Citroën Xsara Picasso: Un’Analisi Approfondita del Vano Bagagli e Oltre

Il segmento delle monovolume medie europee ha visto la sua nascita nel 1997 con la presentazione della Renault Mégane Scénic, un modello di grande successo che ha aperto la strada a una nuova era di veicoli familiari. In risposta a questa tendenza, la Citroën ha fatto il suo ingresso nel 1999 con la Xsara Picasso, un veicolo che mirava a combinare originalità stilistica, versatilità eccezionale e una buona guidabilità, il tutto basato sulla piattaforma meccanica della berlina media Xsara. Questa monovolume ha rappresentato un "colpo d'autore" per la casa francese, incarnando una visione audace del design automobilistico.

Citroën Xsara Picasso frontale

Design Esterno: Originalità e Funzionalità

La Citroën Xsara Picasso si distingue per un design che la rendeva una delle vetture più originali e personali del suo periodo, rivaleggiando solo con la FIAT Multipla. Gli stilisti, sotto la guida dell'italiano Donato Coco, hanno puntato su linee che la facessero notare il più possibile, portando all'estremo il concetto della linea a "uovo". Il frontale, appuntito e caratterizzato da fari allungati a goccia, si fondeva con un parabrezza di superficie molto estesa, creato da un montante anteriore molto inclinato. Il cofano ospitava la calandra Citroën con il logo del Double Chevron, mentre il paraurti anteriore, massiccio, integrava cromature vistose nelle versioni più curate e una grande presa d'aria in basso.

La vista laterale metteva in evidenza una configurazione particolare della superficie vetrata a quattro luci per lato, con montanti sottili che favorivano una maggiore luminosità interna. Il montante posteriore, pur con un'inclinazione minore, seguiva l'andamento di quello anteriore. Il profilo era ulteriormente sottolineato da un incavo longitudinale che tagliava le portiere appena sotto la linea delle maniglie, oltre che dal fascione di protezione in plastica grezza, una soluzione pratica per proteggere dagli urti. Il parafango anteriore recava la scritta "Picasso" sottolineata, come una firma dell'artista Pablo Picasso, un legame che si ritrovava nell'anima stilisticamente originale e poco convenzionale della vettura. In coda, il lunotto molto inclinato si abbinava a un posteriore quasi tronco, dove spiccavano i fari verticali, anch'essi a goccia. Un portellone davvero grande e un paraurti molto basso contribuivano a massimizzare la capacità di carico, un aspetto fondamentale per una monovolume. La Picasso, più che una monovolume, sembrava un "vetturone", una Xsara in scala maggiorata, con un frontale su cui, "non senza malizia, è stato disegnato un sorriso che racchiude fari e calandra".

Citroën Xsara Picasso laterale

Interni: Spazio, Praticità e Innovazione Digitale

Gli interni della Citroën Xsara Picasso rappresentavano un altro colpo di genio, unendo uno stile pulito e minimale alla ricerca spasmodica di spazio e praticità. La plancia, dalla forma originale e tondeggiante che richiamava le linee esterne, presentava superfici quasi vuote davanti a guidatore e passeggero, prive di orpelli. Il cruscotto, sistemato in posizione centrale, dominava la vista e era composto interamente da strumentazione di tipo digitale. Due schermi monocromatici fornivano tutte le informazioni necessarie: quello di sinistra visualizzava parametri come velocità, giri motore e quantità di carburante, mentre quello di destra mostrava le informazioni sull'intrattenimento. La strumentazione digitale comprendeva anche il termometro e la spia di chiusura porte, ma non il contagiri.

La console centrale, anch'essa a forma di goccia, ospitava i comandi per il clima (manuale o automatico), per la radio e per gli alzacristalli, tutti concentrati in modo pratico. La leva del cambio, molto rialzata e che sembrava un "joystick da videogiochi", era integrata nella parte alta della plancia, una soluzione che stava iniziando a diffondersi tra le monovolume e che era già stata vista sulla Multipla. Questa disposizione, insieme all'assenza di un tunnel centrale e al pavimento sorprendentemente piatto, contribuiva a un senso di grande spaziosità.

Interni Citroën Xsara Picasso

I sedili rappresentavano un punto di forza degli interni della Xsara Picasso. Erano comodissimi e regolabili in diverse posizioni, e singoli anche al posteriore, dove potevano essere regolati e gestiti in maniera indipendente. Questa configurazione permetteva un'ampia modulabilità dell'abitacolo. Pratici tavolini erano presenti sugli schienali dei sedili anteriori, e una disponibilità quasi infinita di cassetti e vani portaoggetti era sparsa in tutta la vettura, rendendo l'abitacolo estremamente funzionale per le famiglie. "A parte qualche plastichina croccante alla francese, soprattutto sui pannelli delle portiere e nella parte bassa della plancia, l'interno della Picasso offre la sensazione di buona qualità. La plancia è rivestita da materiali morbidi al tatto e piacevoli alla vista e anche il montaggio sembra curato."

Strumentazione Digitale e Comfort di Guida

La strumentazione digitale completa, con tre schermi disponibili se si optava per il climatizzatore automatico, era una caratteristica distintiva. "A destra, tutte le informazioni di servizio, dai messaggi di anomalie alle indicazioni del computer di bordo." La posizione di guida era estremamente comoda: si potevano appoggiare i gomiti, e il volante, sebbene con la sola regolazione in altezza, era ben posizionato. La grande consolle centrale offriva comandi secondari con tasti grandi e facili da azionare, rendendo la guida "facile come un videogame: dall'alto si vede bene il traffico e tutto scorre senza problemi." La visibilità era sempre ottima, anche nei parcheggi o negli incroci obliqui, grazie ai quattro finestrini laterali che non lasciavano "mai incertezze".

CITROEN Xsara Picasso 1.6 HDi 90CV airdream Elegance

Vano Bagagli: Una "Enorme Caverna" di Spazio

Uno degli aspetti più impressionanti della Citroën Xsara Picasso è il suo vano bagagli, definito una "enorme caverna". Le dimensioni del bagagliaio sono notevoli: si parte da 550 litri di capacità con i sedili posteriori in posizione normale. Questa capacità può essere ulteriormente ampliata rimuovendo i sedili posteriori, raggiungendo un volume di ben 2.128 litri. Il vano bagagli è "largo 116 centimetri, profondo e alto circa 60 centimetri", offrendo uno spazio eccezionale per le necessità di una famiglia.

La modularità del vano bagagli è un altro punto di forza. Grazie alla possibilità di abbattere singolarmente i sedili che formavano il divano posteriore, lo spazio poteva essere configurato in base alle esigenze di carico. Inoltre, il bagagliaio poteva disporre anche di un carrellino pieghevole, un ulteriore elemento di praticità. "I cinque posti sono su poltroncine singole, le anteriori con comodi braccioli e tavolinetti sul retro, le posteriori ripiegabili (sul dorso di quella centrale si trova un ripiano tavolinetto), ribaltabili in avanti e asportabili facilmente. Il sedile centrale posteriore scorre poi in avanti per 14 centimetri, facendo spazio in larghezza a spalle virtuose o in profondità nel bagagliaio."

Per la protezione del bagagliaio, è disponibile una protezione specifica per la Citroën Xsara Picasso (2004-2010), realizzata in plastica semirigida ad alta resistenza e impermeabile. Questo accessorio, che "non si rompe e non si piega", è facile da rimuovere e lavare, rendendolo ideale per chi vive in campagna, al mare, o ha animali domestici. Il bordo alto circa 5 cm impedisce la fuoriuscita di sporco o liquidi, mentre il materiale, utilizzato in edilizia per proteggere l'interno dei furgoni, garantisce una grande resistenza anche a un uso molto costante e abrasivo.

Meccanica e Motori: Tradizione e Affidabilità

Mentre l'estetica e l'ergonomia della Xsara Picasso erano originali, la meccanica e la gamma motori erano più tradizionali e orientate all'affidabilità. La vettura era basata interamente sul pianale della Xsara, berlina che a sua volta derivava dalla più anziana ZX. Lo schema delle sospensioni prevedeva ruote indipendenti sui due assali, con un avantreno MacPherson e un retrotreno a bracci tirati e molle a barra di torsione, una configurazione già vista in gran parte della produzione del Gruppo PSA.

La gamma motori di Citroën Xsara Picasso era formata da quattro motori a benzina e tre a gasolio, con potenze comprese tra i 90 e i 136 CV.

Motori Benzina

  • 1.6i: Un quattro cilindri monoalbero che erogava 90 o 95 CV a seconda dell'anno di produzione. Questo motore, pur con un peso di 1250 kg da spingere, sorprendeva per la sua "souplesse", consentendo di riprendere dolcemente e con un vigore inaspettato. "Elasticissimo, consente quasi di partire in seconda, di inserire la terza a 30 km/h e di procedere in quinta a 50 km/h, senza apparente sofferenza."
  • 1.6 16v: Un'evoluzione del 1.6, dotato di distribuzione bialbero e di 110 CV, più vivace e performante. Nel 2006, questo motore sostituì il precedente 1.6 monoalbero e fu disponibile anche in versione bi-fuel (GPL) da 106 CV.
  • 1.8 16v: Un motore da 117 CV. Era disponibile anche in versione benzina/metano.
  • 2.0 16v: Il più potente della gamma a benzina, erogava 136 CV. Nel 2007 questa versione fu tolta dal listino.

Motori Diesel

  • 2.0 HDi: Il primo Diesel proposto, un poliedrico motore da 90 CV, lo stesso visto su numerosi modelli del Gruppo PSA. Questo motore era "silenzioso, infaticabile, brillante e attento nelle sorsate di gasolio", con prestazioni rispettabili per una monovolume, raggiungendo i 175 km/h di velocità massima e con un consumo medio di 18,2 km/l. Alla fine del 2000, la versione di base passò da 90 a 95 CV. Nel 2006, questo motore venne eliminato.
  • 1.6 HDi: Successivamente, il 2.0 HDi fu sostituito dal più vivace, parco ed efficiente 1.6 HDi, disponibile sia con 90 che con 110 CV. La variante da 110 CV ricevette anche il filtro antiparticolato.

La gamma della Xsara Picasso non subì grandi aggiornamenti nei primissimi anni di mercato, ma nel 2002 la gamma si moltiplicò con più livelli di allestimento: Classique, Attraction (successivamente sostituito da Chrono), Elegance ed Exclusive. Nel febbraio del 2004, arrivò un restyling di mezza età con aggiornamenti estetici che includevano inserti cromati e fascioni sottoporta in tinta, così come le maniglie porta. In questo periodo, la gamma venne arricchita con nuove versioni a doppia alimentazione bi-fuel (benzina/GPL) e bi-energy (benzina/metano).

Edizioni Speciali e Curiosità

La Xsara Picasso è stata anche oggetto di alcune interessanti edizioni speciali e prototipi.

Combi SX (2001)

Nel 2001, fu lanciata la versione speciale Combi SX, caratterizzata da quattro posti invece di cinque. La zona centrale era occupata da un bauletto portaoggetti, mentre l'abitacolo era diviso dal bagagliaio mediante una paratia fissa, una configurazione pensata per usi specifici che richiedevano maggiore spazio di carico a scapito di un posto passeggero.

Prototipi e Versioni Ad Alte Prestazioni

Sempre nel 2001, poco dopo il lancio del mezzo, la Citroën interpellò la scuola di design Espera per la costruzione di un esemplare in configurazione fuoristrada, dimostrando la versatilità del progetto. Nel 2002, la casa francese commissionò al designer svizzero Franco Sbarro una versione ad alte prestazioni della Picasso. Per soddisfare le direttive, Sbarro installò sulla Picasso un nuovo body kit sportivo, pneumatici Michelin Pilot Sport 255/40 ZR 19 e prese d'aria supplementari per il raffreddamento dei freni a disco derivati dalla Xsara Kit Car. La parte posteriore presentava un nuovo estrattore e uno spoiler, mentre gli interni sportivi erano derivati dalla Peugeot 306 S16. Di stessa provenienza era il propulsore da 250 CV di potenza, gestito da un cambio manuale a sei marce. Questo prototipo, denominato "Picasso El Bicho", evidenziava le potenzialità sportive del modello.

La Produzione Internazionale e la Continuità

La Xsara Picasso ha avuto un ruolo significativo anche a livello internazionale. È stato il primo modello assemblato nell'impianto brasiliano del Gruppo PSA di Porto Real. La produzione, destinata a coprire l'area del Mercosur, è iniziata nel dicembre del 2000, prima dell'inaugurazione ufficiale della fabbrica, avvenuta il 1º febbraio del 2001. La produzione in Brasile si è conclusa il 27 aprile 2012.

Nel 2006, debuttò la C4 Picasso, la nuova monovolume su base C4, destinata a sostituire la Xsara Picasso. In realtà, quest'ultima venne mantenuta in listino e rimase in produzione ancora per alcuni anni, ampliando persino la gamma con nuove motorizzazioni, come il 1.6 bialbero a benzina da 110 CV e il 1.6 HDi da 90 CV. Questa longevità testimonia il successo e l'apprezzamento del modello.

Concorrenti e Posizionamento sul Mercato

Al lancio, la Citroën Xsara Picasso si posizionava in un mercato in forte crescita, dominato dalla Renault Mégane Scénic e dalla controversa FIAT Multipla. La Picasso si distingueva per la sua linea originale e poco convenzionale, un abitacolo spazioso e modulabile, un ottimo comfort per cinque persone e una buona dotazione di serie. "Se però cercate una monovolume compatta con tantissimo spazio per cose o persone, soluzioni intelligenti per i piccoli oggetti e un ottimo comfort in città e nei lunghi viaggi, l'originalissima monovolume francese può essere una scelta vincente."

Nonostante non fosse tra le più maneggevoli o piacevoli tra le curve, e non avesse motori estremamente vigorosi, la sua capacità di carico, la versatilità degli interni e l'ottimo comfort la rendevano una scelta interessante per le famiglie. Al lancio, la 1.6i da 90 CV partiva da 17.695 euro in allestimento base, mentre negli ultimi anni di produzione, la gamma partiva da 18.925 euro. La versione top di gamma Elegance, offerta a 20.785 euro per la 1.6 16v a benzina, includeva di serie climatizzatore automatico, cruise control, sensori di parcheggio posteriori, radio CD con comandi al volante e fendinebbia, con cerchi in lega da 15 pollici e ESP disponibili come optional.

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