BMW i8: Un Ponte Tra Passato e Futuro, Un Esempio di Ingegneria Rivoluzionaria

La BMW i8 è un'auto che ha sbalordito al debutto e ancora oggi merita attenzione, pur non essendo quell'emozione di supercar che ti aspetteresti. La sua realizzazione speciale, su base elettrica tedesca, riprende la storia di gara tricolore di Berardo Taraschi, trasformando il presente futurista plugin in un'esperienza più potente e ricca, con alluminio battuto, 480 CV, mogano e un sapore di un tempo. La missione della BMW è rivoluzionare il concetto di sportiva ad alte prestazioni, e con la i8 presentata al Salone di Francoforte del 2013, l'obiettivo viene raggiunto, al prezzo di una complessità tecnologica ragguardevole.

BMW i8 futuristica

Le Radici Storiche: L'Eredità Taraschi

Il nome che si vuole far rivivere, Taraschi, è antico e tricolore, abruzzese per la precisione. Rimanda al lavoro di officina e di pista fatto appunto dal signor Berardo Taraschi, con mezzi da gara in varie categorie nel primo dopoguerra. Questa vettura per pochissimi, chiamata Taraschi Berardo, ha il sapore di un tempo, un omaggio al passato sportivo italiano. Sebbene l'auto in questione sia una BMW i8, l'ispirazione e il legame con la storia automobilistica italiana, in particolare con il lavoro di Berardo Taraschi, conferiscono un'aura unica. L'idea di unire il "presente futurista plugin" con il "rombante passato italiano da gara" suggerisce un connubio tra avanguardia tecnologica e passione per le corse storiche, creando un'entità che è "più potente e ricca", soprattutto se si considerano i materiali pregiati e le prestazioni elevate.

La prospettiva italiana su questa vettura tedesca è affascinante: "E noi italiani la roviniamo? Piano a sentenziare sbagliato, se si pensa solo al moderno vedendo il passato relegato ai musei." Questo sentimento suggerisce che l'Italia, con la sua profonda eredità automobilistica sportiva, possa reinterpretare o elevare concetti esistenti, non necessariamente rovinandoli, ma arricchendoli di una prospettiva storica e passionale. La Taraschi Berardo, descritta come una coupé 2+2 con carrozzeria d’alluminio battuto a mano, è un esempio di come un'idea moderna possa essere plasmata con tecniche artigianali e materiali classici. Sotto i vestiti, con belle forme e materiali classicaggianti da toccare internamente, è una vettura elettrificata a puntino e sportiva quanto basta, della BMW: i8.

Il Cuore Tecnologico della BMW i8: Un Powertrain Rivoluzionario

La BMW i8 è stata concepita per rivoluzionare il concetto di sportiva ad alte prestazioni. Il suo cuore è costituito da un powertrain davvero curioso e da una complessità tecnologica ragguardevole. Iniziamo dal motore termico, un piccolo propulsore tre cilindri a benzina da 1.5 litri, di derivazione Mini, con iniezione diretta. Questo motore, grazie alla raffinata tecnologia di sovralimentazione TwinPower Turbo, è in grado di sprigionare 231 CV e 320 Nm di coppia a 3.700 giri - dati sconvolgenti considerato il frazionamento e la cubatura. Questo propulsore agisce sulle ruote posteriori ed è accoppiato a un convenzionale cambio automatico a 6 marce.

Accanto al motore termico, troviamo un'unità elettrica sincrona a magneti permanenti da 131 CV e 250 Nm di coppia. Questa unità elettrica muove le ruote anteriori attraverso un riduttore a 2 marce. La combinazione di queste due anime propulsive, il motore termico posteriore e quello elettrico anteriore, realizza un sistema a trazione integrale quando operano congiuntamente, offrendo un'esperienza di guida dinamica e sicura. In modalità 100% elettrica, l'auto è a trazione anteriore, mentre in modalità puramente termica, diventa a trazione posteriore. Questa flessibilità nel gestire la trazione è una delle caratteristiche distintive della i8.

BMW i8, la prova di MotorBox

Il risultato di questa sinergia è una vettura capace di prestazioni sorprendenti. Nonostante la cilindrata modesta del motore a benzina, la i8 supera i 250 km/h e schizza da 0 a 100 km/h in appena 4,3 secondi. Tutto ciò, con una percorrenza media di oltre 32 km/litro, un valore eccezionale per una vettura di questa categoria, che dimostra l'efficienza del suo concetto ibrido plug-in.

Design e Architettura: Un'Estetica Avveniristica e Funzionale

La BMW i8 sfoggia un design che la rende immediatamente riconoscibile e avveniristica. Bassa e filante, ha dimensioni tipiche da supercar. La lunghezza è notevole, ben quattro metri e sessantanove centimetri, ma l'altezza di appena un metro e ventinove e la larghezza di 194 centimetri regalano alla BMW i8 una immagine aggressiva e dinamica. La fiancata colpisce per la ridotta altezza del tetto e per le iconiche portiere ad apertura ad elica (ad ala di gabbiano), che aggiungono un tocco di spettacolarità e distintività. Se il design esterno colpisce al primo sguardo, anche l’abitacolo della BMW i8 regala subito stupore.

La scocca è realizzata in fibra di carbonio, materiale leggerissimo e resistente, scelto non solo per una maggiore sicurezza ma anche per mantenere basso il peso complessivo della vettura. Questo contribuisce significativamente alle prestazioni e all'efficienza. L'architettura 2+2, sebbene offra quattro posti, è più orientata a un uso occasionale per i passeggeri posteriori, data la limitatezza dello spazio, confermando l'impronta sportiva della vettura.

L'Esperienza di Guida: Modalità, Dinamica e Sensazioni

"Il momento è di quelli che non si dimenticheranno facilmente. Stiamo per salire a bordo della BMW i8, la nuova e rivoluzionaria vettura che esce completamente dagli schemi per inventare un nuovo segmento di vetture sportive." L'abitacolo, con le sue affascinanti portiere ad ala di gabbiano, richiede un po' di pratica per accedervi con disinvoltura, ma una volta all'interno, la seduta bassa e gli strumenti orientati verso il guidatore offrono una posizione di guida sportiva e coinvolgente. Lo stile è molto moderno, dando l'impressione di stare seduti dentro una macchina venuta dal futuro. Quando si mette in moto, la strumentazione si illumina di un "blu elettrico", e inizialmente non si avverte alcun rumore. L'auto è effettivamente accesa solo nel momento in cui si dà del gas, iniziando a muoversi senza emettere alcun suono, tra lo stupore dei passanti, specialmente in modalità 100% elettrica.

La BMW i8 offre diverse modalità di settaggio della guida, che possono essere grossolanamente raggruppate tra la modalità "sport" e "tutto il resto". Non deve passare molto tempo perché sorga il desiderio di inserire la modalità "sport". In un attimo, il cruscotto si illumina di un arancione elettrico, le sospensioni adattive si induriscono e le cambiate diventano molto più rapide. Anche il "sound" si fa più cattivo, poiché viene amplificato attraverso le casse del sistema audio, deliziando le orecchie di chi si trova all'interno dell'abitacolo. In questa modalità, il bilanciamento della vettura rimane sempre neutro, e solo spingendo la macchina al suo limite si percepisce un leggero sottosterzo. La vettura non manifesta evidenti fenomeni di rollio e la trazione è davvero impressionante.

In modalità 100% elettrica, l'accelerazione è notevole. La velocità massima, quando si viaggia con il solo motore elettrico, non può superare i 120 km/h. L'autonomia in solo elettrico è contenuta, ma sufficiente a generare le sensazioni nette di cui è capace e per cui la si gradisce. Il risparmio di carburante rispetto alle classiche endotermiche è comunque sensibile. Qualora si preferisca l'ibrido al posto dei poderosi motori classici, qui è declinato per un'impronta quasi pura sportività, con un 1500 turbo benzina (231 CV), contenendo così emissioni, consumi e rumorosità.

Interni futuristici BMW i8

Dinamica di Guida e Frenata: Performance e Limiti

Al volante, la BMW i8 ha una dinamica di guida invidiabile grazie alla ricerca effettuata e ai 362 CV complessivi disponibili, senza essere però troppo impegnativa. La vettura è dotata di freni potenti: monta dischi da 340 mm e pinze a 4 pistoncini sull'asse anteriore, mentre al posteriore troviamo pinze con pistoncino singolo. La frenata è molto buona e decisa, anche se bisogna prenderci un po' la mano all'inizio, perché l'impianto è pensato per regalare prestazioni elevatissime anche in modalità dinamica, quando si forza il ritmo e si raggiungono velocità elevate.

Per avere meno resistenza al rotolamento e quindi maggiore efficienza, la i8 monta delle gomme un po' strette. Visivamente, potrebbero apparire sottodimensionate considerata la tipologia di auto. La i8 sfoggia di serie cerchi da 19 pollici abbinati a pneumatici 245/35 all'anteriore e 265/35 al posteriore. La Casa di Monaco, in ogni caso, offre anche una soluzione "maggiorata", con cerchi da 20 pollici e coperture 215/45 all'anteriore e 245/40 al posteriore.

L'unico vero punto dolente, secondo alcune analisi, sta nel fatto che, nonostante le forme esotiche da eccentrica sportiva, la i8 non è e non potrebbe nemmeno mai diventare un'auto da pista. Il motivo? Semplicemente perché il modo in cui viene erogata la potenza non è costante e sempre variabile. A volte, quando si viaggia in elettrico, la vettura è puramente a trazione anteriore, mentre in altri casi, quando i due motori collaborano insieme in modalità ibrida, si viaggia a trazione integrale. Il problema sorge dal fatto che ognuna di queste soluzioni richiede un approccio e una traiettoria alla curva differenti. Il pilota non può sapere cosa aspettarsi dalla gestione del powertrain istante per istante, ovvero non saprà mai quando la i8 decide di far entrare in gioco il motore elettrico escludendo quello termico e viceversa, con il risultato che in pista diventa impossibile tirare fuori sempre il massimo dalla vettura.

Un Investimento nel Futuro: Costo e Valore nel Tempo

La BMW i8 non è un'auto per tutti, e questo si riflette nel suo prezzo. Molto cara, quello sì, anche troppo se la cifra per averla avvicina il milione di euro, ma curatissima e interessante anche più della i8 stessa, in un'epoca in cui la tecnologia si supera ogni semestre. La tecnologia si paga cara. Per posteggiare nel garage di casa un gioiellino come la BMW i8 serve avere una buona disponibilità nel conto in banca. La versione base del modello Taraschi Berardo, che riprende le basi della BMW i8, è plug-in, con un 1.5 tre cilindri posteriore-centrale ed elettrico davanti. La potenza complessiva è aumentata a 420 CV e il peso è diminuito, due fattori graditissimi. Che poi, pagando qualcosa in più degli 800mila euro di listino, si può avere lo step evo con potenza a circa 480 CV e freni carboceramici.

Dettaglio tecnico motore ibrido BMW i8

Nonostante le forme esotiche e l'elevato costo, la BMW i8 è una vettura rara e particolare. La sua poca diffusione non ne inficia troppo il valore, che nel tempo potrebbe oltretutto rimanere entro un limite definito grazie al suo essere simbolo di tecnologia contemporanea. Anticipata da alcuni apprezzati concept a partire dal 2009, tra cui anche un ibrido diesel (Vision EfficientDynamics) e una spyder, viene esibita per alcuni anni nei maggiori eventi internazionali riscuotendo interesse per poi debuttare sul mercato solo alla fine del 2013.

Considerazioni Finali: Un'Icona di Innovazione

In definitiva, possiamo davvero affermare senza timori che la BMW i8 è una macchina che viene dal futuro. Una vettura fantastica, intrisa di innovazione, che richiede forse un minimo di adattamento da parte del guidatore al primo contatto. Possedere o anche solo guidare questa sportiva che incarna le migliori tecnologie d’avanguardia BMW è un vero piacere, pur se non a buon mercato. È una 2+2 sportiva e cattiva nell’impronta, dalla ricchezza tecnica davvero elevata; sia nei materiali, leggerissimi, sia nei sistemi, con la propulsione ibrida plug-in a trazione integrale, quanto nelle dotazioni. Fuori esibisce immagine futurista, singolare e sottile.

La BMW i8 è un inno alla tecnologia grazie alla scocca in fibra di carbonio ed al motore ibrido plug-in che regala prestazioni da pelle d’oca e consumi da utilitaria. La velocità massima di 250 Km/h, la potenza di 374 cavalli (nel suo allestimento standard) e lo 0-100 Km/h coperto in poco più di quattro secondi potrebbero far pensare alla BMW i8 come una vettura super sportiva e per nulla parca nei consumi, ma la realtà è incredibilmente diversa, dimostrando come l'ingegneria possa creare un connubio perfetto tra prestazioni esaltanti ed efficienza.

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