La mountain bike è sinonimo di avventura, sentieri impervi e discese adrenaliniche. Tuttavia, l'entusiasmo può essere smorzato da un cerchio piegato, una delle problematiche più comuni e frustranti per i ciclisti. Un cerchio danneggiato non solo compromette la performance e la sicurezza, ma può trasformare una piacevole pedalata in un'esperienza difficile e scomoda. Comprendere la struttura della ruota, le cause del danneggiamento e le tecniche di riparazione è fondamentale per mantenere la propria MTB in perfette condizioni.

La Struttura di una Ruota per Bicicletta: Un Equilibrio di Tensioni
Una ruota per bicicletta è un insieme complesso e ingegnoso di componenti, ognuno con un ruolo specifico nel garantire la stabilità e la rotazione. È composta essenzialmente da tre elementi principali: il mozzo, il cerchio e i raggi. L'operazione di costruzione di una ruota da zero si chiama raggiatura, un processo che richiede precisione e competenza.
I raggi vengono infilati nei fori presenti nella flangia del mozzo e da questo punto si dipartono, innestandosi nei fori presenti sul canale del cerchio. Sono mantenuti in posizione attraverso dei nottolini filettati, chiamati nippli o nipples, che sono avvitati sulla filettatura presente sul raggio stesso. Avvitando i nippli si mettono in tensione i raggi, che vengono letteralmente "stirati" e mantengono in linea la rotazione della ruota.
I raggi si dividono in raggi destri, innestati sulla flangia destra del mozzo, e in raggi sinistri, innestati sulla flangia sinistra del mozzo. Questo aspetto è molto importante, poiché costituisce la base delle tecniche di centratura di una ruota. I raggi opposti al cerchio formano un triangolo di tensione, e il rapporto di forza deve essere il più alto possibile per tutte le coppie di raggi, in modo che la ruota sia precaricata in modo stabile.
Le Tre Dimensioni della Rotazione: Spostamento Laterale, Verticale e Campanatura
La centratura di una ruota si basa su tre differenti regolazioni, da effettuare una di seguito all'altra, poiché il suo movimento si svolge in tre dimensioni distinte.
Spostamento laterale: il cerchio, una volta messo in movimento, possiede un'oscillazione laterale. Questa è dovuta alla differente tensione tra i raggi che si dipartono dalla flangia destra del mozzo e quelli innestati sulla flangia sinistra. Un esempio comune è quando la ruota sfrega contro i pattini dei freni, indicando una perdita di centratura laterale.
Spostamento o “salto” verticale: il cerchio non ruota in modo uniforme, ma in un determinato punto presenta un "salto", ovvero un'ovalizzazione. Questo è causato dalla differente tensione dei raggi che s'innestano in quel determinato punto del cerchio. Quando si pedala e si sente un colpo o un saltello continuo, significa che la ruota si è ovalizzata.
Campanatura: se ci si pone di fronte a una ruota, si dovrebbe notare che l'asse della pista del cerchio coincide perfettamente con l'asse del mozzo. In altre parole, il cerchio deve porsi nel mezzo del mozzo. Se tutto il cerchio è spostato troppo a sinistra o a destra del mozzo, si parla di campanatura ruota bici errata, e non di ruota scentrata in senso stretto.
Attrezzatura Necessaria e Livello di Difficoltà della Centratura
Centrare una ruota è un'operazione che richiede pazienza, precisione e l'attrezzatura adeguata. La difficoltà è elevata, quasi una sorta di "operazione zen". Un meccanico esperto impiega poco tempo per centrare una ruota, mentre un appassionato dovrà concentrarsi parecchio per trovare i nippli giusti da regolare e per farli ruotare nel senso corretto. È difficile dare una tempistica precisa per una centratura; il consiglio è di prendersi un pomeriggio intero per provare, poiché serve concentrazione, tempo per pensare e serenità.
L'attrezzatura necessaria include:
Tiraraggi: serve per agire sul corpo dei nippli, per avvitarli e mettere in tensione i raggi. I tiraraggi hanno varie forme e fogge, per adattarsi ai corpi dei nippli, che possono avere diametri e scanalature proprie. È sempre importante utilizzare un tiraraggi di misura e dimensione idonee ai nippli delle proprie ruote per non stringere troppo i nippli, a volte molto delicati, specie se in ergal e non in ottone.
Centraruote: è una macchina che permette di sistemare la ruota poggiandola sull'asse del mozzo e farla girare liberamente. Sul centraruote sono installati dei registri o calibri che permettono di controllare i disassamenti laterali e orizzontali.
Dima di campanatura: un particolare strumento che permette di controllare che il cerchio si trovi in asse con il mozzo. Si tratta di un'operazione molto importante, perché una ruota con un cerchio fuoriasse può anche non entrare nel telaio e quindi non essere montata.
Guanti da lavoro: ideali quelli da saldatore, spessi e resistenti. Servono per l'operazione di eliminazione della tensione in eccesso dai raggi.
Tensiometro: per il controllo della distribuzione della tensione. Permette di assicurarsi che la tensione sia distribuita in modo uniforme sull'intera ruota.

Quando Intervenire: Segnali di una Ruota da Centrare
Una ruota perde la centratura per vari motivi. Essendo un sistema in tensione, è portata per sua natura a rilasciarla gradualmente nel tempo. Inoltre, colpi, cadute, dossi o radici possono trasmettere forti vibrazioni al cerchio, che si trasmettono ai raggi e al mozzo, accumulando tensione o eliminando quella presente.
Ci sono alcune situazioni che segnalano la necessità di una centratura della ruota:
La ruota diventa “gibbosa”: mentre si pedala si sente come un colpo, un saltello continuo che rende difficoltosa la pedalata. Questo significa che la ruota si è ovalizzata.
La ruota sfrega contro i pattini dei freni: a meno che il cerchio non abbia subito un colpo che l'ha deformato, può essere che la ruota abbia perso la centratura laterale.
Rottura di un raggio: ogni volta che si rompe e si sostituisce un raggio, si deve ricontrollare la centratura per effettuare un corretto tensionamento di tutti i raggi.
Inutilizzo della bici: se la bici viene lasciata per lunghi periodi di tempo ferma e poggiata sulle ruote, il peso e l'inattività possono produrre ovalizzazione e perdita di tensione dei raggi.
Oscillazione radiale o laterale: un'oscillazione radiale è un po' più complicata da riparare, mentre un'oscillazione laterale è molto più facile da risolvere. Lo scostamento laterale si riferisce a una sezione del cerchio.
La Centratura della Ruota Passo-Passo
Centrare una ruota è un processo metodico che richiede attenzione ai dettagli. Seguire questi passaggi aiuterà a ottenere un risultato ottimale.
Step 1: Rimuovere copertura e camera d’ariaLa centratura si effettua su ruote prive di copertone, poiché lo pneumatico stesso, se non ha tallonato in maniera perfetta sulla spalla del cerchio, può portare la ruota a sbandare nonostante non sia necessaria la centratura. In particolare per le MTB, gli ingombranti pneumatici tassellati da 29 pollici possono ostacolare la vista e l'accesso al cerchio e ai raggi.
Step 2: Installare la ruota sul centraruoteInserire la ruota nei supporti del centraruote, fissandola usando lo sgancio rapido.
Step 3: Individuare i raggi lentiFar passare uno per uno tutti i raggi, "suonandoli" come fossero le corde di un'arpa. Per evitare di fare confusione, si può immaginare di avere in mano un ipotetico cacciavite che agisca sulla testa del nipplo. Il tiraraggi deve essere un prolungamento di questo cacciavite e quindi ruotare nel senso giusto per dare e togliere tensione. È importante ricordare che i nippli vanno ruotati al massimo di 1/4 di giro alla volta.
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Step 4: Controllare la centratura lateraleLa centratura laterale si controlla avvicinando il calibro apposito alla spalla del cerchio e mettendo in rotazione la ruota. Se il cerchio tocca il registro in un determinato punto, significa che c'è un problema della tensione dei raggi. I raggi destri spostano la centratura del cerchio a destra, mentre i raggi sinistri la spostano a sinistra. Far girare più volte la ruota e avvicinare i calibri fino a che lo spostamento laterale diviene impercettibile. Per trovare la posizione dello scostamento laterale, si posiziona la pinza di riscontro del centraruote così vicino al fianco del cerchio che il riscontro tocchi appena lo scostamento e si possa ancora far girare liberamente la ruota. Si fa girare la ruota e si osserva se e dove il cerchio oscilla lateralmente. Si possono segnare l'inizio e la fine dello scostamento laterale con del nastro adesivo.
Step 5: Controllare la campanaturaUna volta risolto lo spostamento laterale, bisogna controllare la campanatura per evitare di aver teso troppo i raggi di un lato rispetto a un altro. La dima di campanatura presenta due spalle che vanno poggiate al lato destro del cerchio. Al centro è presente un calibro, che va spinto contro il mozzo. Ora si poggiano le spalle della dima sul lato sinistro del cerchio. Se il calibro non arriva al mozzo, significa che la ruota è spostata verso destra e si dovranno tendere di 1/4 di giro tutti i nippli sinistri. Se invece il calibro tocca sul mozzo impedendo alle spalle di raggiungere il cerchio, significa che la ruota è spostata verso sinistra e quindi si dovranno tendere di 1/4 di giro tutti i nippli destri.
Step 6: Controllare la centratura orizzontaleRimontare la ruota sul centraruote e posizionare il calibro apposito. Far girare e osservare attentamente: se in alcuni punti il cerchio tocca nel calibro significa che la ruota è ovalizzata verso l'esterno e quindi i raggi in quei punti sono meno tesi degli altri. Per risolvere questo problema, si dovrà tendere il raggio precedente e quello successivo al punto di contatto, ovvero si dovrà tendere un raggio destro e uno sinistro, poiché l'ovalizzazione è indipendente dal lato dei raggi. Far ruotare quindi in senso orario i due nippli per 1/4 di giro. Se invece, mentre si fa ruotare, si osserva che il cerchio si distanzia dal calibro, significa che la ruota è ovalizzata verso l'interno, ovvero i raggi in quel punto saranno più tesi degli altri. Per questo, svitare di 1/4 di giro i nippli dei raggi precedente e successivo a quel punto.
Step 7: Ricontrollare la campanaturaPer evitare di aver sbagliato qualcosa nella tensione dei raggi, ricontrollare la campanatura per essere certi di aver tensionato in modo uniforme i raggi.
Step 8: Eliminare la tensione residua dai raggiLa tensionatura è un procedimento che stressa a fondo i raggi. Questi sono di solito realizzati in acciaio armonico, che li rende resistenti ma al contempo flessibili ed elastici. A volte, però, avvitando il nipplo si può incorrere nella torsione del raggio che, contemporaneamente allo stiramento, si avvita letteralmente su sé stesso. Questa tensione "extra" solitamente non comporta problemi strutturali, ma ha un brutto effetto non appena si comincia a pedalare: i raggi torneranno in posizione, emettendo un suono acuto, come una specie di scampanellio. Questo loro movimento avrà influenza anche sulla tensione generale. Per questo bisogna eliminare la tensione residua. Indossare i guanti in pelle e, con la ruota sul centraruote, afferrare i triangoli composti dall'incrocio dei raggi e stringerli tra le mani più volte. In questo modo si avvertirà il suono acuto di un raggio che torna in posizione. Una volta terminata questa operazione, ricontrollare per scrupolo la centratura laterale e orizzontale della ruota per verificare che sia tutto a posto.
Step 9: Controllo della tensionaturaUna volta corretta la tensione della ruota, eliminato lo stress ai raggi e ricontrollate le regolazioni, si deve controllare che la tensione della ruota sia ben distribuita. Per farlo, si deve controllare la tensione di ciascun raggio con il tensiometro. Grandi differenze nella tensione possono significare che un raggio è corto o si è piegato durante il montaggio. Per controllare la tensione con il tensiometro, bisogna munirsi della tabella di conversione. Infatti, il tensiometro offre un'indicazione numerica adimensionale, che andrà poi convertita in espressione di kgf attraverso la tabella specifica. La tabella è diversa a seconda dei raggi (piatti, tondi), del materiale di costruzione (acciaio, alluminio, carbonio, titanio) e del tipo di raggiatura. Quindi, prima di usare il tensiometro, si deve essere certi di possedere queste informazioni. Si prende come riferimento il foro valvola e si parte a controllare dal raggio immediatamente prima o dopo quest'ultimo. Si va poi a controllare che la tensione dei raggi corrisponda a quella indicata dal costruttore della ruota. Se la tensione della propria ruota dovesse essere inferiore o superiore, agire su tutti i nippli per incrementarla o diminuirla e poi ricontrollare la centratura.
Considerazioni sulla Sostituzione del Cerchio: Quando la Riparazione Non Basta
In molti casi, specialmente dopo un impatto significativo, il cerchio può essere danneggiato in modo irreparabile. Ormai si è snervato, l'alluminio si è allungato ed è arrivato al punto di non ritorno. Anche se si riesce a tirarlo diritto, alla prima sollecitazione seria cercherà di riprendersi la forma ormai acquisita.
La cosa più strana è che a volte non si fora la camera d'aria, ma il cerchio si piega comunque. A volte la piegatura è molto evidente, come un cerchio piegato in quella maniera, e si pensa subito di buttarlo. Altri hanno provato a raddrizzare con tavolette di legno duro in una morsa, ottenendo un buon risultato con cerchi come i Mavic 325.
Però, in situazioni di danneggiamento grave, la raccomandazione è quella di lasciare perdere e comprare il cerchio nuovo, recuperando mozzo, nipples e raggi dal vecchio, se in buone condizioni. A volte, cambiare tutto può essere più costoso che comprare una nuova ruota di commercio, specialmente se i raggi non sono costosissimi o non ne vale davvero la pena mantenerli. Il 317, ad esempio, non è per uso gravoso come DH/FR, ma è un cerchio leggero e di bassa gamma, e potrebbe non valere la pena tentare una riparazione complessa.
Per chi pratica discipline più estreme, come DH o Freeride, i cerchi leggeri come i single track possono essere un punto debole, dato che se ne piegano parecchi. Cerchi robusti come i DT 540 possono resistere meglio agli impatti.
Riparazioni d'Emergenza su Strada: Consigli da PRO
Quando ci si trova in mezzo al sentiero con un cerchio piegato e ancora molta strada da fare per tornare a casa, è fondamentale conoscere alcune tecniche di riparazione d'emergenza.
Montare una fascetta come riscontro: lasciare la ruota scentrata installata sulla bici e attaccare una fascetta da elettricista alla forcella o ai foderi del telaio, in modo che la punta sia distante di pochi millimetri dal cerchio. Far girare la ruota e osservare dove tocca la fascetta. Questo aiuterà a individuare il punto di maggiore deformazione.
Multitool con chiave a raggi: un multitool dotato di una chiave tiraraggi può aiutare a regolare la tensione dei raggi direttamente sul sentiero. Anche pochi quarti di giro possono fare la differenza per rendere la ruota utilizzabile.
Rientrare la parte aperta del cerchio: se il problema principale è la perdita d'aria dopo una botta sulla spalla del cerchio, si può provare a tirare il cerchio danneggiato verso l'esterno per riportarlo nella posizione quasi naturale. Lasciare il cerchio leggermente piegato verso l'interno, in modo che si adatti gradualmente alla sua posizione naturale. Utilizzare uno spigolo vivo, ad esempio un banco in acciaio inox, per rientrare la parte aperta del cerchio che sta causando la perdita d'aria. Martellare delicatamente la parte del cerchio. Se il cerchio è ancora leggermente fuori forma, si può provare a martellarlo nuovamente con attenzione per raggiungere una migliore raddrizzatura. Una volta che il cerchio è stato sufficientemente raddrizzato, si può procedere all'applicazione di nastro americano o nastro tape lungo la parte su cui si è intervenuti. Il cerchio ora è pronto per il montaggio di una gomma e di una valvola.
Ricentratura dopo essere rientrati a casa: una riparazione di emergenza effettuata su strada è spesso solo una soluzione temporanea. È cruciale procedere con una centratura completa e accurata una volta tornati a casa, o valutare la sostituzione del cerchio se il danno è troppo esteso. Se ti fermi subito appena ti accorgi di un problema, e continui la pista anche montato ma a passo d'uomo, più di mollarsi qualche raggio non dovrebbe fare.

Prevenzione e Manutenzione
Per ridurre il rischio di piegare i cerchi, è utile adottare alcune precauzioni:
- Pressione degli pneumatici: assicurarsi di utilizzare la pressione adeguata per il proprio peso, stile di guida e tipo di terreno. Una pressione troppo bassa può aumentare il rischio di "pizzicare" la camera d'aria e danneggiare il cerchio su ostacoli. Aumentare di qualche bar la pressione degli pneumatici potrebbe aiutare a prevenire alcuni tipi di danni.
- Scelta del cerchio: per un uso gravoso, come DH o Freeride, è consigliabile optare per cerchi più robusti e specifici per queste discipline, invece di cerchi leggeri e di bassa gamma.
- Tecnica di guida: affinare la propria tecnica di guida per evitare impatti diretti e violenti con rocce, radici e altri ostacoli. Un bunnyhop mal riuscito può causare danni seri.
- Ispezione regolare: controllare periodicamente lo stato delle ruote, la tensione dei raggi e l'eventuale presenza di piccoli disassamenti. Intervenire tempestivamente può prevenire danni maggiori.
Ricorda che la manutenzione della bicicletta è un aspetto fondamentale per la sicurezza e il divertimento. Imparare a centrare e riparare le proprie ruote è una competenza preziosa per ogni ciclista.