperta. Una spia accesa sul display in modo permanente conferma la possibilità di montare un seggiolino per bambini. Il trasporto dei bambini sul sedile del passeggero può avvenire solo con il seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro e solo se non è attivo il sistema di airbag nella posizione di fronte al passeggero.
Se si dovesse verificare un errore di sistema, la spia rimarrebbe accesa. In tal caso, disinserire l'accensione e controllare la posizione del blocco 1. Reinserire il contatto: le spie si spengono. Se il problema persiste, si è verificato un errore di sistema e occorre rivolgersi a un professionista.
Airbag Posteriori: Vantaggi e Considerazioni
La domanda se gli airbag posteriori possano essere pericolosi per i bambini è comune. Per lavoro si vedono tanti incidenti e non è mai capitato di vedere un bambino danneggiato dall'esplosione di airbags (naturalmente se correttamente trasportati, quindi con rialzi o nei seggiolini/ovetti), al più qualche lievissima ustione da gas, ma è un danno ridicolo se paragonato a quello di un trauma, soprattutto se laterale. Non si è mai letto, inoltre, di gravi traumi da airbag in generale.
Alcuni veicoli offrono airbag posteriori (oltre quelli posteriori a tendina) come opzione per una sicurezza aggiuntiva per i bambini. Se il bambino è già grande da poter usare il solo rialzo, nei confronti dell'airbag laterale si comporta come qualunque adulto, infatti il rialzo serve solo a far sì che la cintura di sicurezza passi nella posizione giusta sul corpo del bambino, non certo a tenerlo più fermo o vincolato. La logica suggerisce di metterli a prescindere, se possibile, e se ne hai la possibilità, fare accomodare tuo figlio nel posto centrale. Nel caso in cui il posto centrale non abbia neppure gli isofix, l'utilizzo del seggiolino potrebbe essere limitato.
Consigli Generali per la Sicurezza in Auto
La Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica (Simeup), tramite il suo presidente Antonio Urbino, ricorda che ogni anno nei Pronto soccorso arrivano migliaia di vittime della strada. I numeri si fanno quindi importanti se guardiamo come complessivamente, secondo i dati Istat, nel 2012 siano morti 27 bambini sotto i 9 anni e oltre 6.000 siano stati i feriti nella stessa fascia d’età. Il mancato rispetto delle norme di sicurezza, quando si viaggia in auto, è spesso fonte di gravi traumi cranici, toracici e addominali che potrebbero essere evitati con semplici accorgimenti.
Ecco alcuni consigli fondamentali:
- Allacciare sempre le cinture: Tutti gli occupanti della vettura devono allacciare sempre le cinture, anche nei percorsi più brevi. Oltre a essere obbligatorio per legge sia ai posti anteriori sia a quelli posteriori (anche nell’eventuale terza fila di sedili), è del tutto sbagliato credere che se ne possa fare a meno perché ci si regge al volante o agli appigli sulle porte o sul tetto. I bambini, quindi, non sono al sicuro semplicemente per il fatto di viaggiare dietro.
- Non trasportare mai i bambini sulle ginocchia: Non trasportare mai i bambini tenendoli sulle ginocchia di un passeggero, utilizzando una cintura di sicurezza per entrambi, ma sistemarli sugli appositi seggiolini. La posizione più pericolosa in assoluto è quella del bambino in braccio al passeggero seduto a fianco del guidatore. Non è raro che questi bambini presentino gravi lesioni in seguito all’esplosione dell’airbag, o nel caso di airbag disattivato perché schiacciati dai genitori stessi.
- Abiti leggeri: Perché le cinture siano efficaci, è necessario che aderiscano bene al corpo e per questo, in inverno, è preferibile non indossare abiti pesanti (come i cappotti) ma regolare la temperatura dell'abitacolo in modo da viaggiare solo con giacche o maglioni. In ogni caso assicurarsi di tanto in tanto che le cinture siano ben tese, eventualmente tirando il nastro in direzione dell'arrotolatore. Allacciando sempre le cinture ai bambini si rispetta la legge e si preserva la loro incolumità, oltre a educarli all'impiego di questo fondamentale dispositivo di sicurezza.
- Evitare i luoghi comuni: "Tanto sono solo pochi km": il più classico dei luoghi comuni sul trasporto dei bambini in auto nasconde il pericolo più grande: la metà degli incidenti mortali si verificano nel raggio di tre chilometri da casa. Oltre il 75% degli incidenti stradali si verificano nelle strade urbane (con una mortalità che sfiora il 43% del totale). In città non bisogna abbassare la guardia, occorre non cedere ai capricci dei bambini, che in auto vanno legati secondo le norme di legge.
- Controllo dei seggiolini usati: Se si acquista un seggiolino usato, occorre sapere se non abbia subito incidenti o danni. Normalmente i seggiolini nuovi sono prodotti con tecniche più avanzate e garantiscono una migliore efficacia protettiva. Controllate che la struttura esterna in plastica non presenti lesioni. Controllate le cinture, le guide cintura, i morsetti di fissaggio, le fibbie.
Airbag e Danni Collaterali
Quando l'airbag si gonfia, si verificano alcuni "danni collaterali" che, sebbene non mettano a rischio la vita, possono essere spiacevoli. Escoriazioni o ustioni superficiali, solitamente di lieve entità, possono essere provocate per lo sfregamento contro il tessuto o per la fuoriuscita di gas caldo. Se l’airbag si gonfia quando le braccia sono incrociate sopra il volante, il coperchio può provocare fratture alle braccia. Chi utilizza gli occhiali deve preferire lenti infrangibili.
Il cedimento del cristallo del parabrezza è un danno collaterale frequente e difficilmente evitabile. Il parabrezza viene utilizzato come superficie d’appoggio per guidare in modo ottimale l’espansione del voluminoso cuscino del passeggero, scaricando verso l’alto la notevole potenza del gas che sta gonfiando il sacco ad alta velocità. Si tratta di una strategia voluta, perché così la violenta espansione dell’airbag non è diretta proprio contro la testa.

Soglie di Attivazione degli Airbag
Gli airbag non dovrebbero gonfiarsi se l’impatto ha un’intensità inferiore a quella equivalente a un urto contro un muro a una velocità compresa tra i 14 e i 20 km/h. Si ha un intervallo di valori perché le carrozzerie dei diversi modelli non si comportano allo stesso modo e le Case seguono logiche che sono più o meno prudenziali. Esiste anche una soglia oltre la quale gli airbag si devono gonfiare: è equivalente a un urto contro un muro a velocità tra i 24 e i 28 km/h, secondo il veicolo.
Vi sono tipologie d’urto che, pur provocando notevoli deformazioni e danni all’auto, comportano livelli di decelerazione inferiori a quelli necessari per fare scattare il gonfiaggio dei cuscini. Per esempio, gli impatti al centro del paraurti contro alberi o paletti, in una zona cedevole dove anche deformazioni di 20-25 cm sono abbinate a livelli di decelerazione che non raggiungono le soglie di attivazione.
Al contrario, in qualche caso gli airbag intervengono quando l’urto non ha provocato danni vistosi. Infatti, i sempre più estesi paraurti, dietro ai quali vi sono complesse strutture per assorbire l’urto, nascondono i danni effettivi subiti dalla vettura. Soltanto smontando lo scudo paraurti si può valutare il danno reale. Soprattutto se un modello è di piccole dimensioni ed è stato progettato per comportarsi al meglio anche nei severi test EuroNCAP, la sua struttura frontale è assai rigida. Questa rigidezza comporta elevate decelerazioni, che fanno intervenire gli airbag anche quando le deformazioni della struttura sono modeste.
Composizione del Gas degli Airbag e Salute
Non risultano esistere rischi per la salute legati al gas degli airbag. Il grosso del volume, infatti, è azoto, lo stesso gas contenuto nell’aria che respiriamo.