La BMW R nineT e la sua evoluzione, la R 12 nineT, rappresentano da anni un punto di riferimento nel segmento delle moto "heritage" e modern-classic, combinando un design iconico con prestazioni appaganti e una spiccata attitudine alla personalizzazione. Queste roadster bavaresi hanno saputo conquistare un vasto pubblico di appassionati, distinguendosi per un carattere unico e una filosofia costruttiva incentrata sull'essenzialità e sulla qualità.

Il Fascino Inconfondibile del Design e dello Stile
Il colpo d'occhio è fenomenale: raramente si sono viste moto così belle. Il design è un sapiente mix di linee rétro, realizzate però con componentistica modernissima, le cui finiture di gusto hi-tech - e di livello davvero elevato - evocano suggestioni. La R 12 nineT è il fiore all'occhiello di BMW per quanto riguarda design e stile, rivelandosi, oltre che molto bella da vedere, decisamente piacevole da guidare. La BMW R12 nineT si distingue per il suo design classico e curato nei dettagli. Uno degli elementi che salta subito all'occhio è il serbatoio in alluminio, caratterizzato da un design rinnovato, che "collega" il serbatoio al codino della moto con una singola linea. Il lato del serbatoio è ora spazzolato e conferisce un aspetto distintivo alla R 12 nineT. Anche la forma del serbatoio è stata ridisegnata con linee meno arrotondate e più spigolose, con svasi più accentuati. Questi dettagli estetici rendono la moto particolarmente affascinante, come il convogliatore d'aria posto sul lato destro della moto: è una bocchetta realizzata in lega leggera dove viene riportata la scritta nineT, con il compito di convogliare l'aria nell'airbox, posto nella parte centrale della moto.
L'impatto estetico è senza dubbio il primo che salta all'occhio, anche per chi non la guida. La BMW R nineT è una moto che attira l'attenzione: che sia per la sua estetica ricercata o per il corposo rombo che emette dai terminali Akrapovic, in sella alla nineT si diventa automaticamente la più bella della festa - specialmente nella versione Option 719, ulteriormente impreziosita da un telaio rosso e da un serbatoio in alluminio spazzolato e grafiche dedicate. La nineT si basa su un telaio a traliccio in acciaio che utilizza il motore boxer bicilindrico da 1170cc come elemento portante e può vantare già di serie un bellissimo scarico cromato con doppio terminale Akrapovic. BMW offre anche la possibilità di rimuovere una parte del telaietto posteriore, così da trasformare la nineT in una monoposto, per un look ancora più classico. La Regina delle domande scomode, difficile dire che una moto con un prezzo di partenza di 18.000 € sia conveniente: chi compra BMW, o ancora più precisamente chi compra una BMW R nineT, non lo fa per la convenienza ma per lo stile ineguagliabile e per l'altissimo tasso tecnico concentrato tra queste due ruote (tra l'altro disponibili anche con cerchi a raggi).
Evoluzione della Roadster Bavarese: Dalla R nineT alla R 12 nineT
La BMW R nineT, in commercio dal 2014, ha ricevuto pochi aggiornamenti da quando ha fatto il suo debutto sul mercato, a testimonianza di quanto il progetto iniziale sia piaciuto. Tuttavia, l'introduzione della R 12 nineT segna un'evoluzione significativa. La novità BMW ci ha sorpreso rivelandosi, oltre che molto bella da vedere, decisamente piacevole da guidare. La BMW R12 nineT si distingue per il suo design classico e curato nei dettagli.
La ciclistica della R 12 nineT è caratterizzata da una forcella a steli rovesciati da 45 mm completamente regolabile e un braccio oscillante Paralever con puntone a molla posteriore ora disposto ad angolo con smorzamento rivisto in funzione della corsa. Nuovo anche il telaio, rivisto profondamente per garantire qualsiasi libertà di personalizzazione. È importante notare che l'intera struttura della moto è stata completamente rivista, anche se potrebbe non essere immediatamente evidente a prima vista. Questi aggiornamenti mirano a migliorare ulteriormente le già eccellenti qualità dinamiche della moto, offrendo un controllo superiore e una maggiore adattabilità alle esigenze del pilota.
Stile, Prestazioni e Esperienza di Guida
Appena saliti in sella alla R 12 nineT ci sentiamo subito a nostro agio, complice l'altezza della sella da terra molto contenuta. La triangolazione manubrio/sella/pedane regala una posizione leggermente rannicchiata con il busto proteso verso l'anteriore, posizione che consente un ottimo controllo della motocicletta, sia in situazioni di traffico che su strade più scorrevoli. La posizione di guida è comoda, poco caricata sui polsi anche se le dimensioni generose del serbatoio (che in realtà contiene 18 litri) costringono il pilota a stare piuttosto allungato in avanti. Sento che la moto mi segue e che io seguo lei.
Il motore è uno dei più amati dai fan della Casa tedesca: il boxer ha una bella castagna in basso e ci porta fuori dalle curve in qualsiasi marcia con il suo caratteristico timbro di voce. Nella sua configurazione 2022, compatibile con le ultime normative Euro 5, il motore boxer di BMW eroga 109 cavalli a 7250 giri e 116 Nm di coppia a 6000 giri, con una velocità massima indicata in "più di 200 km/h" sul sito ufficiale della compagnia. Il motore è per l'appunto uno degli aspetti più appaganti di questa moto: rotondo e corposo nell'erogazione a qualsiasi regime, il boxer di BMW è molto elastico ed è capace di riprendere giri anche quando ci si ritrova erroneamente in una marcia troppo alta. Quando si decide di guidare un po' più allegri - magari impostando la modalità di guida 'Dynamic', opzionale su questa versione testata rispetto alle due classiche modalità 'Road' e 'Rain' - il boxer non delude e anzi, è capace di stupire con tanta potenza anche quando si crede di essere arrivati al limite. Il motore ha un’erogazione lineare, nel senso che spinge forte a tutti i regimi.
BMW R 12 & R 12 NineT | In salsa CRUISER o ROADSTER, purché in abito CLASSIC. Gemelle alla PROVA
Il comparto frenante è affidato in parte a Brembo, di cui vengono utilizzate due pinze fisse a 4 pistoncini ciascuna per altrettanti dischi da 320mm; al posteriore troviamo invece una pinza marchiata BMW che va a mordere un disco da 265mm. Raramente si trova un freno posteriore così mordace; bisogna usarlo con attenzione soprattutto all'inizio, ma una volta abituati alla potenza frenante diventa uno strumento molto comodo, specialmente per la città e le manovre a bassa velocità. La frenata ci ha sorpreso, BMW ha equipaggiato il meglio sulla roadster e ciò consente frenate potenti ma soprattutto sicure, in qualsiasi condizione. Ottima anche la frenata: potente e modulabile, con in più la sicurezza offerta dall'impianto ABS di serie. Tra l'altro l'avantreno di tipo tradizionale, e non basato sull'architettura Telelever, concede qualcosa in più in termini di sensibilità sul lavoro del pneumatico anteriore. Per contro, alle prime curve si capisce alla svelta che la BMW R nineT Racer non è una moto che si guida da sola, ma anzi richiede un certo lavoro di braccia per essere indirizzata.
Nella guida dinamica la R 12 nineT ci asseconda, non disdegna assolutamente le pieghe, anzi… Molto immersiva la guida, si viene trasportati dal rombo del boxer e non veniamo disturbati da elementi di troppo sulla strumentazione elettronica selezionando la modalità di visualizzazione "Pure Ride". Nel complesso la R 12 nineT è una moto polivalente, si adatta a molteplici contesti: dall'urbano alla gita fuoriporta e ci asseconda in tutte le nostre pazze intenzioni. Non disdegna il touring "di corto raggio". Maneggevole e rapida a scendere in piega, la R nine T è perfetta nel misto, limitata solo dalle pedane che toccano un po’ presto. La R nine T è una naked e come tale non è nata per affrontare lunghe trasferte autostradali, nonostante la sella comoda e l’azzeccata posizione di guida. In realtà l’unico vero limite per l’utilizzo in viaggio è la scarsa protezione dall’aria. Basta montare un cupolino per risolvere il problema.

Punti di Forza e Debolezza: Un'Analisi Critica
I punti di forza includono le sue forme vagamente retrò, ispirate al passato ma senza esagerare. Il motore spinge con forza ai bassi e medi regimi, quelli che servono per divertirsi sulle strade tutte curve, e le sospensioni hanno una taratura corretta, offrono un buon comfort e se la cavano quando si apre con decisione il gas. Bene anche le finiture, la nine T è realizzata con cura. La posizione di guida è comoda, il peso è poco caricato sui polsi anche se si sta “allungati” in avanti per le dimensioni generose del serbatoio (bastano però pochi km per farci la mano). In città si apprezza la buona agilità. Il cambio è un po’ rumoroso ma preciso, morbida la frizione, frenata soddisfacente.
Tra gli aspetti che meno convincono della BMW R nineT c'è la strumentazione: nel 2022 vendere una moto a queste cifre e dotarla di una strumentazione così striminzita non può essere la strada giusta. L'intento è evidente da parte di BMW: unire analogico e digitale per mantenere lo stile retrò della moto pur con un tocco di modernità, ma la soluzione messa in campo non convince. Il faro posteriore e il porta targa potrebbero senza dubbio ricevere un restyling: i due elementi sono solidali tra loro e questo rende ancor più complicata l'installazione di soluzioni aftermarket per riportare la targa più vicina alla moto. Perché non pensare a una soluzione di fabbrica da fissare al forcellone monobraccio, abbassando così la targa davanti alla ruota e integrando il faro posteriore nella parte finale del codino della moto? Gli anni passano per tutti, e la Scrambler, nata nel 2016, li avverte soprattutto nel cluster circolare che compone la strumentazione. Il confronto poi, con le colleghe più recenti come la Triumph Scrambler 1200, su un dettaglio come questo la fa uscire sconfitta. L’accesso al sottosella è regolato da una coppia di viti per niente facili da raggiungere.
La dotazione di elettronica di serie è scarsa; sulla prima serie c’era solo l’ABS e il controllo di trazione era optional. I consumi sono alti soprattutto se si esagera (ed è facile…) col gas. La RnineT Scrambler ha un comportamento dinamico ineccepibile, ma nasconde una debolezza che si mostra solo nella guida cittadina, o per i più coraggiosi, nel fuoristrada più soft. Il setting del monoammortizzatore posteriore risulta sostenuto. Piacevole durante l’uscita domenicale con un ritmo sostenuto, meno durante il commuting cittadino di tutti i giorni. Alcuni utenti segnalano una certa rigidità posteriore, soprattutto su strade con asfalto irregolare.
Aspetti da Considerare Prima dell'Acquisto
Prima dell'acquisto, è consigliabile controllare attentamente alcuni aspetti. Per quanto riguarda le elaborazioni: la R nine T nasce per essere elaborata facilmente; è meglio però se i lavori sono stati fatti usando soprattutto pezzi e accessori originali BMW. Nel 2018 c’è stato un richiamo per un possibile problema riguardante il serraggio del forcellone; è bene verificarne l'avvenuta risoluzione. Verificare che non ci siano tracce di perdite d’olio tra motore e cambio e dalla trasmissione a cardano. Sono stati segnalati alcuni malfunzionamenti dei comandi sui blocchetti al manubrio; occhio anche alla batteria. La frizione è robusta, ma con la R nine T è facile farsi prendere la mano…

Il Motore Boxer e lo Stile di Guida
Il motore boxer raffreddato ad aria che, con il suo martellare, ricorda i motori degli aerei a elica. E l'elica blu sul serbatoio, ripensando alle origini aeronautiche di BMW, sembra quantomai appropriata. La frizione è leggera, ha la leva regolabile e dà una buona percezione dello stacco. Il cambio è scorrevole e preciso. Si sente il rumore netto della marcia che si innesta e con un coreografico “braaaaap braaaap” si esce rombando. Le gambe sono rannicchiate, ma non costrette, e il motore, fin dai primi metri, si dimostra pastoso e trattabile.
Il boxer di BMW è molto elastico ed è capace di riprendere giri anche quando ci si ritrova erroneamente in una marcia troppo alta. La risposta del boxer da quasi 1200c è immediata e potente, specialmente in modalità Dynamic, ma grazie al controllo di trazione e all'ABS Pro di BMW Motorrad si può guidare con la tranquillità tipica di quando ci si affida a sofisticati sistemi elettronici progettati per tenere sempre le gomme sull'asfalto.
Alcuni si chiedono se si tocchi in piega con il boxer o se a causa del boxer, abbia uno stile di guida molto diverso. Non si tocca in piega con il boxer. A causa della rigidità del sistema è possibile far saltellare la ruota dietro se si frena con i freni e non scalando e inserendo brutalmente le marce. La distribuzione dei pesi del motore boxer è ormai ben affinata da parte della casa bavarese e le sospensioni di alta qualità proposte sulla nineT fanno il resto. In pochi minuti alla guida di BMW R nineT ci si rende conto che nonostante la posizione di guida rilassata sarà necessario tenere la guardia alta, specialmente se si è generosi con il gas. La NineT è una moto estremamente fluida. La guida è molto piacevole. La sensazione è di stare su una "cosa" molto solida ed equilibrata. Non si sente nemmeno un particolare disagio con i terreni dissestati, come alcuni lamentano.
Idoneità per Diversi Tipi di Motociclisti
La R nineT è precisa e agile, nonostante la stazza apparentemente importante. La distribuzione delle masse tiene la moto sempre a terra, anche nelle cavalcate più animate. L’altezza della sella, a 820 mm da terra, e l’efficiente impianto frenante fanno il resto. La sella bassa e la distribuzione dei pesi pressoché perfetta rendono la R nine T una moto ideale per la città. Leggera e agile, non teme gli spazi stretti e si muove agilmente anche tra le auto in coda. Il motore elastico e trattabile ai bassi regimi permette di “trotterellare” in totale relax anche a basse andature. Ottime le sospensioni, morbide il giusto, mentre la frenata è potente ma poco modulabile, però assistita da un ABS davvero a punto.
Una nota di merito va al sound cupo del doppio terminale: è molto suggestivo e quando si parte al semaforo… Non fatevi ingannare dall'aspetto, la nineT non è una moto da aperitivo nelle zone in della città, o almeno non solo, e sarà capace di stupirvi in tutti gli utilizzi sull'asfalto. Per un uso cittadino e per piccoli spostamenti, la NineT può essere una moto "definitiva". Al limite anche grandi viaggi, ma allora, in questo caso, occorre avere dentro di sé uno spirito di avventura old-fashion, in cui quel che conta non è arrivare in un luogo, ma semplicemente muoversi, anche piano, per il puro piacere di muoversi, senza mete e senza ragione.
Alcuni ritengono che sia una moto per un pubblico molto ristretto, perché la geometria di come ci si sta sopra è strana, non molto comoda. Tuttavia, altri riferiscono di farci regolarmente 4/500 km a settimana su passi alpini e divertirsi parecchio. Dipende molto dall'esperienza e dalla familiarità con il tipo di moto. Secondo alcuni, è una moto da prendere solo dopo averne avute altre, diverse, e aver deciso di sceglierla con l'esperienza per scegliere con cognizione di causa.