La BMW Serie 2 Gran Tourer rappresenta un passo audace e innovativo da parte del marchio bavarese, un'intrapresa in un segmento di mercato fino a quel momento poco esplorato dai costruttori premium: quello delle monovolume a sette posti di lusso. Nata come evoluzione della Serie 2 Active Tourer, questa vettura mira a colmare un vuoto, offrendo un connubio inedito tra la dinamica di guida tipica di BMW e la versatilità e lo spazio necessari per le famiglie moderne, posizionandosi come una proposta distintiva per chi desidera funzionalità senza rinunciare alla qualità costruttiva e al piacere di guida propri del marchio.

Un Design che Unisce Tradizione e Nuove Proporzioni
Dal punto di vista estetico, la BMW Serie 2 Gran Tourer riprende il DNA stilistico della sorella minore, la Serie 2 Active Tourer, fino al montante A. L'anteriore è inconfondibilmente BMW, caratterizzato dai classici fari con luci diurne a LED di serie e dall'iconico doppio rene che raffigura la Casa dell'elica. Il profilo laterale mette in mostra una linea centrale molto marcata, capace di generare suggestivi giochi di luce e ombre sulla carrozzeria. Il posteriore rimane elegante, impreziosito dai tipici fari a "L" che richiamano il Marchio. L'insieme risulta stilisticamente piacevole, sebbene forse un po' meno sportivo della Active Tourer, ma comunque degno della tradizione del Marchio per quanto concerne finiture e qualità costruttiva.
Rispetto alla Serie 2 Active Tourer, la Gran Tourer cresce significativamente in lunghezza di ben 21,4 cm, raggiungendo i 4556 mm, e nel passo di 11 cm (2780 mm), a tutto vantaggio dell'abitabilità generale. L'altezza aumenta di 5,3 cm, arrivando a 1608 mm, con un conseguente guadagno di 2 cm di spazio per la testa nella seconda e terza fila di sedili. Nonostante sia più corta di 7 cm rispetto alla Serie 3 Touring, la Gran Tourer permette comunque una buona abitabilità e la possibilità di viaggiare in 7 passeggeri grazie alla terza fila di sedili a scomparsa, acquistabile come optional. L'estetica della Gran Tourer è certo meno aggressiva dell’Active Tourer, che ha il pregio di essere più compatta ed equilibrata, oltre che di sembrare più acquattata sulla strada, come si converrebbe a una BMW d.o.c. Tuttavia, per questi tempi, la verosimiglianza a un concetto che gode di un posto privilegiato nell’immaginario collettivo paga più di una coerenza rigida e meno spendibile.
Interni: Versatilità e Cura dei Dettagli in Stile BMW
Gli interni della BMW Serie 2 Gran Tourer appaiono molto curati, in puro stile BMW, e ricchi di soluzioni pensate per la massima modularità e funzionalità. La plancia riprende quella già vista sull’Active Tourer, ma la disposizione dei comandi è stata studiata per essere intuitiva e a portata di mano, ad eccezione del comando per la regolazione dell’assetto, posizionato appena sotto il climatizzatore automatico, subito davanti al cambio. L'ambiente è luminoso, grazie anche alla disponibilità del tetto panoramico in vetro come optional, e funzionale grazie ad alcune soluzioni particolari pensate per migliorare il comfort interno.
Il cruscotto, piccolo e dall’inusuale forma trapezoidale, racchiude tutte le informazioni principali; la strumentazione, semplice nell’aspetto, si legge senza difficoltà. Bello da vedere e curato nella grafica è l'ampio schermo da 8,8 pollici del navigatore Connected Pro, disponibile come optional. In quattro si viaggia decisamente comodi, con sedili anteriori davvero accoglienti. Una terza persona al centro del divano posteriore, conformato più come quello di una berlina tradizionale piuttosto che di una monovolume, con tre sedute ben definite, non è altrettanto comoda e, con i piedi, ha l'intralcio del mobiletto centrale tra i sedili.
La seconda fila di sedili è un vero punto di forza in termini di versatilità: è regolabile longitudinalmente di ben 13 cm, e gli schienali degli stessi sedili sono regolabili in inclinazione fino alla posizione verticale. Questa configurazione permette un migliore accesso alla terza fila o consente di variare la capacità di carico del bagagliaio. Inoltre, lo schienale del sedile del passeggero anteriore è reclinabile completamente (optional), così da permettere il carico di oggetti lunghi fino a 2,6 metri. Senza stabilire dei primati nella categoria, abitabilità e capacità di carico sono soddisfacenti. Il baule ha una capienza notevole, facile da sfruttare vista l'ampia bocca d'accesso e il pavimento regolare. Non manca il divano scorrevole per 13 cm, ma la tendina che nasconde i bagagli non si allunga quando si muovono in avanti i sedili posteriori. La cura per i dettagli è evidente anche nella possibilità di regolare longitudinalmente fino a 130 mm i sedili della seconda fila, gli stessi schienali regolabili in inclinazione fino alla verticale e il sedile passeggero anteriore reclinabile per caricare oggetti lunghi.

Modularità e Spazio: La Promessa dei Sette Posti
La BMW Serie 2 Gran Tourer si distingue per la sua elevata modularità interna, pensata per adattarsi a ogni esigenza. Non bisogna aspettarsi sette posti "veri" nel senso tradizionale del termine: la terza fila, un optional da 900 euro, è adatta ad ospitare comodamente solo dei bambini, nonostante l'omologazione non preveda limiti d'altezza per i passeggeri. Quando questi due strapuntini sono in posizione d'uso, limitano fortemente il bagagliaio, riducendolo a 145 litri, un volume inferiore a quello di molte city car. Senza contare che, in questo caso, il volume complessivo del portabagagli si riduce comunque a 560/1820 litri, perché anche da ripiegate le poltroncine della terza fila sottraggono spazio.
Tuttavia, la Gran Tourer offre più agio alle canoniche cinque persone e un bagagliaio notevolmente ampliato. Il diverso andamento del tetto regala infatti più altezza interna. Gli 11 cm in più di passo rispetto alla Active Tourer aumentano lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, e il bagagliaio cresce a ben 645/1905 litri contro i 468/1510 della versione a cinque posti. La vocazione familiare di questa Serie 2 Gran Tourer regala un abitacolo che raramente si vede su una vettura bavarese. Sportività, per una volta, fa rima con praticità. Ecco allora un sedile di guida sportiveggiante, al quale fa da contropartita la fila di sedili posteriori scorrevoli e singolarmente regolabili e reclinabili, oltre alla terza fila di sedili che compare e scompare dal fondo del bagagliaio. Insomma, in quanto a versatilità dell’abitacolo è il caso di dire “buona la prima”, perché la Gran Tourer vanta la stessa praticità e modulabilità di vetture realizzate da case che producono monovolume da una vita.
Tecnologia e Sicurezza all'Avanguardia
Dal punto di vista della sicurezza e dell’assistenza alla guida, la Serie 2 Gran Tourer si posiziona ai vertici della categoria. Il pacchetto Connected Drive include sistemi avanzati come l'assistenza contro le collisioni, il line assist e il rilevamento dei pedoni. Inoltre, con la presenza del cruise control adattivo opzionale, la Gran Tourer è anche in grado di gestire autonomamente la guida in determinate condizioni.
La connettività è garantita dall'ampio schermo del sistema di infotainment, disponibile in dimensioni da 6,5” o 8,8”, ora anche con funzionalità touchscreen. Il sistema multimediale offre una grafica più moderna e funzionalità come Apple CarPlay. Le funzioni sono praticamente infinite, e usarle è sempre facile e assolutamente intuitivo. Lo schermo non è touch in tutte le versioni, ma si comanda attraverso l'immancabile manopola sul tunnel centrale, sulla cui superficie si possono peraltro scrivere le lettere per impostare la destinazione del navigatore. Rispetto a certe concorrenti, non c’è una quantità sconfinata di vani portaoggetti, ma è una mancanza che può essere presto dimenticata.
10 Funzioni nascoste di BMW (che nessuno ti ha mai svelato)
Motorizzazioni: Efficienza e Prestazioni TwinPower Turbo
Al momento del lancio, la gamma della BMW Serie 2 Gran Tourer comprendeva diverse motorizzazioni benzina e diesel, tutte montate trasversalmente e funzionanti con l'attuale tecnologia BMW TwinPower Turbo, progettate per offrire un ottimo equilibrio tra prestazioni ed efficienza. Tra i propulsori a benzina figurano il 3 cilindri da 136 CV (218i) e il 4 cilindri da 192 CV (220i). La gamma diesel è altrettanto articolata, con opzioni che vanno dal 3 cilindri da 116 CV (216d) al 4 cilindri da 150 CV (218d), fino a un potente 4 cilindri da 190 CV (220xd). Quest'ultima versione, al lancio, era disponibile con la sola trazione integrale xDrive e il cambio automatico Steptronic a 8 rapporti di serie.
Successivamente, la gamma si è arricchita ulteriormente con l'introduzione di altre unità, tra cui motori benzina e diesel di diversa cubatura e potenza, per offrire una scelta ancora più ampia. Grazie alla nuova strategia, tutti i propulsori sono modulari e permettono di scambiare fino al 60% dei componenti tra motori con la medesima alimentazione e fino al 40% tra motori con diversa alimentazione, ottimizzando così i costi di produzione e la manutenzione.
La trasmissione di potenza avviene attraverso un cambio manuale a sei rapporti o, come optional, un cambio Steptronic automatico. Per i motori a tre cilindri è disponibile un cambio Steptronic a sei rapporti, mentre per i motori a quattro cilindri è disponibile il più sofisticato cambio Steptronic a otto rapporti (2310 euro).
La versione 220xd, in particolare, equipaggiata con il 4 cilindri 2.0 Turbodiesel Twin Power Turbo da 190 CV, offre prestazioni finora praticamente sconosciute al mondo delle monovolume a 7 posti. Con 7,6 secondi per raggiungere i 100 km/h e una velocità di punta di quasi 220 km/h, i numeri sono degni di una vettura sportiva. Ciò che conquista di questo motore non è solo la prestazione pura, ma la disinvoltura con cui si riesce ad andare forte senza quasi accorgersene. I 400 Nm di coppia sono disponibili già da 1750 giri/min, ideali per la guida di ogni giorno. Il motore si sposa alla perfezione con l'automatico a otto rapporti con convertitore di coppia, una trasmissione che si dimostra morbida e delicata nella guida tranquilla, svelta e reattiva quando serve, senza mostrare fianco a critiche.
Per quanto concerne le sospensioni, all'anteriore troviamo una McPherson con componenti alleggeriti, mentre al posteriore una compatta Multilink. La monovolume tedesca può essere dotata delle sospensioni M-Sport, optional da 350 euro, che permettono di ridurre l'altezza da terra di circa 10 millimetri. L'assetto, come prevedibile, è tutt'altro che "morbidone", e questo, se da un lato consente un dinamismo sorprendente, dall'altro si fa leggermente avvertire sulle sconnessioni.

Dinamica di Guida: Sorprendente Agilità per una Monovolume
Nonostante le dimensioni da monovolume e la disposizione trasversale dei motori, la BMW Serie 2 Gran Tourer dimostra di essere una vettura degna dello stilema BMW. L'ottima posizione di guida, la precisione dello sterzo, il rollio ridottissimo e il feeling tipico delle premium bavaresi emergono non appena ci si mette alla guida. Affrontando le curve, l'handling della vettura sorprende: l'assetto copre in modo egregio le asperità del terreno, regalando un buon comfort interno e, allo stesso tempo, permettendo di forzare un po' la mano in piena sicurezza.
La versione 220xd, con i suoi 190 cavalli e 400 Nm di coppia, abbinata al cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale xDrive, sembra dimenticare le abbondanti dimensioni e la massa consistente, scivolando via con facilità e regalando sensazioni da vettura sportiva. L'assetto sportivo M, gli pneumatici dal profilo ribassato e gli innumerevoli dispositivi di sicurezza rendono la guida piacevole e divertente.
Anche le versioni con motore a tre cilindri, come la 216d (116 CV) con cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore, si dimostrano capaci di spostare adeguatamente la massa della vettura. La trazione anteriore, progettata egregiamente, non fa rimpiangere la precedente trazione posteriore, regalando un comportamento di guida semplice e neutrale. Notevole il lavoro svolto dagli ingegneri per eliminare ogni tipo di vibrazione prodotta dal propulsore 3 cilindri.
Rispetto alle BMW "tradizionali", bisogna accettare alcune caratteristiche tipiche da monovolume, come la posizione di guida "seduta", il muso invisibile e, soprattutto, il doppio montante anteriore che ostacola la visuale quando bisogna immettersi su una strada o nelle curve a sinistra. Però, l'assetto è piatto e tende a far dimenticare il baricentro alto della vettura. Lo sterzo è preciso, come sempre, ed entrambe le versioni provate si cavano bene fra le curve, pur nella loro diversità.
La trazione integrale xDrive, in particolare sulla versione 220xd, regala a questa Serie 2 Gran Tourer limiti incredibilmente elevati. Sotto il cofano, il 4 cilindri 2.0 turbodiesel si dimostra molto discreto a velocità costante, mentre alza leggermente la voce in piena accelerazione. A velocità di codice, in autostrada, si registrano circa 17 km/lt, che scendono a 12,5-13 km/lt nella marcia cittadina, per una media nel ciclo misto di circa 14 km/lt, dati notevoli in rapporto alle prestazioni e alla trazione integrale.
Un Mercato di Nicchia: Concorrenza e Posizionamento
La BMW Serie 2 Gran Tourer si lancia in un segmento dove la concorrenza diretta tra marchi di lusso è praticamente inesistente. Questo la posiziona in un territorio quasi esclusivo, rivolgendosi a un pubblico che cerca spazio e versatilità senza compromettere l'immagine e la qualità premium. Le principali concorrenti, se così si possono definire, provengono dal mondo delle monovolume generaliste più grandi e raffinate, come Opel Zafira, Peugeot 5008, Ford S-Max e Volkswagen Sportsvan.
La strategia di BMW è chiara: attrarre nuovi clienti che sono "stufi di caracollare qua e là in cambio dello spazio interno necessario ad allietare le trasferte di moglie, figli e golden retriever". L'idea ha funzionato piuttosto bene nel caso della compatta e agile Active Tourer, che nel 75% dei casi ha portato alla BMW nuovi clienti. La Gran Tourer, essendo sul mercato dalla scorsa estate, è ancora difficile da valutare appieno, ma si può immaginare che sia un po' meno digeribile da quel pubblico che approda al marchio tedesco perché sensibile a suggestioni sportive. Tuttavia, non si deve pensare alla Serie 2 Gran Tourer come una sette posti elefantiaca, quanto a una variazione sul tema Active Tourer che offre più agio alle canoniche cinque persone e maggior spazio per i bagagli, con la possibilità di ospitare occasionalmente fino a sette passeggeri.

Prezzi e Allestimenti: Lusso e Personalizzazione
La BMW Serie 2 Gran Tourer si posiziona nel segmento premium anche per quanto riguarda i prezzi, che riflettono la qualità costruttiva, la tecnologia e il blasone del marchio. Al momento del lancio, i prezzi partivano da circa 28.550 euro per la versione 218i e 29.450 euro per la 216d. Le versioni più potenti e dotate, come la 220d xDrive automatica Luxury, potevano superare i 45.150 euro.
Oltre alla vettura di serie, la nuova BMW Serie 2 Gran Tourer è disponibile in diverse varianti di allestimento che permettono un'ulteriore personalizzazione. Il modello Advantage (+1650 euro) offre un'integrazione funzionale dell'equipaggiamento di serie, includendo climatizzatore automatico tri-zona, Park Distance Control posteriore, Active Cruise Control con funzione frenante e volante multifunzione. Il modello Sport Line (+1800 euro) esalta l'aspetto sportivo con esclusivi equipaggiamenti esterni, cerchi in lega dal design speciale e sedili sportivi. Il modello top Luxury Line (+6100 euro) esprime esclusività attraverso inserti cromati, cerchi in lega e allestimenti in pelle selezionati.
A parità di motore e allestimento, la Gran Tourer costa circa 1.600 euro più dell'Active Tourer, ma l'entry level della gamma è praticamente identico, perché alla carrozzeria allungata è abbinabile anche il motore 1500 a benzina nella configurazione da 102 CV. La gamma diesel è invece sovrapponibile, iniziando con il 1500 a 3 cilindri da 95 o 116 CV e finendo con il 2000 a quattro cilindri da 150 o 190 CV. La lista degli accessori è, come da tradizione BMW, fornitissima, e comprende sospensioni sportive M-Sport, controllo dinamico degli ammortizzatori e una lunghissima serie di dispositivi tecnologici e di sicurezza, che contribuiscono a far lievitare il prezzo finale ma garantiscono un'esperienza di guida e di possesso unica.