La Ducati Monster 696, presentata nel 2008, ha rappresentato un punto di svolta significativo nella longeva storia del modello, un'icona per la Casa di Borgo Panigale. Dopo quindici anni di sostanziali immutamenti, il Monster necessitava di un rinnovamento radicale per affrontare la crescente concorrenza nel segmento delle naked. Questo processo di studio e realizzazione ha richiesto un grande impegno, con una necessaria integrazione tra i designer del Centro Stile interno e gli ingegneri dell’Area Tecnica, poiché ogni singola parte del progetto doveva rispondere a concetti di funzionalità, alleggerimento e piacere di guida. L’obiettivo era duplice: mantenere un'identità Monster inconfondibile, riconoscibile persino in assenza di loghi, e al contempo rinnovare profondamente il suo design. Sul fronte dinamico, si mirava a un veicolo ancora più agile e facile da usare, facendo leva principalmente sull’alleggerimento generale. Infine, le prestazioni: anche in questo caso si voleva spostare in alto l’asticella, soprattutto per rispondere al meglio alla concorrenza. L'impegno profuso nello sviluppo del Monster 696 ha portato a un prodotto che, pur introducendo numerose innovazioni, ha cercato di perpetuare lo spirito originale del modello.

L'Evoluzione del Design e della Ciclistica
Il design del Monster 696 ha segnato una rottura con il passato, pur mantenendo elementi distintivi. Il serbatoio, ad esempio, pur apparendo a prima vista come una soluzione tradizionale, è in realtà un rivestimento del vero serbatoio e dell’airbox. Questa soluzione permette di sostituire più facilmente ed economicamente i pezzi in caso di danneggiamento, come anche di cambiarne il colore. Le prese d’aria sono disegnate sulla copertura in plastica del serbatoio non solo per alimentare il nuovo airbox da 10 litri, ma anche per ricavare uno spazio per il manubrio nella posizione di fine corsa. Interessante poi l’idea delle sue cover intercambiabili, che facilitavano la personalizzazione, così come la presenza di due vistose prese d’aria anteriori che, al di là della loro funzione legata all’alimentazione dell’airbox, permisero anche di aumentare l’angolo di sterzata fino a 32°. Questo si traduceva in una maggiore maneggevolezza a bassa velocità e nelle manovre da fermo.
Altro elemento distintivo del nuovo Monster fu senz’altro il suo telaio, dove la struttura in tubi in acciaio si combinò con un telaietto posteriore fuso in lega d’alluminio, ispirato a quello della Desmosedici di allora. Questo connubio garantiva leggerezza e rigidità torsionale, elementi fondamentali per la guidabilità sportiva. Sul fronte delle sospensioni, la 696 adottava una forcella Showa con steli rovesciati da 43 millimetri e 120 millimetri di corsa, dotata di bellissimi piedini ad attacco radiale in stile 848, mentre al posteriore trovava posto un mono Sachs regolabile nel precarico della molla e nel ritorno idraulico. Anche il forcellone era completamente nuovo, in sintonia con la manifattura della struttura reggisella, così come le piastre di sterzo, definite con il duplice intento di risparmiare peso e ottenere componenti distintivi, in linea con il look della moto. Le piastre forcella vennero definite con il caratteristico design ad “ali di gabbiano”.
Sul fronte delle quote ciclistiche, il 696 presentava un interasse di 1450 mm, un’inclinazione del cannotto di sterzo pari a 24°, cui corrispondono 96 mm di avancorsa. Questi valori contribuivano a un'ottima stabilità alle alte velocità e a una buona reattività nei cambi di direzione. L’impianto frenante Brembo vedeva all’anteriore due dischi flottanti da 320 millimetri, abbinati a pinze radiali a quattro pistoncini, mentre al posteriore c’era un disco di 245 millimetri frenato da una pinza a due pistoncini. In pratica, l’impianto anteriore era lo stesso di quella della coeva 848, fatta eccezione per i materiali d’attrito e la pompa al manubrio, garantendo una frenata d’eccezione per il 696. Pregevoli e leggeri i cerchi in lega d’alluminio a tre razze: la ruota anteriore era equipaggiata con gomma da 120/60ZR17 mentre la posteriore con uno pneumatico 160/60ZR17, misure che contribuiscono all'agilità e alla maneggevolezza.
Le novità estetiche includevano la scomparsa del tradizionale faro Monster in favore di un proiettore a tripla parabola, inediti specchietti retrovisori, ora bassi, lisci e aerodinamici, e un impianto di scarico completamente rivisto nelle dimensioni e nel collocamento, dotato di 2 sonde Lambda che gestivano in modo autonomo l’alimentazione di ogni singolo cilindro. Ad accrescere la ricchezza della dotazione ci pensò anche la strumentazione digitale retroilluminata e multifunzione, un bel passo in avanti rispetto al primo cruscotto a cui mancava perfino il contagiri! Dimensioni ridotte per il nuovo faro, comunque dotato di un fascio di luce ampio e profondo; la strumentazione interamente digitale fornisce tantissime informazioni utili, un vero e proprio “computer di bordo”.

Il Cuore del Monster 696: Motore e Frizione
L’anima del nuovo Monster 696, vale a dire il bicilindrico Desmodue raffreddato ad aria di analoga cilindrata, fu oggetto di un rilevante sviluppo in merito alla sua gestione elettronica. Questo permise di raggiungere una potenza di 80 Cv, ben 7 Cv in più rispetto al 695, con 7 Kgm di coppia a 7750 giri. L’incremento di prestazioni fu ottenuto anche grazie a un affinamento del layout delle termiche, con una configurazione analoga a quella del propulsore 1100 che equipaggiava i modelli Multistrada e Hypermotard. Rispetto ai modelli precedenti, il 696 offriva una nuova posizione di guida che aveva l’obiettivo di un miglior controllo nella guida e di un maggior comfort. Per il passeggero, sotto la sella, erano posizionate due comode e robuste maniglie. Nella vista dall’alto, si nota come il serbatoio sia molto rastremato nei fianchi: questo per facilitare l’appoggio di entrambi i piedi a terra. La sella, alta solo 770 millimetri da terra, insieme alla potenza non esagerata e alla facilità di appoggiare entrambi i piedi a terra, rendeva il Monster 696 particolarmente adatto anche all’utenza femminile.
Il dato di fatto reale, invece, fu che il nuovo Monster offriva un livello qualitativo e una cura dei dettagli superiore al 695 (che rimase comunque in listino ancora per tutto il 2008), con un peso complessivo del veicolo pari a 161 Kg a secco (7 in meno rispetto al “vecchio” modello). Ugualmente apprezzabile il lavoro dedicato all’inserimento del pilota nel veicolo, con la riduzione della distanza tra la fine del serbatoio e il manubrio, e i 15 mm di spugna in più all’imbottitura della sella.
Come funziona la Frizione?
Le Serie di Frizioni Newfren e la Loro Rilevanza per il Monster 696
La gamma frizioni Newfren, con la sua vasta applicazione e diversità di materiali, offre un quadro completo per comprendere le potenziali evoluzioni o sostituzioni riguardanti la frizione del Ducati Monster 696. La gamma Newfren spazia dalle applicazioni più datate a quelle più recenti nel mondo Racing, includendo frizioni a dischi e frizioni centrifughe.
OE-STANDARD LINE: Questa linea è studiata per essere utilizzata in sostituzione alle originali, mantenendone le stesse caratteristiche di performance e durata. Le serie dischi frizione OE-Standard sono realizzate con materiali di ottima qualità e rappresentano un prodotto di estrema affidabilità. Il materiale d’attrito dei dischi è di tipo organico. La composizione del materiale organico viene scelta in funzione del tipo di utilizzo e del tipo di moto: ciò consente di ottimizzare le prestazioni, pur rispettando le prescrizioni della casa costruttrice. Per un modello come il Monster 696, che si posiziona come una naked versatile, una frizione OE-Standard Newfren offrirebbe un ricambio fedele all'originale, garantendo la fluidità e l'affidabilità necessarie per l'uso quotidiano e turistico.
PERFORMANCE LINE: Adatte anche all’utilizzo sportivo, la gamma frizioni Performance è studiata per un utilizzo non agonistico performante, ma anche per un utilizzo sportivo non estremo e quindi pensata per sopportare forti sollecitazioni garantendo prestazioni di buon livello. Il materiale d’attrito, utilizzato per i dischi conduttori delle moto con frizioni a bagno d’olio come il Monster 696, è in Paper carbon. I dischi condotti sono in un acciaio speciale capace di garantirne la massima resistenza e indeformabilità. Optare per una frizione Performance Line potrebbe rappresentare un upgrade per chi desidera una maggiore reattività e resistenza dall'impianto frizione, specialmente in contesti di guida più dinamica o per chi frequenta saltuariamente la pista.
PRO RACE LINE: Queste frizioni rappresentano il Top di Gamma Newfren. Nascono dalla ricerca di nuove tecnologie in abbinata con nuovi materiali e dallo sviluppo fatto in collaborazione con importanti team dei mondiali Superbike, Moto 3 e MXGP. Si tratta di una linea di frizioni caratterizzata da un materiale d’attrito composto principalmente da cellulosa, resine, carbonio ed alcuni altri componenti che garantiscono un altissimo coefficiente di attrito e sono meno comprimibili. Il particolare disegno a «tacche separate», migliora il passaggio dell’olio consentendo ai dischi di lavorare in maniera più efficiente e performante. L’abbinata di questo nuovo materiale con il particolare disegno, ne aumenta la resistenza all’affaticamento e garantisce la massima stabilità di performance anche nelle condizioni di utilizzo più severe, rendendo le frizioni Pro Race un prodotto Racing di elevatissima qualità. Sebbene il Monster 696 non sia primariamente una moto da competizione pura, l'adozione di una frizione Pro Race potrebbe essere considerata da utenti estremamente esigenti o da chi trasforma la propria moto per un uso più estremo, cercando la massima performance e resistenza anche sotto stress elevato.
DUCATI LINE: La linea Newfren dedicata alle applicazioni Ducati è l'offerta più ricca e tecnologicamente avanzata disponibile sul mercato del ricambio. La gamma include dischi organici e dischi sinterizzati, set per applicazioni a bagno d’olio ed a secco. La proposta garantisce un ricambio altamente performante, sia che si tratti della gamma sinterizzata sia che si tratti della gamma organica. Per alcuni modelli sono disponibili le Serie Modifica Frizione. La modifica, ideata da NEWFREN, consente una maggiore elasticità della frizione e consiste in una serie di dischi conduttori e condotti di numero superiore rispetto alla versione originale, della quale conserva lo spessore totale e non richiede alcuna modifica al gruppo frizione. Nella confezione sono incluse anche le molle rinforzate. Le Serie di Molle Frizione rinforzate sono disponibili per la maggior parte delle frizioni presenti a catalogo. Per il Monster 696, una frizione della "DUCATI LINE" potrebbe rappresentare un ricambio di altissima qualità, con materiali e tecnologie sviluppate specificamente per le moto di Borgo Panigale, garantendo prestazioni e durabilità superiori. Le "Serie Modifica Frizione" e le "Molle Frizione rinforzate" offrono inoltre la possibilità di personalizzare ulteriormente il comportamento della frizione, aumentandone la resistenza e la modulabilità, adattandola a un uso più sportivo o gravoso.
In sintesi, mentre la frizione originale del Monster 696 è stata progettata per offrire un equilibrio tra prestazioni, comfort e affidabilità, le diverse linee di prodotto Newfren offrono un ventaglio di opzioni per ogni esigenza: dalla sostituzione fedele all'originale con la linea OE-Standard, all'incremento delle prestazioni con le linee Performance e Pro Race, fino a soluzioni specifiche e di altissimo livello con la Ducati Line, che include anche kit di modifica per ottimizzare ulteriormente il comportamento della frizione. La scelta dipenderà dall'uso prevalente della moto e dalle aspettative del proprietario in termini di feeling e prestazioni.

Considerazioni Finali sul Monster 696
Il Ducati Monster 696 si è presentato agli occhi degli appassionati come un prodotto effettivamente nuovo, sia per concezione che per stile. Il peso ridotto, l'agilità migliorata, il motore più performante e un design rinnovato hanno segnato un capitolo importante nella storia del Monster. La cura dei dettagli, il comfort di seduta e la facilità d'uso lo hanno reso un modello di successo, capace di attrarre sia i neofiti che i motociclisti esperti.
Le spedizioni relative agli ordini di ricambi o accessori per il Monster 696, come per altri modelli, sono generalmente effettuate con corriere espresso GLS EXECUTIVE o FedEx, con tempi di consegna medi di 24-72 ore dalla data di spedizione (NON dalla data dell’ordine), tempistica che potrebbe variare in base alla località di consegna. I CAP disagiati potrebbero comportare dei ritardi nella ricezione dell’ordine; qualora il CAP fosse incluso tra questi, il cliente verrebbe contattato per la richiesta di un supplemento da integrare al totale dell’ordine. A norma del D.lg. 22.5.1999, n. 185, il consumatore ha diritto di recedere dal contratto stipulato, entro il termine di 30 giorni lavorativi decorrente per i beni dal giorno del loro ricevimento, senza alcuna penalità e senza specificare il motivo. Il recesso dovrà essere manifestato mediante l’invio, nel predetto termine di giorni 30, di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Entro il suddetto termine di giorni 30 dovranno essere restituiti dall’acquirente al mittente-fornitore tutti i beni acquistati integri e nella loro confezione originaria e degli eventuali manuali, senza alcuna mancanza. Le spese di restituzione saranno a carico del consumatore stesso. I prodotti potranno essere restituiti solo nel caso in cui non siano stati usati o provati o comunque non in condizione di vendita. In nessun caso verranno accettati prodotti con manomissioni, con guasti, carenti degli accessori a corredo. Il diritto di recesso non è valido per tutti coloro che non possono essere considerati consumatori dalla legge Italiana. Fatto salvo l’adempimento di quanto sopra, provvederemo alla restituzione dell’importo versato dal consumatore entro il termine di 3 giorni a partire dalla data di restituzione della merce da parte del cliente. Qualora detto importo sia stato pagato mediante PAYPAL, provvederemo allo storno dell’importo direttamente sull’account dell’emittente del pagamento, diversamente sarà cura dell’acquirente fornire tempestivamente le coordinate bancarie sulle quali ottenere il bonifico (Cod. IBAN ed intestatario del conto).
Il Monster 696, con il suo motore Desmodue raffreddato ad aria e la sua ciclistica affinata, rappresenta un perfetto esempio di come Ducati sia riuscita a evolvere un modello iconico, mantenendone l'essenza ma migliorandone le prestazioni e l'estetica, e offrendo al contempo un'ampia gamma di soluzioni per la manutenzione e l'upgrade, come quelle proposte nel catalogo frizioni Newfren.