La Mercedes Classe V, o meglio la sua evoluzione denominata VLE, sta ridefinendo il concetto di veicolo multiuso di lusso, combinando le caratteristiche di una limousine con la versatilità di un MPV. Una delle innovazioni più significative che contribuiscono a questa trasformazione è l'introduzione dell'asse posteriore sterzante, una tecnologia che porta l'agilità di un furgone di grandi dimensioni a livelli paragonabili a quelli di una berlina compatta.

Il Concetto di Asse Posteriore Sterzante
Il sistema di sterzo posteriore non è una novità assoluta per Mercedes. Il costruttore tedesco lo aveva già introdotto nel 2018 sulla AMG GT R, denominandolo Active Rear Wheel Steering. Tuttavia, la sua applicazione su un veicolo delle dimensioni della Classe V rappresenta un passo avanti significativo nell'ottimizzazione della manovrabilità e della stabilità.
Mercedes ha messo a disposizione dei clienti due tipi di asse posteriore sterzante con diverse angolazioni massime di rotazione: uno che arriva a 4,5° e uno a 10°. Nel primo caso, l'obiettivo principale è un aumento della stabilità di marcia, particolarmente evidente ad alte velocità o in curve ampie. Nel secondo caso, si ottengono un aumento di agilità e una riduzione drastica del diametro di volta, rendendo il veicolo molto più maneggevole in spazi ristretti.
Per la VLE, in particolare, è disponibile un vero alleato nella quotidianità di questo tipo di veicoli: uno sterzo dell’asse posteriore che riduce il raggio di sterzata del furgone da 5,31 metri di lunghezza a quello di una berlina compatta, ruotando le ruote posteriori fino a 7,3 gradi. Questo valore importante per un veicolo di queste dimensioni è il punto chiave dal punto di vista della guidabilità. Il risultato è un rapporto di sterzo più diretto sull’asse anteriore, che contribuisce ulteriormente a ridurre i giri volante necessari nelle manovre complete. Questo sistema porta la VLE a vantare un raggio di sterzata tra marciapiedi di soli 10,9 metri, rendendola estremamente agile.
Spiegazione dello sterzo dell'asse posteriore della Mercedes Classe S 2021
L'Architettura VAN.EA e l'Elettrificazione
La nuova Classe V, che si chiama VLE, si basa sull’architettura elettrica modulare e scalabile VAN.EA. Come suggerisce il nome (EA = Arquitectura Eléctrica), è progettata specificamente per i sistemi di propulsione elettrici, segnando un impegno chiaro di Mercedes verso l'elettrificazione della sua gamma di van. Questa architettura è destinata a inaugurare la prossima generazione di van elettrici della Stella dal 2026.
La VLE 300 viene lanciata con trazione anteriore e 200 kW (272 CV). Per chi necessita di maggiore potenza e trazione, il VLE 400 4Matic, una versione a trazione integrale, eroga 305 kW (415 CV) e accelera da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, con una velocità massima di 180 km/h. Entrambi i modelli sono alimentati da una batteria NMC da 115 kWh (netti). Ciò conferisce al VLE 300 un’autonomia standard di oltre 700 chilometri nel ciclo WLTP, anche se la trazione integrale riduce tale autonomia di circa 40 chilometri per il VLE 400.
Un aspetto notevole è la capacità di ricarica: in condizioni ideali, la ricarica dal 10 all’80% dello stato di carica (SoC) richiede circa 25 minuti. Secondo la scheda tecnica, una ricarica di 10 minuti in una stazione di ricarica rapida aumenta l’autonomia fino a 248 km, con la possibilità di ricaricare fino a 355 km di range in soli 15 minuti. Sebbene l’autonomia di traino del VLE non sia altrettanto impressionante, va notato che il VLE 300 può sopportare un carico di traino fino a 1000 chilogrammi, mentre il VLE 400 4Matic può trainare fino a 2,5 tonnellate.
Nel corso dei test europei, due prototipi hanno percorso oltre 1.000 km da Stoccarda a Roma con sole due brevi soste di ricarica, attraversando le Alpi e affrontando autostrade e centri urbani, dimostrando l'efficienza e l'affidabilità del sistema elettrico.

Design Esterno e Interni: Lusso e Versatilità
La nuova Classe V presenta una carrozzeria dal design speciale che Mercedes preferisce chiamare Grand Limousine. Questa forma, meno squadrata, cerca di differenziarla più chiaramente dal furgone posteriore Vito. Mercedes ha puntato sulla lunghezza: il furgone misura 5,31 metri, ovvero 17 centimetri in più rispetto al suo predecessore (la serie 447), che Mercedes produce dal 2014. Anche il lungo passo di 3,34 metri (14 centimetri in più rispetto al modello precedente) contribuisce a questo risultato, con una superficie frontale di circa 3,4 metri quadrati e un coefficiente aerodinamico (Cd) di un notevole 0,25, che si riflette positivamente sull’autonomia del veicolo. Il costruttore con sede a Stoccarda prevede anche di lanciare una versione ancora più lunga.
Gli interni beneficiano ampiamente di queste dimensioni generose. A seconda dell’allestimento, la VLE offre fino a 4.078 litri di spazio di carico. All’interno, il VLE si dimostra un maestro della trasformazione, con tutto configurabile, da un posto a due a otto posti. Un vero gioiello sono i sedili singoli rimovibili, o più precisamente il loro sistema Roll & Go, che consente di spostarli facilmente nel garage una volta smontati e di installarli con facilità.
I sedili Grand Comfort emanano ancora più lusso. La caratteristica davvero speciale è il loro montaggio a pavimento: i sedili possono essere spostati individualmente su binari regolabili elettricamente, anche tramite un’applicazione. Mercedes lo chiama “balletto dei sedili”. Questo non solo ha un aspetto elegante, ma è progettato principalmente per migliorare l’ingresso e l’uscita, nonché la sensazione di spaziosità. Due possibilità di scelta per i sedili: manuali, e quindi dotati di quattro ruote integrate per poter essere spostati avanti e indietro con estrema facilità; o regolabili elettricamente, così da poter essere movimentati tramite app o head unit.
Come se non bastasse, l’ampio vano posteriore include un generoso tetto panoramico che si estende dal montante B alla parte posteriore ed è di serie su tutti i modelli sin dal lancio. Il tetto panoramico in vetro, denominato Sky View, viene valorizzato scenograficamente dall’illuminazione ambientale.

Tecnologia e Infotainment: Un Salotto su Ruote
Per quanto riguarda l’infotainment, è evidente che Mercedes intende posizionare il VLE nel segmento delle autovetture. Oltre all’ultima versione di MB.OS, è disponibile anche il consueto aggiornamento dello schermo: dietro al volante si trova uno schermo da 10,25 pollici e, alla sua destra, è possibile montare opzionalmente fino a due schermi touchscreen da 14 pollici per il conducente e il passeggero sul cruscotto.
Ancora più tempo davanti allo schermo è promesso nella parte posteriore. Uno schermo panoramico retrattile da 31,3 pollici con risoluzione 8K si ripiega dal tetto quando necessario. In combinazione con un sistema audio 3D Burmester (22 altoparlanti, Dolby Atmos), il furgone si trasforma in un cinema mobile con wifi e interfaccia HDMI. Sulla VLE elettrica ogni viaggio diventa più immersivo che mai grazie a MB.OS e alla straordinaria MBUX Rear Space Experience, che si materializza in uno schermo panoramico retrattile da 31,3” nascosto nel rivestimento del tetto sopra i sedili anteriori con funzione split-screen, risoluzione 8K e camera integrata da otto megapixel.
La comunicazione è facilitata da un Assistente Virtuale MBUX che, grazie all’integrazione con ChatGPT e Google Gemini, ora è in grado di sostenere anche conversazioni più complesse, nel caso in cui si desideri discutere del senso della vita con la propria auto mentre si guida.
Sistemi di Assistenza alla Guida: La Sicurezza al Primo Posto
Anche i sistemi di assistenza alla guida dimostrano chiaramente l’importanza che Mercedes ha attribuito alla trasformazione della robusta Classe V in una vera e propria configurazione da turismo. Funzioni come l’assistente di parcheggio operano a livello di turismo: parcheggiare in avanti, all’indietro o lateralmente? Nessun problema! Selezionare un parcheggio sullo schermo? Basta un clic e il VLE si posiziona automaticamente nel posto designato, allineandosi non solo alle altre auto, ma anche alle linee di parcheggio.
Il veicolo offre anche la funzione di uscita automatica dal parcheggio e quella che consente di ripercorrere in retromarcia l’ultimo tratto effettuato in avanti, utile in vicoli stretti o situazioni complesse. Uscire automaticamente da uno spazio ristretto o fare retromarcia in un vicolo stretto? Le capacità tecniche non si limitano a questo.
La sicurezza non passa in secondo piano: il Distance Assist DISTRONIC è di serie, mentre in opzione il sistema MB.DRIVE ASSIST aggiunge lo sterzo semi-autonomo in autostrada e un innovativo Lane Change Assist. I veicoli con il Drive Pilot sono dotati di dispositivi sensoriali aggiuntivi. Il dettaglio mostra in giallo l’integrazione della nuova telecamera stereo per la funzione di guida automatica di Livello 3.

Sospensioni e Dettagli Tecnologici
Il VLE è disponibile con sospensioni pneumatiche opzionali che possono regolare l’altezza della carrozzeria fino a 40 mm. Questo, insieme all'asse posteriore sterzante, contribuisce a rendere il veicolo scattante e dinamico, ma allo stesso tempo abile a destreggiarsi anche in contesti apparentemente più complicati. Le sospensioni pneumatiche AIRMATIC con 40 mm di regolazione dell’altezza sono un ulteriore elemento che ne esalta la guidabilità e il comfort.
Spiegazione dello sterzo dell'asse posteriore della Mercedes Classe S 2021
Prezzi e Futuro della VLE
Tutta questa tecnologia ha un prezzo. Al momento del lancio sul mercato quest’estate, il VLE 300 base costerà almeno 80.000 €. Il VLE 400 con trazione integrale sarà lanciato in un secondo momento, con un prezzo iniziale di circa 94.000 €. Secondo Thomas Klein, amministratore delegato di Mercedes Vans, il produttore ne è consapevole. "Il VLE 300 non rimarrà il modello base. Presenteremo il VLE 250 con batteria LFP e un’autonomia leggermente inferiore come opzione di ingresso."
La Mercedes VLE unisce il meglio di due mondi, combinando sicurezza, comfort e comportamento su strada da limousine con la versatilità tipica di una MPV. Con fino a otto posti e soluzioni innovative all’interno, ridefinisce il concetto di spazio. In Cina, le berline classiche hanno perso il loro status di simbolo di raffinatezza e comfort supremo: ora prevalgono i furgoni di lusso. Ciò si riflette anche nei dati relativi alle immatricolazioni della Mercedes Classe S in Estremo Oriente, evidenziando un trend che la VLE è pronta a cavalcare.