La Citroën CX, sin dal suo debutto ufficiale al Salone di Parigi del 1974 nella variante CX 2000, ha rappresentato un punto di riferimento nel panorama automobilistico, non solo per la sua estetica avveniristica ma anche per le soluzioni tecniche all'avanguardia. Con un gruppo motore trasversale e il cambio in linea, fissato al telaio mediante giunti elastici, la CX dimostrava una chiara vocazione all'innovazione. Le sospensioni idropneumatiche ad altezza costante, marchio di fabbrica della Casa, garantivano un comfort di marcia impareggiabile, mentre il cambio a quattro marce e i freni a disco su tutte e quattro le ruote completavano un quadro tecnico di prim'ordine.

A un solo anno dal lancio, la gamma si arricchisce di allestimenti e motorizzazioni, includendo anche propulsori diesel. Tuttavia, una delle versioni più affascinanti e performanti, a cui dedichiamo questo approfondimento, arriva molto più tardi, nel 1984. Esattamente a dieci anni dal lancio della vettura francese, la versione sovralimentata, denominata GTI Turbo, con i suoi 166 CV non dà segni di stanchezza, anzi, tutt'altro, dimostrando una vitalità sorprendente.
L'Evoluzione della CX GTI Turbo: Dalla Prima Serie alla "Turbo 2"
L'evoluzione della CX GTI Turbo prosegue l'anno seguente, nel marzo 1985, quando la CX 25 GTI Turbo diventa la prima auto francese a offrire a richiesta l'Abs, un sistema di sicurezza all'epoca all'avanguardia. Ma la novità più rilevante è rappresentata dall'introduzione, nel settembre 1986, dell'intercooler aria/aria. Questa innovazione porta anche a un cambio di denominazione, con la vettura che diventa la CX 25 GTI Turbo 2. Se è vero che la velocità massima sulle "Turbo 2" - così viene definita la seconda serie - aumentò di soli 3 km/h, raggiungendo i 223 km/h, furono i consumi a beneficiarne, esaltando ulteriormente la natura da grande routière della CX negli ultimi anni di carriera.

Questo sviluppo costante e mirato alla performance e all'efficienza rispondeva alla necessità di competere ai massimi livelli di fronte all'avanzata delle berline tedesche di grossa cilindrata. La decisione di dotare la CX di un motore ad alte prestazioni, dopo 10 anni dal lancio, si affiancava al vincolo del non esagerato spazio a disposizione nell'abitacolo, in rapporto alle dimensioni esterne, dimostrando la capacità di Citroën di conciliare diverse esigenze progettuali.
Il Motore: Un Turbo Anomalo e Riuscito
Sotto il cofano della CX 25 GTI Turbo si trova un quattro cilindri di 2,5 litri sovralimentato da un turbo Garrett T3, capace di erogare 168 CV (166 CV nella versione iniziale). La sua particolarità, come sottolineato dalla prova di Quattroruote del novembre 1984, risiede nel suo comportamento anomalo per i tempi: viene definito come un motore turbo talmente riuscito da non sembrare nemmeno un turbo. Questo perché non presenta vuoti di potenza ai bassi regimi e non diventa troppo ruvido agli alti, garantendo una progressione fluida e corposa. Questa caratteristica lo rende un propulsore dal carattere "potenza progressiva", non così selvaggia come ci si aspetterebbe da un turbo dell'epoca, ma estremamente veloce.
Citroen CX GTi Turbo2 VS Opel Omega MV6
Il nome del modello, che gioca con il coefficiente di penetrazione aerodinamica, sottolinea la linea affusolata della vettura. Ma è la combinazione di questo motore performante con le sospensioni idropneumatiche e un peso a vuoto di circa 1,4 tonnellate a rendere il veicolo unico. L'esperienza di guida, con il "caricatore" che entra in azione dopo quello che sembra un leggero ritardo del turbo, sollevando leggermente il veicolo fuori dalle molle idropneumatiche e accelerandolo vigorosamente, è descritta come un mix molto idiosincratico tra un divano dal ritmo veloce e il decollo di un aereo.
Gli Interni: Design Avveniristico e Comfort Ineguagliabile
L'abitacolo della Citroën CX GTI Turbo presenta lo stesso avveniristico cruscotto avvolgente delle altre versioni, con i pulsanti raggruppati in due "satelliti" laterali. Tuttavia, si distingue per gli strumenti sportivi analogici e non a rullo, come sulle altre CX. Sotto al contagiri, poi, è ben visibile la lancetta del "boost" e, a rafforzare il concetto, c'è una scritta "turbo" in rilievo sul volante monorazza.

Nonostante il tempo trascorso dal debutto della prima versione, l'interno è ancora attuale, con una buona dotazione di serie e una scelta di materiali molto personale. La CX è il punto di riferimento per quanto riguarda il comfort, grazie a un abitacolo spazioso dotato di sedili comodissimi e alla tradizionale efficienza delle sospensioni idropneumatiche nel garantire il perfetto equilibrio tra smorzamento delle irregolarità e tenuta di strada. Questo la rendeva il "Concorde dell'autostrada tedesca", super comoda e casual, un'auto che ha lasciato un'impressione duratura su chiunque l'abbia guidata.
Tuttavia, il design degli interni, sebbene eccezionale e ordinato, presentava anche delle peculiarità. Basti pensare all'autoradio, sistemata comodamente nella consolle centrale tra i sedili, una soluzione che, pur contribuendo a un abitacolo pulito, rendeva l'usabilità della radio "terribile". Al contrario, i satelliti di controllo e gli interruttori nell'headliner erano considerati "fantastici e molto migliori della loro reputazione" quando si premeva il pulsante giusto.
L'Esperienza di Guida e la "Sensibilità" dello Sterzo
Su strada, oltre al motore, convinceva anche lo sterzo, che veniva giudicato preciso e diretto ma "troppo sensibile". Questa sensibilità, se da un lato contribuiva alla precisione, dall'altro poteva richiedere un certo adattamento da parte del guidatore. Le esperienze con la Citroën CX GTI Turbo, anche a distanza di decenni, rimangono vivide nella memoria di chi l'ha posseduta, testimonianza del suo carattere unico e del fascino che ancora oggi esercita.

La CX GTI Turbo 2, in particolare, con il suo ampio spoiler posteriore caratteristico, rappresentava il culmine di questa esperienza di guida. Le sensazioni di comfort e prestazioni, l'accelerazione vigorosa ma mai brutale, e l'assetto idropneumatico che sembrava far "decollare" l'auto, sono ricordi che persistono.
Affidabilità e Manutenzione: Una Relazione Complessa
Nonostante il suo fascino, la Citroën CX ha saputo stupire anche in un'altra disciplina: la sua frequentazione assidua dell'officina. In generale, la CX ha resistito più di quanto non guidasse, un aspetto che, col senno di poi, poteva essere collegato a una mancanza di esperienza nella gestione delle auto d'epoca. I costi di manutenzione potevano raggiungere livelli astronomici, rendendola, per alcuni, "l'auto più costosa della mia giovinezza".
Un esempio di questa complessità era l'immobilizzatore della CX GTI Turbo 2, un gadget piuttosto stravagante all'epoca, che richiedeva un codice numerico e si nascondeva sotto un piccolo lembo. Questa caratteristica, sebbene avanzata per il suo tempo, si rivelò anche "diabolicamente pericolosa". In caso di inserimento del codice sbagliato, la centralina si bloccava e il CX diventava inutilizzabile, causando non pochi problemi ai proprietari meno esperti.

Questo aspetto dell'affidabilità e della manutenzione è un fattore da considerare attentamente per chi si avvicina oggi a un esemplare di CX GTI Turbo, sottolineando l'importanza di affidarsi a meccanici esperti e di avere una chiara comprensione delle specificità del veicolo.
La Quotazione Attuale e il Fascino del Collezismo
La Citroën CX 25 GTI Turbo si può trovare in vendita a un prezzo tutto sommato accessibile, rendendola un'opzione interessante per gli amanti delle auto d'epoca. I listini ufficiali riportano una valutazione che va da un minimo di 5.300 euro a un massimo di 15.800 euro per una vettura in perfette condizioni o completamente restaurata.
Nonostante tra le vetture d'epoca più desiderate al mondo ci siano spesso quelle prodotte dai costruttori italiani, la cerchia degli estimatori delle storiche francesi, inevitabilmente, si restringe. Tuttavia, all'interno di questa cerchia, la CX GTI Turbo detiene un posto di rilievo.

La Citroën CX 25 GTI Turbo è stata prodotta in circa 5.000 unità, poche e in rari casi sopravvissute al passare del tempo, ancor meno in allestimento "Prestige", ovvero più lungo di 25 cm. Questa rarità contribuisce al suo fascino nel mercato del collezionismo, rendendola un pezzo desiderabile per chi apprezza il design unico, l'innovazione tecnica e le prestazioni distintive che solo una Citroën di quell'epoca poteva offrire. L'alternativa alla Saab 900, con il suo "fascino Turbo diverso", continua a conquistare cuori, nonostante le sfide che la sua manutenzione può presentare.