La Kia Carnival, una monovolume prodotta dalla casa automobilistica coreana Kia Motors dal 1998 in quattro differenti generazioni, si è evoluta costantemente, adattandosi alle esigenze del mercato e ai gusti dei consumatori. Nata per competere direttamente contro i grandi minivan giapponesi e americani come la Toyota Previa e la Chrysler Voyager, ha saputo ritagliarsi una fetta di mercato consistente, specialmente nel segmento dei veicoli multiuso (MPV). Con il passare degli anni, la Carnival ha dimostrato la capacità di combinare dimensioni generose con un'abitabilità eccezionale, offrendo soluzioni versatili per famiglie numerose o per chi necessita di ampio spazio di carico.

Le Origini: Prima Generazione (GQ)
Il progetto della prima serie di Carnival, identificata dalla sigla GQ, fu avviato nel 1997. L'auto venne concepita con soluzioni specifiche e inedite, non condivise con nessun altro modello. Il telaio fu sviluppato adottando lo schema a trazione anteriore con motore in posizione trasversale. La scocca in acciaio fu studiata per deformarsi a strati in base al tipo di impatto, garantendo così una maggiore sicurezza. Le sospensioni anteriori adottavano lo schema a ruote indipendenti MacPherson con barra stabilizzatrice, mentre per il retrotreno la casa adottò differenti sospensioni a seconda delle versioni. Le Carnival più economiche, destinate prevalentemente ai mercati emergenti, possedevano un ponte rigido con balestre longitudinali e bracci trasversali. Le versioni destinate all'Europa, invece, erano dotate di un più raffinato e comodo Multilink in acciaio, con ammortizzatori a gas.
Il design della Carnival era semplice e moderno per l'epoca, caratterizzato da forme tondeggianti e prive di spigoli, in grado di camuffare la grande mole della monovolume coreana. Riprendeva il family feeling della berlina Clarus, con fascioni paraurti in rilievo, una calandra anteriore di piccole dimensioni, prese d'aria inferiori e fanaleria orizzontale. Le cromature erano presenti solo sulle versioni di punta, lungo le cornici della vetratura laterale, e le portiere posteriori erano scorrevoli. Le Carnival equipaggiate con motore diesel possedevano una vistosa presa d'aria sul cofano motore, adottata per migliorare l'impianto di raffreddamento del propulsore. Era disponibile anche la verniciatura bicolore per la carrozzeria, con paraurti e fascioni paracolpi nella parte bassa delle portiere in tinta differente rispetto al resto della carrozzeria.
Lo spazio nell'abitacolo era elevato, con sette posti per le versioni destinate all'Europa e all'America, disposti su tre file di sedili (configurazione 2-2-3). Il bagagliaio possedeva un volume minimo pari a 351 litri, ampliabili fino a 3.616 litri con la seconda e la terza fila rimosse. La strumentazione della plancia era tutta orientata verso il guidatore, con il cambio in posizione elevata, vicino alla seduta. Le bocchette d'aerazione del climatizzatore si trovavano accanto ai quadranti del cruscotto, posizionate al di sopra del vano per l'autoradio. Le plastiche dell'abitacolo sui primi esemplari erano di qualità modesta e l'assemblaggio non era soddisfacente, tanto che la casa intervenne migliorando la qualità complessiva della plancia pochi mesi dopo il debutto. Per questo, l'auto fu importata in Europa e negli Stati Uniti solo dal 1999, un anno dopo la messa in produzione e dopo l'inizio delle vendite per il mercato interno. Vennero introdotti anche rivestimenti in finta radica, climatizzatore automatico con schermo a cristalli liquidi e selleria in pelle. Successivamente, con il restyling del 2002, la plancia fu completamente riprogettata. Il quadro strumenti era di facile lettura grazie alla grafica nera con numeri bianchi. La bassa soglia di carico facilitava il trasporto di oggetti pesanti e in Europa molti esemplari furono utilizzati anche in veste di furgoncino, tanto da far mettere a disposizione per il mercato del vecchio continente la versione Van.
Sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica, erano presenti di serie il sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) insieme al ripartitore elettronico di frenata (EBD), i doppi airbag frontali e, per le versioni di punta, anche i fendinebbia. L'impianto frenante sfruttava dischi autoventilati per l'avantreno e tamburi classici per il retrotreno. Nel settembre del 2001, Kia presentò un importante restyling per la Carnival: le novità introdotte si concentrarono sia sul piano estetico che meccanico. La precedente versione in Italia fu subito un successo, venduta in oltre 10.000 esemplari in trenta mesi, e perciò la casa volle offrire nuovi contenuti per migliorare le vendite. Esteticamente, il frontale subì un aggiornamento grazie a una nuova calandra cromata di dimensioni maggiorate, nuovi gruppi ottici, paraurti ridisegnati e un nuovo cofano motore con presa d'aria meno evidente (per le diesel). Nuovi nelle fiancate gli scudi paracolpi presenti nella parte bassa delle portiere, e la fanaleria posteriore fu ridisegnata, richiamando la precedente forma ma presentando uno sfondo inedito. Inoltre, la terza luce di stop fu aggiornata. Nell'abitacolo, la plancia fu riprogettata, con una nuova disposizione dei comandi. I diffusori del clima si trovavano in posizione elevata nella parte centrale, più in basso l'autoradio e i quattro comandi circolari del climatizzatore, mentre per il guidatore il quadro strumenti possedeva una grafica tutta nuova, ancora più facile da leggere. La qualità delle plastiche e degli assemblaggi migliorò, e furono introdotte nuove rifiniture in plastica che imitavano l'alluminio o la radica. I sette sedili ora erano asportabili indipendentemente, con gli anteriori ruotabili. La gamma di allestimenti e versioni offriva una dotazione di serie arricchita, e debuttarono nuovi cerchi in lega dall'inedito disegno. Nel settembre del 2004, debuttò l'ultimo aggiornamento per la prima serie di Carnival: stavolta Kia intervenne esteticamente solo sulla calandra, con il marchio integrato da una banda cromata e nuovi gruppi ottici dalla stessa forma ma sfondo differente. La principale novità si riscontrò nella gamma allestimenti e nei prezzi di listino ribassati. La prima serie Carnival GQ fu prodotta fino al 2006 presso lo stabilimento Sohari a Gwangmyeong, in Corea del Sud, e distribuita in tutto il mondo ad eccezione della Russia, dove l'auto fu prodotta dal 2000 al 2006 dalla Avtotor presso lo stabilimento di Kaliningrad con gran parte dei componenti importati e commercializzata sul solo mercato locale. Il successo della prima serie di Carnival fu tale che le catene di montaggio furono dislocate in Cina e in parte in Malesia, dove la produzione del modello continua tutt'oggi.
Motorizzazioni della Prima Generazione
Per il mercato europeo, la Carnival era disponibile con due sole motorizzazioni: una benzina e una turbodiesel. Il motore benzina era il classico 2.5 litri Rover KV6, prodotto da Kia Motors su licenza presso lo stabilimento Asan Bay. Sfruttava una distribuzione a quattro valvole per cilindro (24 valvole totali) con iniezione elettronica Bosch. Inizialmente, erogava una potenza massima di 165 cavalli per una coppia massima di 222 N·m a 4.100 giri al minuto, era omologato Euro 2 e garantiva una velocità di punta pari a 185 km/h con un consumo medio di carburante dichiarato in 8,8 km con un litro. Il 2.5 KV6 Rover fu molto apprezzato sul mercato asiatico, mentre sul mercato europeo e australiano ricevette pochi consensi, poiché durante i primi anni di produzione la clientela riscontrò numerosi difetti nella Carnival equipaggiata con questo propulsore. Dal 2001, il KV6 fu omologato Euro 3 in seguito all'entrata in vigore della normativa ecologica anti inquinamento, di conseguenza il motore subì numerose modifiche: la potenza calò di 15 cavalli fino a stabilizzarsi sulla soglia dei 150 cavalli, ma la coppia massima rimase invariata. I benefici si ottennero in termini di consumi sensibilmente più bassi, pur rimanendo elevati, e le prestazioni restarono inalterate. Il cambio offerto di serie era il manuale a cinque rapporti, mentre tra gli optional vi era l'automatico a quattro marce.
Il motore diesel era un 2.9 litri a quattro cilindri dotato di turbocompressore e iniezione diretta, ma privo di sistema common rail, di provenienza italiana, della VM di Cento (FE). Dotato di una distribuzione a due valvole per cilindro, erogava 126 cavalli con una coppia motrice di 338 N·m disponibili a meno di 2.000 giri al minuto. Considerata la massa della Carnival, la potenza a disposizione era solo sufficiente, pertanto le prestazioni erano modeste: 170 km/h di velocità massima e un consumo medio di 12,0 km/l. Dal 2001, il motore 2.9 diesel fu completamente riprogettato, infatti venne adottata l'iniezione common rail (CRDI) con turbina a geometria fissa e valvola Wastegate (WGT), distribuzione a quattro valvole per cilindro (16 valvole totali), potenza massima incrementata a 144 cavalli e coppia motrice di 315 N·m disponibili a 2.000 giri al minuto. La coppia risultò minore proprio perché il motore dovette subire numerose modifiche per essere omologato Euro 3. Per i mercati esteri, in particolare quello americano, la Carnival (dove era venduta come Kia Sedona) fu offerta con il solo motore benzina da 3.5 litri V6 erogante 195 cavalli, abbinato inizialmente a una trasmissione automatica a quattro marce e successivamente a un più moderno cambio automatico sequenziale a cinque rapporti.
Seconda Generazione (VQ)
La seconda generazione della Kia Carnival, identificata dal progetto VQ, fu presentata in anteprima mondiale al Salone dell'automobile di Chicago nel 2005, mentre la prima europea avvenne al Salone di Ginevra 2006. Questa nuova serie si distingueva per la prima volta grazie all'impostazione della carrozzeria offerta in due versioni differenti: quella a passo corto, destinata prevalentemente all'Europa, e quella a passo lungo, destinata all'America, Australia e Asia. Con le due varianti, la casa riuscì a soddisfare sia le esigenze del mercato europeo, che richiedeva monovolume spaziose ma dalle dimensioni non troppo elevate (la variante a passo corto raggiungeva i 4,81 metri di lunghezza), sia quelle dei mercati americani e asiatici, dove le monovolume, oltre all'abitacolo spazioso, dovevano offrire un vano bagagli sempre ottimale (le versioni a passo lungo superavano i 5,13 metri di lunghezza).
La nuova Carnival VQ nacque su un telaio di base nuovo, derivato da quello della Hyundai Sonata e Kia Magentis, una struttura molto più leggera e flessibile. La carrozzeria monoscocca risultava molto più rigida e veniva realizzata in gran parte con acciai alto resistenziali. Il motore era disposto anteriormente in posizione trasversale. Le sospensioni anteriori erano configurate secondo lo schema a ruote indipendenti con montante MacPherson in acciaio e barra stabilizzatrice; al retrotreno era stato adottato lo schema sempre a ruote indipendenti con Multilink a cinque bracci in acciaio più barra stabilizzatrice. Gli ammortizzatori erano a gas. Il telaio fu anche ribassato, in modo da migliorare le doti dinamiche su strada al fine di evitare i difetti di stabilità accusati dalla precedente serie. Il controllo elettronico della stabilità e della trazione vennero offerti di serie.
Il design fu elaborato in Corea presso il centro stile della casa e il family feeling riprendeva un po' lo stile comune tra le Cerato, Rio e Sportage, con una linea moderna senza inutili originalità, adatta a un'auto destinata a essere venduta in tutto il mondo. La carrozzeria era più spigolosa rispetto al passato. Il frontale era basso con gruppi ottici trapezoidali in posizione verticale, e la sottile calandra era divisa da una banda del medesimo colore della carrozzeria, incorporando il logo della casa. I fascioni paraurti anteriori, leggermente bombati, presentavano una presa d'aria nella parte bassa e incorporavano i fendinebbia. La fiancata presentava le porte posteriori scorrevoli, e la coda era caratterizzata da fanaleria verticale e una banda cromata posta sul portatarga, che donava un tocco di classe. Di serie, le barre sul tetto erano bicolore con montante scuro e tubi in acciaio.
Nonostante le dimensioni minori, la Carnival VQ disponeva di un abitacolo più spazioso rispetto al passato, grazie alla carrozzeria che utilizzava materiali più resistenti ma in grado di occupare meno spazio. Inoltre, la nuova Carnival era anche più leggera della progenitrice. Sette i posti disposti su tre file (schema 2-3-2 con poltrone singole). Il vano bagagli possedeva un volume minimo di 214 litri e massimo pari a 3.423 litri con seconda e terza fila di sedili rimossa. La lunghezza del vano di carico era di 1.842 mm con larghezza minima di 1.475 mm. I vetri posteriori erano apribili, quelli della prima e seconda fila elettricamente, quelli della terza fila a compasso; inoltre, l'apertura del vano bagagli e delle portiere laterali era disponibile anche a comando elettronico sulle versioni di punta.

💥 KIA CARNIVAL (2025): tuto quello che DEVI sapere
La plancia possedeva un'impostazione pratica nei confronti del guidatore: il quadro strumenti era di facile lettura, il cambio in posizione rialzata risultava più comodo, e i principali comandi audio e navigazione erano raggruppati al volante. Il mobiletto centrale della plancia possedeva nella parte più alta un cupolino che ospitava l'orologio e i dati del computer di bordo. Più in basso era alloggiata l'autoradio (sui mercati esteri era disponibile anche il navigatore satellitare touch screen) e, infine, nella parte intermedia, erano presenti i comandi del climatizzatore automatico (a due o tre zone per i passeggeri posteriori) e il pacchetto fumatori. Le plastiche erano di buona qualità se paragonate al passato.
Quarta Generazione: L'Evoluzione Moderna
La Kia ha svelato la quarta generazione Carnival che si presenta con un design rinnovato abbinato a interni più moderni e una gamma di tecnologie di infotainment e assistenza alla guida ampliate. Questa monovolume, pensata soprattutto per il mercato americano, dove queste vetture sono chiamate MPV (Multi Purpose Vehicles) e dove è arrivata entro la primavera, rappresenta un significativo passo avanti per il modello. Fino al 2010 la Carnival era disponibile anche in Italia, ma i mutati gusti del pubblico hanno reso non più conveniente importarla.
Esterni e Dimensioni
Gli esterni della nuova Carnival sono ispirati al mondo delle SUV, conferendo all'auto un aspetto più robusto e contemporaneo. Rispetto alla serie precedente, l'auto presenta uno sbalzo anteriore più corto che, con la base del montante anteriore spostata all'indietro, crea un cofano più lungo. Sulle fiancate, un'unica linea percorre tutta la lunghezza dell'auto, con passaruota pronunciati e linee affilate che conferiscono un aspetto più moderno. Un altro elemento di spicco è il tetto flottante, reso grazie ai montanti A e B verniciati in nero a contrasto con il tetto in tinta con la carrozzeria. Si differenzia, invece, il design del montante C, caratterizzato da una pinna cromata con un sottile motivo a rombi.

Al frontale è presente una nuova interpretazione del "tiger nose" tipico di Kia, che qui si estende per tutta la larghezza del veicolo, integrando luci diurne a LED, fari e griglia. I paraurti e la presa d'aria inferiore sono abbinati a finiture metalliche che richiamano le SUV del marchio. Nella parte posteriore, la Carnival sottolinea la larghezza attraverso una barra luminosa. Per quanto riguarda i colori della carrozzeria, i clienti possono scegliere tra otto tinte, oltre a una gamma di design dei cerchi in lega di alluminio da 17, 18 o 19 pollici di diametro, a seconda delle specifiche. La monovolume coreana vanta un passo più lungo di 30 mm (per un totale di 3.090 mm) e una carrozzeria più larga di 10 mm (1.995 mm totali), andando ad aumentare lo spazio nell’abitacolo.
Abitabilità e Configurabilità
A seconda del mercato di riferimento, la Carnival è disponibile in configurazioni con tre o quattro file di sedili, per sette, otto o undici occupanti in totale. Nella configurazione a sette posti, la vettura è dotata dei sedili “Relax Premium" reclinabili per i passeggeri in seconda fila, con schienale, braccioli e poggia gambe regolabili che forniscono posti a sedere in stile "business class". Questi offrono anche una modalità "Relax" che permette di reclinare e regolare automaticamente i sedili per garantire il massimo comfort durante i tragitti più lunghi. L’obiettivo è quello di fornire un ambiente rilassante, tecnologico ed elegante: un'impronta che passa dal design dell'ampio cruscotto che integra gli schermi del quadro strumenti digitale e dell’infotainment di bordo.
Con solo la prima fila di sedili in uso, la monovolume offre una capacità di carico fino a 2.905 litri, mentre con le tre file in uso il valore scende a 627 litri. Inoltre, l'altezza della soglia di carico è di 26 mm, inferiore rispetto a quella del modello uscente, rendendo ancora più facili le operazioni di carico. La versione a otto posti della Kia Carnival, consente ai sedili della seconda fila di scorrere in avanti così da poter essere facilmente raggiunti dai passeggeri della prima fila. È presente addirittura un interfono che consente di conversare con i passeggeri, oltre a un sistema di monitoraggio dei sedili posteriori che utilizza una telecamera con visione notturna. Attraverso di essa i genitori possono tenere d’occhio i figli anche nei viaggi in notturna. La casa coreana ha inoltre incorporato un sistema di allarme che, attraverso una serie di sensori a infrarossi, rileva la presenza di un passeggero lasciato all’interno del veicolo.

Tecnologia e Connettività
Il fulcro delle funzioni di connettività dell'auto è il doppio display ad alta risoluzione installato in plancia: il sistema è composto da due schermi da 12,3 pollici, uno per il quadro strumenti digitale e il secondo per il sistema infotainment touchscreen, posti sotto un unico pezzo di vetro senza soluzione di continuità. Tattili sono anche i comandi del climatizzatore, il cui pannello di controllo è posto più in basso nella console centrale. A seconda del mercato di destinazione, il sistema offre la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay wireless e i servizi Kia Live, che forniscono informazioni sul traffico in tempo reale, previsioni del tempo, punti di interesse e dettagli sui potenziali parcheggi su strada e fuori strada (inclusi prezzo, posizione e disponibilità di parcheggio). Il sistema, inoltre, consente ai conducenti di inviare indicazioni stradali alla propria auto prima di un viaggio e di controllare la posizione del proprio veicolo in qualsiasi momento.
La nuova Carnival dispone anche della funzione "Rear Passenger View & Talk": i passeggeri anteriori possono controllare gli occupanti dei sedili posteriori con una piccola telecamera collegata al sistema di infotainment. Questa tecnologia consente agli occupanti anteriori di comunicare più facilmente con gli altri passeggeri, con il sistema che amplifica la loro voce attraverso gli altoparlanti dei sedili posteriori. Non mancano poi nove porte USB, posizionate in tutto il veicolo, e delle prese a 110 volt. Gli occupanti possono interagire con il raffinato sistema multimediale attraverso i comandi vocali, o mediante il Bluetooth del proprio smartphone, e sfruttare il sistema audio premium della Bose.

💥 KIA CARNIVAL (2025): tuto quello che DEVI sapere
Gamma Motori
La nuova MPV della Kia adotta le ultime tecnologie di propulsione "Smartstream" per migliorare l'efficienza e le prestazioni. In base al mercato cui è destinata e alle relative specifiche, la vettura è disponibile con una gamma di massimo tre motorizzazioni. Il motore più potente è un V6 GDi a benzina da 3.5 litri, con 294 CV e 355 Nm di coppia e, grazie a un nuovo sistema raffreddato di ricircolo dei gas di scarico, offre vantaggi in termini di efficienza, aiutando ad abbassare la temperatura di combustione del motore per un maggiore risparmio di carburante. È disponibile anche un V6, sempre a benzina, MPi da 3,5 litri, da 272 CV e 332 Nm di coppia, anch’esso dotato dello stesso sistema di gestione termica. L’ultima unità disponibile è un nuovo diesel da 2.2 litri "Smartstream" da 202 CV e 440 Nm di coppia. Questo motore sostituisce il monoblocco in ghisa del suo predecessore con uno in alluminio più leggero di 20 kg ed è dotato di una serie di misure che riducono l'attrito e aiutano il raffreddamento, migliorando l'efficienza e riducendo le emissioni, tra cui nuovi iniettori ad alta pressione, nuovi alberi di bilanciamento, un sistema di gestione termica e una riduzione catalitica selettiva per regolare le emissioni.
| Motore | Cilindrata (L) | Potenza massima (CV) | Coppia massima (Nm) | Carburante | Omologazione |
|---|---|---|---|---|---|
| V6 GDi benzina | 3.5 | 294 | 355 | Benzina | Euro 6 |
| V6 MPi benzina | 3.5 | 272 | 332 | Benzina | Euro 6 |
| Smartstream Diesel | 2.2 | 202 | 440 | Diesel | Euro 6 |
Nota sui dati tecnici del motore 2.0 G4NN:
- Spostamento (mL): 1975
- Displacement (L): 2.0
- Forma di assunzione: turbocompressore
- Disposizione del cilindro: L
- Numero di cilindri (numero): 4
- Numero di valvole per cilindro (numero): 4
- Air Supply: DOHC
- Potenza massima (Ps): 233 (171 kW)
- Coppia massima (N·m): 353
- Forma di carburante: benzina
- Segno di carburante: 92 #
- Metodo di alimentazione del carburante: Iniezione diretta nel cilindro
- Materiale della testata cilindri: Lega di alluminio
- Materiale del cilindro: Lega di alluminio
- Norme di protezione ambientale: Paese VI
- Riduttore: Trasmissione manuale 8-speed, Cambio manuale automatico (AT)
- Numero di marce: 8
- Modalità drive: Trazione anteriore
- Forma della sospensione anteriore: Sospensioni indipendenti MacPherson
- Forma della sospensione posteriore: Sospensioni indipendenti multi-link
- Tipo di sterzo: assistenza elettrica
- Struttura del corpo: Portante
- Tipo di freno anteriore: disco ventilato
- Tipo freno posteriore: disco solido
- Tipo di freno di stazionamento: Parcheggio elettronico
- Dimensione pneumatici anteriori: 235 / 60R18
- Dimensione dei pneumatici posteriori: 235 / 60R18
- Specifiche della ruota di scorta: Non a grandezza naturale (1)
I valori di emissioni di CO2 e consumo di carburante sono definiti sulla base di prove ufficiali secondo le disposizioni applicabili in vigore al momento dell'omologazione. I valori indicati sono conformi alla procedura di prova WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure). A partire dal 1° settembre 2018, i veicoli nuovi sono omologati ai sensi della procedura di prova WLTP. La procedura WLTP sostituisce il ciclo NEDC, la procedura di prova precedentemente utilizzata. Date le condizioni di prova più realistiche, il consumo di carburante e le emissioni di CO2 misurate secondo il WLTP sono generalmente superiori a quelle misurate secondo il NEDC. Vengono indicati i valori di CO2 (il gas a effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento globale) e di consumo di carburante per consentire il confronto dei dati del veicolo. I valori di omologazione di CO2 e consumo di carburante potrebbero non riflettere i valori effettivi di CO2 e consumo di carburante, che dipendono da molti fattori legati (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) allo stile di guida, al percorso scelto, alle condizioni meteorologiche e stradali e alle condizioni, uso e dotazione del veicolo. I valori riportati di CO2 e consumo di carburante si riferiscono alla versione base del veicolo e possono variare durante la fase di configurazione successiva a seconda del tipo di equipaggiamento e / o delle dimensioni degli pneumatici che verranno selezionati. I valori di CO2 e il consumo di carburante del veicolo configurato non sono definitivi e possono variare a seguito di cambiamenti nel ciclo produttivo; valori più aggiornati saranno disponibili presso il concessionario prescelto. In ogni caso, i valori ufficiali di CO2 e il consumo di carburante del veicolo acquistato dal cliente verranno forniti con i documenti che accompagnano il veicolo. Se il motore è omologato WLTP, ai fini della verifica dell'eventuale applicazione dell'Ecotassa / Ecobonus, si invita a verificare il valore NEDC "Emissioni di CO 2" e la "Tabella consumi ed emissioni NEDC" riportati nel sito.
Comfort di Guida
Anche il sistema di sospensioni è stato modificato rispetto alla Carnival di terza generazione in uscita. All'anteriore, gli ingegneri Kia hanno applicato una nuova traversa multi-scheletrica e una nuova geometria, distribuendo meglio i carichi laterali sulla sospensione anteriore durante le curve. La carrozzeria è inoltre montata sulla sezione posteriore della traversa con nuove boccole idrauliche, con un liquido all'interno che riduce le vibrazioni del motore trasmesse alla carrozzeria. Questo mitiga anche l'effetto di impatti bruschi sulle sospensioni anteriori, migliorando il comfort di marcia su superfici sconnesse.
Anche le sospensioni posteriori sono state riviste, con bracci inferiori più lunghi e un layout delle molle modificato per gestire meglio i cambiamenti del manto stradale. Al contempo, l'angolo degli ammortizzatori posteriori è stato regolato per assorbire meglio gli urti. Una nuova configurazione del servosterzo elettrico con comando a motore montato sul piantone sostituisce il sistema di servosterzo idraulico del modello precedente, per restituire una risposta leggermente più diretta agli input dello sterzo, con un rapporto di sterzo più rapido del 5,6%. Il costruttore coreano ha posto attenzione anche all’insonorizzazione dell’abitacolo, applicando una gamma completa di misure fonoassorbenti inclusi nuovi materiali isolanti attorno a tutti e quattro i passaruota, una copertura completa del sottoscocca per ridurre il rumore del vento e della strada e un isolante denso tra il vano motore e l'abitacolo.
Sicurezza e Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS)
La sicurezza è una priorità per la nuova Kia Carnival. A seconda dell'allestimento, la nuova Carnival raggiunge la guida autonoma di livello due, con una gamma di ADAS (Advanced Driver-Assistance Systems) che include:
- Forward Collision-Avoidance Assist (FCA) con rilevamento di auto, pedoni e ciclisti, che aiuta a evitare collisioni frontali.
- Lane Keeping Assist (LKA), che aiuta a mantenere il veicolo nella corsia.
- Blind-Spot Collision-Avoidance Assist (BCA), che assiste il conducente nell'evitare collisioni quando si cambia corsia.
- Intelligent Speed Limit Assist (ISLA), che riconosce i limiti di velocità e avvisa il conducente.
- Driver Attention Warning (DAW), che monitora l'attenzione del conducente e avvisa in caso di distrazione o sonnolenza.
- Blind-Spot View Monitor (BVM), che mostra un'immagine della zona cieca sul quadro strumenti.
- High Beam Assist (HBA), che gestisce automaticamente gli abbaglianti.
- Smart Cruise Control (SCC), un cruise control adattivo.
- Lane Following Assist (LFA), che aiuta a mantenere il veicolo al centro della corsia.
- Highway Driving Assist (HDA), che assiste il conducente su autostrade e superstrade.
- Surround View Monitor (SVM), che offre una visione a 360 gradi del veicolo per facilitare le manovre.

È presente anche il Safe Exit Assist (SEA), che impedisce l'apertura delle porte posteriori a scorrimento elettrico e l'uscita dei passeggeri dal veicolo se il sistema rileva un'auto in avvicinamento da dietro su entrambi i lati. Inoltre, la nuova Carnival è dotata di Rear View Monitor (RVM), Parking Distance Warning (PDW) e Rear Cross-Traffic Collision-Prevention Assist (RCCA), che aiuta a evitare collisioni con i veicoli che attraversano dietro dai lati sinistro e destro durante la retromarcia, frenando automaticamente l'auto se rileva un ostacolo in attraversamento.
Kia Carnival: Prezzi e Concorrenti
I prezzi della Kia Carnival risultano essere i più disparati, dato che si trovano numerose vetture in circolazione di anni differenti, con chilometraggio e possibilità di utilizzo diversi. La Kia Carnival usciva nelle versioni Class, Platinum e Cool, alle quali, nel corso degli anni, si aggiunsero anche le versioni Tech e Business, che erano le rispettive versioni aggiornate delle altre. All’epoca, risultava ampia la lista degli optional, come il climatizzatore o i cerchi in lega da 17”.
Le concorrenti della Kia Carnival sono molto variegate, perché il segmento di monovolume vero e proprio non è più di tendenza, tant'è che non esiste più, ma sono diventati tutti dei SUV. Anche oggi la Kia Carnival risulta essere ancora una monovolume in vendita, ma non in Italia. Quindi ora va per la maggiore il segmento SUV che vede offuscare le sfidanti della Kia Carnival che permangono però nell’usato.