Top Gear: Un Addio all'Istituzione dei Motori e i Suoi Momenti Più Memorabili

Dopo 21 anni di pura follia e avventure mozzafiato, lo storico programma della BBC dedicato ai motori, Top Gear, ha chiuso i battenti. Oltre venti stagioni hanno formato generazioni intere di appassionati di motori e non solo, rendendo la trasmissione la più seguita - e controversa - del mondo automobilistico. La decisione di non rinnovare per una nuova stagione e di chiudere definitivamente lo show è stata presa a causa dei frequenti incidenti, alcuni dei quali anche gravi, che hanno costellato la sua storia. Per dare un addio definitivo a Top Gear, è doveroso rivivere e riguardare i momenti più incredibili di questa ventennale trasmissione, che ha saputo regalare perle degne di nota in ogni episodio.

Logo di Top Gear con i suoi presentatori iconici

L'Inizio di un'Era: Le Origini e le Sfide Iniziali

"This… is a car programme. There will be no cushions, there will be no rag-rolling, no-one will sing, and at the end of the series, no-one will have a recording contract. This is our new base, and this is our purpose-built test track. There are no traffic jams here, ooh… apart from this one, and no bus-lanes either." Così iniziava la prima puntata della storia di Top Gear, una dichiarazione d'intenti che fin da subito chiariva la natura irriverente e autentica dello show.

Fin dalla Stagione 1, Top Gear ha dimostrato la sua predilezione per le sfide estreme e fuori dagli schemi. Un esempio lampante è l'episodio 11, in cui i presentatori si cimentavano nell'acquisto di auto usate con un budget massimo di 1.500 sterline, con l'obiettivo di trasformarle in veicoli superiori a quelli utilizzati dalle forze dell'ordine britanniche. Questo approccio, che mescolava ingegno, umorismo e una buona dose di pericolo, è diventato il marchio di fabbrica del programma.

I Momenti Clou: Un Viaggio Attraverso le Stagioni Più Accessibili

Nonostante Top Gear sia un programma geniale, la sua distribuzione e fruizione sul mercato italiano è, almeno al momento, molto a macchia di leopardo. Per stilare una lista dei migliori episodi, si è scelto di prendere in considerazione solo quelle stagioni e quegli episodi che sono più facilmente recuperabili. La scelta è ricaduta sulle stagioni che vanno dalla 15 alla 22, disponibili all'interno del catalogo di Amazon Prime Video al momento in cui scriviamo. Queste stagioni sono caratterizzate dalla presenza dell'iconico trio Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, i cui battibecchi e la chimica inconfondibile hanno contribuito a rendere lo show un fenomeno globale.

Purtroppo, questa selezione implica la mancanza dall'elenco di alcuni episodi memorabili e scene che sono rimaste nell'immaginario collettivo e nella memoria storica delle stagioni precedenti. Tuttavia, si indicheranno comunque alcuni episodi delle prime stagioni qualora qualcuno volesse provare a recuperarli in qualche modo. Su Amazon.it è possibile trovare qualcosa, ma una ricerca sulla controparte inglese potrebbe dare più risultati.

I tre presentatori di Top Gear in una delle loro avventure

Gli Speciali di Top Gear: Avventure Oltre Ogni Limite

Non si può parlare di Top Gear senza menzionare gli Speciali. Questi episodi particolari, ognuno con un setting diverso e con sfide e avventure negli angoli più disparati del globo, rappresentano l'apice della creatività e della follia del programma. Che stiano ripercorrendo il tragitto dei Re Magi fino a Betlemme o che siano alla ricerca della sorgente del Nilo, in questi episodi, spesso doppi e di durata superiore alla media, le (dis)avventure non mancheranno mai. Anche in questo caso si prenderanno in esame solo episodi delle stagioni considerate ai fini della lista, ma è inopportuno non citare altri episodi che hanno segnato la storia del programma.

Una Carrellata di Perle delle Prime Stagioni

Per coloro che desiderano esplorare anche le radici dello show, ecco una breve carrellata di momenti appartenenti alle prime stagioni:

  • Stagione 3, episodio 5: la puntata in cui presenzia la nostrana Fiat Panda, messa alla prova in modo insolito e divertente, evidenziando come Top Gear riuscisse a rendere interessante anche un'auto utilitaria.
  • Stagione 9, episodio 4: l'episodio in cui i presentatori hanno provato a creare uno Space Shuttle con una Reliant Robin, un tentativo audace e prevedibilmente catastrofico che ha regalato momenti di comicità indimenticabile. Questo è un esempio perfetto di come Top Gear amasse spingere i limiti della credibilità per intrattenere.
  • Stagione 9, episodio 6: la sfida delle limousine, dove i tre hanno tentato di costruire limousine personalizzate partendo da auto comuni, con risultati esilaranti e spesso disastrosi.
  • Stagione 12, episodio 6: la puntata dedicata alle auto comuniste, un viaggio ironico e approfondito nel mondo automobilistico del blocco orientale.
  • Stagione 13, episodio 2: l'episodio incentrato sulle auto per teenager, in cui i presentatori hanno cercato di identificare e modificare l'auto perfetta per i giovani guidatori.
  • Stagione 14, episodio 2: la sfida in cui si sono cimentati nella costruzione di un'auto elettrica, un tema all'epoca ancora di nicchia ma trattato con la consueta irriverenza e spirito critico.

Uno dei momenti più memorabili, anche se fuori dalla selezione principale, è quello della puntata in cui Richard Hammond viene abbandonato in Canada per testare un orologio con un localizzatore GPS integrato. Queste sfide di sopravvivenza, spesso estreme, erano un elemento ricorrente che metteva alla prova non solo le auto ma anche la resilienza e il senso dell'umorismo dei presentatori.

Il meglio di Top Gear #1 The Best Of TopGear

Cerchioni e Prestazioni: Un Dettaglio Cruciale nel Mondo Automobilistico

Nel contesto di Top Gear, dove le auto sono protagoniste e le loro prestazioni sono messe costantemente alla prova, l'importanza di ogni singolo componente è evidente. Tra questi, i cerchioni, o ruote, giocano un ruolo cruciale non solo nell'estetica del veicolo, ma soprattutto nelle sue dinamiche di guida e nelle sue performance.

Prendendo ad esempio un'auto di alta gamma come la BMW M6 Coupé, è possibile comprendere meglio come dettagli apparentemente minori possano avere un impatto significativo. La BMW M6 Coupé, con i suoi 507 CV (373 kW) di potenza e 520 Nm di coppia, è un esempio di eccellenza ingegneristica che combina lusso e prestazioni sportive. In abbinamento alle straordinarie sospensioni, tarate esclusivamente per assicurare la massima sportività, il propulsore catapulta la BMW M6 ai livelli di una supersportiva purosangue.

Design e Funzionalità dei Cerchioni: Il Caso BMW M6

L'estetica della BMW Serie 6 è particolarmente incisiva, ma quella della M6 lo è a maggior ragione, grazie alle soluzioni stilistiche che trasformano il vestito della Coupé in un abito grintoso e sportivo, sempre discreto e non invadente. Tra questi elementi distintivi, i cerchi in lega di alluminio da 19 pollici, disegnati appositamente per questo modello, sono un chiaro esempio. Essi presentano cinque doppie razze molto sottili, che lasciano intravedere i dischi freno di dimensioni impressionanti, non solo per una questione estetica, ma anche per favorire il raffreddamento dell'impianto frenante.

Ma la funzionalità va oltre l'aspetto visivo. Rispetto a un cerchio tradizionale, il peso di questi cerchioni è stato ridotto di 1,8 chilogrammi per ruota. Questa riduzione della massa non sospesa è fondamentale per migliorare la dinamica di marcia dell'auto. Un peso inferiore significa minore inerzia, consentendo sospensioni più reattive, una migliore aderenza e un'accelerazione più rapida. Questo principio di successo, "potenza senza ostentazione", non si accontenta soltanto della mera potenza del propulsore, ma riduce al tempo stesso il peso della carrozzeria e, di conseguenza, la massa da accelerare.

Risulta così una M6 che ha qualità stradali fatte per i circuiti, mentre il suo comfort e gli equipaggiamenti sono adatti a tutte le strade del globo. Il cliente accede a una nuova dimensione di sportività automobilistica finora sconosciuta creata dalla forza apparentemente inesauribile del motore dieci cilindri a regimi elevati, dal cambio SMG a sette marce, dalle straordinarie sospensioni, dall’elegante carrozzeria innovativa e leggera, nonché dai livelli di allestimento completi e prestigiosi.

Cerchione in lega di alluminio di un'auto sportiva

La Filosofia BMW M: Potenza e Leggerezza

Per un'automobile M, non è sufficiente la sola potenza. È piuttosto importante l'accelerazione e quindi la dinamica di marcia, che dipende dalla spinta effettiva e dal peso della macchina. La spinta alle ruote motrici è generata dalla coppia motrice e dal rapporto totale di trasmissione. La BMW M GmbH non si limita a produrre motori potenti, ma cerca soluzioni innovative per ridurre il peso complessivo del veicolo.

Il primo tetto in carbonio prodotto in serie sulla BMW M3 CSL è stato un precursore in questo senso. Dopo questa prima serie limitata, la BMW M GmbH ha esteso la produzione in serie del tetto in carbonio anche per la M6 Coupé, realizzando una nuova dimensione di costruzione leggera intelligente. A parità di stabilità e sicurezza in caso d'incidente, la fibra di carbonio, un materiale tipicamente riservato all'agonismo, pesa molto meno dell'alluminio e dell'acciaio. Insomma, una massa ridotta che abbassa il baricentro e non deve essere accelerata o decelerata, contribuendo a un miglioramento significativo delle prestazioni complessive.

Il Motore V10: Un Cuore da Gara

Il motore a dieci cilindri della BMW M6 è sicuramente il propulsore più affascinante per un'automobile di serie. La potenza quasi inesauribile di questo propulsore, presentato un anno fa per la prima volta sotto il cofano della M5, continua ad entusiasmare tanto i clienti quanto i tecnici di tutto il mondo. Alcuni lo considerano il "discendente stradale" del motore agonistico della BMW WilliamsF1 da corsa. L'acustica del dieci cilindri non nasconde la parentela con la sonorità del motore di Formula 1, con una tonalità ancora più grave e grintosa di quella della M5 che fa venire voglia di girare su un circuito.

Il V10 condivide con il propulsore di F.1 il numero di cilindri e il concetto dei regimi elevati. L'enorme spinta generata a regimi elevati è un principio caratteristico di tutti i motori aspirati high-performance prodotti dalla BMW M GmbH. In linea con la fama di esclusività, questo propulsore high-performance si presenta come un colpo di timpano: dieci cilindri, cilindrata di cinque litri, potenza di 507 CV, coppia di 520 Newtonmetri, regime massimo di 8.250 giri/min - insomma, un concentrato di potenza per eccellenza. Ma ciò nonostante, questo motore non è solo la somma di dati impressionanti. Alla minima pressione sul pedale dell'acceleratore, questo propulsore aspirato mostra di essere un tipico motore sportivo, ma si adegua anche senza problemi all'impiego nel traffico quotidiano. Una vettura per uso quotidiano con cuore da sportiva - una macchina sportiva con qualità per uso quotidiano. La M6 soddisfa perfettamente entrambe le esigenze ed apre nel contempo nuove dimensioni di guida senza stress.

Il compatto motore aspirato che gira a regimi elevati è la soluzione migliore per generare la potenza massima del motore. Gli 8.250 giri/min posizionano il dieci cilindri a V in un campo solitamente riservato a vetture da corsa. In questo modo, supera addirittura il magico limite dei 100 CV/litro. La potenza specifica, infatti, è indubbiamente di livello agonistico. Per ottenere un'equilibratura confortevole e priva di vibrazioni nel manovellismo, le due bancate di cinque cilindri del V10 sono disposte con un angolo di 90 gradi. Per motivi di rigidità, e per controllare le notevoli sollecitazioni causate dalla pressione di combustione, dal regime di giri e dalle vibrazioni, il basamento ha una struttura "bedplate".

Tecnologia Avanzata per Prestazioni Ottimali

Il variatore di fase doppio VANOS assicura un funzionamento perfettamente adeguato degli alberi a camme. In questo modo si possono ottenere tempi di variazione estremamente brevi. Nella pratica ciò significa: più potenza, migliore andamento della coppia, ottima progressività, consumi minori ed emissioni meno inquinanti. L'impianto di scarico ha due condotti in acciaio inox senza saldature fino alle marmitte, mentre i gas di scarico escono dai quattro terminali tipici di tutte le vetture M. Le emissioni soddisfano la norma europea Euro 4 nonché quella statunitense LEV 2. Le eccellenti prestazioni e le basse emissioni sono dovute alla perfezione operativa della centralina motore. I suoi processori sono i più potenti attualmente omologati per un'automobile. Infatti, dati gli elevati regimi di giri, oltre al notevole numero di interventi di gestione e regolazione, il sistema di monitoraggio del motore deve soddisfare anche esigenze particolarmente sofisticate.

Il pezzo forte della centralina è la tecnologia a corrente ionica per riconoscere il battito in testa nonché le mancate accensioni o combustioni. Con questa tecnologia si possono monitorare, attraverso la candela di ciascun cilindro, la tendenza al battito in testa, la corretta accensione e le eventuali mancate accensioni, avvicinandosi il più possibile ai limiti teorici e generando la potenza ottimale.

Interni di una BMW M6 Coupé, mostrando il cruscotto e il cambio SMG

Il Cambio SMG a Sette Rapporti: Un Ponte tra Potenza e Controllo

Il principio di un motore a regimi elevati ha successo se questo è abbinato ad un cambio adeguatamente rapportato. L'SMG a sette rapporti è il cambio ideale per antonomasia, capace di trasferire la potenza del motore V10 alle ruote attraverso la catena cinematica. BMW M è la prima Casa al mondo ad offrire un cambio con sette rapporti a comando sequenziale e funzione "drivelogic". Ancora meglio del precedente cambio a sei rapporti, questo consente sia una selezione manuale delle marce con tempi di cambiata estremamente brevi, sia una "navigazione" confortevole con la selezione automatica dei rapporti. Il cambio SMG a sette rapporti accetta i comandi sia tramite la leva selettrice sulla mensola centrale, sia tramite i bilancieri sul volante.

Rispetto al precedente cambio SMG, quello della nuova generazione esegue le cambiate con una velocità superiore del 20 per cento. Il cambio marcia avviene in modo quasi "scorrevole". In questo modo non sono quasi più percepibili le interruzioni nella trazione, inevitabili durante una cambiata. Sei di questi programmi sono preselezionabili nella funzione sequenziale manuale (modalità S), e vanno da una guida dinamica equilibrata a una molto sportiva. Nella modalità S il guidatore cambia sempre manualmente. Nella modalità automatizzata Drive (modalità D), il cambio innesta sempre autonomamente i sette rapporti.

Il cambio SMG a sette rapporti non assiste solo il conducente a raggiungere le migliori prestazioni sportive, ma offre anche numerosi fattori di sicurezza. Per esempio, in situazioni critiche - come scalando su strada ghiacciata - apre rapidissimamente la frizione per evitare che, in caso di eccessivo momento trainante del motore, la M6 slitti sull'asse posteriore. Altre funzioni speciali sono l'assistenza in salita, che per breve tempo esclude l'arretramento della vettura favorendo la partenza in salita, nonché il riconoscimento di strada in pendenze, che in salita o discesa sposta il punto di cambiata. L'SMG aumenta anche il divertimento acustico del V10, quando in fase di scalata l'elettronica genera "un breve sbuffo allo scarico".

Il meglio di Top Gear #1 The Best Of TopGear

Prestazioni Su Strada e in Pista: La M6 alla Prova

L'interazione fra il motore V10 e il cambio SMG a sette rapporti assicura prestazioni straordinarie. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4,6 secondi e dopo circa 14 secondi la lancetta del tachimetro ha già passato i 200 km/h. A 250 chilometri orari interviene l'elettronica ponendo fine all'irresistibile impeto.

Un test incorruttibile per la dinamicità di marcia è la Nordschleife del leggendario Nürburgring. In nessun altro posto diventa tanto evidente il concorso di tutti i componenti di una vettura quando si raggiungono i limiti. Con tempi di circa 8 minuti al giro, la BMW M6 raggiunge i valori di una sportiva di razza, precedendo le sue concorrenti. I suddetti tempi dimostrano la sportività esprimibile al volante della M6.

L'autotelaio eccellente della BMW Serie 6 con gli avanzati sistemi di assistenza è stato adattato alle performance della M6. Lo chassis si distingue da quello della M5 per il passo ridotto e il baricentro ancora più basso con conseguente incremento dell'agilità. Il blocco variabile del differenziale conferisce alla vettura una notevole stabilità di marcia e una trazione ottimale, soprattutto all'uscita delle curve. Anche in situazioni impegnative, quindi anche con coefficienti d'attrito diversi fra le ruote motrici, il sistema è in grado di fornire un vantaggio determinante per la trazione. Un'ulteriore prerogativa sta nel fatto che, man mano che cresce la differenza fra la velocità delle ruote motrici, viene immediatamente generato un crescente momento di blocco.

La BMW M6 è dotata della nuova generazione del controllo dinamico di stabilità (DSC). Mentre la prima fase del DSC è configurata per la massima sicurezza di marcia, la modalità M Dynamic, come sulla M5, viene apprezzata da piloti orientati alla guida sportiva. Il DSC può essere disattivato con il comando affiancato alla leva selettrice. I tre programmi impostabili Comfort, Normale e Sport del controllo elettronico degli ammortizzatori (EDC) permettono al guidatore della BMW M6 di scegliere l'assetto preferito, da sportivo-rigido a confortevole.

In molte situazioni il guidatore non ha bisogno di tutta la potenza o della massima agilità della BMW M6, per esempio viaggiando in città. Ecco perché al momento dell'avviamento si inserisce automaticamente il programma di potenza P400 nettamente confortevole, che mette a disposizione una potenza di 400 CV. È sufficiente premere il tasto "Power" perché il dieci cilindri eroghi tutta la sua potenza. Date le sue enormi prestazioni, la M6 ha a disposizione un impianto frenante abbondantemente dimensionato, con dischi compositi forati, particolarmente ottimizzati in termini di peso.

L'importanza del Dettaglio: Cerchioni e Manutenzione

Tornando al ruolo dei cerchioni, è interessante notare come nel contesto di un'esperienza di noleggio auto, questi possano essere oggetto di attenzione particolare. Ad esempio, nelle condizioni di noleggio auto a Creta, si specifica che "danni a cerchioni o capote e bruciature di sigarette all'interno dell'auto non sono coperti da assicurazione. Eventuali danni di questo tipo devono essere segnalati quando si restituisce la macchina. Un addebito verrà effettuato di conseguenza." Questo sottolinea l'importanza della cura e della manutenzione di questi componenti, non solo per la sicurezza e le prestazioni, ma anche per evitare costi aggiuntivi.

Nel caso di un viaggio a Creta, un'isola a metà strada tra l'Europa e l'Oriente, ricca di un antico patrimonio storico e di incredibili bellezze naturali, un'auto a noleggio con chilometraggio illimitato può essere la soluzione ideale per scoprire a fondo le sue meraviglie. La possibilità di ritirare l'auto presso l'aeroporto di arrivo e di scegliere tra diverse categorie (A o B con aria condizionata) rende l'esplorazione dell'isola comoda e flessibile.

Mappa di Creta con evidenziate le principali città e attrazioni

Esplorare Creta: Un Viaggio Tra Storia e Natura

Creta è la meta da visitare almeno una volta nella vita. Un'isola che delizia con il suo fascino e il ritmo di vita rilassato. Rethymno, ad esempio, è un punto ideale per scoprire quest'isola unica nel suo genere, con le sue acque cristalline, il sole che riscalda la pelle e panorami straordinari.

Soggiornare in strutture come il Rethymno Palace 5*, direttamente sul mare, offre l'opportunità di assaporare la cucina tipica greca e cretese in tutte le sue sfumature nei diversi ristoranti e bar della struttura, come il Ristorante Nafsika e il Ristorante Erotokritos. Con tre piscine, un campo sportivo polivalente, un campo da tennis e una Spa, il relax e il divertimento sono garantiti.

La libertà di movimento data da un'auto a noleggio è impareggiabile per esplorare la ricchezza culturale e naturale di Creta, dalle spiagge idilliache ai siti archeologici millenari. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione ai dettagli del contratto di noleggio, inclusi quelli relativi ai cerchioni, per evitare spiacevoli sorprese. La comprensione di termini come CDW (Collision Damage Waiver) e FWD (assicurazione contro il furto) è essenziale per una vacanza senza pensieri. Le quote di noleggio includono generalmente assicurazioni di base, ma è sempre consigliabile verificare le coperture per danni al telaio o ai pneumatici, che spesso non sono inclusi.

Panoramica di Rethymno, Creta

Dettagli Cruciali per il Noleggio Auto

Per garantire un'esperienza di noleggio auto fluida e senza intoppi, è importante essere a conoscenza di alcuni requisiti e costi aggiuntivi. L'età minima dell'affittuario e dell'autista deve essere di almeno 21 anni per le categorie di auto A e B, e di almeno 23 anni per tutte le altre categorie. L'affittuario deve essere in possesso della patente di guida da almeno 12 mesi. Il nome sulla prenotazione deve essere quello del guidatore principale, che dovrà ritirare l'auto con una carta di credito a suo nome. Carte come Visa Electron e Maestro non sono accettate.

Tra i costi extra non inclusi nel noleggio base, si segnalano il deposito (generalmente 400 euro in contanti o ricevuta di transazione con carta di credito), eventuali multe e benzina (le auto vengono consegnate con il pieno e devono essere restituite vuote, con il costo del pieno iniziale a carico del cliente). È altresì importante considerare servizi aggiuntivi come il GPS, il seggiolino obbligatorio per i bambini, l'assicurazione gomme e telaio e il Wifi on the go, tutti disponibili su richiesta e a pagamento in loco. Danni a cerchioni, capote e bruciature di sigarette all'interno dell'auto non sono coperti da assicurazione e comportano un addebito.

Gli orari degli uffici di noleggio auto possono variare a seconda della località. Ad esempio, a Creta, Rodi, Halkidiki, Lesbo, Kos e Zante, gli uffici sono aperti dalle 07:00 alle 22:00, con un supplemento di 25 euro per il ritiro al di fuori di questi orari. Anche la consegna in hotel può comportare costi aggiuntivi a seconda della distanza dall'ufficio di Autocandia.

Formalità Amministrative per Viaggi Internazionali

Per i cittadini italiani, è necessario viaggiare con passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio. Il Paese fa parte dell'UE e aderisce all'accordo di Schengen, quindi non è richiesto il visto d'ingresso. Tuttavia, si segnala che spesso comportano notevoli disagi sia le carte d'identità in formato cartaceo rinnovate con timbro apposto dal Comune di appartenenza, sia quelle in formato elettronico rinnovate con il foglio di proroga, sia le carte d'identità la cui validità sia stata prorogata. Dal 26 giugno 2012, tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Si raccomanda sempre di consultare il sito ufficiale della Farnesina, "Viaggiare Sicuri", per le formalità amministrative più aggiornate, inclusi eventuali obblighi e scadenze riguardanti i documenti d'identità necessari.

In conclusione, sia che si tratti delle avventure estreme di Top Gear che delle meraviglie di Creta, la passione per i motori e il desiderio di esplorazione rimangono costanti. La comprensione dei dettagli tecnici e amministrativi è fondamentale per godere appieno di ogni esperienza, sia essa un programma televisivo leggendario o una vacanza indimenticabile.

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