La Dacia Spring si sta affermando come una scelta popolare per chi cerca una city car elettrica accessibile e pratica. Con le prime consegne previste per settembre, molti nuovi proprietari si troveranno ad affrontare per la prima volta la gestione della ricarica di un veicolo elettrico. Comprendere i costi e le diverse modalità di ricarica è fondamentale per ottimizzare l'esperienza di possesso. Questo articolo si propone di analizzare in dettaglio quanto costa ricaricare una Dacia Spring, esaminando le varie opzioni disponibili e confrontandole con i costi dei carburanti tradizionali.

Capacità della Batteria e Considerazioni Iniziali
La Dacia Spring è equipaggiata con una batteria da 27,4 kWh (alcune fonti indicano 26,8 kWh, una differenza minima che non inficia le analisi generali). Sebbene non sia una capacità elevatissima, è perfettamente adeguata all'uso prettamente cittadino per cui la Spring è stata concepita. È importante notare che, data la dimensione della batteria, la ricarica ultra-rapida in corrente continua (DC) non è una dotazione di serie, ma può essere inclusa come optional.
La capacità della batteria e la tipologia di ricarica influenzano in modo significativo sia i tempi che i costi. La ricarica in corrente alternata (AC) è generalmente più lenta rispetto a quella in corrente continua (DC). Per un confronto più omogeneo e simile a quello dei costi dei carburanti, ci concentreremo inizialmente sulle tariffe a consumo, poiché le tariffe con abbonamento possono variare considerevolmente in base alle esigenze specifiche dell'utente.
Costi di Ricarica presso Colonne Pubbliche
Per analizzare i costi di ricarica presso le infrastrutture pubbliche, prenderemo in esame le tariffe di operatori noti come Enel X. È importante sottolineare che le tariffe possono subire variazioni. Ad esempio, Enel X ha recentemente aggiornato le sue tariffe per la ricarica in corrente alternata, passate da 0,40 €/kWh a 0,58 €/kWh, e per la corrente continua da 0,50 €/kWh a 0,68 €/kWh.
Considerando una batteria da 27,4 kWh e ipotizzando di dover ricaricare circa 25 kWh (un valore realistico, dato che raramente si ricarica da una percentuale pari allo 0%), possiamo effettuare i seguenti calcoli:
- Ricarica in Corrente Alternata (AC): Moltiplicando 25 kWh per la tariffa di 0,58 €/kWh, si ottiene un costo di 14,50 € per una ricarica completa.
- Ricarica in Corrente Continua (DC): Utilizzando la tariffa per la corrente continua di 0,68 €/kWh, il costo per 25 kWh sale a 17,00 €.
È fondamentale considerare anche i tempi di ricarica associati a queste modalità. La Dacia Spring, con una ricarica in AC a 7,4 kW, può completare la carica in circa 4 ore. La ricarica in DC, invece, a una potenza di 30 kW, può portare la batteria all'80% in circa 30 minuti, con un rallentamento successivo. Questo rende la ricarica DC una soluzione più rapida e comoda in determinate situazioni, sebbene leggermente più costosa.
Alcuni operatori presentano tariffe leggermente diverse. Ad esempio, colonnine come quelle di BeCharge possono avere un costo di 0,45 €/kWh in corrente alternata, portando la spesa per 25 kWh a 11,25 €. Nel caso di colonnine DC hyperfast come quelle di Ionity, il costo può salire significativamente, arrivando a circa 0,79 €/kWh, per un totale di circa 21,10 € per 25 kWh.
Ricarica Domestica: La Soluzione Più Economica
La ricarica domestica rappresenta indubbiamente l'opzione più conveniente per la Dacia Spring. Sebbene sia la modalità più lenta, offre la flessibilità di poter lasciare l'auto in carica durante la notte.
Considerando un costo di circa 0,35 €/kWh per l'energia elettrica domestica (un valore pessimistico, spesso si paga anche meno), una ricarica completa di 25 kWh avrebbe un costo di:
- 25 kWh x 0,35 €/kWh = 8,75 €
Questo rende la ricarica domestica estremamente vantaggiosa in termini di costi per chilometro percorso.
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Confronto con Benzina e Diesel
Per valutare appieno la convenienza della Dacia Spring, è utile confrontare i suoi costi di ricarica con quelli dei veicoli a combustione interna. Prendiamo in esame un'auto moderna in grado di percorrere 20 km con un litro di carburante. Per percorrere 100 km, saranno necessari 5 litri di carburante.
Assumendo un prezzo minimo di 1,71 €/litro per la benzina o il diesel:
- Costo per 100 km = 5 litri x 1,71 €/litro = 8,55 €
Per confrontare questo dato con l'autonomia della Dacia Spring (circa 230 km, anche se questo valore può variare in base a stile di guida e condizioni), moltiplichiamo il costo per 100 km per 2,3:
- Costo per 230 km = 8,55 € x 2,3 = 19,67 €
Questo confronto evidenzia come, anche nella sua fascia di costo più elevata (ricarica in corrente continua pubblica), la Dacia Spring risulti più economica rispetto a un'auto a benzina o diesel moderna che percorre 20 km/l. Il risparmio diventa ancora più marcato considerando la ricarica domestica.
Considerazioni sulla Ricarica Domestica e Wallbox
Molti utenti si interrogano sulla modalità di ricarica domestica più adatta. Alcuni si chiedono se sia opportuno utilizzare la presa domestica standard (Schuko) o se sia preferibile installare una wallbox.
La ricarica tramite il cavo fornito con l'auto (il cosiddetto "carichino") avviene tipicamente a 10 Ampere (circa 2,3 kW). Sebbene questa modalità sia praticabile, presenta alcuni svantaggi e potenziali rischi se utilizzata in modo continuativo.
- Bassa Efficienza: L'efficienza di questo tipo di ricarica può scendere attorno al 90%. Ciò significa che per ogni 10 kWh prelevati dalla rete, solo 9 kWh finiscono effettivamente nella batteria.
- Sicurezza: Un utilizzo prolungato e intensivo della presa domestica standard potrebbe comportare rischi di surriscaldamento dell'impianto elettrico, specialmente se non adeguatamente dimensionato. È sempre consigliabile far controllare l'impianto da un elettricista qualificato prima di affidarsi a questa modalità di ricarica costante.
Per ovviare a questi inconvenienti, esistono soluzioni di ricarica mobile integrate nei cavi, come ad esempio il Juice Booster 2. Questi dispositivi sono progettati per un utilizzo continuativo e dispongono di sistemi di sicurezza avanzati per prevenire danni all'impianto e al veicolo.
L'installazione di una wallbox fissa, invece, offre una soluzione più robusta e integrata, garantendo maggiore sicurezza e, spesso, una maggiore velocità di ricarica rispetto alla presa domestica standard.
Gestione della Batteria e Consigli Utili
Un aspetto importante nella gestione di un'auto elettrica riguarda la salute della batteria a lungo termine. Alcuni consigli generali includono:
- Evitare scariche profonde prolungate: È consigliabile evitare di far scendere la percentuale di carica della batteria al di sotto del 20% per periodi prolungati. Questo può contribuire a preservare la salute della batteria.
- Evitare cariche al 100% prolungate: Allo stesso modo, lasciare l'auto costantemente al 100% di carica per lunghi periodi, specialmente in condizioni di temperature estreme, potrebbe non essere ottimale per la longevità della batteria.

Il Fenomeno del "Vampire Drain"
È normale che un'auto elettrica, anche da spenta e parcheggiata, possa mostrare un leggero calo della percentuale di carica della batteria. Questo fenomeno è noto come "vampire drain" e si riferisce ai piccoli assorbimenti di energia necessari per mantenere attivi alcuni sistemi dell'auto (come l'orologio, la memoria della radio, o sistemi di monitoraggio in stand-by).
Tuttavia, un calo di oltre 2 punti percentuali in poche ore, come segnalato da alcuni utenti, potrebbe essere considerato anomalo per la Dacia Spring, che non dispone di sistemi avanzati come la "modalità sentinella" presente su altri veicoli elettrici.
È importante distinguere tra la percentuale di carica effettiva e l'autonomia indicata dall'"indovinometro". Quest'ultimo calcola i chilometri percorribili in base ai consumi recenti, alla modalità di guida e alle utenze attive, e può variare più facilmente.
Se il calo di carica è effettivamente rilevato sulla percentuale residua, potrebbe essere dovuto a fattori come il freddo. Quando le temperature si abbassano, una parte dell'energia immagazzinata nelle celle della batteria può diventare temporaneamente non utilizzabile, finché la batteria non si scalda leggermente.
In generale, la Dacia Spring è pensata per un utilizzo cittadino e la sua gestione della batteria, pur essendo un aspetto da monitorare, non dovrebbe presentare criticità eccessive se si seguono le buone pratiche di ricarica.