La BMW Serie 2 Active Tourer si presenta come una proposta singolare nel panorama automobilistico attuale: una vera e propria monovolume compatta, che unisce la funzionalità di un'auto da famiglia alla dinamica di guida e ai contenuti tecnologici tipici del marchio bavarese. Pensata prima di tutto come auto da famiglia, essa rappresenta qualcosa che è sempre mancato nella gamma della casa bavarese, offrendo un connubio tra praticità e piacere di guida. Nonostante la sua carrozzeria da monovolume, la Serie 2 Active Tourer non costringe a rinunciare alla sportività, presentando forme nette e decise che suggeriscono dinamicità.
Design Esterno: Eleganza e Funzionalità

Il design della BMW Serie 2 Active Tourer è un mix sapiente di eleganza e funzionalità, pur essendo talvolta oggetto di discussione per via di alcune scelte stilistiche audaci. Le sue forme sono nette e decise, con un piccolo spoiler sopra il lunotto posteriore e una linea laterale che sale verso la coda, creando una sensazione di dinamicità. Inconfondibile è l'enorme calandra anteriore a doppio rene, elemento distintivo del nuovo corso stilistico BMW, evidenziata ancor di più dalle nervature sul cofano e dai fari molto affilati. Questo elemento, sebbene a volte divisivo per le sue dimensioni considerevoli, aggiunge presenza e personalità su strada, donandole un forte impatto visivo. Il disegno dei gruppi ottici è in linea con il tono accattivante, grazie alla sagoma sottile e affilata. Il taglio laterale è pulito e molto lineare, anche per la scelta di "annegare" le maniglie delle portiere nella carrozzeria. Il posteriore è coerente con l'impostazione generale, con un disegno dei fari più spigoloso che si abbina bene a dettagli più muscolosi e arricchiti da nervature che caratterizzano il portellone e l'estrattore.
La Serie 2 Active Tourer è lunga 439 cm (4.386 mm secondo alcune fonti), larga 182 cm e alta 158 cm, con un passo di 2.670 mm. Queste dimensioni la confermano come una delle pochissime monovolume premium rimaste sul mercato, rimanendo compatta ma riuscendo ad essere slanciata grazie agli sbalzi ridotti. La soglia di carico del baule è molto bassa e comoda, facilitando il carico anche di oggetti pesanti.
Interni: Tecnologia, Spazio e Comfort

L'interno della BMW Serie 2 Active Tourer è moderno e funzionale, un vero inno alla tecnologia e al comfort, ispirato all'offerta più recente di veicoli elettrici BMW. La digitalizzazione è spinta, con un grande display panoramico curvo che racchiude il cruscotto digitale da 10,25” e il touch screen dell’infotainment da 10,7”. La qualità grafica di entrambi i display è elevata, con un riscontro d'immagine chiaro e ben definito, colori vivaci che permettono di consultare le informazioni in modo leggibile con qualsiasi condizione di luce. Questo sistema è gestibile sia con input vocali ("Ehi BMW") sia tramite touch, sebbene nell'uso quotidiano si tenda a preferire quest'ultimo.
L'abitacolo sembra di categoria superiore per scelta di materiali, qualità degli assemblaggi e impatto visivo. Abbandonando la classica disposizione dei comandi BMW, la maggior parte dei tasti fisici è ora raccolta sul bracciolo centrale, che sembra come sospeso e contribuisce a dare la sensazione di una vera lounge. La tecnologia shift by wire, completamente elettronica, del cambio, consente di sfruttare tutto lo spazio sottostante al tunnel, ricavando un enorme portaoggetti aperto e ben rivestito. Tuttavia, si avverte la mancanza di un vano portaoggetti capiente che possa essere chiuso con uno sportellino, celando il contenuto agli occhi indiscreti; il cassetto anteriore, per esempio, non ha la serratura, non è molto generoso nelle dimensioni o nella regolarità delle sue forme e non è rivestito. Un altro piccolo vano si trova sotto l'imbottitura stessa del bracciolo, ma è poco sfruttabile. Anche sui pannelli porta i materiali sono di altissima fattura, persino quando sono dure le gomme trasmettono comunque una sensazione di qualità.
Abitabilità e Bagagliaio
Lo spazio a bordo non manca: la BMW Serie 2 sfrutta davvero bene i suoi 4,39 m di lunghezza. Una carrozzeria regolare, sviluppata in altezza, è una garanzia quando si parla di abitabilità interna. L'apertura delle porte è generosa e la soglia bassa, più di quanto offrirebbe qualsiasi SUV, rendendola pratica anche per i carichi più pesanti.
L'accesso ai sedili posteriori è ampio e si è colpiti dalla sensazione di ariosità e di luminosità. C'è tanto spazio per la testa e un buon spazio per le ginocchia anche per chi è alto oltre 1,90 m. Il quinto passeggero, tuttavia, deve fare i conti con un mobiletto centrale parecchio ingombrante e un pavimento molto rialzato, ma finché si viaggia in quattro il trattamento è da business class. Il posto centrale è più rigido ma la console è modellata per agevolare gli spostamenti.
Il bagagliaio è capiente, con una capacità che va da 470 litri (o 468/1510 litri secondo altre specifiche) a 1.455 litri. È decisamente generoso e comodo da riempire, grazie alla forma regolare, al piano di carico allineato alla soglia e al portellone elettrico. Sotto il piano di carico, il doppiofondo può avere una profondità record, ma la presenza della batteria nelle versioni ibride implica che non si possa sfruttare appieno il doppio fondo, rendendo impossibile riporre la cappelliera (magari si poteva optare per quelle morbide) o regolare l'altezza del pavimento. Il divano scorrevole (optional a 310 euro) consente di modulare il bagagliaio, ma se posizionato "tutto avanti", può creare un vuoto tra schienale e cappelliera dal quale si scorge il carico.
Connettività e Funzionalità Aggiuntive
La Serie 2 Active Tourer è decisamente un'auto dell'era touch, con una miriade di funzioni e regolazioni accessibili dal display a centro plancia, cosa che richiede un po' di studio dei menu prima di usarli in scioltezza. Il navigatore in realtà aumentata - che proietta le svolte su immagini reali della strada ripresa da una telecamera - e il sistema di assistenza al parcheggio sono molto evoluti. Piace, in particolare, la nitidezza delle immagini sullo schermo e il fatto che le linee guida dinamiche (che mostrano dove si andrà a finire con l'auto in base all'angolo di sterzo) siano visibili anche nella marcia in avanti e non solo in retro.

Una furba clip per trattenere in posizione verticale lo smartphone durante la ricarica wireless è presente nel suo alloggiamento sotto la plancia. Promosso con riserva lo Head Up Display: sempre gradevole da usare, ma per distogliere meno gli occhi dalla strada sono decisamente meglio quelli che proiettano le informazioni direttamente sul parabrezza, rispetto a quelli - più economici, come questo - che hanno uno schermino a scomparsa dedicato. La sincronizzazione con Apple CarPlay può avvenire senza fili fin dal primo accoppiamento tra auto e telefono. Diversamente, per gli smartphone Android è necessario passare per il cavetto e le prese sono solo del tipo USB-C. Una chicca tecnologica, ovviamente opzionale, è una videocamera interna all’abitacolo che costa 150 euro, situata vicino allo specchio retrovisore centrale, con la duplice funzione di videosorveglianza dell'auto parcheggiata tramite l'app MyBMW e di scattare selfie agli occupanti.
Il climatizzatore è una vera potenza, capace di portare l’abitacolo in temperatura in pochissimi minuti anche se l’auto è rimasta a lungo sotto al sole. In questo hanno buon gioco bocchette più ampie e più numerose del normale, disposte su quasi tutta la larghezza della plancia e non solo ai lati e al centro. Non convince fino in fondo il profilo cromato davanti al passeggero, che con il sole a picco può creare fastidiosi riflessi.
Motorizzazioni e Consumi: Un Ampio Spettro di Scelte
BMW SERIE 2 ACTIVE TOURER TEST DRIVE
La gamma della BMW Serie 2 Active Tourer è molto ampia, offrendo propulsori a benzina, gasolio, alcuni con sistema mild hybrid a 48 V, oppure plug-in. Questa varietà risponde alle diverse esigenze dei conducenti, garantendo prestazioni ed efficienza.
Motori a Benzina
La gamma benzina si apre con la 216i, equipaggiata con un motore 1.5 tre cilindri turbo da 122 CV e 230 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a sette marce. Il consumo dichiarato è di 6,2-6,7 l/100 km.Segue la 218i, dove lo stesso propulsore eroga 136 CV e 230 Nm di coppia, con consumi identici alla precedente. In allestimento M Sport, questa versione è stata in offerta a noleggio a partire da 455 euro al mese, con una durata di 36 mesi e 45.000 km, e un anticipo richiesto di 10.890 euro. La 218i da 136 CV, nell'allestimento base, costa circa 34.500 euro.La 220i monta a sua volta il 1.5 potenziato a 156 CV, con l'aggiunta del sistema mild hybrid a 48 V, che porta la coppia a 240 Nm e un consumo di 5,8-6,4 l/100 km. Il prezzo di partenza è di circa 36.500 euro.Infine, la 223i con motore 2.0 quattro cilindri mild hybrid da 204 CV e 320 Nm di coppia è disponibile sia con trazione anteriore (consumo di 5,9-6,5 l/100 km) che integrale xDrive (6,4-6,9 l/100 km). Questa versione, equipaggiata con il 2.0 4 cilindri da 204 CV e un modulo mild hybrid a 48V che aggiunge 55 Nm di coppia e 19 CV, porta i valori complessivi a 218 CV e 360 Nm. Il prezzo di partenza è di circa 40.000 euro per la trazione anteriore e 42.000 euro per la xDrive. I consumi reali in città si attestano sui 12 km/l, in extraurbano quasi 19 km/l e in autostrada 18 km/l.
Motori Diesel
Nonostante le critiche e le ostilità nei confronti del motore a gasolio, BMW continua a crederci, specialmente per chi percorre molti chilometri all'anno. Due le opzioni a gasolio:La 218d con il 2.0 quattro cilindri da 150 CV e 360 Nm (consumo di 4,8-5,2 l/100 km). Questo motore, ultra collaudato e presente in altre applicazioni della gamma BMW, offre una guida fluida e brillante, rispondendo sempre in modo efficace alle richieste del conducente. La coppia massima è erogata presto (tra i 1.500 e i 2.500 giri), garantendo una brillantezza sufficiente in ogni situazione. Il prezzo di partenza è di 39.800 euro (o circa 38.000 euro secondo altre fonti). I consumi reali sono decisamente consolatori: in autostrada si possono registrare 5 l/100 km (20 km/l), mentre nel percorso urbano casa-ufficio 6,5 l/100 km. Con un serbatoio maggiorato (optional da 60 euro), l'autonomia può avvicinarsi ai mille chilometri.La 223d xDrive a trazione integrale, con lo stesso motore portato a 197 CV e assistito dal sistema mild hybrid (consumo di 4,6-5,0 l/100 km). Richiede 47.500 euro.
Versioni Plug-in Hybrid
Chiudono la gamma le due versioni plug-in:La 225e xDrive abbina il 1.5 tre cilindri da 136 CV a un motore elettrico da 109 CV, per una potenza combinata di 245 CV e un consumo di 0,6-0,8 l/100 km.La 230e xDrive è la versione più potente, con una potenza combinata di 326 CV.
Impressioni di Guida: Il Piacere BMW anche in Monovolume

La BMW Serie 2 Active Tourer si guida davvero bene, sorprendendo per la dinamica di guida inaspettata per una monovolume. La posizione di guida è eccellente, consentendo di regolare il sedile piuttosto in alto per godere appieno della visuale tutt’intorno, che è ottima. Unico appunto, la mancanza della cintura regolabile in altezza. Il volante è molto piacevole da impugnare e comanda uno sterzo consistente e un avantreno preciso. Lo sterzo, diretto e comunicativo come pochi, e l'assetto, capace di essere sportivo e super confortevole secondo i drive mode, contribuiscono a un'esperienza di guida appagante.
Sebbene si irrigidisca troppo, per alcuni gusti, nella modalità Sport, quest'ultima è configurabile in ogni parametro, permettendo a ognuno di impostare le proprie preferenze. Eppure, nonostante la compostezza e la rigidità generale dell’assetto, le sospensioni riescono ad assorbire senza problemi anche le irregolarità più profonde, garantendo comfort anche in autostrada, dove l'abitacolo è isolato a dovere dai rumori esterni.
Il cambio automatico, sempre di serie, è un 7 rapporti a doppia frizione impercettibile nelle cambiate e reattivo ogni volta che si desidera, fluido in città, dove tra l’altro si può usare l’auto hold per aumentare il comfort. La tecnologia shift by wire, ovvero completamente elettronica, contribuisce a questa fluidità. Il motore, come nella 218d diesel, è silenzioso e si fa sentire in abitacolo solo negli sprint a tutto gas, ma sempre con buona discrezione. La prontezza di risposta del motore ricorda quella delle auto elettriche, mancando solo la guida one-pedal.
Un aspetto che non ha convinto del tutto è il feedback del pedale del freno, che richiede un certo adattamento per gestire la doppia risposta, con un passaggio che non sempre avviene in maniera fluida.
Piacere di Guida e Consumi del Diesel
Guidando una versione diesel come la 218d, si percepisce immediatamente come questa monovolume abbia saputo sorprendere con una guida al di sopra delle aspettative. L'auto è maneggevole e "beve" le curve in scioltezza, potendo contare su un'aderenza elevata e sulla notevole precisione dello sterzo. La risposta all'acceleratore è vigorosa, con 150 cavalli e 360 Nm di coppia disponibili già da 1.500 giri. Lo 0-100 km/h si completa in 8,8 secondi e la velocità massima è di 220 km/h.
Questo temperamento, pur essendo un pregio, può essere anche una potenziale fonte di problemi. La Serie 2 è estremamente confortevole e non ti fa percepire la velocità a cui si sta viaggiando. Si guida con un filo di gas e, se non si sta attenti, il motore prende giri e chilometri l'ora, facendo sentire come se si stesse andando a passeggio. Basta un attimo per ritrovarsi a 180 all'ora indicati (172 km/h reali, secondo il GPS) senza rendersene conto, mettendo a rischio la patente.
I consumi nel mondo reale sono decisamente consolatori, specialmente per le versioni diesel. In un'epoca in cui i carburanti hanno costi elevati, leggere sul computer di bordo 5 l/100 km in autostrada (media calcolata su 180 km) è apprezzabile, un dato perfettamente coerente con quanto dichiarato dalla Casa (4,8-5,3 l/100 km). Nel percorso urbano casa-ufficio, l'auto ha consumato di più, registrando 6,5 l/100 km. Con il serbatoio maggiorato (optional da 60 euro), l'autonomia si avvicina ai mille chilometri, offrendo un senso di libertà totale.
Sistemi di Sicurezza e Assistenza alla Guida (ADAS)

La BMW Serie 2 Active Tourer ha ottenuto il punteggio massimo di cinque stelle nei crash test Euro NCAP, con risultati elevati anche nell'area d'indagine relativa ai sistemi di sicurezza. Un ambito, quest'ultimo, in cui la monovolume tedesca è stata favorita dalla dotazione di serie, che comprende anche la frenata d'emergenza automatica.
Il sistema di telecamere è eccezionale per le tante funzioni e, soprattutto, per risoluzione e visibilità anche di notte. La guida assistita di livello 2 tiene la corsia in modo preciso e rassicurante. Molto pratico, poi, che la funzione si attivi automaticamente insieme con il cruise control adattivo: non c'è bisogno di premere altri pulsanti e ciò ne semplifica l'uso. Meno bene che per altri versi e in altre circostanze la rete di aiuti elettronici si sia rivelata a tratti molesta. L’assistente al mantenimento di corsia, per esempio, quando il cruise control adattivo è spento, ha una funzione intelligente e una che lo è meno. È intelligente che spesso capisca se l’attraversamento delle linee sulla carreggiata è intenzionale, anche se non attivo l’indicatore di direzione: in tale circostanza lascia fare senza intervenire. Ciò accade quando si incrocia la segnaletica a terra con un angolo piuttosto ampio. Se però ci si avvicina alle linee in modo molto progressivo, talvolta interviene con reazioni al volante addirittura contrarie alla direzione che dovrebbero avere, tirando ancora di più verso la corsia successiva. Il che non è pericoloso per un guidatore attento, ma non è nemmeno piacevole. Con il sole forte di una mattina d’estate, poi, le ombre dure dei cespugli spartitraffico dei Bastioni di Porta Venezia sono diventati ostacoli per i sistemi di aiuto alla guida ADAS e il quadro strumenti li ha segnalati come “rischio collisione”. Motivo in più per non abbassare mai la guardia quando si attiva il pilota automatico: una raccomandazione che vale sempre e per qualunque auto in commercio.
Tra i dispositivi di ultima generazione disponibili come optional, non mancano il cruise control adattativo e i fari bi-LED "intelligenti". Oltre all'ESP con soglia di intervento variabile in base alla modalità di guida selezionata (con quelle più sportive, i controlli elettronici sono meno invadenti), la dotazione standard include sei airbag (con elemento frontale destro disattivabile e quelli per la testa estesi ai posti dietro), i sensori di pressione delle gomme, il cruise control e i fendinebbia (a pagamento per l'allestimento base), nonché la frenata automatica d’emergenza. Affinché quest’ultima funzione sia arricchita del sistema di riconoscimento dei pedoni (altrimenti, tiene conto soltanto della distanza dal veicolo che precede) bisogna aggiungere uno dei pacchetti Driving Assistant (“base” oppure Plus); stesso discorso per altri dispositivi di recente concezione, come l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia, il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori o il regolatore elettronico di velocità con radar di distanza.
Con un equipaggiamento di questo livello, non c'è da meravigliarsi che, proprio in riferimento ai sistemi di assistenza alla guida, a seguito dei crash test del 2014 l’Euro NCAP abbia assegnato alla monovolume tedesca 70 punti percentuali (un valore superiore alla media): notevoli anche i risultati riportati nelle altre aree specifiche (84% per la protezione dei passeggeri, 85% per i bambini trasportati su seggiolini omologati e 60% per la protezione dei pedoni).
Allestimenti e Prezzi: Variazioni e Considerazioni
La gamma della Serie 2 Active Tourer parte da 35.600 euro per la 216i a benzina. Per la 218i servono 36.400 euro, per la 220i 38.400 euro, per la 223i 41.950 euro e 44.200 euro per la 223i xDrive. La 218d a gasolio parte da 39.800 euro, mentre per la 223d xDrive ne servono 47.500 euro.
L'allestimento base della 218d Active Tourer, che attacca a 38.400 euro (o poco meno di 38.000 euro secondo altre fonti), include già cruise control non adattivo, retrocamera di parcheggio, cambio automatico, clima bizona, la plancia digitale con navigatore e il portellone del bagagliaio automatico, tutto di serie. La versione Luxury Line, da 40.600 euro, aggiunge solo dettagli estetici, mentre un vero salto di qualità si ha con il Pacchetto Sportivo M da 42.790 euro che, solo per citare le modifiche funzionali più importanti, porta in dote sedili sportivi, sospensioni adattive e il Cambio Automatico Sportivo.
L'esemplare in prova, una Luxury Line con una nutrita serie di accessori, ha visto il prezzo d'acquisto lievitare notevolmente. I cerchi da 19 pollici calzati da gomme Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 valgono 1.815 euro e la guida assistita di livello 2 consentita dal Driving Assistant Professional da 2.000 euro porta in dote anche una serie di accessori ulteriori che aggiungono altri 2.200 euro. Aggiungendo sedili riscaldabili a regolazione elettrica, volante riscaldabile, Head Up Display e altre costose piccolezze, il conto finale può raggiungere i 50.355 euro. Per una spesa intelligente, si potrebbe rinunciare ai cerchi da 19 pollici, allo Head Up Display e puntare su sedili meno sofisticati, risparmiando circa 4.000 euro. È importante notare che il divano posteriore scorrevole, una caratteristica desiderabile per una monovolume, è un optional da 310 euro.
Storia e Evoluzione: Problemi Risolti e Restyling
La carriera della BMW Serie 2 Active Tourer, la prima monovolume della casa tedesca, è stata segnata da alcune note stonate iniziali. In particolare, il punto debole dei motori a gasolio era la valvola EGR (Exhaust Gas Recirculation), il dispositivo che rimette in circolo parte dei gas di scarico per ridurre le emissioni inquinanti. Talvolta, la EGR del 1.5 diesel a tre cilindri tendeva a intasarsi; in tal caso, veniva sostituita in garanzia (interessate le auto del 2014 e del 2015). Anche il 2.0 diesel era soggetto a noie a questo dispositivo: c’è stato un richiamo per sostituirlo, nelle vetture prodotte sino a fine 2016, in modo da scongiurare trafilaggi di liquido refrigerante. Segnalati anche, per gli esemplari più vecchi, rumori metallici provenienti dall’avantreno, specialmente sullo sconnesso. Alcuni clienti lamentavano (sino al 2015) anche l’accensione immotivata della spia dell’ESP e di quella che segnala il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.
Nel 2014, la gamma iniziale prevedeva due motori a benzina: 1.5 a tre cilindri da 136 CV (destinato alla 218i) e 2.0, con un pistone in più e 192 o 231 CV (rispettivamente per la 220i e la 225i); quest’ultimo, anche con la trazione integrale xDrive. I diesel erano il 1.5 a tre cilindri da 116 CV (216d) e il 2.0 da 150 o 190 CV, a quattro cilindri (per la 218d e la 220d). La versione “base” aveva di serie sei airbag, “clima”, cerchi in lega di 16”; la Advantage offriva pure il controllo automatico del “clima” e i sensori di distanza posteriori; la Sport, i cerchi di 17” e i sedili sportivi; la M Sport, assetto ribassato e minigonne laterali.
Il 2018 è stato l’anno del restyling: cambia il paraurti anteriore (presa d’aria più ampia). Inoltre, la 216i passa a 109 CV e la 218i a 140; escono di scena il 2.0 a benzina da 231 cavalli e il 1.5 diesel da 95 CV della 214d.
La BMW Serie 2 Active Tourer è una vettura richiesta nel mercato dell'usato, ma si trova a prezzi non troppo elevati. Sono soprattutto le 1.5 e le 2.0 a gasolio (con una preferenza per la 218d rispetto alla 220d) quelle più gettonate, ma riscuotono interesse anche le versioni a benzina (in particolare la 218i). Assai apprezzate le automatiche e, in misura minore, quelle a trazione integrale (xDrive).
Alternative e Posizionamento sul Mercato
La rivale diretta della BMW Serie 2 Active Tourer risponde al nome di Mercedes Classe B. Le monovolume di fatto finiscono qui: si passa direttamente ai crossover, come la Peugeot 3008 che nella variante 5008 offre i 7 posti, non più disponibili per la BMW. La Serie 2 Active Tourer, dunque, ridisegna il concetto di monovolume, sia nell’estetica (davvero filante), sia nel piacere di guida, che in queste vetture pensate per la famiglia passa di solito in secondo piano.