SsangYong Rexton: Un'Analisi Approfondita del SUV Coreano e il Confronto con la Jeep Wrangler

Il SsangYong Rexton si presenta come un Sport Utility Vehicle di grandi dimensioni, un modello che ha segnato la storia della SsangYong Motor Company sin dal suo debutto nel 2001. Attraverso diverse generazioni e aggiornamenti, il Rexton ha cercato di consolidare la sua posizione nel mercato, puntando su robustezza, capacità off-road e un rapporto qualità-prezzo competitivo. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio le caratteristiche del Rexton, analizzandone l'evoluzione, le specifiche tecniche, le innovazioni, e confrontandolo con un'icona del fuoristrada come la Jeep Wrangler.

Le Origini e l'Evoluzione del SsangYong Rexton

Lo sviluppo della prima generazione del Rexton, identificato dal codice progettuale Y200, ebbe inizio nel 1998. L'obiettivo primario della casa coreana era quello di sostituire l'ormai datato fuoristrada Musso con un modello che fosse tecnologicamente più avanzato e dal design decisamente più moderno. Sfruttando la partnership esistente con Mercedes-Benz, SsangYong acquisì la licenza per utilizzare la piattaforma a longheroni della Mercedes-Benz Classe M. Il design fu affidato all'estro di Italdesign, con l'intento di cavalcare il trend crescente dei SUV di lusso, senza però rinunciare alle intrinseche capacità fuoristradistiche.

La presentazione ufficiale avvenne in Corea del Sud nel 2001. La prima generazione del Rexton era disponibile sia in configurazione a cinque che a sette posti, offrendo un cambio manuale con riduttore (versioni a trazione integrale TOD) o un cambio automatico sequenziale a 4 marce con comandi al volante (versioni AWD inseribile). Sul mercato italiano, il Rexton debuttò nel 2002 con una gamma motori composta da un benzina da 3199 cc abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti con riduttore, e un diesel da 2874 cc, disponibile sia con cambio manuale a 5 rapporti che automatico a 5 marce, entrambi con riduttore.

Verso la fine del 2006, il Rexton subì un primo significativo restyling (codice progettuale Y250), concentrato principalmente sul frontale, e assunse la denominazione Rexton II. L'aggiornamento portò in dote una nuova motorizzazione 2.7 Diesel da 186 cavalli, che affiancò la versione da 165 cavalli introdotta nel 2004.

Un ulteriore passo evolutivo avvenne con il terzo restyling, identificato dal codice progettuale Y300. La vettura fu ribattezzata Rexton W, un nome che evocava "Work of Art" per sottolineare l'introduzione di allestimenti più ricchi e lussuosi. Le modifiche estetiche si concentrarono su un frontale ridisegnato, più basso e spiovente, con nuovi fanali, una calandra rivisitata e paraurti dotati di prese d'aria stilizzate a U. Debuttarono anche nuovi cerchi in lega e inedite cromature sui fascioni sottoporta. Al posteriore, i gruppi ottici ricevettero una nuova grafica a LED. L'abitacolo beneficiò di nuove finiture in plastica effetto alluminio, un sistema multimediale aggiornato con navigatore e Bluetooth, e nuovi rivestimenti per i sedili.

Nel dicembre 2015, l'ultimo aggiornamento della prima generazione vide l'introduzione del nuovo motore 2.2 e-XDI a quattro cilindri, 16 valvole, capace di erogare 178 cavalli e 400 Nm di coppia massima, omologato Euro 6. Le modifiche estetiche furono significative, con l'adozione di cerchi in lega Kahn Design RST da 22 pollici con pneumatici 285/35 R22 e minigonne per migliorare l'aerodinamica. Questa versione speciale era proposta solo con vernice metallizzata nera, assetto sportivo ribassato, tetto apribile elettrico, vetri oscurati e scarico con quattro terminali. L'interno era caratterizzato da sedili in pelle e Alcantara con cuciture rosse.

La Seconda Generazione: Innovazione e Sviluppo Autonomo

La seconda generazione del Rexton, nota con il codice progettuale Y400, iniziò il suo sviluppo nel 2012. A differenza della serie precedente, che aveva beneficiato della collaborazione con Mercedes-Benz, la nuova generazione fu sviluppata in modo indipendente da SsangYong, con il supporto finanziario del gruppo indiano Mahindra, divenuto proprietario della casa coreana.

Un primo assaggio del futuro stile fu offerto dal concept SsangYong LIV-1, esposto al Salone di Seoul nel 2013, che riscosse consensi tali da approvare il design definitivo e avviare la fase ingegneristica. Tre anni dopo, nel 2016, al Salone dell'automobile di Parigi, venne presentato un secondo prototipo, il SsangYong LIV-2, un'anteprima quasi definitiva del modello che sarebbe arrivato sul mercato.

La presentazione ufficiale della Rexton di seconda generazione avvenne al Salone di Seoul nel marzo 2017. La vettura manteneva un design da SUV ma con chiare caratteristiche da vera fuoristrada, riprendendo fedelmente lo stile morbido del prototipo LIV-2. Esteticamente, si distingueva per una grande presa d'aria nella parte bassa del muso e una nuova calandra ispirata alla SsangYong Tivoli. La fiancata era caratterizzata da una linea di cintura ascendente e un massiccio montante C, con passaruota pronunciati per conferire un aspetto più slanciato. La coda presentava una fanaleria orizzontale integrata nella fiancata.

Le dimensioni esterne erano generose: 4,850 metri di lunghezza, 1,960 metri di larghezza e 1,825 metri di altezza, con un passo di 2,865 metri. L'abitacolo era disponibile nelle configurazioni a cinque e sette posti.

La struttura della Rexton di seconda generazione si basava sul telaio Quad-Frame, una nuova scocca a longheroni realizzata in collaborazione con POSCO, impiegando acciai ultra resistenziali con una resistenza di 1.5 GPa. Il sistema di trazione era posteriore con la possibilità di inserire la trazione integrale di tipo "torque on demand" tramite un selettore sul tunnel centrale, offrendo anche le marce ridotte. Le sospensioni anteriori erano indipendenti a quadrilatero con molle elicoidali, mentre quelle posteriori variavano a seconda del cambio: Multilink a cinque bracci per il cambio manuale e a dieci bracci per il cambio automatico.

La gamma motori includeva un nuovo propulsore a benzina 2.0 litri a quattro cilindri, sviluppato interamente da SsangYong, con iniezione diretta e turbocompressore, capace di erogare 225 cavalli e 350 Nm di coppia. Questo motore era abbinato a un cambio automatico a sei rapporti Aisin con ridotte, e disponibile sia con trazione posteriore che integrale. Il motore diesel era il 2.2 litri e-XDI a quattro cilindri, già presente sulla precedente generazione ma profondamente rivisto. Dotato di filtro antiparticolato integrato vicino al motore e turbina a geometria variabile, erogava 181 cavalli e 400 Nm di coppia (420 Nm nelle versioni automatiche).

SsangYong Rexton 2017 interni

Il Rexton Sports: La Versione Pick-up

La gamma Rexton includeva anche una variante pick-up, identificata dalla denominazione "Sports". Questo modello fu progettato in due versioni (codice Q200): una standard più compatta e una XL più lunga, con un cassone più ampio e un passo allungato. Entrambe le versioni sostituirono il precedente Actyon Sports.

Il modello Sports standard fu presentato al Salone dell'auto di Ginevra nel 2018. Misurava 5,095 metri di lunghezza con un passo di 3,10 metri. Il cassone offriva un volume di 1011 litri, con dimensioni interne di 1,300 metri di lunghezza, 1,570 metri di larghezza e 0,570 metri di altezza. La portata utile era di 850 kg.

Il modello Sports XL, presentato nel marzo 2019, presentava un passo allungato a 3,21 metri e una portata aumentata a 1.062 kg. Il volume del cassone raggiungeva i 1.262 litri, mantenendo invariate larghezza e altezza rispetto alla versione standard.

Caratteristiche Tecniche e Dotazioni: Un SUV Robusto e Funzionale

Il SsangYong Rexton, nella sua configurazione più recente, si distingue per un telaio a longheroni e traverse, una scelta costruttiva che ne sottolinea la vocazione fuoristradistica e la robustezza. Questo layout, sebbene meno comune nei SUV moderni orientati principalmente all'asfalto, garantisce una notevole solidità strutturale. Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti, a differenza della versione Pro che presenta un assale posteriore rigido. Le sospensioni indipendenti permettono una migliore gestione del movimento delle singole ruote, mantenendo una geometria dinamica ottimale e prevenendo la trasmissione di movimenti indesiderati all'asse opposto.

SsangYong Rexton telaio

Nonostante le dimensioni imponenti - 4,85 metri di lunghezza, 1,96 metri di larghezza e 1,85 metri di altezza - e un peso considerevole che si aggira intorno alle 2,2 tonnellate, il Rexton offre un diametro di sterzata contenuto di 11,0 metri, inferiore a quello di alcuni concorrenti diretti come la Land Cruiser o la Kia Sorento. Il peso si fa sentire in curva su strade tortuose, dove la vettura non dimostra la stessa agilità dei SUV più orientati all'asfalto, ma in autostrada la guida risulta sicura e stabile.

Il motore diesel da 202 CV (l'unico disponibile in alcune configurazioni di mercato) si dimostra sorprendentemente agile in città, muovendo con efficacia la massa del veicolo. Fuori dai centri urbani, la potenza è sufficiente per mantenere il passo con il traffico e per effettuare sorpassi con relativa facilità. I consumi, tuttavia, sono inevitabilmente elevati, data la necessità di spingere una massa considerevole, gestire una trasmissione automatica a convertitore di coppia e un sistema di trazione integrale permanente. Nei test, i consumi urbani raramente scendevano sotto gli 8,5 l/100 km, potendo raggiungere i 10 l/100 km in condizioni di traffico intenso con frequenti stop-and-go.

Il cambio automatico a otto velocità è ben calibrato per il tipo di veicolo, offrendo innesti fluidi e generalmente rapidi. La console centrale ospita la manopola per la selezione delle modalità di guida: 2H (trazione posteriore), 4H (trazione integrale con ripartizione della coppia 50/50) e 4L (trazione integrale con rapporto corto, ovvero marce ridotte). È fondamentale sottolineare che il Rexton non dispone di un differenziale centrale, pertanto le modalità 4WD non devono essere utilizzate su superfici che non consentono differenze di rotazione tra le ruote, come l'asfalto asciutto.

Le prestazioni fuoristradistiche sono notevoli. Il Rexton supera ostacoli con una facilità superiore rispetto a SUV a sette posti come la Kia Sorento o la Hyundai Santa Fe, anche se un'escursione delle sospensioni leggermente maggiore sarebbe auspicabile. L'altezza da terra di 22,4 centimetri è un valore eccellente per l'off-road.

SsangYong Rexton 2024 vs. DEEP SNOW ❄️ Offroad Test | Falken A/T Tyres

La dotazione di serie, anche nei livelli di allestimento più accessibili, è generosa. Il controllo della discesa, gli abbaglianti automatici, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, il cruise control, il freno di stazionamento elettrico e i fari a LED sono presenti su tutte le versioni. Il sistema multimediale, con uno schermo da 8 pollici, offre connettività Bluetooth, Android Auto e Apple CarPlay.

All'interno, i materiali sono semplici ma ben assemblati. Le superfici morbide sono limitate, ma le parti dure resistono bene all'usura. Il quadro strumenti digitale è un punto di forza, con un'ottima leggibilità, risoluzione elevata e una grafica moderna, offrendo numerose informazioni e avvisi. Al contrario, lo schermo del sistema multimediale appare meno moderno e può risultare difficile da leggere in piena luce. La mancanza di navigazione integrata è un difetto minore, dato che la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay permette di utilizzare le mappe dello smartphone.

L'abitacolo è spazioso e configurabile in versione a 5 o 7 posti. L'accesso alla seconda fila è agevolato da ampie portiere con un angolo di apertura di circa 80 gradi. Sebbene la larghezza della seconda fila sia generosa, la presenza di tre persone può risultare scomoda a causa della rigidità del sedile centrale. La terza fila, pur essendo accessibile tramite un meccanismo a doppia leva per reclinare i sedili anteriori, offre uno spazio limitato per le gambe e un pavimento rialzato, rendendola ideale per bambini o adulti di bassa statura.

Il bagagliaio è capiente quando la terza fila è abbattuta (641 litri), mentre si riduce a 236 litri con tutti i sedili in uso. Il portellone posteriore, motorizzato negli allestimenti superiori, manca della funzione di apertura "hands-free".

SsangYong Rexton vs. Jeep Wrangler: Due Filosofie a Confronto

Il confronto tra SsangYong Rexton e Jeep Wrangler evidenzia due approcci radicalmente diversi al concetto di SUV e fuoristrada.

Confronto SsangYong Rexton e Jeep Wrangler

La Jeep Wrangler è l'icona del fuoristrada per eccellenza, un veicolo costruito per affrontare percorsi impervi e trasformare ogni uscita in un'avventura autentica. La sua forza risiede nella sua architettura da vero fuoristrada, con assi rigidi (nelle versioni più tradizionali), angoli di attacco, uscita e dosso ottimizzati, e sistemi di trazione integrale estremamente capaci.

D'altro canto, la SsangYong Rexton si presenta come un SUV dall'aspetto deciso e dal temperamento concreto, ideale per chi cerca robustezza e capacità off-road senza fronzoli, ma con un occhio di riguardo al comfort e alla praticità d'uso quotidiano. Sebbene condivida con la Wrangler la vocazione all'avventura, la Rexton si posiziona come un veicolo più versatile, in grado di affrontare sia strade sterrate che lunghe percorrenze autostradali con maggiore agio.

Analizzando i dati concreti, emergono differenze sostanziali:

  • Prezzo: La SsangYong Rexton parte da un prezzo significativamente inferiore rispetto alla Jeep Wrangler. Ad esempio, con una stima basata sui listini tedeschi, la Rexton potrebbe costare circa 49.200 €, mentre la Wrangler si aggira intorno ai 72.700 €, con una differenza di quasi 23.500 €.
  • Consumi: La SsangYong Rexton dimostra una maggiore efficienza nei consumi, attestandosi intorno agli 8.20 L/100 km, rispetto agli 11.10 L/100 km della Jeep Wrangler.
  • Prestazioni: La Jeep Wrangler vanta una potenza superiore (272 CV contro i 202 CV della Rexton) e un'accelerazione da 0 a 100 km/h nettamente più rapida (7.60 secondi contro i 10.60 secondi della Rexton). La Rexton, tuttavia, offre una coppia motrice leggermente superiore (441 Nm contro 400 Nm).
  • Spazio e Praticità: La SsangYong Rexton offre più posti a sedere (7 contro 5) e un bagagliaio notevolmente più capiente (784 L contro 533 L). Anche in termini di portata utile, la Rexton ha un vantaggio (770 kg contro 556 kg). La Jeep Wrangler è leggermente più leggera a vuoto (1938 kg contro 2145 kg).

Jeep Wrangler interni

È importante notare che la Jeep Wrangler, pur essendo un fuoristrada puro, potrebbe non essere la scelta ideale per chi cerca un veicolo principalmente per la famiglia, data la sua natura più spartana e focalizzata sull'off-road. La SsangYong Rexton, invece, pur mantenendo solide capacità di affrontare terreni difficili grazie alla trazione integrale inseribile e alle marce ridotte, offre un pacchetto più completo per l'uso quotidiano e per le famiglie numerose, con maggiore spazio, comfort e un prezzo d'acquisto più accessibile.

Considerazioni sull'Efficienza e il Design

Alcune critiche mosse al Rexton riguardano il suo peso considerevole (2860 Kg in alcune configurazioni) in relazione alla potenza del motore (181 CV), e la mancanza di un differenziale centrale che limita l'uso del 4x4 su fondi ad alta aderenza. Inoltre, considerando che il progetto originale risale al 2001, si evidenzia come, a parte alcuni affinamenti tecnici e lievi restyling, il modello non abbia ricevuto un aggiornamento radicale del design che potesse mantenerlo costantemente al passo con i tempi. All'epoca del suo debutto, il Rexton offriva un buon equilibrio tra comodità, capienza e finiture oneste a un prezzo accessibile. Oggi, tuttavia, il mercato offre alternative più moderne, anche se appartenenti a segmenti diversi, che potrebbero attrarre i clienti alla ricerca di un design più contemporaneo.

I consumi elevati sono stati attribuiti anche a ingombri non ottimali e a una mancata ottimizzazione del reparto motore-cambio-aerodinamica in alcune versioni passate.

Innovazioni e Sicurezza

Le versioni più recenti del SsangYong Rexton integrano un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida all'avanguardia. Tra questi spiccano la frenata automatica d'emergenza, il riconoscimento della segnaletica stradale, l'avviso contro il cambio di corsia involontario e gli abbaglianti a controllo elettronico. Non manca nemmeno un sistema di telecamere "all-around" per facilitare le manovre di parcheggio. La dotazione di serie include anche il controllo di trazione, il freno di stazionamento elettronico e, in alcune configurazioni, il gancio di traino.

L'abitacolo, pur mantenendo un approccio sobrio, è curato nei dettagli, con rivestimenti in pelle Nappa disponibili negli allestimenti più ricchi. Lo schermo nel cruscotto, da 8 o 9,2 pollici, supporta le funzionalità Apple CarPlay e Android Auto, integrandosi con il sistema multimediale. Un dettaglio di comfort è il sedile lato guida che scorre all'indietro per facilitare l'accesso e l'uscita dal veicolo.

Conclusioni Parziali: Un SUV con un'Identità Forte

Il SsangYong Rexton rappresenta un'interessante proposta nel segmento dei SUV di grandi dimensioni, specialmente per chi cerca un veicolo robusto, capace di affrontare percorsi off-road con disinvoltura e dotato di un'ampia capacità di carico e di ospitare fino a sette persone. La sua storia, segnata da una collaborazione iniziale con Mercedes-Benz e da un successivo sviluppo autonomo supportato da Mahindra, testimonia la sua evoluzione.

Confrontato con un'icona come la Jeep Wrangler, il Rexton si posiziona come un'alternativa più orientata alla versatilità e al rapporto qualità-prezzo, pur non rinunciando a un'autentica indole da fuoristrada. Le innovazioni in termini di sicurezza e connettività, unite alle sue doti strutturali, lo rendono un contendente valido per chi non si lascia influenzare esclusivamente dal design o dalle prestazioni assolute, ma privilegia la sostanza, la funzionalità e la capacità di affrontare ogni tipo di percorso.

tags: #cambio #suv #rexton #con #wrangler