Carter, Plastica Manopola Alzacristalli Posteriori Passat e Sostituzione: Una Guida Approfondita per gli Appassionati Volkswagen d'Epoca

Il mondo delle auto d'epoca Volkswagen è vasto e affascinante, costellato di dettagli tecnici, normative specifiche e, talvolta, sfide inaspettate per i proprietari. Questo articolo si propone di esplorare alcune delle tematiche più comuni, dalle problematiche legate alla manutenzione e al restauro, come la sostituzione dei pannelli porta e le infiltrazioni d'acqua, fino alle questioni burocratiche relative all'assicurazione e all'iscrizione a registri storici.

Restauro del Veicolo: Affrontare Ruggine e Componenti Danneggiati

Il restauro di un veicolo d'epoca, come un Maggiolone cabrio del '78, può rivelarsi un'impresa complessa, soprattutto quando si incontrano problematiche strutturali significative. La ruggine, in particolare, rappresenta uno degli ostacoli più grandi per chiunque si cimenti nel recupero di queste vetture.

Volkswagen Maggiolone cabriolet del 1978 in fase di restauro, con evidenziata la ruggine sul pianale

Un caso emblematico è la scoperta di un pianale ricoperto di vetroresina, un intervento non originale e spesso indice di problemi preesistenti. La presenza di vetroresina non ha niente a che vedere con la procedura di costruzione originale VW; si tratta, al contrario, di un tentativo puerile e fraudolento di sopperire a delle magagne del fondo della carrozzeria, coprendo con la vetroresina i pianali arrugginiti. In situazioni del genere, la soluzione consigliata è la sostituzione degli stessi.

Quando si tratta di ruggine tra le lamiere doppie, come nella parte posteriore di un cabriolet del '78, dove non è raggiungibile fisicamente, il problema può sembrare insormontabile. Tuttavia, esiste una soluzione: sugli scatolati possono essere tagliate delle finestre in modo da poter trattare le lamiere sottostanti. In seguito, tali aperture verranno richiuse, permettendo un trattamento efficace e duraturo contro la corrosione. Questo approccio, seppur invasivo, è spesso l'unico modo per garantire un risanamento completo e prevenire la ricomparsa della ruggine a breve termine.

Sostituzione dei Pannelli Porta e delle Maniglie Alzacristalli

La sostituzione dei pannelli porta e delle maniglie alzacristalli è un'operazione comune durante il restauro e la manutenzione di veicoli d'epoca Volkswagen, inclusi i Bus Type 2 e i Maggiolini. La procedura, seppur dettagliata, può essere eseguita seguendo attentamente alcuni passaggi.

Per rimuovere i pannelli porta esistenti, si procede svitando le viti dei braccioli. Successivamente, è necessario togliere i perni di bloccaggio delle leve apriporta e alzacristallo, nonché le relative rondelle. Nelle versioni più recenti, come quelle del T1 '70-'74, è necessario togliere la plastica coprimaniglia alzacristallo e svitare la vite centrale per rimuovere la maniglia e la rondella. Un ulteriore passo consiste nel togliere il paraunghie, facendo leva con un cacciavite a taglio, della leva apriporta e svitare la vite che tiene la cornice della leva stessa.

Una volta rimosse tutte le viti e i perni, partendo da un angolo del pannello, si può tirare con decisione, con un'intensità più o meno forte a seconda che si vogliano salvare i pannelli per un successivo rimontaggio, per far sbloccare le varie clips che tengono i pannelli sulla carrozzeria. È fondamentale fare attenzione alle molle che si trovano sotto le maniglie alzacristallo. Per i pannelli posteriori, è necessario rimuovere la seduta prima di procedere come descritto, saltando la procedura di rimozione delle viti specifiche per i braccioli anteriori.

Le maniglie alzacristalli per i modelli T1 '70-'74 possono essere montate su un veicolo del '72, a condizione che l'identificazione del modello sia corretta. Il Tipo 2 o T2 identifica tutti i furgoni o Bus della VW, mentre il Tipo 1 è il Maggiolino. All'interno del Tipo 2, le serie sono identificate come 1a fino al 1967, 2a dal 1968 al 1979, 3a dal 1980 al 1990 e 4a dal 1991 in poi. Pertanto, un VW del '72 rientra nella serie 2a del Tipo 2.

Come rimuovere il pannello della portiera del Maggiolino Volkswagen 98-10

Infiltrazioni d'Acqua e Problemi di Impermeabilizzazione

Le infiltrazioni d'acqua, come quelle riscontrate in un Joker dell'81 con tetto a soffietto dopo un viaggio in Francia, rappresentano un problema comune per i veicoli d'epoca, specialmente quelli con strutture complesse o tetti apribili. La pioggia e l'umidità possono causare danni significativi e richiedono interventi mirati.

Nel caso di fortissime infiltrazioni d'acqua lungo tutta la superficie del tetto, le opzioni spaziano dalla sostituzione del pezzo danneggiato all'applicazione di rinforzi specifici. La scelta dipende dall'entità del danno e dalla disponibilità di ricambi originali o compatibili. È importante notare che, a differenza di alcune credenze, non esiste alcun foro per lo scarico dell'acqua piovana dal pavimento che deve al contrario essere impermeabile. Questo sottolinea l'importanza di una corretta sigillatura e manutenzione delle guarnizioni e delle superfici esterne del veicolo.

La Storicità dei Veicoli Volkswagen: Normative, Benefici e Requisiti

La classificazione di un veicolo come "storico" o "d'epoca" in Italia è fondamentale per accedere a una serie di benefici fiscali e assicurativi. Tuttavia, le normative sono stringenti e possono generare confusione, soprattutto per i proprietari di veicoli particolari come i furgoni omologati "autocarro".

Targa ASI per veicoli storici in Italia

Veicoli Storici e la Legge 342/2000: Articolo 63 della Finanziaria

La Legge 342/2000, con il suo Articolo 63 della Finanziaria, ha introdotto importanti disposizioni in merito ai veicoli d'epoca. L'articolo stabilisce l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per i veicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. A tal fine, viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.) e per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli.

L'esenzione è altresì estesa agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni. Si considerano veicoli di particolare interesse storico collezionistico: a) i veicoli costruiti specificamente per le competizioni; b) i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione a esposizioni o mostre; c) i veicoli i quali, pur non appartenendo alle categorie di cui alle lettere a) e b), rivestono un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume. Questi veicoli sono individuati, con propria determinazione dall'A.S.I. e, per i motoveicoli anche dalla FMI. Tale determinazione è aggiornata annualmente.

I veicoli di cui ai commi 1) e 2) sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, a una tassa di circolazione forfettaria annua di L. 50.000 (circa 25,82 Euro) per gli autoveicoli e di L. 20.000 (circa 10,33 Euro) per i motoveicoli. Per la liquidazione, la riscossione e l'accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953 N° 39. Per i predetti veicoli l'imposta provinciale di trascrizione è fissata in L. 100.000 (circa 51,65 Euro) per gli autoveicoli e in L. 50.000 (circa 25,82 Euro) per i motoveicoli.

È importante sottolineare che il testo di legge è stato approvato, ma deve essere ancora emanato il regolamento di attuazione. Pertanto, ogni illazione è aleatoria ed ogni scritto deve essere interpretato al condizionale. L'Art. 63 della nuova finanziaria prevede l'esenzione automatica dalla tassa di proprietà, che si trasformerà in tassa di circolazione in caso di utilizzo sulla pubblica strada, con decorrenza al compimento del trentesimo anno, dalla data di costruzione di ogni mezzo. Questa tassa ammonterà a L. 50.000 per gli autoveicoli e L. 20.000 per i motoveicoli. Non potranno avere questo beneficio i veicoli adibiti ad uso professionale. Il medesimo beneficio di cui sopra sarà ampliato anche per i veicoli con età compresa tra i 20 e 30 anni riconosciuti dall'A.S.I. Tuttavia, non essendo ancora note le norme di attuazione di questa nuova legge, si consiglia, a chi avesse il bollo in scadenza il 31/12, di rinnovarlo per l'anno corrente onde evitare sanzioni.

Dal dibattito, inoltre, è emerso che il legislatore, con l'Art. 63 della nuova Finanziaria, non ha abrogato la Legge N° 53 del 1983. Pertanto, si continuerà ad ottenere e ad avere l'esenzione totale dal pagamento della tassa di proprietà per i veicoli con trent'anni iscritti all'A.S.I. Per quanto concerne i passaggi di proprietà, l'imposta provinciale di trascrizione, fissata in L. 100.000 per gli autoveicoli e L. 50.000 per i motoveicoli, non viene determinato se il motoveicolo o l'autoveicolo, oggetto di tale atto, per l'applicazione di tale tassa debba essere iscritto A.S.I. o semplicemente sia sufficiente la data di costruzione dal trentesimo anno.

Come rimuovere il pannello della portiera del Maggiolino Volkswagen 98-10

Iscrizione all'ASI e ai Club Federati: Requisiti e Vantaggi

Tutti gli automezzi che hanno più di vent'anni appartengono alla categoria "veicoli storici". Il proprietario che è iscritto ad un club federato ASI (come il Registro Italiano VW, tel 0521-681300) e che ha provveduto ad iscrivere all'ASI il suo mezzo ottiene l'attestazione A.S.I. del suo veicolo. Ha diritto quindi all'assicurazione agevolata che, a seconda delle compagnie, può costare dai 70,00 Euro ai 100,00 Euro, massimo 200,00 Euro all'anno, senza alcun tipo di restrizione sull'età del conducente e con massimali ben consoni alle esigenze attuali.

Nel caso in cui, invece, si proceda ad omologazione A.S.I. con ispezione dei periti ed emissione della targa di riconoscimento, si ha diritto anche all'esenzione dal pagamento della tassa di proprietà.

L'iscrizione al Registro Italiano Volkswagen e all'A.S.I. è nominale. Questo significa che il nominativo del proprietario, persona fisica, dato risultante dal libretto di circolazione e foglio complementare, viene inviato all'A.S.I. Il tesserato può fare richiesta della documentazione per usufruire dei benefici fiscali ed assicurativi.

Un aspetto cruciale riguarda l'intestazione del veicolo. Non risulta che vi sia una compagnia che emetta un contratto RCA a nome di una persona deceduta, pertanto non responsabile, figuriamoci poi per una polizza RCA agevolata con la quale si corre il rischio, nel caso d'iscrizione fasulla, di pagare l'eventuale danno causato. Per il passaggio di proprietà, si può usufruire dei benefici previsti dalla legge 342/2000, inerenti la riduzione della tassa provinciale di trascrizione fissata in L. 100.000, visto che la Volkswagen ha oltre trent'anni. Allo stato attuale della proprietà, si sconsiglia vivamente l'iscrizione al R.I.VW. e si può eventualmente iscriversi a dicembre per l'anno successivo, considerando che il tesseramento scade il 31/12 di ogni anno.

Logo ASI e RIV

Autocarri e Veicoli Commerciali Storici: Le Specificità Assicurative

La situazione dei veicoli omologati "autocarro", come un Transporter del 1974, presenta delle complessità aggiuntive rispetto alle normali autovetture. Il problema non è la vetustà del mezzo ma bensì la destinazione d'uso dello stesso "autocarro", in quanto la maggior parte delle compagnie non sono disposte alla stipula di polizze RCA agevolate per veicoli commerciali.

Si è a conoscenza di una sola compagnia che assicura i veicoli commerciali ed è necessario essere tesserati ad un club federato A.S.I. ed inserire nella polizza un altro mezzo d'interesse storico collezionistico. Questa condizione rende più difficile l'ottenimento di assicurazioni agevolate per i transporter e altri veicoli commerciali d'epoca, richiedendo al proprietario di avere già un altro veicolo storico-collezionistico.

Installazione di Impianti a Gas e Storicità del Veicolo

L'installazione di impianti a gas (GPL o metano) sui veicoli d'epoca è una pratica sempre più diffusa in diverse città, spesso per motivi legati alle restrizioni sul traffico e ai costi del carburante. Attualmente, l'installazione di questi impianti non preclude la storicità del veicolo. Tuttavia, occorrerà trovare una Motorizzazione che collaudi l'impianto a metano in un mezzo raffreddato ad aria, una procedura che può richiedere conoscenze specifiche e la collaborazione di officine specializzate.

Motore Volkswagen raffreddato ad aria con impianto a metano

Quesiti Comuni e Dettagli Tecnici sui Veicoli Volkswagen

Il mondo Volkswagen è ricco di modelli e varianti, ognuno con le proprie peculiarità tecniche e stilistiche. Comprendere queste differenze è essenziale sia per i puristi del restauro sia per chi si avvicina per la prima volta a questi veicoli.

Identificazione dei Modelli: T1, T2, Maggiolino e Maggiolone

La denominazione "Tipo" è fondamentale per identificare correttamente i veicoli Volkswagen. Il Tipo 2 o T2 identifica tutti i furgoni o Bus della VW. All'interno del Tipo 2, le serie sono state identificate cronologicamente: la 1a fino al 1967, la 2a dal 1968 al 1979, la 3a dal 1980 al 1990 e la 4a dal 1991 in poi. Il Tipo 1, invece, è il Maggiolino.

Una delle caratteristiche principali che distingue un Maggiolino (sospensione anteriore a traversone unico) da un Maggiolone progetto numero 1303 (sospensione anteriore indipendente McPherson) è il parabrezza: piatto per il Maggiolino, curvo per il Maggiolone. L'unica eccezione negli anni 1971 e 1972 è stata una produzione del Maggiolone con vetro piatto, identificato come progetto numero 1302. Pertanto, se un'auto è del 1978 ed è un cabriolet, è per forza un 1303. Se invece ha il parabrezza piatto è un 1302 e, pertanto, come costruzione (non è detto che sia lo stesso anno di immatricolazione) deve essere del 1971 o 1972.

Nel periodo tra il 1969 e il 1970, le griglie del cofano posteriore erano due. Il colore della selleria era uguale a quello dei pannelli, con la differenza che la seduta e lo schienale erano intrecciati tipo cesta (basketweave).

Sblocco del Cofano Anteriore Bloccato

Un problema comune che può verificarsi è il blocco del meccanismo di apertura del cofano anteriore. Quando non si riesce più a sganciare dal portaoggetti il meccanismo che blocca il cofano anteriore, la soluzione richiede un po' di coordinazione. Due persone: una che tiene molto bene la levetta nel portaoggetti abbassata, e l'altra che apre il cofano. Una volta aperto il cofano, si consiglia di registrare la serratura e controllare che il cavo di apertura sia ben in tensione. Se in due persone non si riesce, occorre tagliare la maniglia del cofano nei due bulloncini per aprire il cofano lasciando il meccanismo sottostante agganciato.

Importazione e Immatricolazione di Veicoli dall'Estero

L'acquisto di un veicolo all'estero, come un furgone targato tedesco, e la sua successiva importazione e immatricolazione in Italia, è una procedura che richiede attenzione a diversi aspetti burocratici e finanziari.

Innanzitutto, anche se il veicolo è stato regalato, il passaggio di proprietà di un veicolo deve avvenire tramite atto di vendita o dichiarazione di vendita. Per immatricolare in Italia un veicolo proveniente da un paese comunitario, occorre quanto sopra specificato e la richiesta alla Motorizzazione di nuove targhe e collaudo. Si suggerisce, comunque, di contattare la Motorizzazione locale per maggiori ragguagli sulla procedura da seguire. Il costo dell'operazione si aggira sui 300,00/400,00 Euro espletando la pratica privatamente.

Modifiche e Originalità del Veicolo per i Criteri ASI

Le modifiche apportate a un veicolo d'epoca possono influire sulla sua originalità e, di conseguenza, sul suo valore e sulla sua idoneità ai criteri ASI. Tutte le modifiche, eccetto forse il fendinebbia, sono deviazioni dall'originalità che per i criteri ASI inficiano il valore e l'originalità dell'auto. Tuttavia, il Maggiolino è sempre stata un'auto elaborata anche nel passato e parlare di ASI per queste auto lascia un po' il tempo che trova, indicando una certa flessibilità nel giudizio per modelli storicamente soggetti a personalizzazioni.

Volkswagen Maggiolino modificato con elementi non originali

Questo articolo ha cercato di fornire una panoramica esauriente delle tematiche relative alla manutenzione, restauro e inquadramento normativo dei veicoli Volkswagen d'epoca in Italia, offrendo spunti pratici e chiarimenti su questioni spesso complesse.

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